nnamorato della sua terra e dei suoi prodotti, ha da sempre dedicato
la carriera professionale al settore del Food. Ha iniziato seguendo la
produzione di Prosciutto di Parma in un’azienda della Provincia e, dopo
un breve periodo in Barilla, è tornato al primo amore andando a lavorare
per il Consorzio del Prosciutto di Parma. Da allora sono trascorsi
oltre trent’anni, ma Claudio lavora ancora per questo prodotto con lo
stesso entusiasmo e la stessa passione.
Da oltre vent’anni è responsabile del marketing per l’Italia e si
occupa di tutte le attività di comunicazione che il Consorzio mette in
campo per promuovere il Prosciutto di Parma.
Ciao Claudio, e grazie per aver scelto di
partecipare alla 24esima edizione di Richmond Marketing forum. Questa è
la prima volta che partecipi all’evento. Cosa ti ha spinto ad
iscriverti?
Ho dato uno sguardo alle attività degli scorsi anni e ho pensato
che potrebbe essere molto interessante il confronto con altre aziende e
con altri colleghi.
Di cosa ti occupi esattamente? E quali sono secondo te le competenze necessarie per svolgere il tuo lavoro?
Seguo il marketing per l’Italia del Consorzio del Prosciutto di
Parma e sono convinto che per farlo in maniera efficace sono
fondamentali la conoscenza del prodotto e del mercato, così come la
conoscenza di tutti gli strumenti di comunicazione, ma soprattutto
aggiornamento continuo.
E quali sono invece le maggiori difficoltà che a tuo avviso
il marketing affronta nel veicolare una value proposition di successo?
Oggi è sempre più complicato riuscire a trasferire al proprio target i valori del prodotto.
C’è una metafora con cui descriveresti la tua azienda?
Un padre di famiglia con tanti figli, che sono i nostri
produttori, ognuno con le sue caratteristiche e con la propria
personalità.
Cosa sono per te il lavoro, il talento e la passione?
Questi sono di certo gli ingredienti principali di una carriera.
Io metterei la passione al primo posto perché senza quella non si può
andare da nessuna parte, poi il lavoro e per ultimo il talento.
Pensi che questi fattori abbiano influito sullo sviluppo della tua carriera?
Certamente e, come dicevo prima, di sicuro la passione è
l’ingrediente che più è stato importante per la mia crescita
professionale.
Qual è la cosa più folle che hai fatto?
A pensarci oggi forse la più grande follia è stata rimanere al Consorzio per oltre 30 anni.
Quali libri ti hanno influenzato di più?
Per il lavoro i libri di marketing sona sicuramente una fonte importante a cui attingere. Per lo svago… adoro John Grisham.
Ci puoi raccontare come sei approdato alla posizione che
attualmente ricopri e come si è evoluto il tuo ruolo nel corso degli
anni?
Ho iniziato con il controllo qualità, venendo dalla produzione,
poi ho avuto l’opportunità di approfondire le conoscenze di marketing e
di crescere in questo campo e mi sono appassionato.
Quali sono secondo te i comportamenti che caratterizzano un bravo leader?
In tre parole: competenza, condivisione e autorevolezza.
Nella tua esperienza professionale c’è stata una persona in particolare che si sia rivelata un vero e proprio mentore?
Nessuno in particolare. Ho seguito le orme di quello che oggi è
il mio direttore generale che è stato direttore marketing prima di me.
A proposito di Digital Transformation, come ha affrontato la
tua azienda questo necessario processo e come tu, da Marketing Manager,
hai raccolto questa sfida?
In questo settore purtroppo non siamo all’avanguardia, diciamo che la trasformazione non può ancora dirsi compiuta.
Ma come sarà secondo te il Marketing Manager del futuro?
Curioso, competente e visionario.
Grazie Claudio. È stato davvero un piacere conoscerti meglio.
Ti aspettiamo a Rimini il 13 e 14 Maggio per due intense giornate di Richmond Marketing forum!