Art director, strategic planner, web designer, copywriter, account manager, web developer.
Non vi piacerebbe che in un’agenzia di comunicazione ci fosse anche una
figura in grado di comprendervi grazie a un percorso, un ruolo simile al
vostro? Allora dovreste incontrare Luca Targa,
con un vissuto da imprenditore a manager e poi di nuovo imprenditore,
un mestierante curioso, come lui stesso ama definirsi, che ha sempre
creduto molto nella comunicazione. Tanto da aprire un’agenzia: Inside Comunicazione.
Con lui parlerete la stessa lingua, per lo più numeri e risultati. Gli stessi che ricercate per la vostra azienda.
Buongiorno Luca e grazie per questa breve intervista.
Nella tua carriera professionale hai indossato sia il ruolo dell’imprenditore che quello del manager.
Oggi sei l’Amministratore Delegato di Inside Comunicazione.
Se dovessi usare solo tre parole per descrivere il tuo lavoro, quali useresti?
Talento, perseveranza, determinazione.
Alla luce dell’attuale scenario della
comunicazione digitale, quali sono oggi le maggiori sfide di marketing
per voi e i vostri competitor?
Siamo costantemente alla caccia di dati, e per questo motivo ce ne circondiamo.
Fino a qualche tempo fa temevamo di non averne abbastanza, oggi invece
ne siamo sommersi, ma corriamo il rischio che rimangano solo numeri se
non vengono interpretati.
Questa sarà la vera sfida del futuro, avere non solo gli strumenti –
intelligenza artificiale, machine learning, marketing automation e
chissà che altro – ma anche le conoscenze e soprattutto l’esperienza per
interpretarli, per estrapolare informazioni concrete da una mole quasi
infinita di numeri.
Non è la prima volta che Inside Comunicazione partecipa a Richmond Marketing forum.
Cosa ti piace di più di questo format?
Ci aspettiamo di incontrare aziende importanti e di spessore,
alla ricerca di servizi di qualità, per trovare soluzioni nuove e
soddisfare le loro esigenze. Al tempo stesso vorremmo che questi
appuntamenti servissero agli imprenditori e manager per rendersi conto
che esistono realtà professionali cui affidarsi e scegliere come
partner.
Quali novità avete in serbo per i clienti che incontrerete all’evento?
Il frutto del costante lavoro di ricerca e formazione della nostra area specializzata Inside Lab,
un incubatore di conoscenze dove studiamo e selezioniamo le ultime
novità in fatto di strumenti e tecnologie di comunicazione digitale,
proponendole ai nostri clienti solo dopo averle testate e verificate:
parliamo di tutta una serie di tecniche, strumenti, misure e metodologie
indispensabili per raggiungere i KPI desiderati ottimizzando il budget.
Pensando all’anno appena trascorso, c’è un progetto che vi ha reso particolarmente fieri? E perché?
Anche quest’anno abbiamo trovato piacevole conferma nei progetti di comunicazione integrata on e off line, che riscuotono sempre grande successo ma soprattutto efficacia.
Crediamo che il giusto approccio alla comunicazione preveda sempre
l’elaborazione di una strategia che guidi e rappresenti il fil rouge di
tutte le attività, perché solo grazie alla sinergia di più strumenti e
al monitoraggio costante del loro rendimento è possibile ottenere i
migliori risultati.
Per questo ci riconosciamo particolarmente in questi progetti, che ci
stimolano e ci danno l’opportunità di instaurare una vera e propria
partnership con i nostri clienti, curandone la comunicazione a 360 gradi
grazie a una visione d’insieme.
Il risultato è una crescita del fatturato di Inside del 30%, più di 50
progetti attivi, un organico di 35 persone coinvolte e una passione
infinita.
A Richmond Marketing forum Inside Comunicazione
terrà anche uno speech proponendo dei contenuti. Puoi darci qualche
anticipazione? Quali argomenti affronterete?
Beh, ribadiremo questo concetto, l’importanza dell’integrazione
nel mondo fisico e digitale che amo definire non-line guidata da una
strategia e da una visione, che possano tradursi in un messaggio
altrettanto chiaro da comunicare al pubblico, in cui esso si possa
riconoscere. La vita di ciascuno di noi – e di conseguenza anche il
lavoro – è guidato dalle relazioni che riusciamo a instaurare con chi
collaboriamo, e queste sono inevitabilmente influenzate dal tipo di
rapporto che intratteniamo con queste persone.
Sarà molto più facile che un cliente ci scelga e soprattutto ci
“sposi” se gli daremo modo di riconoscersi nel nostro messaggio e in ciò
che trasmettiamo attraverso i nostri prodotti.
Come vedi il Marketing Manager del futuro? Tre aggettivi che useresti per descriverlo.
Lo stesso di sempre in un contesto differente. I requisiti fondamentali per questo mestiere non cambieranno, curiosità e ascolto
penso (e spero) resteranno i capisaldi di chi vuole fare marketing. A
cambiare invece sarà il contesto in cui muoversi, un mondo sempre più
evoluto, tecnologico e consapevole rispetto ai mezzi di cui dispone e
alle sue opportunità. Dovremo continuare a tenere gli occhi ben aperti e
le orecchie tese verso i bisogni dei nostri clienti, e questo varrà sia
per noi agenzie che per le aziende con le quali collaboriamo.
Scoprire nuove mete con occhi diversi, applicare il metodo a strumenti più moderni.
Grazie ancora Luca. È stato un piacere conoscerti meglio.
Ci vediamo a Richmond Marketing forum!