Richmond Human Resources Forum Autumn

Rimini Grand Hotel 06 - 08 ottobre 2026

Le risorse umane sono la vera ricchezza delle aziende e chi le gestisce ha un ruolo centrale nell’andamento del business.

Questo evento si rivolge ai Direttori del Personale con l’intento principale di presentare loro fornitori in grado di facilitare il day by day, attraverso servizi di alto livello.

Al top management del HR si offre l’opportunità di conoscere il quadro reale delle altre aziende, attraverso un confronto diretto con i loro rappresentanti.

A chi è dedicato?


Delegate


Un flusso di stimoli ed esperienze che arricchisce il proprio metodo di lavoro: ecco ciò che trova un Direttore del Personale in questo forum. Oltre a confrontarsi con colleghi preparati, avrà una panoramica delle nuove proposte presenti sul mercato nel settore delle risorse umane.

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Lista Delegate 2026


ABOCA SpA HR Director | HR Recruiting and Development Manager – ACQUIRENTE UNICO SpA Responsabile Selezione e Sviluppo | Responsabile Formazione e comunicazione Interna – ACROBATICA Group Recruitment Manager | HR Manager – ACS AEREONAUTICAL CONSULTING & SOLUTIONS Srl HR Business Partner – ADRIATIC LNG HR Director | HR & Training Analyst – AIRDOLOMITI SpA Head of HR – ALGECO HR Director – ALICE PIZZA Retail HR Manager – ALSCO ITALIA Srl Senior HR Manager – ANDREANI TRIBUTI Srl HR Manager | HR Generalist – ANTICA CUOIERIA GRG – I GATTAFONI Responsabile HR | CEO – APM TERMINALS HR Business Partner | Talent and Development Manager – ARCELORMITTAL COMMERCIAL ITALY Srl Local HR – ARCHIMICA SpA HR Manager – ARISTON GROUP SpA Head of Compensation & Benefits – ARPER HR Business Partner – ATAC SpA Resp.le Gestione Personale Superficie – AVEROLDI Srl HR Business Partner – BABCOCK WANSON ITALIA HR Manager & HR Specialist – BANCA POPOLARE DI FONDI Project Manager | Sviluppo Organizzativo e Risorse Umane – BAT TRIESTE Hr Business Partner – BERCO/THYSSENKRUPP Director People & Culture Italia – BDO ITALIA HR Director – BORGO AGNELLO SpA Responsabile del Personale – BRT SpA Wellbeing & Development Senior expert – BURGER KING RESTAURANTS ITALIA Head of Talent Management | Talent Management Specialist – CASONE SpA HR Manager – CELLI SpA Talent Acquisition & Talent Management – CEREAL DOCKS SpA People & Talent Manager – COBAR SpA HR Director – COLACEM SpA Responsabile selezione, formazione e sviluppo – CUT SERVICE Srl HR Manager – DASSAULT SYSTEMES Talent Acquisition Partner – DE MATTEIS AGROALIMENTARE SpA HR Business Partner – DIAGRAM SpA HR Manager – DIEMME FIORI Srl Responsabile legale e Risorse umane – DIADORA Direttore HR – DIXIE Srl HR Manager –  ECOPOL SpA HR Business Partner – EDENRED ITALIA HR Manager / Head of employee relations & Reward – EDI EFFETTI DIGITALI ITALIANI Srl Responsabile Amministrazione – EMERSON HR Director – ENERGY DOME Chief HR Officer – ESPRINET SpA Talent Acquisition & Employer Branding Specialist | HR Business Partner – FAIST COMPONENTI SpA HR Plant Manager – FANDIS CFO – HR Manager – FAPIM SpA Direttore HR – FERRARI FRATELLI LUNELLI Group HR Director – FGV GROUP HR Administration & People Operations – GAER SOCIETA’ COOPERATIVA Responsabile del Personale – GIFRAB ITALIA SpA HR Coordinator Recruiting, Development & Retention – GIMATIC Srl HR Manager – GREENERGY HOLDING Srl HR Manager | HR Manager – GRUPPO CARELLI Direttore del Personale | HR Manager – GXO HR Director – IMAB PROJECTS SrL HR Business Partner – IMPERIAL SpA HR Manager – ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO HRBP – Stabilimento OCV e PT – IVAS SpA HR Manager – JSB SOLUTIONS HR Manager – KIMBO SpA Responsabile dei processi di Ricerca e Selezione HR – KOMET ITALIA Responsabile Risorse Umane – LA DORIA SPA HR Learning & Compliance / Talent Acquisition & Employer Branding – LEGOR GROUP SpA Training & Recruiting Specialist | People & Innovation Manager – LIONARD LUXURY REAL ESTATE HR Manager – L.R. INDUSTRIES SpA HR Manager – LTH-BAAS Global HR Recruiter – MANUTAN Group Head of Organization & Methods – MARLU SPA HR – MEAT & DORIA Srl Personnel Administration Manager – MEDIACOM Srl Head of People Management – MELONI WALTER SpA HR Specialist – MFB BONOMI Srl Direttore HR – MOONGY ITALIA HR Business Partner | HR Operation Manager – OBICA MOZZARELLA BAR Recruiter & Training Specialist – OMA SpA HR Talent Acquisition, Training Divelopment & Auditing – PALAGINA Srl HR Manager – PIQUADRO SpA HR Business Partner – RESCHIO HR Manager – ROSETTI MARIO SpA HR Capital Manager – SABA ITALIA Responsabile Ruo – SAN GIORGIO DEL PORTO SPA Direttore Risorse Umane – SCM GROUP Talent Acquisition Manager – SIMONETTA SpA HR Retail – SNATT LOGISTICA SpA HR Planning & Management – SOGIMI SERVICE Srl HR Business Partner – SPERLARI HR Director – STOREIS Srl People & Culture Specialist – TAMURA HR Specialist- TEDDY SpA HR Retail Training Specialist – TEREX OPERATIONS ITALY Srl HR Manager – TGROUP SpA HR Manager – THE BRIDGE SpA HR Business Partner – TIFAST Srl HR Manager – TITANKA! HR Manager – TREVI GROUP HR Organization & People Manager – TRISTATE INTERNATIONAL SA HR Director – TXT SpA HR Specialist – VESTOPAZZO HR Manager – ZEELANDIA SpA HR Manager – ZOOGAMMA SpA HR Manager

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Exhibitor


Agli exhibitor, questo forum propone opportunità concrete, che nascono dalla certezza di incontrare i Direttori del Personale di molte grandi aziende. E con loro, gettare le basi di una futura collaborazione.

