FINANCE DIRECTORS FORUM 2017

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA D’APERTURA

COME FUNZIONA(VA) E COME FUNZIONA LA POLITICA MONETARIA. MITI E REALTA’

 

E’ opinione diffusa che la politica monetaria consista nello stampare moneta che arriva alle banche che poi la prestano a chi ne ha bisogno. Forse c’è stato un breve periodo, all’inizio del XX secolo, in cui funzionava così, ma non è più il caso da tempo per molteplici ragioni.
E’ cambiato e continua a cambiare il sistema finanziario, i metodi operativi di banche ed altre istituzioni finanziarie, le modalità di finanziamento di imprese e famiglie, la gestione del rischio e degli investimenti. E sono cambiati sia gli obiettivi che le modalità di intervento delle banche centrali a seguito di tali evoluzioni e del modificarsi della nostra comprensione di come funziona il sistema economico. Che e’ cambiato anch’esso e molto, non solo per la globalizzazione e la “finanziarizzazione” ma anche perché’ la crescita, o la sua mancanza, generano continuamente nuovi problemi da risolvere e complessità da intendere. Proveremo a fare un po’ di luce su questi complessi problemi, partendo da nozioni elementari e cercando di introdurre, mano a mano, gli strumenti necessari per intuire, se non intendere, la situazione attuale, In Europa, negli USA e nel resto del mondo. Senza la pretesa di avere la spiegazione di tutto ma consapevoli che alcuni paletti realistici si possono porre a terra per poter delimitare i confini di ciò che la politica monetaria può fare e, soprattutto, di ciò che non può fare.

MICHELE BOLDRIN

JOSEPH G. HOYT DISTINGUISHED UNIVERSITY PROFESSOR OF ECONOMICS, WASHINGTON UNIVERSITY IN SAINT LOUIS

Alberto Gerli

Founder & Technology Innovator

PERCHÉ I BUSINESS PLAN DELLE STARTUP RACCONTANO SEMPRE SOGNI GRANDIOSI CHE POI SPESSO SI TRASFORMANO IN INCUBI? QUALI SONO I PARAMETRI PER CAPIRE SE UN BUSINESS PLAN È SOLIDO O MENO?

 

Spesso i business plan delle start up parlano di fatturati in crescita più che esponenziale, margini superiori al 50%, pochi costi molto variabilizzati ed EBIT da sogno.
In questo workshop cercheremo di indagare sui dati fondamentali di un business plan di una start up per fare un test di robustezza degli stessi e per trovare quindi potenziali criticità o – perché no? – anche potenzialità nascoste, partendo dalll’analisi del mercato di riferimento ed utilizzano i principi della filosofia del Lean Startup.

I PRINCIPI DI REDAZIONE DEI PIANI DI RISANAMENTO: UN FRAMEWORK DI RIFERIMENTO

Nel settembre del 2014, il CNDCEC ha approvato il documento “Principi di attestazione dei piani di risanamento” redatto insieme ad altri importati associazioni come AIDEA, ANDAF, APRI e OCRI.
In un’ottica di continuità di costruzione di framework di riferimento di generale accettazione nell’ambito della crisi d’impresa, ANDAF, AIDEA, APRI ed OCRI hanno steso il documento “Principi per la redazione dei piani di risanamento”, all’esame dell’area di delega della crisi di impresa del CNDCEC per la successiva approvazione.
L’obiettivo degli estensori dei Principi di redazione in parola è quello di presentare una traccia/modello di comportamento da seguire al fine di individuare correttamente le cause della crisi e, di conseguenza, riuscire a declinare le ipotesi di intervento ragionevolmente in grado di rimuovere le criticità che hanno generato la crisi stessa. Sarà, poi, compito dei professionisti incaricati utilizzare al meglio tali Principi, fermo restando che, così come per la relazione di attestazione, la definizione di un piano di risanamento risente pur sempre di valutazioni prognostiche che, talvolta, possono non trovare conferma nello svilupparsi dei fatti e dei successivi accadimenti.
Il piano è, infatti, un “documento redatto dall’organo delegato e dal management ed approvato dall’organo amministrativo ai sensi dell’art. 2381, terzo comma, c.c., anche con il supporto di consulenti specializzati”, la cui elaborazione, però, difficilmente viene gestita direttamente dal solo imprenditore ed anzi, best practice consigliano discontinuità in questa attività, tanto è vero che assai frequentemente l’incarico è affidato ad advisor esterni.
Allo stesso tempo, come si specifica chiaramente nell’introduzione dei Principi, “Il piano industriale, da sempre strumento al servizio della pianificazione strategica, ha assunto un ruolo particolarmente rilevante nel contesto gestionale di crisi. Le riforme attuate e in corso della Legge fallimentare, prevedendo tutte l’elaborazione di un Piano, ribadiscono la centralità di questo strumento a supporto della soluzione della crisi d’impresa. Gli elementi che caratterizzano la pianificazione strategica sono ulteriormente declamati nella redazione di un piano di risanamento che deve essere strutturato prevedendo lo sviluppo di una componente industriale e di una componente finanziaria. Con la prima sono definite le linee e azioni strategiche in grado di creare la redditività necessaria alla generazione di flussi di cassa a garanzia della copertura del fabbisogno finanziario poi descritto nella seconda componente, quella finanziaria”.
La produzione di questa documentazione evidenzia la rinnovata importanza assunta dalla rilevazione dello stato di crisi, oggi confermata anche dalle previsioni sulle procedure di allerta contenute nella “riforma Rordorf”, ma utilizzabili anche nella normalità dell’attività delle imprese.

