A tu per tu con Letizia Palladino


11 Feb 2020

CEO di Studio Tre

A tu per tu con Letizia Palladino

“E sarà durante il viaggio che il giovane scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento”. Proprio come fa Santiago – il protagonista di “L’Alchimista” di Paulo Coelho – Letizia Palladino coltiva da sempre il desiderio di abbattere le barriere tra le persone, siano esse linguistiche, culturali o fisiche.
Ventidue anni fa, nel luglio 1997, realizza questo sogno anche nella vita professionale diventando consulente linguistica di STUDIO TRE, di cui oggi è CEO.

Da allora affronta le sfide quotidiane munita di sorriso, determinazione, curiosità e con uno spirito imprenditoriale proattivo, “materno e organizzato”.
Ispirata da “La profezia di Celestino”, affascinata dalla “mente quantica” e dalla meditazione, si attiva per la tutela delle donne e dei bambini nel mondo, senza dimenticare di coccolare i suoi 4 nipotini e il suo cagnolino Joy.

Buongiorno Letizia, grazie innanzitutto per questa breve intervista. È la prima volta che Studio Tre partecipa al Richmond Marketing forum. Cosa vi ha spinto a scegliere questo evento?

Sì, è la prima volta che STUDIO TRE partecipa al Richmond Marketing Forum.
Siamo un’azienda che da sempre crede nel valore delle persone e delle relazioni; le relazioni sono uno degli strumenti di marketing più potenti e in un mondo dove l’evoluzione tecnologica ti fa viaggiare ogni giorno ai 100 km all’ora si rischia di trascurarle.
Per questo abbiamo colto l’occasione per partecipare a un evento che mette al centro il confronto con le persone e, in particolare, con i responsabili marketing delle aziende, nostri interlocutori privilegiati per la crescita reciproca.

Di cosa si occupa la vostra agenzia?

Dal 1979 STUDIO TRE si occupa di traduzioni, interpretariati e convegni. Siamo consulenti linguistici di aziende medio-grandi dei settori automotive, fashion, fitness & wellness, food & beverage, ITC, meccanico e meccatronico, legale, medico-farmaceutico. Il nostro team di project manager gestisce un network di 1500 collaboratori, traduttori e interpreti madrelingua professionisti che vivono nel loro paese di origine. Grazie a questo team allargato, fidelizzato nel corso degli anni, traduciamo in tutte le lingue UE ed extra UE siti web, software, video, app, manuali, cataloghi, contratti, brochure, comunicati stampa e forniamo interpreti per trattative, fiere, convegni, training, webinar, sia in Italia che all’estero.

“Pensare globalmente, agire localmente”, in che modo questa affermazione può essere applicata al vostro settore?

La nostra agenzia è nata a Reggio Emilia, dove da 40 anni abbiamo il nostro HQ. Una città che da tempo sta investendo in progetti innovativi che aprano le porte verso l’internazionalizzazione. Dalla stazione AV Mediopadana, al Tecnopolo, Reggio si sta trasformando sempre di più in una città che guarda oltre i confini locali; siamo a 45 minuti di treno da Milano dove, nel 2018, abbiamo scelto di aprire un nostro branch office perché ormai è diventata il centro di riferimento per il business a livello europeo e internazionale. Siamo radicate sul nostro territorio, ma alla costante ricerca di partnership che ci permettano di coltivare relazioni di valore e di costruire ponti con le realtà imprenditoriali che ruotano attorno al nostro settore per crescere insieme e raggiungere obiettivi comuni.

Fedeli alla nostra mission, crediamo che per abbattere le barriere linguistiche e culturali tra le persone nel mondo sia importante partire “localmente” da un miglioramento della comunicazione tra i membri del nostro staff, i nostri clienti e fornitori e condividere con loro le best practice affinché le possano mettere in pratica “globalmente” con i loro referenti all’estero.

Qual è a tuo parere l’ambito della traduzione più complesso, che richiede maggiore attenzione, e quale invece quello che ti affascina di più?

Nel momento in cui ti approcci al cliente come consulente linguistico – e non soltanto come traduttore o interprete – si aprono davanti a te numerose sfide: affiancare le aziende nella loro espansione verso i mercati internazionali non significa soltanto tradurre un sito web, un manuale, una brochure o fornire un interprete per una fiera. Significa mettersi al loro fianco, analizzare il loro flusso operativo e fare in modo che i progetti di traduzione diventino delle opportunità per comunicare meglio tra i loro vari reparti aziendali e ridurre sprechi di tempo; significa, inoltre, permettere loro di  scoprire come le nostre tecnologie possono integrarsi e dialogare con i loro sistemi e come insieme sia possibile trovare le soluzioni migliori per ottenere traduzioni di qualità, risparmiando tempo, risorse economiche e proteggendo la loro brand reputation all’estero. Gli aspetti linguistici sono fondamentali: dalla correttezza terminologica e grammaticale di una traduzione non si può prescindere, ma sedersi al tavolo con i tuoi clienti e contribuire attivamente allo sviluppo del loro business è l’aspetto più complesso, ma anche più affascinante.

In che modo la tecnologia ha influito o influirà sulla vostra professione?

La tecnologia permea il nostro lavoro quotidiano e ha trasformato il modo di fare traduzioni: nella nostra cassetta degli attrezzi, infatti, abbiamo i software di traduzione più evoluti – in gergo noti come CAT Tool – che ci permettono di lavorare direttamente sui file sorgente.