Opening Keynote


Oscar Farinetti


Imprenditore e scrittore

Oscar Farinetti

Oscar Farinetti, classe 1954, vive sulla cima di una collina. Ha fondato Unieuro (elettronica) e poi Eataly (cibo). A partire dal 2007 Farinetti ha investito nel mondo del vino, il suo attuale ramo di attività principale. Oggi possiede dieci cantine in Piemonte, Veneto, Friuli, Toscana e Sicilia, con oltre 500 ettari di vigneti a conduzione biologica e una produzione di circa 10 milioni di bottiglie. Alla fine del 2020 ha lanciato il suo terzo grande progetto: Green Pea, un grande department store di prodotti non food di alta qualità e design costruiti in armonia con la terra, l’aria e l’acqua, cioè sostenibili. Ha scritto diversi libri, è stato insignito di due lauree honoris causa e tiene conferenze in tutto il mondo. La sua unicità come speaker e osservatore della realtà è descrivere con poche pennellate come si inizia un progetto, come si usa il marketing per farlo crescere e quali sono le cose da fare per avventurarsi nel futuro senza paura – bilanciando sempre le due anime dell’impresa: regole e sentimenti, poesia e matematica, strategie e rapporti umani. Oscar devolve interamente i compensi generati dalle conferenze a due enti no profit: Fondazione Mirafiore, che si occupa di diffondere la letteratura fra le persone comuni, ed Earth (“L’arte come nuova terra”) che si occupa di diffondere l’arte fra le persone comuni.

Take five – le 5 parole chiave per lavorare insieme alla generazione di futuro

Esistono cinque mosse fondamentali per creare armonia nei luoghi di lavoro e per ciascuna di esse c’è una parola, e insieme alla parola una serie di chiavi di lettura che consentono di applicarla in tutti i contesti e a tutti i livelli con efficacia e vantaggio. Piccola cassetta degli attrezzi per chi ha deciso di mettersi in viaggio verso una destinazione ignota ma bellissima.

Industry Insights

  • Trasparenza retributiva e capitale umano misurabile: da obbligo a leva di attraction e retention.

    Il D.Lgs. 96/2026 come occasione per trasformare l'HR nel produttore dei dati che entrano nel bilancio d'impresa, nel rating ESG e nel costo del capitale

    Contesto normativo di riferimento. Dal 7 giugno 2026 la trasparenza retributiva è legge: retribuzione iniziale o fascia comunicata ai candidati prima del colloquio, divieto di chiedere la retribuzione pregressa, diritto dei lavoratori a conoscere i...
    Monica Concetta Peta

    Dottore Commercialista Professore a contratto Università della Calabria, MP Compliance Tax & ESG Sustainability

    Monica Concetta Peta

    Dottore Commercialista Professore a contratto Università della Calabria, MP Compliance Tax & ESG Sustainability

    Contesto normativo di riferimento. Dal 7 giugno 2026 la trasparenza retributiva è legge: retribuzione iniziale o fascia comunicata ai candidati prima del colloquio, divieto di chiedere la retribuzione pregressa, diritto dei lavoratori a conoscere i livelli retributivi medi per categoria e, per le imprese con almeno 150 dipendenti, la prima comunicazione del divario retributivo di genere entro il 7 giugno 2027 (art. 9, D.Lgs. 96/2026), con valutazione congiunta obbligatoria se in una categoria il divario medio è pari o superiore al 5%, non è giustificato da criteri oggettivi e non viene corretto entro sei mesi. Molte aziende lo vivono come un adempimento passibile di sanzioni.
    Nel mio speech propongo una lettura opposta: gli stessi dati che il decreto impone di raccogliere sono quelli richiesti dallo standard ESRS S1 sulla forza lavoro, dalla certificazione di parità UNI/PdR 125:2022 e dai questionari ESG delle banche. Chi li produce bene una volta sola alimenta il reporting di sostenibilità, migliora lo scoring creditizio, accede a premialità fiscali e contributive e costruisce un employer brand verificabile, non dichiarato. L’HR smette di essere un centro di costo e diventa la funzione che genera capitale reputazionale e finanziario misurabile. Prospetterò dei casi concreti, gli indicatori, gli errori da evitare nel primo anno di applicazione.
    Tre key takeaway:
    1.Una sola infrastruttura dati per quattro destinatari: ispettorato e Organismo di monitoraggio, reportingdi sostenibilità (ESRS S1), ente certificatore UNI/PdR 125, banca finanziatrice. 2. Come impostare la valutazione congiunta e la classificazione dei “lavori di pari valore” senza aprire contenziosi e senza irrigidire le politiche retributive. 3. Come presentare il gender pay gap al CdA: dal numero al piano d’azione, con il linguaggio che CFO e amministratori riconoscono (rischio, costo del capitale, premialità).

    Monica Concetta Peta

    Monica Peta è Dottore Commercialista, Revisore Legale e Revisore della Sostenibilità, Professore a contratto, insegna Sustainability Assurance in Corporate Reporting all’Università della Calabria ed è Vicepresidente dell’Istituto per il Governo Societario (IGS). Ha presieduto la Commissione CNDCEC “Lavoro e Tassonomia Sociale ESG”, con cui ha pubblicato nel 2026 i principi guida per la misurazione degli impatti sociali delle imprese. Presiede Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, componente di collegi sindacali e CdA, affianca imprese e banche nella rendicontazione ESG. È autrice di pubblicazioni su reporting e assurance di sostenibilità e pubblicista di Italia Oggi. Il suo impegno attuale: trasformare la “S” di ESG da dichiarazione a dato misurabile.

