Due chiacchere con Girolamo Chiaramonte
22 Nov 2018
di CNP Assurances.
Siciliano di nascita, lombardo di adozione, 41 anni e molto sportivo,
entusiasta, ottimista e determinato, con una passione per la lettura.
Ha iniziato la sua carriera professionale lavorando presso la Centrale
Operativa di Europ Assistance per poi passare al reparto Marketing,
ricoprendo vari ruoli. Successivamente è approdato in Cardif e poi in
April Italia.
Oggi è Responsabile Marketing e Comunicazione delle realtà italiane del gruppo CNP Assurances.
Nel frattempo, ha aperto un Baby Parking (Rainbowlandia), un’agenzia di Hostess e Promoter (Cassiopea Image) e ricoperto la carica di Amministratore Delegato per CNP Sviluppo, agenzia assicurativa del gruppo CNP Assurances.
Questa non è la prima volta che partecipi a Richmond Marketing forum. Cosa ti ha spinto a tornare?
Il mio primo Marketing Forum risale al 2005. Forse l’ultimo anno in cui l’evento si è svolto a bordo di una nave da crociera. Da allora, in ogni Marketing Forum, ho sempre trovato tanti spunti interessanti da applicare nell’attività quotidiana ed ho conosciuto fornitori validi. Con alcuni di loro il mio rapporto professionale è iniziato proprio nel corso della mia prima partecipazione ed ancora oggi, sebbene io abbia cambiato diverse realtà, sono al mio fianco. Se dovessi scegliere una sola motivazione sceglierei la qualità delle conferenze. Ogni anno l’organizzazione migliora sempre di più.
Di cosa ti occupi esattamente?
In generale, aiuto le Compagnie Assicurative e gli Intermediari a
farsi conoscere e riconoscere dai Partner Distributivi e dai Clienti
Finali per aumentare le vendite e sviluppare le reti commerciali.
Oggi mi occupo di tutte le attività di Marketing e di Comunicazione
delle realtà italiane che fanno parte del Gruppo CNP Assurances e che
lavorano nel mercato libero. Le realtà che seguo sono CNP Assurances,
CNP Partners, CNP Caution, CNP Sviluppo. Dalla comunicazione corporate a
quella trade, dalla definizione della strategia alla gestione
operativa.
Quali sono secondo lei le competenze necessarie per svolgere il suo lavoro? E quali sono a suo avviso le maggiori difficoltà che il marketing affronta nel veicolare una value proposition di successo?
Per svolgere questo lavoro serve tanta curiosità ed avere la capacità di mettersi in gioco quotidianamente.
Chi si ferma è perduto, pertanto è obbligatorio, a mio avviso, un costante aggiornamento e la consapevolezza di non poter essere esperti in tutto. Per questo occorre essere in grado di costruire un network in grado di apportare valore integrando le competenze e i punti di vista.
Il principale ostacolo nella veicolazione della value
proposition è il commitment delle diverse figure che partecipano al suo
successo.
C’è una metafora con cui descriveresti la tua azienda?
Non ho in mente proprio una metafora. Quello che dico sempre della mia società è che ha una cultura diffusa da startup, pur essendo una realtà molto consolidata in Italia. Cambiamo e ci innoviamo costantemente: siamo molto ricettivi agli stimoli che ci vengono dall’esterno, dal mercato e dai clienti, e siamo molto veloci nell’introdurre e mettere a regime le innovazioni che sviluppiamo.
Cosa sono per te il lavoro, il talento e la passione? Pensi che questi fattori abbiano influito sullo sviluppo della tua carriera? Hai rinunciato a qualcosa per seguire la tua passione?
Talento e passione sono necessari per trovare per sé un ruolo che non sia vissuto solo come un “lavoro”, ma sia anche un’occasione di costante crescita e soddisfazione personale. Obiettivo che, ovviamente, non può essere l’unico nella vita, ma che si deve sposare con l’armonia nella vita personale e familiare. La passione ed il talento mi hanno permesso di crescere e di arricchirmi professionalmente, Erika, mia moglie, mi ha sostenuto nei momenti di difficoltà e mi ha dato la carica per affrontare i cambiamenti continui che sono il sale della nostra vita. Un giusto equilibrio tra lavoro e famiglia mi hanno permesso di vivere con soddisfazione la mia professione.
Qual è la cosa più folle che hai fatto?
Lavorativamente parlando… lasciare a 30 anni, con una bambina appena nata, una solida multinazionale per creare l’Ufficio Marketing di un Agente Grossista in via di sviluppo. Follia che mi ha dato grandi soddisfazioni!
