Richmond Procurement Director Forum Autumn

RIMINI Grand Hotel 11 - 13 Novembre 2026

Procurement Director forum è l’evento dedicato al mondo degli Approvvigionamenti Aziendali.

L’evento mette in contatto domanda e offerta: i responsabili e capi ufficio acquisti delle aziende italiane con professionisti, in grado di offrire loro soluzioni in ambito procurement.

Il forum rappresenta un’occasione unica di formazione tramite un ricco calendario di seminari, workshop e conferenze.

EVENT PARTNER

A chi è dedicato?


Delegate


lAccrescere le relazioni, confrontare esperienze e metodologie di lavoro: ecco ciò che spinge un Capo Ufficio Acquisti a prendere parte a questo forum. Un professionista dell’approvvigionamento potrà in soli due giorni formarsi coi maggiori esperti del settore, svolgere ricerche di mercato, incontrare i fornitori e “fare rete” con altri top manager.

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Lista Delegate 2026


A2A Responsabile Ufficio Acquisti Staff&Mercato – ADR INFRASTRUCTURES Head of Legal and Procurement / Buyer – AEREOPORTI DI ROMA SpA Head of Corporate & Supply Chain Sustainability / Head of procurement Operations & Maintenance – AMAZON ITALIA LOGISTICA Site Procurement Manager – ARISTON SpA Procurement Director – ARUBA SpA Direzione Acquisti – AUTOLINEE TOSCANE Direttore Acquisti, Supply Chain e Servizi Generali – AUTOSTRADE PER L’ITALIA Responsabile Acquisti Privatistici Operations Tecnologia & Corporate – BARILLA SpA Purchasing Sr. Manager IT & TLC – BICASA SrL Supply Chain Manager – BONATTI SpA Head of Sustainability – BONATTI Procurement Logistics Director – BONZAI SpA BFASHION SrL Responsabile Acquisti – BPFOOD Procurement & Supply Chain Manager – BRIANZA PLASTICA SpA Purchasing Manager – BRISTOL MEYERS SQUIBB Italy Procurement Lead – BRUSCHI SpA Buyer – CAMPUS X SrL Purchasing and Procurement Senior Manager – CASA DI CURA VILLA VERDE Direttore Acquisti – COMITATO ELETTRONICO ITALIANO Responsabile Servizi Generali – CMC SpA Responsabile Acquisti – CORDEN PHARMA SpA Regional Indirect Procurement Manager – COSTA E ZANINELLI Ufficio Acquisti / Responsabile Acquisti e Magazzino & Social Media Manager –DAVIDE CAMPARI Global POSM Sr. Buyer / Global Industrial Senior Buyer – DECATHLON Indirect Purchase Manager – DE LONGHI PROFESSIONAL SrL Chief Procurement Officer – DUFERCO ENERGIA Responsabile Acquisti – DUSSMANN SERVICE SRL Purchasing Director – EDILIZIACROBATICA SPA Procurement Manager Italy – ENERGY DOME Supply Chain Team Lead – FABBRI 1905 SpA Central Procurement Director – F.I.S. – FABBRICA ITALIANA SINTETICI SpA Head of Direct Procurement – FONDAZIONE ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA Direttore Acquisti – FRIGEL FIRENZE Global Procurement Director – FS LOGISTIX SpA Responsabile Acquisti Forniture e Servizi Operativi / Responsabile Pianificazione & Reporting – GEDI PERIODICI E SERVIZI SpA Responsabile Procurement di Gruppo – GETEC ITALIA Head Of Procurement – GIUNTI GRUPPO EDITORIALE Head Of Procurement – GRUPPO AMADORI Responsabile Acquisti – GSK HOLDING SAN DONATO Head of Direct Procurement – HAIER EUROPE Procurement Excellence Manager – HISOLUTION CFO / Administration & Finance – HITACHI RAIL Procurement Director – HONDA ITALIA SPA Product Innovation Division manager / Purchasing Manager – IBSA FARMACEUTICI Corporate Indirect Category Manager | Category Specialist – IKEA Country Procurement Manager – IRSAP SPA Group Procurement Manager / Category Manager – ITALMOBILIARE SpA Responsabile Acquisti – IVAS INDUSTRIA VERNICI SpA Responsabile Acquisti – JIMMY CHOO HSE, Security & Facility Manager – KPMG Procurement Manager – LATTERIA SORESINA Direttore Tecnico – LEGOR SpA Procurement Manager – MANN + HUMMELS WATER & FLUID SOLUTIONS SpA Purchasing Specialist / Purchasing Specialist – MARCHE MULTISERVIZI RSPP – MAX STREICHER SpA Corporate Procurement Manager – MERCITALIA LOGISTICS SpA Responsabile Pianificazione e Reporting – MARCHI & FILDI SpA Raw Material Planning / Supply Chain Director – MFB BONOMI SpA Direttore Acquisti – MICHELIN ITALIA SpA Procurement Manager | Buyer – MITA WATER TECHNOLOGIES SrL Procurement Manager – MUTTI SpA Indirect Sourcing Coordinator / Sourcing Indirect Specialist – OSPEDALE GALEAZZI SpA Responsabile Acquisti e Logistica – PERCASSI RETAIL SRL Head of procurement / Procurement Buyer – PQE GROUP Fleet & Procurement Manager – WHISPER SYSTEM Responsabile ufficio acquisti – O-I Procurement Leader South East Europe – ORVA SpA Purchasing Director – RAI PUBBLICITA Responsabile Scouting e Certificazione Fornitori / Ufficio acquisti Scouting Strategico e Certificazione Fornitori – RANDSTAD GROUP SpA Head of Procurement & Global Sustainability Lead – RETINA HOLDING SrL Office Manager – RETINA TOPCO SrL Procurement Manager / Biofertilizer Lead – RTA SrL Direttore Acquisti – SAFIM SpA Head of Procurement Hidraulics Business Unit – SAVE THE CHILDREN ITALIA Buyer – SECONDO MONA SpA Buyer Indirect Materials, Capex & Services / Buyer – SERVIZI OPEDALIERI SpA Responsabile Gestione Fornitori / Responsabile Acquisti e Materiali – SIAE Procurement Specialist – SIMULO SrL Responsabile Ufficio Acquisti – SIRAM SpA Procurement Manager – SKF INDUSTRIES SpA Purchasing Manager – SOLENIS Global Head of TPRM – SPINERGY SRL Purchasing Manager – SYENSQO Emea Regional Buyer – UNICEF Responsabile Acquisti – TECNO INGEGNIERIA E COSTRUZIONI INDUSTRIALI Responsabile Acquisti – TECNOLOGIE DIESEL SpA Responsabile Ufficio Acquisti – TELEBIT Procurement manager & Services – TXT GROUP Senior Advisor