  • Smettiamo di motivare le persone

    Fiducia, riconoscimento e buon lavoro oltre engagement e purpose

    Come si motivano davvero le persone al lavoro? Conviene partire da ciò che non funziona: gli slogan, le piattaforme di engagement, le promesse generiche di purpose. Sono risposte che arrivano prima di aver capito il...
    Adriano Solidoro

    Professore Associato, Università degli studi di Milano-Bicocca

    Adriano Solidoro

    Professore Associato, Università degli studi di Milano-Bicocca

    Come si motivano davvero le persone al lavoro? Conviene partire da ciò che non funziona: gli slogan, le piattaforme di engagement, le promesse generiche di purpose. Sono risposte che arrivano prima di aver capito il problema.
    L’intervento propone una lettura concreta della motivazione, basata su quello che la ricerca ha effettivamente verificato: quanto pesano l’autonomia sui propri tempi e metodi, il riconoscimento del lavoro fatto, la percezione di equità, la qualità delle relazioni quotidiane. La total compensation è parte del quadro, ma la retribuzione ne è solo una voce: contano anche le possibilità di crescita, il feedback, la responsabilità affidata, la sensazione di essere all’altezza di ciò che si fa. Due nodi ricevono attenzione particolare: il deficit di feedback positivo, che pesa più di quanto le organizzazioni ammettano, e gli stereotipi generazionali, usati spesso per spiegare comportamenti che hanno tutt’altra origine.
    Chi partecipa porta a casa tre criteri di lavoro. La motivazione si costruisce con condizioni credibili, non con dichiarazioni. Le differenze tra singole persone pesano più di qualsiasi etichetta anagrafica. E il manager resta la variabile decisiva, perché è nel rapporto quotidiano che si decide se qualcuno viene ascoltato, se riceve autonomia reale, se può permettersi il piacere del lavoro ben fatto

    Adriano Solidoro

    Adriano Solidoro insegna Organizzazione aziendale all’Università di Milano-Bicocca, dove studia lavoro, persone e tecnologie. Affianca imprese su HR, organizzazione e formazione. Scrive come editorialista di lavoro e cultura. Lo appassionano il cinema, la storia del lavoro e il piacere delle cose fatte bene

  • Il ruolo del change leader in un mondo in continua trasformazione

    Come guidare la tua organizzazione verso una trasformazione sostenibile attraverso un change management innovativo

    In un contesto caratterizzato da trasformazioni sempre più rapide, dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale e da continui cambiamenti organizzativi, la vera sfida non è solo gestire il cambiamento, ma sviluppare la capacità di guidarlo.Partendo dagli spunti del...
    Moira Buzzolani

    Adjunct Professor, Polimi GSoM Management Academy

    Moira Buzzolani

    Adjunct Professor, Polimi GSoM Management Academy

    In un contesto caratterizzato da trasformazioni sempre più rapide, dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale e da continui cambiamenti organizzativi, la vera sfida non è solo gestire il cambiamento, ma sviluppare la capacità di guidarlo.
    Partendo dagli spunti del libro “Diventare Leader del Cambiamento” (FrancoAngeli), scritto insieme a Natsuko Hara, questo intervento esplora il ruolo del change management e della leadership come leva fondamentale per accompagnare persone e organizzazioni attraverso l’incertezza. Essere leader del cambiamento oggi non significa occupare una posizione gerarchica, ma saper influenzare, coinvolgere e creare le condizioni affinché il cambiamento possa essere compreso, accettato e trasformato in opportunità.
    Durante l’incontro approfondiremo le competenze che distinguono i leader capaci di generare impatto: dalla consapevolezza di sé alla capacità di agire in modo proattivo, dall’ascolto all’ingaggio delle persone, fino alla costruzione di contesti che favoriscano apprendimento continuo, innovazione e collaborazione.
    Un’occasione per riflettere su come HR e leadership team possano lavorare insieme per sviluppare organizzazioni più adattive, resilienti e pronte ad affrontare le sfide del futuro (e dove AI Agents e Humans dovranno convivere e interagire costantemente).

    Moira Buzzolani

    Moira Buzzolani supporta organizzazioni nazionali e internazionali nei percorsi di trasformazione, innovazione e sviluppo delle persone. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza internazionale, lavorando per oltre un decennio presso l’headquarter di adidas in Germania, dove ha ricoperto ruoli legati alla trasformazione, alla digitalizzazione e all’innovazione. Da oltre vent’anni accompagna aziende e top management nella gestione di trasformazioni complesse, fusioni, evoluzione dei modelli organizzativi e programmi di adozione delle nuove tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale. È esperta di change management e sviluppo della leadership. Collabora come docente con università e business school italiane ed internazionali, contribuendo alla formazione di manager e professionisti sui temi della leadership e del cambiamento. È coautrice, insieme a Natsuko Hara, del libro “Diventare Leader del Cambiamento” (Franco Angeli), dedicato allo sviluppo delle competenze necessarie per guidare persone e organizzazioni in contesti di crescente complessità. La sua missione è aiutare leader e organizzazioni a sviluppare le capacità, i comportamenti e la cultura necessari per affrontare con successo le sfide del futuro.

  • Il viaggio dell’occupabilità

    Come restare rilevanti nel tempo

    Il lavoro cambia più in fretta di quanto sappiamo aggiornarci. Competenze che ieri erano decisive oggi invecchiano, e la vera sicurezza professionale non sta più nel posto, ma nella capacità di restare rilevanti. Questo è...
    Roberto Zecchino

    Adjunct Professor Human Resources & Organization, UER - Università Europea di Roma

    Roberto Zecchino

    Adjunct Professor Human Resources & Organization, UER - Università Europea di Roma

    Il lavoro cambia più in fretta di quanto sappiamo aggiornarci. Competenze che ieri erano decisive oggi invecchiano, e la vera sicurezza professionale non sta più nel posto, ma nella capacità di restare rilevanti. Questo è il viaggio dell’occupabilità.
    L’intervento affronta l’occupabilità non come un traguardo, ma come un percorso continuo che riguarda persone e organizzazioni insieme. Da un lato la responsabilità individuale di curare le proprie competenze, la propria rete e la propria capacità di reinventarsi; dall’altro il ruolo delle imprese, che restano attrattive solo se aiutano le persone a crescere. Attraverso l’esperienza di chi da oltre trent’anni osserva il mercato del lavoro e i suoi protagonisti, esploreremo cosa rende una persona «sempre occupabile» e come le organizzazioni possano trasformare l’occupabilità in un vantaggio competitivo e in un patto di fiducia con i propri talenti.
    I partecipanti porteranno con sé tre convinzioni operative: l’occupabilità si costruisce prima di averne bisogno, non durante una crisi; le competenze si mantengono vive solo se allenate con continuità, come un muscolo; investire nella crescita delle persone è il modo più concreto per trattenerle. Un invito a smettere di pensare al posto di lavoro e a iniziare a coltivare, ogni giorno, il proprio valore.