È grazie alla tecnologia che, ad esempio, possiamo tradurre un manuale direttamente sul file Indesign conservando l’impaginazione e la formattazione ed evitando i copia-incolla che fanno perdere tempo e causano spesso errori. I CAT Tool ci permettono di creare le Translation Memory per ogni cliente e per ogni sua combinazione linguistica, una sorta di glossario evoluto che permette di recuperare quanto già tradotto in precedenza, garantendo uniformità terminologica tra tutti i documenti e interpretazione coerente tra tutte le lingue.

Oltre ai vantaggi prettamente linguistici, è evidente che uno strumento di questo tipo permette alle nostre project manager di gestire i progetti con efficienza, rispettando sempre i tempi di consegna.

E, last but not least, grazie alla tecnologia tutte le informazioni e i dati che trattiamo sono al sicuro: la riservatezza è un requisito fondamentale per il nostro lavoro; ecco perché abbiamo investito in un sistema adeguato di Cyber Security Total Protection.

Lavoro, passione e talento. Qual è la tua personale classifica?

La mia personale classifica è talento, passione e lavoro. Quando hai la fortuna di individuare il tuo talento e di poterlo esprimere in tutte le sue sfumature, puoi lavorare ogni giorno con passione cogliendo nel tuo lavoro una grande opportunità di crescita

In quali direzioni pensi potrà evolvere il settore della Traduzione?

La comunicazione multilingue sarà sempre più importante in un mondo dove i confini sono “liquidi” e per interagire con i tuoi partner e colleghi dall’altra parte del mondo, rimanendo seduto alla tua scrivania, basta una semplice skype call e uno spazio di lavoro condiviso in cloud.

Intelligenza artificiale, Machine Translation e Voice Search sono tre parole chiave che dovremo tenere in considerazione nel mondo delle traduzioni.

Seguire le innovazioni tecnologiche fa parte del nostro DNA e siamo già all’opera per integrare ulteriormente la tecnologia nella nostra quotidianità, senza però dimenticare l’importanza che la mente e l’esperienza del traduttore e dell’interprete hanno in questa tipologia di lavoro.

Ai fini del posizionamento, assume sempre più importanza la presenza online. Secondo te quali sono gli strumenti più efficaci in questo ambito? Attivismo social, attività di blogging, un sito vetrina ben fatto?

Il sito è sicuramente uno strumento commerciale fondamentale se fa parte di una strategia digitale progettata ad hoc per l’azienda, se usciamo dal concetto di sito vetrina e lo pensiamo come il luogo in cui possono convergere i clienti, i partner e i propri dipendenti. Ecco allora che diventa fondamentale che i contenuti, ma anche tutti gli aspetti legati alla meta-comunicazione, siano tradotti e localizzati correttamente, curando – ad esempio – la SEO. Insieme al sito, fanno da padrone sicuramente il content marketing sul proprio blog o sulle pagine social (Facebook, Instagram, LinkedIn), ma anche tutti i servizi di customer service che sempre di più trovano spazio online.

Se dovessi indicare tre elementi che “fanno la qualità” di una traduzione?

Una traduzione è di qualità se ha lo stile e il tono di voce adeguato sia al tipo di testo, sia al tipo di pubblico, se rispetta la terminologia specifica del settore e soprattutto se permette ai nostri clienti di raggiungere i propri obiettivi, risparmiando!

Che tipo di preparazione e competenze è necessario avere per lavorare nel settore delle traduzioni e dell’interpretariato? E quali consigli ti senti di dare a chi vorrebbe affacciarsi a questa professione?

Quando parliamo di competenze nel nostro settore dobbiamo distinguere tra i project manager e i traduttori, revisori, interpreti.

Un project manager deve avere l’attitudine al problem setting e al problem solving, ovvero la capacità di ascoltare il cliente e focalizzare le sue esigenze per guidarlo verso la migliore soluzione, anche quando ci sono degli imprevisti. Deve avere uno spirito collaborativo e organizzativo che gli permette di coordinare professionalità differenti – traduttori e interpreti, ma anche grafici, web designer, video maker – spesso localizzate in tutto il mondo e con abitudini e modalità di lavoro diverse. I traduttori e i revisori devono essere madrelingua e specializzati in uno specifico settore di competenza (ad esempio traduzioni per la moda, per il fitness, per il food e così via); gli interpreti, sempre madrelingua, devono essere formati sulle tecniche di interpretazione richieste in base alla tipologia di evento (ad esempio simultanea, consecutiva, chuchotage, trattativa, LIS) e conoscere le usanze e i valori dei diversi Paesi.

Non devono poi mancare curiosità, passione, apertura al confronto e un tocco di pazienza e diplomazia.

Uno staff tutto al femminile quello di Studio Tre. Una scelta o una casualità?

STUDIO TRE nasce dall’incontro di tre socie che si sono fatte strada in un mondo del lavoro che, negli anni Ottanta, aveva una forte impronta maschile. Abbiamo sempre creduto nell’imprenditoria al femminile: le misure di welfare che permettono di conciliare famiglia e lavoro, soprattutto quando le donne diventano mamme, sono alla base della nostra cultura aziendale e anche il nostro impegno sociale va nella direzione della tutela dei diritti delle donne. Tuttavia, ci farebbe piacere che entrassero a far parte del nostro staff anche uomini tant’è che siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti da inserire nel nostro team.

Cosa vi aspettate dalla partecipazione al Richmond Marketing forum?

Ci aspettiamo di poter costruire nuove relazioni e di ampliare i nostri orizzonti. Sarà sicuramente un’occasione per ascoltare e capire ancora più profondamente le esigenze dei nostri potenziali clienti dialogando direttamente con i marketing manager, ma anche per far nascere nuove partnership con, ad esempio, le agenzie di comunicazione.

Grazie Letizia! Ti aspettiamo a Rimini dal 17 al 19 Maggio per due intense giornate di Richmond Marketing forum!

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