A tu per tu con Maurizio Laione – Showreel


27 Ott 2020

A tu per tu con Maurizio Laione – Showreel

Maurizio Laione, imprenditore classe 1974, vanta un’esperienza ventennale nel mondo della comunicazione e in particolare negli eventi.

Inizia il suo percorso in Milestone Production, dove partecipa attivamente all’ampliamento clienti dell’agenzia con importanti acquisizioni nel settore Luxury quali Dior, Louis Vuitton e L’Oréal. Dopo un’importante esperienza a Tokyo dove cura la produzione della Mostra del Made in Italy insieme a Giorgio Correggiari, torna in Italia per seguire lo start-up della divisione eventi della neonata agenzia Action Brand.

Nel 2010 fonda Showreel, di cui spegne quest’anno le prime 10 candeline, con la stessa passione e impegno che ha contraddistinto il suo percorso professionale.

Buongiorno Maurizio e grazie per questa breve intervista. Anche quest’anno Showreel ha scelto il Richmond Marketing forum. Cosa apprezzi maggiormente di questo format?

La qualità dei delegate presenti e la possibilità di incontrare dei reali Decision Makers nello spazio di un paio di giorni.

Se dovessi usare tre parole per descrivere la vostra agenzia, quali sceglieresti?

Caos ingegnerizzato, fattore umano, mattone su mattone.

Cosa ami maggiormente del tuo lavoro?

Che non è mai monotono.

Cosa avresti fatto, o ti sarebbe piaciuto fare, se non ti fossi occupato di comunicazione?

In realtà sono un “mancato avvocato”, ma ogni giorno mi sveglio felice del percorso lavorativo intrapreso e non riuscirei a pensare ad un lavoro diverso.

Nel film “Il Postino” il poeta Pablo Neruda dice ad un certo punto “Un poeta ha bisogno di conoscere l’oggetto della sua ispirazione”. È così anche nel marketing? Quali sono le principali informazioni che si devono conoscere del proprio target di riferimento per raggiungerlo e conquistarlo in modo efficace e duraturo nel tempo?

Non sempre. A volte bisogna saper guardare “oltre” le classiche informazioni e suddivisioni che vengono normalmente fornite per arrivare a formulare degli insights che possano portare un reale valore aggiunto ai propri clienti.

Quali sono secondo te i criteri con cui un’azienda dovrebbe scegliere i canali su cui investire in pubblicità e comunicazione?

In primis, il budget a disposizione. Poi il target (reale e potenziale) a cui il prodotto o servizio da promuovere si rivolge: chi è e dove “vive” abitualmente (e non). In funzione di questi due criteri “base”, la comunicazione segue (o stravolge) le regole dei canali scelti.

Ci sono dei consigli per affermare o riaffermare il proprio brand che secondo te possono essere attuati anche da una piccola o media impresa con budget ovviamente più ridotti?

Sicuramente puntare sulla propria artigianalità ed originalità, per portarla alla luce e comunicarla nel modo più diretto possibile, senza compromessi.

Esperienza, organizzazione, intuizione: quale di queste tre parole ha un peso maggiore nella realizzazione di un evento?

Esperienza, in prims. Ma l’intuizione resta fondamentale per trovare il giusto mix di elementi per raggiungere gli obiettivi di un evento di successo. L’organizzazione è un dato di fatto.

Quali sono gli ingredienti di un evento di successo? E quali invece gli errori più comuni?

Emozionalità e coinvolgimento del pubblico sono sicuramente i principali; ma anche la razionalità nel tenere sotto controllo tutti gli aspetti organizzativi. E… un pizzico di “sana follia”. Gli errori… come si dice, “chi è senza peccato scagli la prima pietra!”.

Con il Covid-19 ci siamo trovati ad affrontare la prima emergenza sanitaria mondiale nell’era dei social media. Quali potrebbero essere secondo te gli scenari economici e sociali più probabili nell’immediato futuro e quelli a lungo termine? Cosa sarà determinante, secondo te, per una reale ripartenza?

Nell’immediato futuro, al di là dell’impatto non trascurabile su altri settori (in primis, gli eventi), abbiamo tutti, chi più chi meno, “scoperto” le potenzialità e le opportunità del Digital. Questo, ad oggi, è e sarà un asset fondamentale per tutte le aziende, il terreno su cui confrontarsi con gli scenari del presente e dell’immediato futuro (sia che parliamo di eventi ibridi, formazione a distanza o vendita online). Per poter tornare a riappropriarci di una sfera più umana ed emozionale, ed una reale ripartenza, saremo costretti ad attendere l’arrivo del vaccino.

Cosa ti aspetti dalla partecipazione a questa edizione di Richmond Marketing forum?

Soluzioni da parte delle agenzie e ottimismo dei delegate, per una reale apertura positiva condivisa verso il 2021 che lasci alle spalle il difficile anno passato.

Per informazioni sul Richmond Marketing Forum clicca sull’immagine
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