    Roberto Zecchino

    Roberto Zecchino ha grande esperienza nelle risorse umane e nella gestione delle tematiche HSE in senso ampio, maturata in oltre 30 anni in grandi gruppi industriali come Bosch. Master in Economia Internazionale (IHEID, Ginevra). Appassionato di persone, cultura della prevenzione, tennis e padel.

  • I nuovi paradigmi del lavoro

    E se la vera rivoluzione del lavoro non fosse l'intelligenza artificiale?Negli ultimi anni abbiamo continuato a parlare di AI, smart working e nuove competenze.In realtà il cambiamento più profondo è avvenuto altrove, quasi senza che...
    Paolo Iacci

    Direttore Scientifico, AIDP

    Paolo Iacci

    Direttore Scientifico, AIDP

    E se la vera rivoluzione del lavoro non fosse l’intelligenza artificiale?
    Negli ultimi anni abbiamo continuato a parlare di AI, smart working e nuove competenze.
    In realtà il cambiamento più profondo è avvenuto altrove, quasi senza che ce ne accorgessimo: il mercato del lavoro è cambiato in modo radicale e con esso si è modificato il rapporto di potere tra persone e organizzazioni. La demografia, la scarsità di competenze, il disengagement, il silenzio organizzativo sono fenomeni collegati tra loro, segnali di una trasformazione molto più ampia.
    Siamo entrati in una nuova stagione del lavoro, nella quale molte delle regole che hanno guidato la gestione delle persone negli ultimi trent’anni non funzionano più.
    Attraverso dati ed esempi concreti, l’intervento offrirà una lettura originale dei nuovi paradigmi del lavoro e proporrà alcune piste operative per aiutare imprese e manager a trasformare questa apparente crisi in un’opportunità di innovazione organizzativa.
    Perché il futuro del lavoro è già iniziato. Il problema è che molti continuano a interpretarlo con le categorie del passato.

    Paolo Iacci

    Presidente di Eca Italia, insegna all’Università Statale di Milano. Direttore scientifico di AIDP.
    È stato AD di BCC Credito Consumo e DG del gruppo Pride. Precedentemente Direttore Hr in aziende italiane e multinazionali.
    Già nel CdA di Università Bocconi, attualmente è nel Board di alcune aziende manifatturiere e di servizi.
    Collaboratore di Harvard Business Review, è autore di numerosi volumi di management.

  • Il ROI del welfare aziendale: responsabilità sociale, employer branding e produttività

    In uno scenario internazionale segnato da guerre ibride, competizione tecnologica e instabilità sistemica, la sicurezza aziendale non può più essere considerata soltanto una funzione operativa, ma una leva strategica strettamente connessa agli equilibri geopolitici globali.L’intervento...
    Emmanuele Massagli

    Presidente, AIWA e professore di Pedagogia del lavoro all'Università LUMSA di Roma, AIWA

    Emmanuele Massagli

    Presidente, AIWA e professore di Pedagogia del lavoro all'Università LUMSA di Roma, AIWA

    In uno scenario internazionale segnato da guerre ibride, competizione tecnologica e instabilità sistemica, la sicurezza aziendale non può più essere considerata soltanto una funzione operativa, ma una leva strategica strettamente connessa agli equilibri geopolitici globali.
    L’intervento analizzerà come conflitti regionali, tensioni tra potenze, cyber warfare, vulnerabilità energetiche e pressione sulle supply chain stiano ridefinendo il concetto stesso di sicurezza. Dalle infrastrutture critiche alle reti digitali, passando per logistica, intelligence economica e protezione degli asset strategici, le aziende si trovano oggi esposte a rischi multidimensionali che richiedono nuove capacità di lettura e risposta.

    Emmanuele Massagli

    Emmanuele Massagli è professore di Pedagogia del lavoro all’Università LUMSA di Roma.
    Dalla sua fondazione
    (2017) è Presidente dell’Associazione Italiana Welfare Aziendale (AIWA).
    Dal 2023 presiede inoltre la Fondazione
    Ezio Tarantelli, uno dei principali centri studi italiani su diritto ed economia del lavoro e sulla contrattazione collettiva.

    Vendor Spotlight

    • Il ruolo strategico delle skill comunicative per accelerare collaborazione, inclusione e performance

      Il caso Aboca: comunicazione come leva globale

      In un mercato globale e in costante evoluzione, le competenze linguistiche e comunicative rappresentano una leva strategica per la competitività delle organizzazioni. La capacità di collaborare efficacemente tra paesi, culture e funzioni diverse accelera l’innovazione,...
      Laura Carta, Sales Director, Speexx

      Milena Santarpino, Recruiting & People Development Manager, Aboca S.p.A. Società Agricola.

      Jacopo Fossati, Key Account Manager, Speexx

      Laura Carta, Sales Director, Speexx

      Milena Santarpino, Recruiting & People Development Manager, Aboca S.p.A. Società Agricola.

      Jacopo Fossati, Key Account Manager, Speexx

      In un mercato globale e in costante evoluzione, le competenze linguistiche e comunicative rappresentano una leva strategica per la competitività delle organizzazioni. La capacità di collaborare efficacemente tra paesi, culture e funzioni diverse accelera l’innovazione, migliora l’esperienza di clienti e stakeholder e favorisce una maggiore inclusione all’interno dei team.
      Investire nello sviluppo delle capacità comunicative significa quindi rafforzare la collaborazione, ridurre le barriere culturali e creare le condizioni per una crescita sostenibile e duratura delle persone e del business.
      Attraverso il caso Aboca, realtà innovativa e internazionale che coniuga ricerca scientifica, sostenibilità e crescita delle persone, comprenderemo come lo sviluppo delle competenze linguistiche e comunicative ha rafforzato non solo la collaborazione ma anche l’engagement delle persone, supportandole nello sviluppo delle capacità di operare efficacemente in contesti globali.
      In compagnia di Milena Santarpino, Recruiting & People Development Manager presso Aboca, ripercorreremo le tappe del progetto: come è stato progettato a partire dalle esigenze reali dell’azienda, quali risultati ha prodotto e in che modo ha rafforzato la capacità delle persone di collaborare efficacemente in contesti internazionali, con uno sguardo all’approccio con cui Speexx affianca le organizzazioni nello sviluppo delle competenze comunicative.
      Come Speexx supportiamo le aziende nel migliorare la qualità delle conversazioni grazie a un’unica piattaforma integrata che combina assessment, formazione linguistica, programmi interculturali, coaching e mentoring offrendo percorsi personalizzati e misurabili per ogni collaboratore.

