Richmond Risk Management Forum

RIMINI GRAND HOTEL 07 - 09 MARZO 2027

Il rischio oggi è una variabile strutturale del business.
Normativa, geopolitica, tecnologia, cyber, reputazione ed ESG impattano direttamente su continuità operativa, risultati e governance.
Il Risk Management è una leva decisionale: identificare le priorità, valutare impatti e probabilità, decidere quali rischi assumere e quali trasferire, proteggendo asset, persone e reputazione.
Richmond Risk Management Forum nasce per questo: un contesto riservato in cui chi governa il rischio si confronta con chi sviluppa soluzioni, su modelli, strumenti e strategie concrete di prevenzione, protezione e resilienza.

A chi è dedicato?


Delegate


Il forum è dedicato ai decision maker coinvolti nella gestione integrata dei rischi e nei processi di governance, compliance e controllo.
In particolare:
Chief Risk Officer (CRO), Head of Risk Management, Head of Compliance,
Head of Internal Audit, Chief Governance, Risk & Compliance Officer (GRC).

 

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Lista Delegate 2027


ANDRIANI Financial Asset Manager – ANGELINI PHARMA Sustainability & Optimization Projects Manager – BASELL POLIOLEFINE ITALIA Srl HSE Compliance Manager Italy – BONATTI SpA CFO – CAMPUS X SrL CFO – COELMO SpA CFO – C.O.I.M. GROUP SpA Group Internal Audit Manager – COSMO PHARMACEUTICALS SpA HSE & Energy Manager / Facility Manager – DEDALUS SpA Risk Manager – ENERCON RSPP, HSE and Risk Manager – HIND SPA Sustainability Manager  & Environmental Energy – IKEA RETAIL Srl Operational Risk Management Leader – IREN SPA CRO – KENVUE SpA EHS EMEA Sr Director FATER SPA Privacy&Risk Senior Manager / Audit, Risk & Privacy – FLY HOLDING SpA CFO – FOCCHI SpA CFO – FRIGEL FIRENZE SPA Customer Satisfaction & Quality Director – GI BPO SrL HSE Manager – LEROY MERLIN ITALIA Srl Risk Lead Expert – METLAC SpA CRO –  MODULA SpA QHSE Manager –  MINISTERO DELLA DIFESA Safety Project Manager – NEW PRINCES GROUP Group Tax VP –  SANOFI Srl Security Manager Italia & Malta – SOLENIS Global Head Of Supplier Risk Management  –  TECHNOGYM SpA  Compliance, Internal Audit, Risk – THE CHURCH OF JESUS CHRIST OF LDS Project Manager 

Exhibitor


Gli exhibitor sono aziende e professionisti che offrono soluzioni, consulenza e tecnologie per la gestione dei rischi aziendali.

Il format garantisce incontri one-to-one mirati, con decision maker coinvolti nei processi di risk management, governance, compliance, audit e nella gestione dei programmi assicurativi e del trasferimento del rischio.
Una piattaforma di new business per: compagnie assicurative e broker, studi legali risk & compliance, società di consulenza GRC e business continuity, audit e certificazione, cybersecurity e IT risk, disaster recovery, HSE, formazione specialistica, piattaforme di risk assessment e monitoring.

Industry Insights

  • Crisi d’impresa e gestione del rischio: come cambia con il nuovo quadro normativo

    L'evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale ha profondamente trasformato il modo in cui le imprese devono affrontare il rischio e la gestione della crisi. Con l'introduzione del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza e...

    L’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale ha profondamente trasformato il modo in cui le imprese devono affrontare il rischio e la gestione della crisi. Con l’introduzione del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza e l’obbligo di adottare assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati, il focus si è spostato dalla gestione delle conseguenze alla prevenzione e all’individuazione tempestiva dei segnali di difficoltà.
    In questo nuovo contesto, la continuità aziendale diventa un obiettivo strategico che richiede strumenti di monitoraggio, processi decisionali strutturati e una governance del rischio capace di intercettare vulnerabilità sia interne sia esterne all’organizzazione. Oltre ai tradizionali rischi legati al mercato e alle scelte imprenditoriali, le imprese devono oggi considerare eventi operativi, incidenti, interruzioni produttive e fattori esterni che possono compromettere la stabilità economico-finanziaria e la capacità di generare valore nel tempo.
    L’intervento approfondirà gli impatti del nuovo quadro regolamentare sulla gestione del rischio d’impresa, analizzando il ruolo degli assetti organizzativi nella prevenzione delle crisi.

