MARKETING FORUM 2017

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA D’APERTURA

Massimo Robberto

Observatory Scientist presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimore

Meraviglia e stupore

Meraviglia e stupore sono all’origine della conoscenza scientifica: davanti alla attrattiva della realtà, la nostra curiosità diventa domanda, esperimento, esperienza. La possibilità di  scoperta e di raggiungere certezza sulla realtà, in una parola di conoscenza, si fonda in ultima analisi sulla nostra capacità di stupore. Rivedendo insieme le immagini del telescopio spaziale Hubble, nella loro grandiosa bellezza, rifaremo questo percorso “dalla meraviglia alla certezza”. Si tratta in fondo dello stesso percorso che può rendere avvincente ogni esperienza umana, anche e soprattutto quella di un professionista del marketing e della comunicazione, pur nella diversità di circostanze e condizioni in cui ciascuno è chiamato a vivere.

Gianluca Fioravanti

Nyali Swiss

La Bellezza in Azienda: decidere, guidare, operare nella Meraviglia del bello per Stupire i propri Clienti.

Meraviglia è gradevolezza, piacere, lo stupore è sorprendersi di qualcosa non atteso, è provare Bellezza.
Meravigliarsi, significa quindi essere attratti dalla Bellezza, è lo stupore dell’esperienza del Bello.
Quando è l’ultima volta che vi siete meravigliati di qualcosa a lavoro? Quando avete provato stupore?
Si deve, è necessario provare piacere, trovare qualcosa di inatteso nella vita di tutti i giorni?

L’uomo è l’unico animale che per sopravvivere deve stupirsi, deve provare meraviglia per ciò che lo circonda, deve dare significato a quello che per lui è importante, deve cercare, capire, creare Bellezza.
Se non lo fa abbrutisce, si ammala, si aliena.
Quando è tutto routine, quando è tutto conosciuto, quando tutto è scontato…. ricordatevi le parole di Ulisse;

 

“Non vogliate negar l’esperienza
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza”

 

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI)

 

Non vi negate l’esperienza di stupirvi, di meravigliarvi,
non vi negate l’esperienza di superare i vostri limiti, le vostre barriere,
siamo nati per scopi superiori ed è nostro dovere perseguirli…

Un’esperienza con la Voce Creativa

“La capacità di provare ancora stupore è essenziale nel processo della creatività”
D. W. Winnicott
Un’esperienza per stupirci della nostra voce naturale, del suo suono, di come, usandola in maniera più consapevole, può divenire un ponte tra noi e il mondo. La voce è la nostra presentazione, il “chi sono” espresso in forma non verbale. E non c’è una voce più giusta o più bella delle altre, perché ogni voce è l’impronta della persona che la indossa e ogni voce può trovare la strada per essere conosciuta meglio, accettata, valorizzata e resa protagonista della nostra comunicazione.
Cosa faremo:

• accoglienza delle voci, perché ogni voce è bellissima

• contatto con il nostro respiro profondo, per trovare fluidità e morbidezza

• giochi per stupirci e rompere gli schemi

• invito alla meraviglia: una poesia

• un canto, per ricordarci il piacere e la gioia
non vi negate l’esperienza di superare i vostri limiti, le vostre barriere,
siamo nati per scopi superiori ed è nostro dovere perseguirli…

Claudia Fofi

Esperta e creatrice dell'approccio voce creativa

Gian Carlo Manzoni

E-consultant - METALOG

Manuela Prestipino

E-consultant - METALOG

E se avessimo tre cervelli e non uno soltanto?

 

E se usarli tutti aumentasse la nostra saggezza e il nostro baricentro personale?

Il contesto oggi ci chiede molto, ci chiede di dare di più, di fare appello a tutte le nostre capacità…
Intanto, dalle neuroscienze arriva l’invito a riflettere su un dato di realtà: abbiamo tre cervelli, non uno solo. Siamo dotati di tre reti neurali complesse. Ogni rete è fonte di risorse che non conosciamo bene e non utilizziamo consapevolmente.
Il workshop consente di scoprire e avvicinare queste risorse …
Più le conosciamo, meglio le usiamo, più saggezza sviluppiamo, più efficacia portiamo nel nostro ruolo e nel nostro lavoro.

Durante il workshop si gioca.
E mentre si gioca, si dialoga, si intuiscono nuove possibilità… e si apprende.

Prima siamo, poi facciamo!

 

Il marketing viene spesso descritto come un’attività di comunicazione nella quale la componente di ricerca si fonda sulla creatività, sulla fantasia, sull’estro.
È certamente vero che, nel marketing, la componente creativa ha una rilevanza fondamentale ma, dopo anni di lavoro a fianco di marchi grandi e piccoli in giro per il mondo, sono convinto che il lavoro non può che cominciare da ciò che siamo, da ciò che abbiamo.
Scopriamo insieme la meraviglia dell'”essere” marca prima di “fare” marca.
Un piccolo viaggio alla scoperta dell’identità della marca e della sua importanza per una
comunicazione coerente, chiara, potente.

Federico Repetto,

the Soulist

Pamela Grigiante,

Artista

Il colore fra meraviglia e persuasione

Il colore è la culla della bellezza che ci circonda. Il colore di un fiore, dell’abito che indossiamo o dell’ambiente in cui lavoriamo, interagisce con il nostro benessere, contribuisce alla personale esperienza di percezione del mondo.
Ciò che il colore comunica è altrettanto determinante e preciso nel mondo della comunicazione e del marketing. Un colore studiato e scelto con consapevolezza porterà a preferire un prodotto invece di un altro. Un’etichetta di un vino, intrigante e sensuale, farà acquistare e apprezzare anche un vino di qualità discreta.
La conferenza è rivolta a quanti desiderano approfondire il potenziale comunicativo ed espressivo che ha il colore.
Innanzitutto, l’obiettivo sarà analizzare e comprendere il proprio rapporto personale con il colore e a prenderne coscienza.
A seguire, si cercherà di migliorare l’utilizzo del colore nell’ambiente personale e lavorativo per poterlo rendere efficace ed accogliente, in base alla funzione e alla fruizione.
Con l’ultima parte, invece, si fonderanno i concetti di colore e forma. L’obiettivo è quello di potenziare la propria consapevolezza del colore per la presentazione di sè stessi (biglietto da visita) e dell’identità aziendale (brand), attraverso il concetto di sinestesia.

 

 

 

Meravigliarsi è vivere
L’uomo ha soprattutto paura del nulla, un qualcosa che associa alla morte e al non vivere.
Meravigliarsi, come tutti gli eventi edificanti – dalla felicità al divertimento – è la cosa più lontana possibile del nulla.
Siamo fatti per riempire la nostra vita di eventi esterni ed interni, e se non ci sono soffriamo.

Edoardo Boncinelli,

Genetista e biologo