RICHMOND IT DIRECTOR FORUM 2018

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA DI APERTURA

INNOVATION MANAGEMENT

Gestire l’innovazione in azienda tra governance e ribellione

Anche quando è casuale l’innovazione è dovuta alla sua gestione. Le aziende strutturate per mettersi in condizione di poter aumentare la probabilità di innovare devono ricorrere a ciò che sanno fare meglio: un approccio sistematico e strutturato che si chiama innovation management. L’innovation management e i suoi manager sono il punto iniziale per poter approcciare le tematiche della trasformazione e dell’evoluzione dei modelli di business. Certamente occorrono predisposizione, curiosità, coraggio… ma anche un set di strumenti e un percorso strutturato. L’innovation manager deve essere supportato da processi e mezzi che, insieme all’investitura del top management, gli consentano di valorizzare le proprie attitudini al servizio della strategia aziendale, come referente delle iniziative di trasformazione digitale e di evoluzione del modello di business. L’intervento ha come obiettivo quello di identificare i principali passi e le competenze necessarie per dare vita a progetti  efficaci ed efficienti in zaienda  attraverso il racconto e l’esperienza diretta di chi ricopre questo ruolo. Cosa innovare? Come innovare? Chi coinvolgere e come gestire il processo? L’importante è non accontentarsi dello status quo.

Ivan Ortenzi

Chief Innovation Evangelist

CONFERENZA PLENARIA SERALE

Amedeo Cesta

Ricercatore del CNR e Group Leader all’ISTC

SAREMO VERAMENTE SOSTITUITI DA UN ROBOT?

In questa sessione, Amedeo Cesta, da 30 anni ricercatore in area AI, a partire dalle sue ultime ricerche (applicazione dei sistemi intelligenti per il supporto agli anziani) ci illustrerà lo stato dell’arte della tecnologia e i suoi impatti sulla nostra vita; ma ci aiuterà anche a porci importanti interrogativi: quali sono i confini etici della ricerca in AI ? Quali sono gli impatti dell’AI sul lavoro e sulla ricchezza quando questa è influenzata dalla tecnologia? Saremo veramente sostituiti dalle macchine? Sarà veramente nel 2060 come alcune proiezioni dicono? È questa la domanda rilevante o sono possibili nuovi percorsi formativi da intraprendere per restare sul mercato e avere un lavoro?

SEMINARI, WORKSHOP E LABORATORI

Pawel “okno” Zorzan Urban,

Cyber Security Manager, Hacker, Penetration Tester - Undisclosed

THE HACK GAME: DON’T TRY THIS AT HOME!

 

The Hack Game è un “gioco” dedicato alla formazione in ambito Cyber Security.
Dopo un breve momento iniziale di formazione tecnica Ethical Hacker, per rendere tutti i partecipanti autonomi nella scoperta di vulnerabilità e problematiche di sicurezza dovute ad errata configurazione e/o mancati aggiornamenti, il gioco si svolgerà in piccoli gruppi.
Ogni gruppo avrà a disposizione 3 Access Point con 3 misure di scurezza differenti che le squadre o i singoli dovranno “craccare” in modo da ottenere accesso alla rete “bersagli”, per ogni rete Wi-Fi saranno presenti 2 server vulnerabili. Ogni partecipante avrà a disposizione un computer preparato con tool e sistemi dedicati all’attacco offensivo (sì avete capito bene, offensivo, simuliamo infatti il comportamento di un Cyber Criminale per capire il rischio che corriamo ogni giorno).
Lo scopo del gioco è quello di sensibilizzare gli attaccanti in ambito Cyber Security, così che imparino a conoscere le tecnologie ed evitare eventuali problemi di sicurezza.
E questo è solo l’inizio, tante sorprese durante il “gioco” ed un’ultima sfida nascosta che metterà a dura prova la passione e il know-how di chi colpirà il bersaglio.
Durante la formazione ed il “gioco” non verranno trascurati gli aspetti seri della sicurezza informatica e dei dai personali.