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Exhibitor


Agli exhibitor, questo forum propone opportunità concrete, che nascono dalla certezza di incontrare direttamente i responsabili dell’Approvvigionamento aziendale. E con loro, gettare le basi di una futura collaborazione.

Opening Keynote


Pablo Trincia


Scrittore, autore e giornalista

Pablo Trincia

Nato a Lipsia nel 1977, Pablo Trincia è uno scrittore, autore televisivo e giornalista pluripremiato.
Inizia la sua carriera di giornalista free lance nel 2005 dopo essersi laureato in Lingue e Letterature Africane alla School of Oriental and African Studies di Londra.
Nel 2009 ha partecipato a Le Iene (Italia 1) e nel 2014 è stato inviato per Servizio pubblico (La7) e Announo (La7). Nel l 2016 ha condotto LUPI (Nove) e Mai più bullismo (Rai 2). Nel 2017 è stato il primo a portare in Italia il podcast seriale.
Attualmente è impegnato nella realizzazione di alcuni progetti per Sky Italia, tra cui Essere Umani, La cicatrice di cape Town, E poi il silenzio- il disastro di Rigopiano.
E’ considerato il podcaster più influente d’Italia; i suoi due lavori – Veleno e Il dito di Dio – hanno totalizzato più di 10 milioni di download, diventando entrambi libri editi da Einaudi e docu-serie per Amazon Prime Video.
Il podcast Dove nessuno guarda -il caso Elisa Claps, ha totalizzato un numero record di download.
Il suo ultimo libro, Come nascono le storie, è uscito a settembre 2024; il podcast Il Cono D’Ombra: la storia di Denis Bergamini è disponibile da fine maggio 2025 su tutte le piatteforme d’ascolto.
Nell’estate del 2025 ha lanciato il tour teatrale dal titolo L’uomo sbagliato, un’inchiesta dal vivo che ha riscosso da subito un enorme successo di pubblico e critica.
Gira da anni il mondo per raccontare storie ed è un grande appassionato di lingue e viaggi.

L’asset invisibile: l’incontro che diventa relazione

L’efficacia di un rapporto lavorativo leader non si misura in strette di mano e contratti firmati, ma con la sua capacità di “considerare” l’altro. Pablo Trincia, dopo 22 anni passati a raccogliere le storie più delicate del mondo, svela il suo metodo per superare la barriera dell’indiscrezione e costruire relazioni autentiche, curiose e umane. Trasformando un appuntamento di lavoro in un’occasione di valore condiviso. Perché raccontare una storia è sempre un win-win.

