24 Apr Due chiacchiere con Andrea Loreni- Funambolo

Funambolo, filosofo, speaker, formatore, da dodici anni si dedica alla ricerca della verità artistica camminando su cavi a grandi altezze.
Andrea trasforma tutto quello che accade sul cavo in materia di dialogo, formazione, riflessione, condivisione.

Andrea Loreni è una delle intuizioni di Marina Carnevale, Conference Director di Richmond Italia, che ha pensato di coinvolgerlo come Speaker per la Conferenza di Apertura della 24esima edizione di Richmond Marketing forum.

Nel descrivere il suo intervento, che sarà senz’altro unico e ricco di colpi di scena, Andrea ha affermato: “Per non avere paura e lasciarci trasformare dobbiamo certamente avere una identità forte e definita ma anche e soprattutto morbida, che possa essere plasmata dal contesto e dall’esperienza del presente”.

Ma Marina è voluta andare più a fondo, con questa breve intervista.

Molti partecipanti si chiederanno cosa ha a che fare un funambolo con un Direttore marketing e perché ti abbiamo invitato ad aprire il nostro evento. Tu cosa ne pensi? Tra te e un Direttore Marketing ci sono più differenze o analogie?

Spesso mi sento dire, non solo dai Direttori del marketing, “Anche noi siamo funamboli, in continuo equilibrio sul nostro cavo” e direi che è così, abbiamo tutti a che fare con il rischio, con la possibilità di cadere, e con la scelta della nostra strada. Per relazionarci a questi aspetti dell’esistenza ognuno di noi può assumere la postura del funambolo che, con le sue implicazioni psico-fisiche, è un modo di essere presenti a ciò che ci accade, di vivere appieno ogni situazione per comprenderla e vederne tutte le potenzialità.

Nel tuo intervento parlerai di equilibrio e disequilibrio. Puoi anticiparci ancora qualcosa?

Io mi considero più un esperto di disequilibrio, tutto il mio training è focalizzato sulla gestione del disequilibrio, l’equilibrio ogni tanto arriva, io mi limito ad accoglierlo. Se pensassi continuamente a cercare l’equilibrio vivrei nel costante fallimento, all’inseguimento di qualcosa che non c’è, e che più mi sforzo di raggiungere più scappa. Sul cavo per la maggior parte del tempo si tratta di gestire il disequilibrio, saperlo vivere per capirlo, per continuamente aggiustare il mio corpo in base alle richieste delle puntuali crisi che si presentano ogni momento.

Ci ha colpito il modo con cui parli delle difficoltà. Il tuo è un approccio accogliente. Come fai? Ci puoi dare qualche consiglio?

Sul cavo qualsiasi cosa accada è più facile andare avanti, e nei momenti più critici, quando il cavo si fa difficile perché ho portato con me troppi pensieri, troppe preoccupazioni, una corsa per scappare via o un movimento brusco per scrollarmi di dosso le difficoltà potrebbero risultare fatali, e allora rallento i miei passi, rallento il mio respiro e cerco di passare attraverso la crisi con gentilezza. Quindi il mio consiglio è di essere gentili.

Quando ci siamo parlati la prima volta, mi ha molto sorpreso sentirti dire che quando cammini sul filo ti senti libero, perché in realtà non hai poi molte alternative. Vorrei che spiegassi anche ai nostri lettori che cosa intendi per libertà. Perché noi, che lavoriamo a una scrivania spesso ci sentiamo proprio degli schiavi!

La libertà che ho scoperto sul cavo è la libertà “da”, non ho infatti modo di fare ciò che voglio, la strada è una dritta davanti a me, senza bivi, senza opzioni, su quella strada però non ho altri pensieri, e sono quindi libero dalle sovrastrutture mentali che ci distraggono dal nostro qui e ora.
Su quella strada sono completamente ciò che faccio, libero dai pensieri di come dovrei o vorrei essere, di cosa dovrò fare domani o non avrei dovuto fare ieri, vivo il presente per quello che è, lascio libero il mio essere di essere ciò che è.
Non è necessario camminare sul cavo per provare questa libertà, in ogni azione, in ogni momento del presente che ci viene dato abbiamo la possibilità di essere liberi e dimentichi del nostro piccolo io, completamente calati in ciò che stiamo facendo.

Grazie Andrea per averci dedicato un po’ del tuo tempo prezioso.
Ti aspettiamo a Rimini il 12 maggio, al Richmond Marketing forum.

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