TEMI E SFIDE DELLA GOVERNANCE E DELLA GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE IT

Il tema della continuità ed affidabilità del servizio è oltremodo critico al crescere della maturità e pervasività delle infrastrutture e delle soluzioni di Information e Communication Technology che ne supportano i processi operativi.
La sfida è quindi rendere omogenei e consistenti i flussi informativi, gestire infrastrutture abilitanti e operanti efficacemente in business continuity; nonché gestire la complessità dell’informazione e dei dati in un contesto che pervade il dominio dell’azienda, estendendosi in un’accezione di rete verso i contesti regionali e nazionali e, non da ultimo, verso le soluzioni di servizi digitali che abilitano l’interazione, anche in real time, con utenti finali “trasformando digitalmente” il processo sotteso.
La sessione affronterà questi temi e la complessità di introdurre reale innovazione di processo in un’ottica digitale.
Nel settore sanitario in particolare, che prevede integrazione di molteplici processi lavorativi «incoerenti» per natura e conseguenti a molteplici fonti informative, sia in termini di contenuti che di modalità di generazione, il successo di un progetto digitale sembra derivare da una corretta convergenza e aderenza al contesto digitale esistente. Tale contesto, nella realtà nazionale, appare potenzialmente inappropriato.
Si propone un confronto su come orientarsi in questa realtà e avviare un’innovazione digitale abilitante.

Gianni Origgi

CIO ASST Ospedale Niguarda di Milano

Cristiano Radaelli

Vice Presidente Vicario Anitec-ASSINFORM

LE COMPETENZE PER UN BRILLANTE CIO E PER UN TEAM EFFICACE

La Trasformazione Digitale è prima di tutto una trasformazione culturale che va pertanto realizzata prima di tutto sul piano della conoscenza e della formazione nei nuovi saperi e nei nuovi profili professionali. E’ una trasformazione che interessa la società e l’economia coinvolgendo l’Industria, le Amministrazioni Pubbliche e i cittadini. Per misurarci a tutti livelli con gli scenari innescati dal cambiamento dobbiamo partire dalle “competenze digitali” e soprattutto agire per generarle, diffonderle ed aggiornarle, anche riconvertendo le professionalità più convenzionali. Per questo abbiamo bisogno di monitorare da vicino il fenomeno con il contributo di tutti gli stakeholder a partire dalla scuola, e l’Osservatorio, giunto alla 4° edizione, che Anitec-Assinform porta avanti  insieme ad Assintel, Assinter ed AICA a livello interassociativo, non solo fotografa con precisione il fenomeno, ma ne elabora gli scenari evolutivi in modo pragmatico e concreto attribuendo al tema un importante valore strategico e competitivo per il futuro del nostro Paese. L’immagine che ne deriva è quella di un asset con caratteristiche di investimento innovativo in grado di generare son solo competenze effettivamente reperibili nel mercato del lavoro ma anche maggiore capacità del Settore Pubblico di rispondere alle attese della collettività.

AWARENESS: UNA PRIORITA’ ASSOLUTA PER IL BUSINESS

La sensibilizzazione sulla sicurezza delle informazioni e sui processi IT è una priorità imprescindibile per l’azienda moderna di qualsiasi settore e dimensione che voglia favorire l’allineamento del personale con gli obiettivi e le strategie aziendali e proteggere al meglio il proprio business.
Nel panorama moderno, la tecnologia digitale è onnipresente nei processi aziendali, le minacce informatiche si evolvono e i rischi di impatti sul business si moltiplicano. Quando la tecnologia fallisce, l’ultimo baluardo è la persona, che però, come insegnano recenti casi di cronaca, spesso è anche l’anello debole della catena. Scopriamo quindi come strutturare un programma aziendale di educazione e sensibilizzazione sulla sicurezza e sui processi IT – con l’esempio di una campagna premiata dal Clusit – e quali sono gli importanti benefici in termini di cultura aziendale, di riduzione dei rischi e di supporto e protezione del business.