Quali libri ti hanno influenzato di più?
Sono tantissimi i libri che ho letto e che leggo, tanto che nel mio blog – www.girolamochiaramonte.it – ne suggerisco sempre qualcuno alla fine dei miei articoli. Amo i libri storici così come quelli legati al mondo del Marketing, della Comunicazione e della crescita professionale. Citarne uno sarebbe un affronto per gli altri, però posso dire che in questo momento sto leggendo “Quinto Comandamento” di Valerio Manfredi mentre ho terminato da poco la lettura di “Landing Page Efficace” di Luca Orlandini.
Quali sono le attività che nella tua pratica quotidiana metti in campo per sostenere e sviluppare la sostenibilità d’impresa?
La trasparenza e il rispetto per tutti coloro che si relazionano con la società: dai colleghi, ognuno dei quali contribuisce al successo della nostra società, alle reti distributive che ci permettono di proporre il nostro prodotto al mercato; dagli azionisti, che ci danno massima libertà di espressione, ai clienti che credono nelle nostre soluzioni.
Ci puoi raccontare come sei approdato alla posizione che attualmente ricopri e come si è evoluto il tuo ruolo nel corso degli anni?
Sono arrivato in CNP (per l’esattezza CNP Assurances) nel
febbraio 2013 dopo aver trascorso 5 fantastici anni a costruire
l’Ufficio Marketing del grossista assicurativo ed aver creato nuovi
canali di vendita.
L’obiettivo, anche qui, era di creare da zero l’Ufficio Marketing ed aprire un nuovo canale distributivo.
In questi anni i mercati sono cambiati, i prodotti sono stati rivisti e
migliorati e, da qualche anno, con CNP Partners, ci siamo affacciati al
mondo del Risparmio. Inoltre, dal 2014 al 2016, ho ricoperto la carica
di Amministratore della nostra Agenzia Captive (CNP Sviluppo).
Come analizzi la concorrenza?
Vivendo nel mercato, incontrando le reti distributive ed i clienti. Sono assolutamente convinto che non si possa fare Marketing stando seduti dietro ad una scrivania. Bisogna “vivere il marciapiede” così come fanno i veri “Venditori”.
Quali sono secondo te i comportamenti che caratterizzano un bravo leader?
Per me un bravo Leader deve essere in grado di delegare. Da sempre sono fautore di questa mia convinzione e dò la possibilità a tutti, stagisti compresi, di crearsi il proprio spazio e contribuire attivamente al raggiungimento del risultato.
Nella tua esperienza professionale c’è stata una persona in particolare che si sia rivelata un vero e proprio mentore?
Ho iniziato a lavorare durante gli studi in Bocconi. Due anni prima di laurearmi ho avuto la fortuna di lavorare nella Centrale Operativa di Europ Assistance. Inviavo carri attrezzi ai clienti italiani che rimanevano bloccati in un Paese estero. La Società poco prima della Laurea mi invitò a far parte del loro Ufficio Marketing. Da allora ho avuto diversi capi ed ognuno di loro mi ha dato molto, pertanto non mi sento di citare una sola persona, se non i miei genitori. Papà e Mamma, che oggi mi guardano dal cielo, mi hanno insegnato a perseverare e a mettermi in gioco puntando sempre al meglio, rispettando il prossimo.
A proposito di Digital Transformation, come ha affrontato la tua azienda questo necessario processo e come tu, da Marketing Manager, hai raccolto questa sfida?
Durante tutta l’intervista ho sempre parlato di cambiamento e di innovazione pertanto la mia risposta è scontata: con entusiasmo! Il mondo assicurativo non è tra i più innovativi ma anche noi ci stiamo muovendo per essere al passo con i tempi, se non anticiparli. Posso dire con soddisfazione che sono stato tra i primi ad adottare un Bot per gestire la relazione con quanti visitano il nostro sito e sono contento che a darmi questa soluzione sia stata una società conosciuta proprio al Marketing Forum.
Tre aggettivi che secondo te descrivono meglio il Marketing Manager del futuro?
Curioso, tenace, innovativo. Vi lascio con un motto che ho fatto mio ormai da diversi anni: “La supposizione è la madre di tutte le sconfitte”.
Grazie Girolamo. È stato davvero un piacere conoscerti meglio. Ti aspettiamo a Rimini il 13 e 14 Maggio per due intense giornate di Richmond Marketing forum!
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