      Laura Carta, Sales Director, Speexx

      Laura Carta, Sales Director presso Speexx, ha più di vent’anni di esperienza nella gestione e sviluppo del business in ambito di people development. Collabora con aziende e organizzazioni globali per migliorare le competenze comunicative e trasversali, supportando i team HR con programmi digitali di coaching, formazione linguistica e competenze interculturali.

      Milena Santarpino, Recruiting & People Development Manager presso Aboca
      Coordina iniziative di recruiting e people development, con particolare attenzione all’innovazione, all’engagement delle persone e alla crescita della cultura aziendale.

      Jacopo Fossati, Key Account Manager, Speexx

      Jacopo Fossati, accompagna aziende e organizzazioni nello sviluppo delle competenze linguistiche, comunicative e professionali dei collaboratori, attraverso soluzioni di language training e business coaching. Collabora con le funzioni HR e Learning & Development alla progettazione di percorsi formativi su misura, che coniugano la crescita delle persone con il miglioramento delle performance e il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

    • Oltre la pay transparency: il welfare come leva di total reward

      I dati dell'Osservatorio SWG-Satispay e cosa chiedono davvero i dipendenti

      La direttiva europea sulla pay transparency sta spingendo le aziende a rivedere le politiche retributive, ma la trasparenza da sola non basta: il valore percepito della retribuzione si costruisce anche su benefit, welfare e flessibilità.Nella...
      Giovanni Galbiati

      Welfare Corporate Regional Manager, Satispay

      Giovanni Galbiati

      Welfare Corporate Regional Manager, Satispay

      La direttiva europea sulla pay transparency sta spingendo le aziende a rivedere le politiche retributive, ma la trasparenza da sola non basta: il valore percepito della retribuzione si costruisce anche su benefit, welfare e flessibilità.
      Nella sessione presenteremo i risultati dell’Osservatorio “Gli italiani e il welfare aziendale”, realizzato da SWG per Satispay su un campione rappresentativo della popolazione italiana, per rispondere a domande che riguardano da vicino ogni direzione HR: quanto conta oggi il welfare per i lavoratori? A parità di importo, dove percepiscono più valore, in busta paga o in crediti welfare? E per il premio di produzione? Perché una parte rilevante di chi ha benefit a disposizione li utilizza ancora poco, e cosa chiede per usarli di più?
      A partire da questi dati ragioneremo sul passaggio dal piano dichiarato al piano effettivamente utilizzato: quali leve – semplicità d’uso, capillarità della rete di spendibilità, immediatezza dell’erogazione – fanno la differenza tra un benefit sulla carta e un benefit vissuto. Condivideremo anche i dati di utilizzo reale osservati su Satispay Welfare e alcuni indicatori concreti che le direzioni HR possono adottare per misurare l’efficacia del proprio piano di total reward.

      Giovanni Galbiati

      Giovanni Galbiati è Welfare Corporate Regional Manager in Satispay. Arriva dal mondo dei servizi HR, dove ha lavorato a lungo a contatto con le aziende, e oggi affianca le direzioni del personale perché i benefit non restino sulla carta ma diventino strumenti usati ogni giorno dalle persone.

    • Dalla frammentazione al controllo: la nuova infrastruttura per l’occupazione globale

      Come le aziende globali sostituiscono fornitori frammentati con un'unica infrastruttura conforme

      Ogni Paese in cui un'azienda assume è, di fatto, un sistema operativo a sé: regole fiscali, contrattuali e di conformità diverse, spesso gestite da fornitori diversi che non comunicano tra loro. Il risultato? Il 67%...
      Diego Dolci

      Territory Manager Italy, Remote

      Diego Dolci

      Territory Manager Italy, Remote

      Ogni Paese in cui un’azienda assume è, di fatto, un sistema operativo a sé: regole fiscali, contrattuali e di conformità diverse, spesso gestite da fornitori diversi che non comunicano tra loro. Il risultato? Il 67% delle operazioni multinazionali incorre in sanzioni, e le aziende perdono in media il 2-4% della spesa annua per il lavoro in dispersioni salariali e riconciliazioni manuali.
      In questa sessione mostreremo come Remote sostituisce questo mosaico di fornitori con un’unica infrastruttura proprietaria — entità possedute al 100% in oltre 90 Paesi, EOR, Global Payroll e Contractor Management su un’unica piattaforma — per assumere in meno di 2 giorni, ridurre i costi di conformità del 47% e avere finalmente una visione unificata e in tempo reale dell’intera forza lavoro globale.
      Con casi reali, vedremo cosa cambia concretamente per i team HR e Finance quando l’occupazione globale smette di essere un problema da orchestrare manualmente.

      Diego Dolci

      Diego Dolci è Territory Manager, Italy in Remote, dove aiuta le aziende ad assumere, retribuire e far crescere i propri team a livello globale. Basato a Milano, lavora a stretto contatto con organizzazioni in espansione internazionale, supportandole nella gestione della complessità legata a occupazione, buste paga e conformità nei diversi Paesi. Prima di entrare in Remote, Diego ha maturato diversi anni di esperienza in ruoli di vendita Tech internazionale — tra cui LinkedIn — costruendo un’esperienza cross-regionale in EMEA, APAC e Americas nel settore B2B. Laureato presso l’Università Bocconi, ha come obiettivo quello di aiutare i clienti a scalare a livello globale.

    • Costo del lavoro: come utilizzare l’AI per recuperare in media 1.500€ a dipendente

      Un metodo pratico per automatizzare l'analisi delle agevolazioni e azzerare gli sprechi in azienda

      Ogni anno le aziende italiane lasciano a terra 46 miliardi di euro in agevolazioni non riscosse (dati PwC), non per scelta ma per complessità burocratica. In questo workshop analizzeremo come il dipartimento HR possa usare...
      Giuseppe Vinchesi

      Senior Account Executive, Jet HR

      Giuseppe Vinchesi

      Senior Account Executive, Jet HR

      Ogni anno le aziende italiane lasciano a terra 46 miliardi di euro in agevolazioni non riscosse (dati PwC), non per scelta ma per complessità burocratica. In questo workshop analizzeremo come il dipartimento HR possa usare l’AI per verificare le opportunità di risparmio, individuare le agevolazioni dimenticate o non applicate e recuperare risorse economiche reali da reinvestire nell’organizzazione. Niente teoria: casi e dati reali per capire come ridurre le inefficienze gestionali e contributive.