  • Supply Chain e Third Party Risk. Governare il rischio oltre i confini dell’impresa

    Tensioni geopolitiche, instabilità economica e frammentazione delle catene globali del valore stanno ridefinendo il profilo di rischio delle organizzazioni. Crisi geopolitiche, energetiche, commerciali e finanziarie e quindi la capacità di anticipare gli shock e garantire...

    Tensioni geopolitiche, instabilità economica e frammentazione delle catene globali del valore stanno ridefinendo il profilo di rischio delle organizzazioni. Crisi geopolitiche, energetiche, commerciali e finanziarie e quindi la capacità di anticipare gli shock e garantire la continuità operativa è diventata un fattore determinante di competitività.
    Le imprese sono oggi chiamate a rafforzare le proprie supply chain attraverso una maggiore visibilità sulle dipendenze critiche, la diversificazione dei fornitori, la riconfigurazione delle filiere tramite strategie di friendshoring e nearshoring e una gestione più efficace delle scorte e delle infrastrutture strategiche. Parallelamente, il rischio geopolitico non può più essere considerato una variabile esterna, ma deve essere integrato nei processi decisionali e nella pianificazione strategica.
    L’intervento approfondirà strumenti e approcci avanzati per supportare le organizzazioni nell’identificazione e nella gestione dei rischi emergenti, tra cui scenario planning, stress test, sistemi di early warning e modelli di valutazione degli impatti sulle supply chain.

  • Rischi macroeconomici e finanziari: governare l’incertezza tra inflazione, tassi e volatilità dei mercati

    L'attuale contesto economico globale è caratterizzato da elevata volatilità, pressioni inflazionistiche, oscillazioni dei tassi di interesse e instabilità dei mercati finanziari. Questi fattori stanno incidendo in modo significativo sulle decisioni strategiche delle imprese, influenzando il...

    L’attuale contesto economico globale è caratterizzato da elevata volatilità, pressioni inflazionistiche, oscillazioni dei tassi di interesse e instabilità dei mercati finanziari. Questi fattori stanno incidendo in modo significativo sulle decisioni strategiche delle imprese, influenzando il costo del capitale, l’accesso ai finanziamenti, la redditività degli investimenti e la capacità di pianificazione nel medio-lungo periodo.
    In uno scenario in continua evoluzione, la gestione dei rischi macroeconomici e finanziari assume un ruolo centrale per preservare competitività e resilienza.
    L’intervento approfondirà le strategie che consentono a imprese e manager di trasformare l’incertezza macroeconomica in un fattore di adattamento e rafforzamento della capacità competitiva

  • Rischi non finanziari e valore d’impresa: ESG, reputazione e compliance

    In un contesto caratterizzato da crescente attenzione degli stakeholder, pressione normativa e aspettative di mercato sempre più elevate, i rischi non finanziari sono diventati un elemento determinante per la creazione e la tutela del valore...

    In un contesto caratterizzato da crescente attenzione degli stakeholder, pressione normativa e aspettative di mercato sempre più elevate, i rischi non finanziari sono diventati un elemento determinante per la creazione e la tutela del valore aziendale. Fattori ESG, reputazione, compliance e sostenibilità influenzano oggi la capacità delle organizzazioni di attrarre investimenti, accedere al credito, preservare la marginalità e mantenere la fiducia di clienti, partner e istituzioni.
    L’evoluzione delle normative e degli standard di sostenibilità impone alle imprese una gestione sempre più strutturata dei rischi ambientali, sociali e di governance, estendendo le responsabilità lungo l’intera catena del valore. Allo stesso tempo, la reputazione aziendale si conferma un asset strategico particolarmente esposto a eventi di natura etica, operativa o regolatoria, con impatti potenzialmente significativi sulla competitività e sulla continuità del business.
    L’intervento approfondirà il ruolo dei rischi non finanziari nei moderni framework di Enterprise Risk Management, analizzando strumenti, metodologie e approcci utili per integrare ESG, compliance e sostenibilità nei processi decisionali. Saranno inoltre esaminate le strategie necessarie per rafforzare la resilienza organizzativa, anticipare le aspettative degli stakeholder e trasformare gli obblighi normativi in opportunità di crescita e creazione di valore nel lungo periodo.

  • Antiriciclaggio e Financial Crime: nuove minacce, tecnologie emergenti e collaborazione per una difesa efficace

    L'evoluzione dei modelli criminali, la digitalizzazione dei servizi finanziari e la crescente sofisticazione delle frodi stanno ridefinendo il panorama del Financial Crime. Le organizzazioni si trovano oggi ad affrontare schemi di riciclaggio sempre più complessi,...