Alberto Tron

Docente universitario, dottore commercialista, revisore legale e pubblicista

Alberto Cotti

Segretario Generale di ACMI (Associazione Italiana Credit Manager)

CREDIT MANAGEMENT STRATEGICO: CERTIFICAZIONE DEL RUOLO DEL CREDIT MANAGER E DEL SISTEMA DI GESTIONE, COSTO O OPPORTUNITÀ?

Studi recenti confermano che il Credit Management, se non effettuato in modo approfondito e focalizzato sulla gestione dei rischi legati al debitore, costituisce uno dei motivi principali d’insolvenza delle imprese.
Specialmente in tempi turbolenti, le aziende hanno bisogno di soluzioni ad azione immediata per continuare a essere competitive e di successo. La gestione professionale del credito deve essere considerata una priorità: assicura che la vostra liquidità aumenti e che il rischio di perdite da crediti insoluti diminuisca.
La possibilità di certificare i processi interni all’azienda è un ulteriore passo per poter dimostrare a terzi interessati, come azionisti o creditori/finanziatori, che l’azienda ha soddisfatto i requisiti minimi per la gestione del credito, creando presupposti importanti per il buon mantenimento della stessa.
L’adozione di una Credit Policy certificata è un particolare segno distintivo e un valore aggiunto per le imprese.

QUANDO IL RISCHIO DI IMPRESA DIVENTA RISCHIO PENALE DI IMPRESA

 

L’interesse delle imprese per le problematiche penali si risveglia concitato solo dopo il verificarsi di accadimenti criminosi mentre, invece, esisterebbero molteplici strumenti per prevenire il c.d. “rischio-reato” ed evitare pesanti conseguenze per la società e per gli apicali.
Il diritto penale come corretta organizzazione d’impresa e non come mero problema patologico.

Serena Silvestri

Avvocato Penalista d’impresa, Name Partner Studio Legale Silvestri

Maria Rosaria Leccese

Dottore Commercialista e Revisore dei Conti

IL PIANO INDUSTRIA 4.0 –   UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE CHE VOGLIONO ACQUISIRE COMPETITIVITÀ ANCHE USUFRUENDO DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI LEGATE AL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DELLA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

 

Il Piano Industria 4.0 prevede un insieme di interventi organici e complementari in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e la competitività. Sono state previste e potenziate misure che ogni azienda può attivare in modo automatico, senza dover ricorrere a bandi e soprattutto senza vincoli dimensionali, settoriali o territoriali. Gli strumenti volti a favorire la competitività: iper e super ammortamento – nuova sabatini – credito di imposta R&S – patent box – start up e pmi.

 

 

L’INNOVAZIONE CONTINUA COME FONTE DI VANTAGGIO COMPETITIVO

 

Uno dei motti preferiti da Nerio Alessandri, fondatore e leader di Technogym è che “Quando una cosa funziona è già obsoleta”. In un mondo globalizzato che cambia alla velocità della luce in più direzioni, saper innovare e fare dell’innovazione continua la vera bussola della propria azienda è sempre più un fattore chiave distintivo di successo. Molti sono gli esempi di innovazione di successo sui quali elaborare degli insegnamenti da condividere. Alla luce anche della rivoluzione digitale vi sono alcune regole da seguire per innovare con successo, per superare gli ostacoli che ogni cambiamento comporta e per trasformare l’azienda in un vero incubatore di innovazione continua. Passione, visione, curiosità, perseveranza, rigore, metodo, gioco di squadra sono tanti ingredienti che servono a far venire alla luce e far vivere una vera cultura aziendale dell’innovazione continua. In questa cornice il ruolo dei CFO può essere fondamentale: sostanziare con i numeri le idee di innovazione, articolare i business plan, fare challenge sui numeri per spronare le altre strutture aziendali nella ricerca di soluzioni innovative sostenibili sono tutti compiti da svolgere da parte dei CFO, per favorire il radicamento e lo sviluppo delle innovazioni in azienda.