Industry Insights

  • Digitalizzazione e resilienza nel procurement: da reattivi ad antifragili

    Dall'emergenza all'antifragilità: unire mondo reale e digitale nel procurement come la digitalizzazione può trasformare la resilienza da costo assicurativo a vantaggio competitivo

    In un contesto di perma-crisi, la missione del CPO non è più solo difendere la continuità operativa o tagliare i costi, ma sostenere direttamente la crescita aziendale e proteggere le performance finanziarie comecassa, gross margin...
    Federico Kuntze

    Head of Procurement, Siemens

    Federico Kuntze

    Head of Procurement, Siemens

    In un contesto di perma-crisi, la missione del CPO non è più solo difendere la continuità operativa o tagliare i costi, ma sostenere direttamente la crescita aziendale e proteggere le performance finanziarie comecassa, gross margin e cost avoidance. Un confronto esecutivo su come dati di filiera e strumenti evoluti di analisi trasformino la gestione del rischio in un motore di competitività e sviluppo.

    Federico Kuntze

    Federico Kuntze è Head of Procurement di Siemens per l’Italia. Laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino, vanta oltre vent’anni di esperienza internazionale nella gestione della Supply Chain e degli approvvigionamenti strategici in contesti multinazionali complessi. Dopo un significativo percorso manageriale in Ericsson in ambito tecnico, commerciale e di Supply Chain Management tra l’Italia, il Sud-Est Europa e il Nord Africa, entra in Siemens nel 2011. Dal 2014 guida l’organizzazione del Procurement, dove oggi coordina l’evoluzione strategica della funzione a supporto della trasformazione di Siemens in “One Tech Company”, promuovendo modelli di resilienza, digitalizzazione e creazione di valore integrato.

  • Il fornitore come rischio sociale: un unico modello di misurazione del rischio ESG “al posto di n fascicoli diversi”

    Un solo processo di due diligence di filiera, difendibile davanti a dogane, clienti e revisori.

    Contesto normativo di riferimento. Dal 14 dicembre 2027 si applica il Regolamento UE 2024/3015: i prodotti realizzati con lavoro forzato, in qualunque punto della catena, non possono essere immessi né esportati dal mercato europeo, e...
    Monica Concetta Peta

    Dottore Commercialista Professore a contratto Università della Calabria, MP Compliance Tax & ESG Sustainability

    Monica Concetta Peta

    Dottore Commercialista Professore a contratto Università della Calabria, MP Compliance Tax & ESG Sustainability

    Contesto normativo di riferimento. Dal 14 dicembre 2027 si applica il Regolamento UE 2024/3015: i prodotti realizzati con lavoro forzato, in qualunque punto della catena, non possono essere immessi né esportati dal mercato europeo, e le autorità doganali possono bloccare le merci. Contemporaneamente i grandi gruppi (multinazionali) soggetti alla CSDDD (in vigore dal 2029, ma con i processi di due diligence implementati già ora) stanno riversando sui fornitori richieste di informazioni, clausole e audit, mentre l’Omnibus I ha fissato un limite: alle PMI della filiera non si può chiedere più di quanto previsto dallo standard volontario (VSRS). Il procurement si trova stretto tra clienti che chiedono garanzie, fornitori che non possono rispondere a dieci questionari diversi e un rischio doganale nuovo.
    Nel mio speech propongo un modello operativo di misurazione del supplier social risk : segmentazione dei fornitori per esposizione (settore, Paese, manodopera, subappalto), un set essenziale di indicatori allineato a ESRS S2 e VSRS, clausole contrattuali graduate e tempi di pagamento come indicatore di correttezza commerciale, e il Modello 231 come presidio di responsabilità dell’impresa committente. Un solo set documentale, riutilizzabile per il report di sostenibilità, per il rating ESG bancario, per la risposta ai clienti e in caso di controllo.
    Tre key takeaway
    Quali fornitori mappare per primi e con quali indicatori: la logica risk-based di CSDDD e Regolamento lavoro forzato, gli indicatori ESRS S2 e VSRS, e il value chain cap oltre il quale non si può andare con le PMI. 2. Come integrare il rischio sociale in qualifica, clausole contrattuali e monitoraggio senza rallentare gli acquisti. 3.Come dimostrare la due diligence sul fornitore con un solo processo documentato, valido per dogane, cliente capofila, revisore della sostenibilità e Organismo di Vigilanza.

    Monica Concetta Peta

    Monica Peta è Dottore Commercialista, Revisore Legale e Revisore della Sostenibilità, Professore a contratto, insegna Sustainability Assurance in Corporate Reporting all\’Università della Calabria ed è Vicepresidente dell\’Istituto per il Governo Societario (IGS). Ha presieduto la Commissione CNDCEC \”Lavoro e Tassonomia Sociale ESG\”, con cui ha pubblicato nel 2026 i principi guida per la misurazione degli impatti sociali delle imprese. Presiede Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, componente di collegi sindacali e CdA, affianca imprese e banche nella rendicontazione ESG. È autrice di pubblicazioni su reporting e assurance di sostenibilità e pubblicista di Italia Oggi. Il suo impegno attuale: trasformare la \”S\” di ESG da dichiarazione a dato misurabile.