    L’evoluzione dei modelli criminali, la digitalizzazione dei servizi finanziari e la crescente sofisticazione delle frodi stanno ridefinendo il panorama del Financial Crime. Le organizzazioni si trovano oggi ad affrontare schemi di riciclaggio sempre più complessi, reti criminali globali e fenomeni emergenti come il crime-as-a-service, che amplificano il legame tra criminalità finanziaria e minacce cyber.
    In questo contesto, l’innovazione tecnologica sta assumendo un ruolo centrale nei processi di prevenzione e contrasto. Soluzioni avanzate di Know Your Customer (KYC), sistemi basati sull’intelligenza artificiale per l’anomaly detection e strumenti di analisi predittiva consentono di migliorare l’efficacia dei controlli, ridurre i falsi positivi e rafforzare la capacità di individuare comportamenti sospetti in tempo reale.
    Tuttavia, la tecnologia da sola non è sufficiente. Una risposta efficace richiede una crescente cooperazione tra istituzioni finanziarie, imprese, autorità di vigilanza e organismi pubblici, al fine di condividere informazioni, rafforzare i presidi di controllo e contrastare in modo coordinato le nuove forme di criminalità economica. L’intervento analizzerà le principali sfide e opportunità nel campo dell’antiriciclaggio e del Financial Crime, evidenziando gli impatti regolatori, reputazionali e operativi derivanti da eventuali carenze nei sistemi di prevenzione e controllo.

  • Risk management e cambiamenti climatici: integrare i fattori ESG nella strategia del CRO

    I cambiamenti climatici stanno ridefinendo il panorama dei rischi aziendali, imponendo alle organizzazioni una revisione dei tradizionali modelli di gestione e pianificazione. Eventi meteorologici estremi, transizione energetica, evoluzione normativa e pressioni degli stakeholder generano impatti...

    I cambiamenti climatici stanno ridefinendo il panorama dei rischi aziendali, imponendo alle organizzazioni una revisione dei tradizionali modelli di gestione e pianificazione. Eventi meteorologici estremi, transizione energetica, evoluzione normativa e pressioni degli stakeholder generano impatti sempre più significativi sulla continuità operativa, sulle performance finanziarie e sulla competitività delle imprese.
    In questo contesto, l’integrazione dei fattori ESG all’interno dei processi di Enterprise Risk Management rappresenta un elemento strategico per rafforzare la resilienza organizzativa e supportare una crescita sostenibile nel lungo periodo. La capacità di identificare, misurare e mitigare i rischi climatici richiede infatti strumenti evoluti di analisi, modelli previsionali e approcci capaci di gestire scenari complessi, interdipendenti e non lineari.
    L’intervento approfondirà le metodologie e le pratiche più efficaci per la valutazione dei climate risk, analizzando il ruolo del Chief Risk Officer e delle funzioni di Risk Management nell’anticipare gli impatti economici e operativi derivanti dal cambiamento climatico. Saranno inoltre esaminate le strategie che consentono alle organizzazioni di trasformare le sfide della transizione sostenibile in opportunità di creazione di valore e vantaggio competitivo.

  • Intelligenza Artificiale e Risk Management: nuove frontiere per la gestione del rischio aziendale

    L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando i modelli di gestione del rischio, consentendo alle organizzazioni di anticipare eventi critici, migliorare i processi decisionali e rafforzare la resilienza aziendale. Grazie alla capacità di analizzare grandi volumi di dati...

    L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando i modelli di gestione del rischio, consentendo alle organizzazioni di anticipare eventi critici, migliorare i processi decisionali e rafforzare la resilienza aziendale. Grazie alla capacità di analizzare grandi volumi di dati in tempo reale, l’IA supporta l’identificazione precoce delle minacce, la riduzione degli errori operativi e l’automazione di attività complesse in ambiti strategici quali la cybersecurity, il rischio finanziario, la supply chain e la compliance.
    Dalla prevenzione delle frodi all’individuazione di anomalie nei sistemi informatici, fino all’ottimizzazione dei processi logistici e al monitoraggio continuo dei requisiti normativi, le applicazioni dell’IA stanno trasformando il modo in cui le imprese affrontano l’incertezza. Tuttavia, l’adozione di queste tecnologie richiede anche una solida governance per garantire trasparenza, affidabilità e conformità alle nuove normative, tra cui l’EU AI Act.
    L’intervento analizzerà opportunità, benefici e sfide dell’intelligenza artificiale nel risk management, evidenziando come coniugare innovazione tecnologica, controllo dei rischi e responsabilità nell’era della trasformazione digitale.

  • Cyber Risk nel nuovo scenario digitale: minacce emergenti, AI e resilienza strategica

    L'evoluzione del contesto tecnologico e geopolitico sta determinando una profonda trasformazione del panorama dei rischi ICT e cyber. L'adozione sempre più diffusa dell'intelligenza artificiale apre nuove opportunità di innovazione ed efficienza, ma introduce al tempo...