      Giuseppe Vinchesi

      Giuseppe Vinchesi è Senior Account Executive in Jet HR, dove ha contribuito a costruire da zero il team Enterprise. Prima di entrare in Jet HR ha maturato esperienze internazionali nel sales tra fintech, manifattura e consulenza finanziaria, in Italia, Spagna ed Emirati Arabi Uniti.

    • Pay Trasparency: trasformare l’obbligo normativo in opportunità digitale

      Come adeguarsi alla normativa sulla trasparenza salariale semplificando i processi HR

      La normativa sulla trasparenza salariale fa sì che la parità retributiva e la rendicontazione del Pay Gap non siano più opzionali, ma obblighi normativi stringenti. Per le aziende, tuttavia, l'adeguamento non deve tradursi in una...
      Roberta De Felice

      Consulente del Lavoro - Salary Partner, HR Capital

      Alessandro Gozzetti

      Responsabile Area Servizi Digitali, HR Capital

      Roberta De Felice

      Consulente del Lavoro - Salary Partner, HR Capital

      Alessandro Gozzetti

      Responsabile Area Servizi Digitali, HR Capital

      La normativa sulla trasparenza salariale fa sì che la parità retributiva e la rendicontazione del Pay Gap non siano più opzionali, ma obblighi normativi stringenti. Per le aziende, tuttavia, l’adeguamento non deve tradursi in una mera burocrazia o in un sovraccarico operativo. In questo intervento vedremo come la digitalizzazione permetta di semplificare gli adempimenti normativi. Attraverso l’adozione di software HR avanzati, le aziende possono automatizzare il reporting, mitigare i rischi di sanzioni ed eseguire audit salariali precisi in tempo reale. Trasformare un adempimento normativo in opportunità digitale significa proteggere l’azienda, snellire i processi HR e alimentare una cultura aziendale fondata sull’equità, capace di attrarre e trattenere i migliori talenti.

      Roberta De Felice

      Roberta De Felice è Consulente del Lavoro e Salary Partner presso HR Capital Consulting STP S.r.l., dove opera nell’area di Consulenza del lavoro dal 2015. Nel corso della sua carriera ha maturato una consolidata esperienza nell’ambito dell’amministrazione del personale e della consulenza giuslavoristica, affiancando aziende e manager nella corretta interpretazione della normativa del lavoro e nella gestione dei rapporti con i dipendenti. Ha sviluppato competenze specialistiche in materia di payroll, contrattualistica, welfare aziendale e processi HR, coniugando solide conoscenze tecniche con competenze legali, organizzative e consulenziali. Si distingue per l’approccio orientato alla compliance, l’elevata accuratezza tecnica e la capacità di individuare soluzioni efficaci e sostenibili a supporto delle esigenze organizzative e strategiche dei clienti.

      Alessandro Gozzetti

      Alessandro Gozzetti si è laureato presso l’Università di Parma e ha successivamente conseguito un Master in Management e Innovazione delle Imprese.
      Attualmente ricopre il ruolo di Responsabile dei Servizi Digitali presso HR Capital, dove si occupa di guidare i processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica a supporto dell’organizzazione e dei clienti. La sua esperienza si concentra nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni digitali che semplificano i flussi di lavoro, migliorano l’efficienza operativa e creano valore per le persone.

    • Legge 68/99, da obbligo a opportunità con la Convenzione art.14

      Con la stipula di una Convenzione art.14 (Art.22 Emilia Romagna) le imprese possono adempiere agli obblighi occupazionali previsti dalla Legge 68/99 senza l’assunzione diretta della persona con disabilità bensì attraverso l’acquisto di beni, servizi e progetti sostenibili (es. riqualificazione urbana, aree pubbliche, parchi giochi, scuole, piste ciclabili, biodiversità, welfare, etc.) da cooperative sociali.

      Ottemperanza alla Legge 68/99 in modo innovativo e sostenibile!La Legge 68/99 rappresenta un punto di riferimento cruciale per la tutela e l'inclusione delle persone con disabilità nel contesto lavorativo.Tuttavia, negli ultimi anni, il suo significato...
      Luca Guzzabocca

      Founder & CEO, RIGHT HUB Società Benefit Srl

      Luca Guzzabocca

      Founder & CEO, RIGHT HUB Società Benefit Srl

      Ottemperanza alla Legge 68/99 in modo innovativo e sostenibile!
      La Legge 68/99 rappresenta un punto di riferimento cruciale per la tutela e l’inclusione delle persone con disabilità nel contesto lavorativo.
      Tuttavia, negli ultimi anni, il suo significato si è evoluto da mero obbligo da adempiere a opportunità tangibile per le imprese e la società nel suo complesso.
      Questo cambiamento di prospettiva è stato reso possibile, in larga parte, grazie ad uno strumento ancora non completamente conosciuto: la Convenzione Articolo 14 (d.lgs. 276/03), Articolo 22 in Emilia Romagna, che ha aperto la strada a progetti di inclusione sostenibili e innovativi.
      La Convenzione Articolo 14 fornisce alle imprese un quadro normativo più flessibile e incentivante per promuovere l’inclusione, permettendo alle aziende di sviluppare progetti adeguati alle proprie esigenze e risorse. Oltreché, ovviamente, a coprire quote d’obbligo di assunzione.
      L’inserimento basato su “progetti sostenibili” consente di integrare in modo più efficace le persone con disabilità nel contesto lavorativo, valorizzando le specifiche competenze, abilità e interessi.
      Il ventaglio di possibilità e l’ambito applicativo dei progetti sostenibili è ampio e vario, alcuni esempi sono l’agricoltura sostenibile, la floricoltura, la piantumazione e forestazione, la biodiversità, la riqualificazione di aree pubbliche e molti altri. Queste iniziative permettono alle imprese di adempiere alla Legge 68/99 in modo innovativo e inclusivo, generando valore sociale e stimolando la creatività e l’innovazione.