Andrea Poletto

Consulente di Direzione

Agnese Salvagno

Formatrice esperienziale e psicologa del lavoro

COME CREARE UNA CULTURA DI PROPENSIONE AL CAMBIAMENTO ALL’INTERNO DI UN TEAM?

 

L’iceberg si sta sciogliendo e i pinguini dovrebbero abbandonare la loro “casa” al più presto. Dopo una forte resistenza, capiranno che è necessario adattarsi al cambiamento e sapranno accettare la sfida” (Our iceberg is melting, Kotter)
Solo il senso di urgenza può spingere al
Cambiamento? Quali sono le altre leve che conosentono di superare le viscosità al cambiamento? Come gestire I signor NO e le resistenze al cambiamento?
I partecipanti saranno chiamati a confrontarsi attivamente su questo tema attraverso la metodologia del world Cafè.

TEAM-CARE, LO SCONTRO DEL SECOLO: CAPITALE E DIGITALIZZAZIONE VS CAPITALE UMANO

Team-CARE è un approccio per chi lavora in squadra e vuole farla funzionare. Per chi ritiene che il capitale umano di una squadra valga molto più dei singoli e del loro costo, a patto che la squadra funzioni. Per chi ritiene che la digitalizzazione sia fondamentale per abbattere barriere e limiti umani ma che rimane uno strumento. Come far funzionare la squadra? È necessario prendersene cura! Non ci sono persone che sono talenti in sé. Ciascuno ha talenti e competenze. Si tratta di scoprirli e per valorizzarli nella squadra, perché insieme vinciamo.
Come valorizzarli? Se hai un problema al lavoro, forse non hai bisogno di cambiare le persone con cui lavori. Hai bisogno di cambiare il modo in cui le vedi, motivi, gestisci e valorizzi. Se hai debolezze, puoi provare a migliorarle ma talvolta è meglio far leva sui punti di forza altrui e lavorare insieme.

Marco Laganà

Business & Team Coach

Rosanna Orlando

Coach & Team Coach, Partner Acoté

USCIRE DALLE CORNICI DI CUI SIAMO PRIGIONIERI. A PARTIRE DA UNA STORIA AVVINCENTE.

 

NASA, anni ’60. Corsa allo Spazio. I migliori matematici d’America vengono reclutati e impiegati in complessi calcoli, con l’obiettivo di mandare il primo uomo in orbita. Ma a vincere la corsa non sono gli Americani, sono i Russi. Cosa sbaglia la NASA, malgrado i suoi talenti eccezionali? Cosa sbagliamo noi quando non riusciamo a venire a capo di un problema? E, soprattutto, cos’è che diamo per scontato?

 

GLI EFFETTI COLLATERALI DI UN ATTACCO INFORMATICO

 

Nella maggior parte dei casi gli attacchi informatici prendono di mira i dati aziendali. Le ripercussioni sono di diversa natura ma riguardano direttamente la vita finanziaria dell’azienda stessa. Perdita di clienti, perdita di credibilità, perdita di fatturato sono tutti danni collaterali di un attacco informatico con conseguenze che possono portare anche alla chiusura dell’azienda. Come si può evitare che questo accada?

Valerio Pastore

Presidente, Chief Technology Officer e Fondatore di Boole Server

Simona Santiani

CEO di myHARA, ideatrice del metodo ENERGYOGANT

MENTE CALMA, MENTE SVEGLIA! ENERGYOGANT: UN METODO MISURABILE PER AUMENTARE BENESSERE, CONCENTRAZIONE, ENERGIA E PRODUTTIVITÀ IN AZIENDA.

Ti senti costantemente sotto pressione? Ti senti impotente ed isolato? Dormi e non ti senti riposato?
Attraverso un breve cenno di fisiologia dello stress, entreremo in contatto con ciò che succede nel corpo e nella mente, per poi approfondire con quali strumenti è possibile, concretamente, mantenere un buon livello di energia nella propria quotidianità, senza picchi di up&down, ampliando gli spazi della mente, per calmare i “rumors” continui ed accedere a pensieri ed intuizioni creative e vitali.
Scopriremo che, nel puzzle della nostra vita, l’equilibrio di alcune “tessere” fondamentali, se opportunatamente esercitate, può portare, nel giro di pochi mesi, a scoprire e/o riscoprire potenzialità nascoste per essere uomini e donne più produttivi e soddisfatti anche in azienda.