Ettore Guarnaccia

Head of Cybersecurity Architectures & Standards, Intesa SanPaolo

Massimo Bustreo

Professore IULM

«IN PRINCIPIO ERA IL VERBO». OVVERO, L’ARTE DEL PUBLIC SPEAKING

In principio fu il logos, parola e discorso tra inter-locutori. Qui, tra due o più persone in interazione e comunicazione tra loro e solo in questo “luogo”, nasce la comprensione. In origine fu il racconto: logos è vicino al verbo lego, l’azione del dire, del parlare, del narrare. Ed entrambe presuppongono l’attività del raccogliere, del metter insieme, dell’organizzare e quindi del decidere cosa tenere e cosa lasciare. Ovvero: di cosa prendersi cura, di cosa incuriosirsi ed incuriosire. Questo, oggi, è il public speaking! Nell’arte di parlare in pubblico c’è il potere della parola che genera un comportamento, il verbo che si traduce in azione. Le parole hanno il potere di trasmettere messaggi, di emozionare e far vivere storie ed esperienze. Hanno il potere di costruire e modificare il loro significato nel processo di negoziazione continuo che esiste tra i parlanti. Nel bene e nel male. E in questo seminario si sperimenterà come essere convinti e convincenti, per farlo meglio.

Alessandra Monasta

Coach

LE DECISIONI IN “CAMPO”… la metafora dello Sport in Azienda

Pochi secondi per decidere… l’impatto del processo decisionale e delle scelte sul risultato. Quali sono gli elementi chiave? Quale strategia metti in campo?
L’effetto domino all’interno del sistema organizzativo. Verrà trattato il tema in collaborazione con un Arbitro di Serie A per fornire ai partecipanti spunti di riflessione attraverso una nuova metodologia (Metodo R.I.G.O.R.E.) con chi per lavoro deve prendere decisioni importanti in pochi minuti.
“Vedere, interpretare, decidere”… un’Aula interattiva con la metafora dello Sport applicata in Azienda per misurare la nostra abilità decisionale favorendo la consapevolezza di un’attenta gestione dello stress lavorativo.

“Niente è più difficile, e quindi più prezioso, dell’abilità di saper prendere decisioni.”
Napoleone Bonaparte

Maurizio Mariani

Arbitro di Calcio in Serie A

Piero Savastano

MACHINE LEARNING PER L’ANOMALY DETECTION

In sicurezza ci si trova spesso ad affrontare eventi inaspettati o fuori dal normale, e proprio questa caratteristica di rarità li rende difficili da identificare. Vediamo come addestrare un modello di machine learning per avere un segnale di allarme quando c’è qualcosa di anomalo.

INDUSTRIA 4.0 SFIDE ED OPPORTUNITÀ

A partire da una crescente necessità del mercato, che richiede la tracciabilità dell’intera catena logistica, nel gennaio 2017 Valmex inizia ad esplorare le tecnologie a disposizione per abilitare i primi meccanismi di fabbrica intelligente. In pochi mesi nasce un progetto Industria 4.0 che realizza la completa interconnessione di una intera linea di business, con la collaborazione di clienti e fornitori, e con la nascita delle competenze interne indispensabili a supportare il cambiamento. Questa esperienza di innovazione porta con sé tante nuove sfide e tante domande: quali sono le figure chiave da coinvolgere per progettare un vero cambiamento? Come rendere protagonisti tutti i colleghi, fin dalla fase di attuazione, in questo cambio che non è solo tecnologico, ma culturale? Condivideremo le principali difficoltà incontrate e i benefici che speriamo di ottenere. Il confronto è aperto a tutte le aziende che abbiano affrontato o stiano affrontando il tema.

Stefano Zannini

IT Manager Valemex

Francesco Rotolo

Executive Consultant – Socio Professionista FERPi

PARLARE CON LE MACCHINE, PARLARE DELLE MACCHINE.
Imparare a gestire il “lato-utente” nella Narrative Age.

La tecnologia ridisegna ogni sei mesi gli scenari in cui ci muoviamo. Nuovi processi e modi di intendere il lavoro, l’industria, la sicurezza. Come cambiano le Organizzazioni con l’avvento dei paradigmi contemporanei? Le funzioni IT sono pronte alla sfida?
In un’epoca dove è l’accelerazione a crescere, e non più la sola velocità dei cambiamenti, non è più possibile affrontare i processi IT dal solo “lato-macchina”. In un mondo in cui le macchine ormai imparano da sole, l’uomo sembra aver smarrito il senso del suo ruolo. Eppure, in questo scenario, il “lato-utente” torna ad essere al centro della Catena del Valore. Come usare allora lo Storytelling per parlare delle tecnologie? Come si legano oggi business conversation e IT? E, ancora, qual è il legame tra narrazione e user experience?
Attraverso la condivisione di Case Studies internazionali e di metodologie aggiornate, punteremo ad un confronto attivo, per comprendere insieme come lo Storytelling possa essere oggi uno dei più validi strumenti a disposizione del CIO.