      Luca Guzzabocca

      Ho maturato 30 anni di esperienza come manager nella gestione degli acquisti e catene di fornitura in diverse imprese nazionali e multinazionali (Esa Elettronica, Gewiss, Vemer, Black&Decker Power Tools, Riello Group, GlaxoSmithKline, Gruppo Montepaschi) in diversi settori di mercato e geografie.
      Inoltre ho sviluppato dal 2001 una specifica esperienza e know-how relativamente ai temi di sostenibilità ambientale, sociale ed etica delle imprese e delle catene di fornitura. Sono stato nel 2007 co-Fondatore e Chairman della prima ed unica organizzazione non profit Italiana, seconda in Europa, ad occuparsi di sostenibilità ambientale, sociale ed etica delle catene di fornitura: Acquisti & Sostenibilità.
      Nel 2014 ho fondato RIGHT HUB Società Benefit, società di consulenza che supporta le imprese in: progetti di gestione sostenibile, gestione sostenibile degli acquisti, progetti di social procurement e supplier diversity, progetti di inclusione lavorativa di persone con disabilità e progetti di gestione sostenibile di eventi, location di eventi, fornitori di beni e servizi per eventi, organizzatori di eventi e team sportivi.

      Empowerment Session

      • Nessuno torna da un viaggio uguale a come è partito. Il cambiamento raccontato dai miti greci.

        I Greci raccontavano il change management già 3.000 anni fa. Viviamo nell'epoca del cambiamento permanente. Nuove tecnologie, intelligenza artificiale, cinque generazioni che convivono negli stessi luoghi di lavoro, competenze che diventano rapidamente obsolete.Eppure la vera...
        Cristina Dell’Acqua

        Professoressa, IULM

        Cristina Dell’Acqua

        Professoressa, IULM

        I Greci raccontavano il change management già 3.000 anni fa. Viviamo nell’epoca del cambiamento permanente. Nuove tecnologie, intelligenza artificiale, cinque generazioni che convivono negli stessi luoghi di lavoro, competenze che diventano rapidamente obsolete.
        Eppure la vera domanda non è come affrontare il cambiamento, ma perché il cambiamento ci spaventa così tanto.
        I miti greci, che da tremila anni raccontano l’essere umano, ci offrono una prospettiva sorprendentemente attuale. Da Odisseo a Prometeo, da Atena a Dioniso, ogni grande mito è la storia di una trasformazione: nessun eroe torna dal viaggio uguale a come era partito.
        Attraverso il linguaggio del mito e l’esperienza quotidiana con i giovani, rifletteremo su come affrontare il cambiamento senza subirlo, su cosa significhi costruire un’identità in un mondo che cambia continuamente e su quali competenze resteranno davvero decisive quando la tecnologia avrà cambiato tutto il resto.

        Cristina Dell’Acqua

        Cristina Dell’Acqua, laurea in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano, insegna Greco e Latino al Collegio San Carlo di Milano e Attualità della cultura latina all’Università IULM di Milano.
        Appassionata di sperimentazione didattica, si è specializzata in Arts Integration negli USA (Annapolis, Maryland).
        Autrice di Una Spa per l’anima. Come prendersi cura della vita con i classici greci e latini (2019, Mondadori, ora pubblicato nella collana degli Oscar Mondadori) e de Il nodo magico. Ulisse, Circe e i legami che ci rendono liberi (2021, Mondadori, da aprile in edizione Oscar Mondadori), Il desiderio di volare, (2022, Solferino) e La formula di Socrate. Conosci te stesso e diventa chi sei (2023, Mondadori).
        Il 26 maggio, sempre per Mondadori, è uscito Il dono del mito. Quello che gli antichi sapevano di noi.
        Cura la nuova collana di Classici Roi Edizioni (Seneca, Cicerone,Ovidio, Plutarco).
        Pubblica articoli culturali per il Corriere della Sera.
        Ha curato la rubrica settimanale Dizionario del Tempo Presente e Mitici per i social di La7, la serie I nostri miti, e I miti delle stelle sul digitale del Corriere della Sera .
        Al Teatro Oscar di Milano porta in scena Che mito sei?.
        Insieme a Laura Valente porta nei teatri Le 3D di Socrate: Dubbio, Daimon e Desiderio e Sei una dea.

      • Storie di relazioni complesse, pregiudizi e sorrisi

        Luca Pagliari, giornalista e storyteller, ripercorre alcune storie che hanno segnato il suo percorso professionale e umano.Tracce di umanità che ci aiutano a comprendere meglio il senso profondo della nostra relazione con l’altro.Vita vissuta. Appunti...
        Luca Pagliari

        Giornalista e storyteller, Fuorischema

        Luca Pagliari

        Giornalista e storyteller, Fuorischema

        Luca Pagliari, giornalista e storyteller, ripercorre alcune storie che hanno segnato il suo percorso professionale e umano.
        Tracce di umanità che ci aiutano a comprendere meglio il senso profondo della nostra relazione con l’altro.
        Vita vissuta. Appunti disordinati di viaggio. Narrazione di storie reali rimanendo distanti da retorica, pietismo e facili conclusioni.
        “I narratori non spiegano mai. Fanno invece una cosa difficile e dolorosamente creativa: mettono in scena.” Robert Mckee.

        Luca Pagliari

        Luca Pagliari, giornalista, storyteller e scrittore, da oltre 25 anni crea contenuti giornalistici a sfondo etico e formativo. Ogni sua attività nasce con il preciso obiettivo di essere promotrice di un qualche cambiamento. Usa le parole con cura maniacale. Ha lavorato a lungo in radio e tv (Direttore di Rds e collaboratore a Format di Giovanni Minoli). È ideatore e conduttore di numerose campagne di sensibilizzazione a carattere nazionale (sicurezza stradale, sicurezza sul lavoro, cyberbullismo, ecc.) e di altrettante iniziative nel campo della formazione in ambito aziendale. È autore di numerose pubblicazioni (Bompiani e Historica sono i suoi editori di riferimento). Ama creare cose sempre nuove e si rilassa viaggiando a bordo della sua Harley Davidson.

