Ferdinando Buscema, Magic Experience Designer di fama internazionale, aprirà la 23esima di Richmond Marketing Forum con una conferenza-spettacolo.
Ogni professionista del marketing è costantemente chiamato a trovare
strategie sempre nuove per entrare in contatto e coinvolgere il proprio
pubblico di riferimento.
In un momento storico saturo di segnali che competono tra loro per
assicurarsi una fetta della nostra attenzione, la partita si gioca sul
campo dello stupore: saper sorprendere e meravigliare i propri clienti in modo sistematico.
È allora che il Marketing può fare accadere cose magiche, generare emozioni, che a loro volta stimolano reazioni e comportamenti desiderati.
Ma cosa ci può far dire “Marketing is Magic”?
Abbiamo pensato di chiederlo a Ferdinando Buscema, Magic Experience Designer
specializzato nella progettazione di “esperienze magiche” per la
crescita individuale e organizzativa, che durante la conferenza
d’apertura racconterà alla platea cosa vuol dire Pensare Come Un Mago,
così da identificare ed utilizzare — in modo intenzionale — ciò che
attiva l’immaginazione di un potenziale o effettivo cliente,
stimolandone la curiosità e l’interesse.
Ferdinando Buscema condurrà, inoltre, un workshop di approfondimento
che offrirà spunti operativi su come portare il driver della magia nella
propria realtà professionale.
Ferdinando da dove nasce il tuo lavoro (e il tuo insolito job-title) di Magic Experience Designer?
Il mio lavoro nasce dall’intersezione tra una formazione da ingegnere meccanico e una passione per la prestigiazione.
Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di mettere in comunicazione
mondi spesso percepiti come distanti: magia, tecnologia, arte,
management. Grazie a queste contaminazioni è possibile portare il
“pensiero magico” nella vita quotidiana e in azienda, con risultati
davvero sorprendenti.
Tra le tue collaborazioni figurano nomi di grandi aziende
come Ferrari, PwC, Moleskine, UniCredit, Zara. Cosa trovano aziende così
diverse tra loro nel concetto di “esperienze magiche”?
In un contesto di mercato dove domina l’Economia delle Esperienze (come definita nel classico libro di Pine e Gilmore), la capacità di creare esperienze di stupore e meraviglia per i propri clienti
— siano essi clienti interni o esterni, in contesti B2B o B2C — è un
elemento essenziale per competere con successo. Da qui il valore del
concetto di “esperienze magiche”.
Lo abbiamo chiesto ai partecipanti di questa edizione di Richmond Marketing Forum: “Marketing is Magic”? Tu cosa ne pensi?
Credo ci sia una naturale affinità tra la funzione Marketing e la Magia: entrambe si muovono nel territorio delle percezioni, della gestione dell’attenzione, del sapiente utilizzo dell’immaginazione come attivatore di emozioni e comportamenti.
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