DALLA TEORIA ALLA PRATICA: CIO e CISO INSIEME PER GARANTIRE INNOVAZIONE E RESILIENZA

La trasformazione digitale è entrata in azienda e non si fermerà. E’ un imperativo per ogni tipo di business che implica l’integrazione della tecnologia digitale in tutte le aree di un’azienda cambiando radicalmente il modo in cui si opera e si apporta valore ai clienti, ma è anche un cambiamento culturale che richiede di sfidare continuamente lo status quo.
Una delle sfide più grandi proposte è la gestione dell’information security, un tema di non facile governo che ha richiesto nuovi modelli organizzativi ed expertise peculiari sino a qualche anno fa non presenti in azienda quali, ad esempio, l’introduzione della figura del CISO che affianca quella del CIO.
Ma qual’è e come dovrebbe essere la relazione tra queste due fondamentali risorse aziendali? Il caso CNP Partners.

Francesco Tusino

Corporate Chief Information Security Officer di CNP Partners

Cristiano Cafferata

CyberSecurity advisior SecurEnclave

LA CYBER SECURITY ANALISI
Formazione, remediation, ma soprattutto prevenzione

La Cyber Security era vista sino a ieri come un costo, ma è stato dimostrato in modo evidente che se si gestisce nel modo corretto, ad esempio partendo dall’analisi e non dai prodotti, porta ad un risparmio notevole sia in termini di tempi che di costi. Dedicare budget alla formazione per prevenire ed evitare ransomware è meno costoso che pagare un riscatto, se poi lo si fa facendo divertire gli utenti è anche meglio.
Investire in monitoraggio proattivo MSP based è meno costoso che perdere e dover ripristinare tutti i servizi; così come avere backup e soluzioni di DLP (leak or loss che si voglia) costa meno ed è più utile che farsi rubare i dati.
Vediamo come fare grazie a soluzioni semplici ed alla portata di tutti.

EXHIBITOR INSIGHT

GDPR: L’IMPORTANZA DELLA VERIFICA DELLA COMPLIANCE DI SOFTWARE E APPLICATIVI

Il GDPR rappresenta una svolta importante nella gestione della data protection.
Come ormai noto, i suoi principi e dettami influiscono in modo capillare su processi e gestione aziendali, ponendo importanti sfide anche sul piano delle soluzioni tecnologiche B2B e B2C.
Software e Applicativi, nell’era GDPR, devono infatti garantire al Cliente/Committente, una conformità normativa fin alle origini del rapporto da instaurare o rinnovare. I principi privacy by design e privacy by default incidono tanto sulla domanda quanto sull’offerta. Il punto centrale è che – in qualunque caso – deve essere dimostrabile la conformità al GDPR dei dati trattati tramite le soluzioni offerte o utilizzate (accountability). Quanto detto vale per le società di sviluppo software finalizzati alla vendita a terzi, per quelle che sviluppano tali soluzioni per uso interno, per chi offre App B2C e per tutte le organizzazioni che utilizzano uno o più di questi strumenti

Avv. Valentina Frediani,

Founder e CEO Colin & Partners

Roberto Chiesa

Project Manager Brainware

IL RUOLO DEL CIO E L’EVOLUZIONE DEGLI STRUMENTI BI/CPM NELL ERA DELL EXPONENTIAL ORGANIZATION. SPUNTI, IDEE, SOLUZIONI E BENEFICI.

Gli strumenti di BI/CPM stanno mostrando limiti evidenti  nell era delle  exponential organization
Non basta più avere dashboard – produrre reporting completi e tempestivi,  sviluppare budget e forecast, evidenziare varianze…..
I nuovi paradigmi organizzativi e competitivi richiedono ai manager un nuovo approccio alle informazioni per poter correggere la rotta in anticipo, simulare l’impatto di nuovi scenari sul business, fare squadra e vincere le sfide della competizione.
Come può il CIO diventare  parte attiva di questo percorso ?
Cosa può offrire un  CIO al Management  per migliorare le performance aziendali ?