      • Dove nasce il futuro

        Storie di innovazione, tecnologia e cambi di paradigma

        Alberto Mattiello

        Business Futurist

        Alberto Mattiello

        Alberto Mattiello è un business futurist, autore, imprenditore e keynote speaker. Vive a Miami Beach in Florida. Autore di “Customer Success” (2022), “Mind The Change” (2017), “Marketing Thinking” (2017), e “Marketing Psychology Behind Growth” (2018). È curatore di “The Future Of Management” (2019) una collana in collaborazione con MIT Sloan Management Review su come la tecnologia influisce sul modo in cui gestiremo l’azienda in futuro: Cromosoma Innovazione (2019), Doppia Accelerazione (2021). Alberto Mattiello è un esperto di innovazione tecnologica e di business, relatore internazionale con oltre 400 eventi in oltre 25 paesi. È mentore presso aziende e università, tra cui l’Imperial College Of London e l’Università Bocconi di Milano.

        Training Lab

        • Dai bias cognitivi alle affinità elettive

          Assieme a Luca Pagliari, giornalista e storyteller, seguendo il filo della narrazione e delle esperienze dirette, intraprendiamo un viaggio tra pregiudizi e "scorciatoie mentali." Riconoscere un bias cognitivo significa innanzitutto limitarne gli effetti negativi."Nella modernità...
          Luca Pagliari

          Giornalista e storyteller, Fuorischema

          Luca Pagliari

          Giornalista e storyteller, Fuorischema

          Assieme a Luca Pagliari, giornalista e storyteller, seguendo il filo della narrazione e delle esperienze dirette, intraprendiamo un viaggio tra pregiudizi e “scorciatoie mentali.” Riconoscere un bias cognitivo significa innanzitutto limitarne gli effetti negativi.
          “Nella modernità liquida facciamo esperienza degli estranei solo come apparenze, dove ciò che si vede esaurisce l’intera identità dell’altro.” Zygmunt Bauman

          Luca Pagliari

          Luca Pagliari, giornalista, storyteller e scrittore, da oltre 25 anni crea contenuti giornalistici a sfondo etico e formativo. Ogni sua attività nasce con il preciso obiettivo di essere promotrice di un qualche cambiamento. Usa le parole con cura maniacale. Ha lavorato a lungo in radio e tv (Direttore di Rds e collaboratore a Format di Giovanni Minoli). È ideatore e conduttore di numerose campagne di sensibilizzazione a carattere nazionale (sicurezza stradale, sicurezza sul lavoro, cyberbullismo, ecc.) e di altrettante iniziative nel campo della formazione in ambito aziendale. È autore di numerose pubblicazioni (Bompiani e Historica sono i suoi editori di riferimento). Ama creare cose sempre nuove e si rilassa viaggiando a bordo della sua Harley Davidson.

        • Richmond AI Practice Lab: 50 minuti per trasformare l’AI in risultati concreti

          Il Richmond AI Practice Lab è un’esperienza pratica e personalizzata che porta l’Intelligenza Artificiale dal concetto alla realtà operativa. In sessioni di 50 minuti, i manager imparano a usare strumenti di AI generali (ChatGPT, Copilot,...
          Richmond AI Advisors

          Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI

          Richmond AI Advisors

          Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI

          Il Richmond AI Practice Lab è un’esperienza pratica e personalizzata che porta l’Intelligenza Artificiale dal concetto alla realtà operativa. In sessioni di 50 minuti, i manager imparano a usare strumenti di AI generali (ChatGPT, Copilot, ecc.) e soluzioni verticali specifiche per il loro settore, fino alla creazione di workflow e micro-agenti che automatizzano attività reali. Ogni laboratorio è progettato su misura: si analizzano i profili dei partecipanti, si selezionano prompt e tool pertinenti, e si sperimentano casi d’uso concreti. L’obiettivo? Non solo provare l’AI, ma vedere come può davvero lavorare per te.

          Richmond AI Advisors

          Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI. Formati e supervisionati da Alberto Mattiello, i Richmond AI Advisors combinano competenze di progettazione, consulenza e implementazione per aiutare ogni partecipante a integrare l’AI nei propri processi.
          Porteranno le persone coinvolte a sperimentare strumenti orizzontali, soluzioni verticali di settore e la costruzione di workflow automatizzati e agentici. Sono loro a guidare le sessioni del Richmond AI Practice Lab, offrendo strumenti pratici, esempi reali e casi d’uso specifici per ogni ambito professionale.

          Wellness Moment

          • Equilibrio del Mattino

            Stai seduto tante ore? No problem! Mini sequenze semplici ma profonde per sciogliere schiena, collo e spalle. Perfetto per chi lavora molte ore seduto e desidera migliorare postura ed energia favorendo l’allineamento della colonna, il...
            Julia Carlini

            Insegnante di Yoga

            Julia Carlini

            Insegnante di Yoga

            Stai seduto tante ore? No problem! Mini sequenze semplici ma profonde per sciogliere schiena, collo e spalle. Perfetto per chi lavora molte ore seduto e desidera migliorare postura ed energia favorendo l’allineamento della colonna, il rilascio delle tensioni e una maggiore apertura del torace.
            Benefici:
            – Riduzione delle tensioni a collo, spalle e zona lombare
            – Miglioramento della postura durante l’attività lavorativa
            – Incremento della mobilità articolare in sicurezza

          • Sulle orme di Fellini

            Inizia la giornata lasciandoti avvolgere dalla brezza marina e dal lento ritmo dei tuoi passi lungo il lungomare. Durante la passeggiata, scoprirai i luoghi più amati da Federico Fellini, tra scorci iconici e piccoli racconti...
            Julia Carlini

            Insegnante di Yoga

            Julia Carlini

            Insegnante di Yoga

            Inizia la giornata lasciandoti avvolgere dalla brezza marina e dal lento ritmo dei tuoi passi lungo il lungomare. Durante la passeggiata, scoprirai i luoghi più amati da Federico Fellini, tra scorci iconici e piccoli racconti che svelano la magia della città che ha ispirato il grande regista.
            Durante la passeggiata, sarai guidato da brevi momenti di meditazione: respiro consapevole, attenzione ai suoni, al vento e alla luce del mattino. Un’occasione per unire movimento, memoria e presenza interiore, trasformando la camminata in un piccolo rituale di energia e ispirazione per corpo e mente.

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              Simbolo della Dolce Vita e luogo dell’immaginario felliniano, il Grand Hotel di Rimini ha un posto nella leggenda. Vanta una storia centenaria: dal 1908, è la quinta ideale di uno spettacolo caleidoscopico con i suoi saloni storici e le nuove, modernissime zone relax.