    L’evoluzione del contesto tecnologico e geopolitico sta determinando una profonda trasformazione del panorama dei rischi ICT e cyber. L’adozione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale apre nuove opportunità di innovazione ed efficienza, ma introduce al tempo stesso vulnerabilità inedite che possono amplificare la portata e la sofisticazione degli attacchi informatici.
    Parallelamente, l’affermazione di euro digitale, criptovalute e processi di tokenizzazione sta ridefinendo infrastrutture, modelli operativi e superfici di esposizione al rischio. A ciò si aggiungono nuove minacce sistemiche legate alla diffusione dei deepfake, all’utilizzo offensivo dell’AI e alle prospettive del quantum computing, destinato a mettere in discussione gli attuali paradigmi di sicurezza crittografica.
    In questo scenario in rapida evoluzione, organizzazioni e istituzioni sono chiamate a rafforzare la propria resilienza cyber attraverso un approccio integrato che coniughi governance, tecnologia, capacità di risposta e visione strategica. L’intervento offrirà una panoramica delle principali minacce emergenti e delle azioni necessarie per prepararsi ai rischi del prossimo decennio digitale.

  • Governance, Risk & Compliance: il governo dei rischi nel board e le relazioni con i principali organi di controllo interni

    L’integrazione tra Governance, Risk Management e Compliance rappresenta un imperativo strategico per garantire la sostenibilità e la crescita delle organizzazioni. Il Board è chiamato a svolgere un ruolo sempre più attivo nella definizione dell’appetito al...

    L’integrazione tra Governance, Risk Management e Compliance rappresenta un imperativo strategico per garantire la sostenibilità e la crescita delle organizzazioni. Il Board è chiamato a svolgere un ruolo sempre più attivo nella definizione dell’appetito al rischio, nella supervisione dei processi di controllo e nella promozione di una cultura aziendale orientata alla gestione integrata dei rischi.
    La prospettiva del Consiglio di Amministrazione richiede una visione olistica che favorisca il coordinamento tra i principali attori del sistema di controllo interno – Internal Audit, Compliance, Risk Management, Organismo di Vigilanza e Collegio Sindacale – al fine di assicurare una governance efficace, una chiara attribuzione delle responsabilità e una corretta circolazione delle informazioni rilevanti per le decisioni strategiche.
    Rischi derivanti dalle relazioni con terze parti, sempre più determinanti per la continuità operativa, conformità normativa e tutela della reputazione aziendale richiedono modelli strutturati di valutazione, monitoraggio e controllo lungo l’intero ciclo di vita della relazione, integrando aspetti operativi, finanziari, normativi, ESG e di cybersecurity.

  • Dallo Stretto di Hormuz alla resilienza aziendale: il ruolo del Risk Manager nel supportare crescita e pianificazione strategica

    La crisi dello Stretto di Hormuz evidenzia come eventi geopolitici apparentemente lontani possano generare impatti economici significativi sulle imprese attraverso l'aumento dei costi energetici, delle spese logistiche, dei premi assicurativi e delle interruzioni delle catene...

    La crisi dello Stretto di Hormuz evidenzia come eventi geopolitici apparentemente lontani possano generare impatti economici significativi sulle imprese attraverso l’aumento dei costi energetici, delle spese logistiche, dei premi assicurativi e delle interruzioni delle catene di approvvigionamento. Considerando che attraverso questo snodo transita circa un quinto del petrolio mondiale e che le tensioni nell’area hanno provocato forti incrementi dei prezzi dell’energia, le aziende si trovano esposte a rischi sistemici che possono compromettere marginalità, competitività e piani di sviluppo.
    In questo contesto, il Risk Manager assume un ruolo strategico a supporto del CEO e del CFO, trasformando l’analisi dei rischi in uno strumento di governo della crescita.
    Come costruire previsioni economico-finanziarie più robuste, definire misure di mitigazione nei piani di continuità operativa e come individuare opportunità di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e dei mercati?
    L’integrazione della gestione dei rischi nei processi di pianificazione strategica come volano per assumere decisioni di crescita più consapevoli, sviluppare budget e forecast capaci di incorporare le variabili di incertezza a beneficio di resilienza e sostenibilità delle performance aziendali nel medio-lungo periodo.

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      Simbolo della Dolce Vita e luogo dell’immaginario felliniano, il Grand Hotel di Rimini ha un posto nella leggenda. Vanta una storia centenaria: dal 1908, è la quinta ideale di uno spettacolo caleidoscopico con i suoi saloni storici e le nuove, modernissime zone relax.