EDGE E EVOLUZIONE NELLA GESTIONE DEGLI ASSI CONNESSI: PERFORMANCE E VANTAGGI

Con la crescita dell’IoT, la connettività e l’accesso ai dati sono fondamentali. L’archiviazione su cloud può essere un sistema efficiente se sostenuto da soluzioni perimetrali standardizzate in grado di garantire massima disponibilità del dato e ridurre i problemi di latenza, larghezza di banda in ogni segmento.Avere visibilità totale su tutto l’ecosistema, ricevere informazioni sui dispositivi, allarmi e altri indicazioni oggi è possibile grazie a una architettura cloud based in grado di monitorare insight indispensabili per sapere dove, come e quando intervenire in una logica di ottimizzazione delle performance e di mitigazione dei rischi.

Vincenzo Spagnoletti

Director of Datacenter Sales Schneider Electric.

Lorenzo Giuntini

Head of Engineering Gruppo Aruba

DISASTER RECOVERY & BUSINESS CONTINUITY: LE SOLUZIONI PER GARANTIRE UN BUSINESS ALWAYS ON

Soluzioni  in grado di garantire un business  always on  non possono più essere considerate una priorità del reparto IT  ma elementi alla base della strategia aziendale

In un’era in cui la protezione  del dato ha  assunto un ruolo cruciale, è necessario proteggere con altrettanta cura i propri asset aziendali, e soffermarsi sulla scelta dell’infrastruttura, che deve garantire i massimi standard di sicurezza e resilienza.
Un disservizio che si protragga  per minuti o ore puo’ causare  all’azienda un danno di immagine ed economico;  se è vero che calamità naturali o attacchi informatici non possono essere previsti, quello che ogni azienda puo’ fare è procedere con un’adeguata  analisi dei rischi, e dotarsi di un conseguente piano di  disaster recovery,   che assicuri una pronta ripartenza dei servizi informatici, e di tutte le attività operative.
Così come è fondamentale investire nelle competenze che garantiscano un corretto governo del dato nelle attività quotidiane, è altrettanto importante avere competenze specifiche e risorse adeguate per gestire soluzioni più  complesse  (personalizzate, remote o locali) che siano in grado di far ripartire l’azienda, minimizzando i danni.

MULTI-CLOUD & SOFTWARE DEFINED INFRASTRUCTURES

Soluzioni ICT di nuova generazione, iperintegrate ad arte, per orchestrare tutte le componenti
SDx dei data center futuriSpinti da sempre crescenti necessità di agilità ed elasticità cloud-like, i
Data Center aziendali stanno trasformando sé stessi abbracciando infrastrutture softwaredefined.
L’iperintegrazione delle infrastrutture ICT rappresenta un valore aggiunto che le mediograndi
imprese difficilmente tendono a non sfruttare. Dalle prestazioni necessarie, ai consumi di
risorse predefiniti cloud-like, fino alla garanzia di sicurezza e di mobilità, senza interruzioni, per
un’ampia gamma di applicazioni aziendali. Una maggiore dinamicità basata su infrastrutture
virtuali on-premise o esterne, implica però una significativa complessità in termini di selfservice,
governance e compliance, gestione delle risorse, controllo delle finanze e planning delle
capacità. Non solo cloud quindi, ma sistemi multi-cloud automatizzati, che garantiscono più
visibilità e controllo sulle risorse.Un’occasione per toccare con mano lo stato dell’arte della
tecnologia che guida l’evoluzione delle infrastrutture ICT delle aziende in continua crescita,
dinamiche e vocate all’innovazione continua.

Paolo Nunziatini

ICT Consultant & Technical Sales @ VM Sistemi S.p.A

Andrea Colangelo

Direttore Infrastrutture Datacenter e Cloud IRIDEOS

CLOUD OPEN SOURCE VS CLOUD VMWARE

Qual è la scelta giusta per affrontare i tipici problemi IT di un’impresa?

IRIDEOS propone un confronto “appassionato” tra le due piattaforme, già scelte da centinaia di clienti: una basata su un approccio completamente open source (Open Stack) e l’altra basata su soluzioni proprietarie (Vcloud Director, EMC…)

Mariano Cunietti

CTO e Cloud & Hosting Manager - Enter/IRIDEOS

Stiamo lavorando alle tematiche della prossima edizione.

Per suggerimenti o per candidarsi come Speaker contattare Flaminia Angelucci

mailto: fangelucci@richmonditalia.it

o chiamare allo 02 312009