EXHIBITOR INSIGHTS

SOLUZIONI PER IL CAPITALE CIRCOLANTE

 

Il capitale circolante è uno strumento fondamentale per ogni tipologia di azienda, e il mantenimento di un risultato positivo è necessario per garantire un corretto e costante funzionamento delle operazioni aziendali.
Per questo, American Express ha studiato soluzioni innovative per consentire alle società clienti, siano esse fornitrici o acquirenti, di ottenere un sostanziale miglioramento del flusso di capitale circolante su tutta la catena di fornitura, e di conseguenza migliorare la loro redditività.
Nello specifico, alle società partner vengono offerte soluzioni che permettono di aumentare l’efficienza tenendo sempre in considerazione gli specifici obiettivi e le realtà di mercato.
Questa stretta collaborazione tra American Express e i suoi clienti consente di comprenderne appieno la situazione creditizia e debitoria e di ideare soluzioni personalizzate ed efficaci che accrescano il valore finanziario. Non esiste, infatti, un’unica soluzione per ottimizzare il capitale circolante lungo tutta la catena di fornitura, ma grazie alla collaborazione con American Express è possibile trovare soluzioni flessibili e vantaggiose per entrambe le parti coinvolte nei processi di pagamento.

A cura di American Express Services Europe

A cura di Brainware

II CONTROLLO DI GESTIONE CAMBIA CON LA DIGITAL TRASFORMATION? SPUNTI, IDEE, SOLUZIONI

Digital Trasformation, Industry 4.0.
Come cambia il Controllo di Gestione e la pianificazione alla luce di queste evoluzioni?
Quale ruolo spetta a questa funzione?
Il modo di realizzarlo è sempre valido?
Come i dati in Real Time lo possono migliorare?
Il classico reporting packages è ancora sufficiente per comprendere i risultati ed identificare le aree di miglioramento?
Il processo di budget come evolve?
Cosa si aspetta un CEO dal CDG dopo tutti gli investimenti realizzati in innovazione tecnologica ed organizzativa?
Queste sono alcune domande che il CFO si pone alla luce dei cambiamenti in atto nelle aziende. L’intervento ha lo scopo di illustrare con esempi concreti come innovare i processi di CDG per diventare parte attiva nel raggiungimento delle perfomance aziendali.

GENERAL DATA PROTECTION REGULATION: COME SI EVOLVE IL RUOLO DEI CFO

 

Applicabile dal maggio 2018 la General Data Protection Regulation investirà capillarmente l’azienda trasformando processi e modelli organizzativi ed operativi nell’ottica di un “sistema privacy” che si rivelerà determinante per la crescita e la competitività dell’azienda stessa. In questa evoluzione i CFO svolgeranno un ruolo centrale rispetto allo sviluppo di una gestione integrata dei nuovi modelli. Una funzione non più concentrata solo sugli aspetti finanziari, ma attenta alla compliance di processi, prodotti e servizi, essenziale per indirizzare in maniera efficace capitali ed investimenti. Una visione, quella richiesta ai CFO nell’ambito del nuovo quadro normativo, che si estende e coinvolge anche le altre Direzioni – IT, Acquisti, Marketing per esempio – la cui interazione si rivela fondamentale per intercettare rapidamente gli input del mercato e per gestire le criticità con maggiore efficienza.

A cura di Colin & Partners

A cura di Aexein Partners

LA CENTRALITÀ DEL PERFORMANCE MANAGEMENT NELLE AZIENDE MODERNE

 

Competizione, breve ciclo di vita di prodotti e servizi, digitalizzazione e centralità del cliente richiedono maggiore attenzione al Performance Management che, attraverso l’integrazione tra le varie funzioni, consente di monitorare i risultati operativi ed il raggiungimento degli obiettivi.
Il moderno PM che integra i processi di Planning e Controlling con Operations e Supply Chain, richiede un approccio innovativo e tailor-made e l’uso di tecnologie moderne a garanzia di governo, qualità e centralità delle informazioni.
Aexein Partners e Adacta Advisory hanno realizzato progetti di successo nel PM, affiancando i propri clienti nella creazione di modelli robusti ed evoluti e nell’introduzione di tool innovativi in grado di ridurre manualità e tempi, migliorando in breve l’esperienza degli utenti e l’intero processo di supporto alle decisioni.

Programma conferenze edizioni passate:

Clicca sul link per scaricare.

Programma conferenze Finance Director Forum 2016

Programma conferenze Finance Director Forum 2015