  • Unthinkable / Impensabile

    La domanda che non avevamo pensato di fare

    E se, prima di cercare una soluzione, mettessimo in discussione il modo in cui stiamo guardando il problema?Nella complessità manageriale siamo spesso chiamati a decidere rapidamente, affidandoci a esperienza, informazioni disponibili e schemi già conosciuti....
    Ambra Zerbinati

    Coach e Ambassador, Women in Procurement

    Ambra Zerbinati

    Coach e Ambassador, Women in Procurement

    E se, prima di cercare una soluzione, mettessimo in discussione il modo in cui stiamo guardando il problema?
    Nella complessità manageriale siamo spesso chiamati a decidere rapidamente, affidandoci a esperienza, informazioni disponibili e schemi già conosciuti. Ma ciò che ci aiuta a decidere può anche restringere, senza che ce ne accorgiamo, il campo delle possibilità.
    UNTHINKABLE, sviluppato nell’ambito del WIP Coaching Program, porta un coaching mindset dentro una situazione concreta di decision making: un approccio semplice e umano per sospendere, per un momento, ciò che diamo per certo, ampliare le prospettive e far emergere possibilità che inizialmente non vedevamo.
    Attraverso un’esperienza interattiva, i partecipanti si confronteranno con una decisione complessa e sperimenteranno cosa può accadere quando cambia la domanda da cui partiamo.
    Key learnings: riconoscere gli schemi e le assunzioni che orientano le nostre decisioni; ampliare il campo delle possibilità; usare il questioning per generare consapevolezza; trasformare una nuova prospettiva in un passo concreto da esplorare.

    Ambra Zerbinati

    Da oltre 20 anni nel Procurement industriale, oggi in EPTA Spa e in WIP, ho fatto della negoziazione e delle persone il mio mestiere. Sono anche Corporate, Life e Sport Coach ICF: aiuto a liberare il potenziale e affrontare il cambiamento con coraggio. E canto: la musica è la mia energia e maestra di vita.

  • Manager: l’alchimista della conoscenza

    In un mondo in continua evoluzione, il ruolo del Procurement Manager non è solo quello di gestire fornitori e contratti, ma di ispirare, apprendere e guidare con consapevolezza la funzione acquisti verso un ruolo sempre...
    Fabio Maria Zonta

    Group Head of Procurement, Raxio Group BV

    Fabio Maria Zonta

    Group Head of Procurement, Raxio Group BV

    In un mondo in continua evoluzione, il ruolo del Procurement Manager non è solo quello di gestire fornitori e contratti, ma di ispirare, apprendere e guidare con consapevolezza la funzione acquisti verso un ruolo sempre più strategico.
    Questo speech accompagna l’uditorio in un viaggio attraverso le tre colonne fondamentali di quella che dovrebbe essere considerata la “saggezza” del Procurement Manager: il sapere tecnico e normativo, l’esperienza negoziale sul campo e la conoscenza profonda delle dinamiche di mercato e dei fornitori.
    Con un linguaggio semplice e diretto, vengono offerte riflessioni ed esempi di vita vissuta — dalle trattative più complesse alle crisi di supply chain — che aiutano a comprendere come si costruisce la maturità manageriale in un ruolo che oggi è chiamato a bilanciare risparmio, resilienza e sostenibilità della filiera. Dall’apprendista buyer al Procurement leader, scoprirai come trasformare ogni errore di negoziazione o ogni criticità di fornitura in un’opportunità di crescita, e ogni dato di mercato in saggezza decisionale.
    Uno speech pensato per chi vuole crescere, migliorare e lasciare un segno nella propria organizzazione. Perché essere Procurement Manager significa, prima di tutto, essere persone capaci di apprendere, gestire il rischio e trasmettere valore lungo tutta la catena di fornitura.
    Preparati a scoprire il sapere che fa la differenza — quello che trasforma gli acquisti in leva strategica per l’azienda

    Fabio Maria Zonta

    Fabio Maria Zonta è riconosciuto come uno dei maggiori esperti internazionali nel campo del procurement. Attualmente ricopre la posizione di Group Head of Procurement presso Raxio Group BV, la principale azienda di Data Center nell’Africa subsahariana, dove l’azienda si colloca generalmente al primo o secondo posto tra gli operatori presenti nei vari paesi. E’ autore di “Procurement Ri-evolution – Perché il Chief Procurement Officer è oggi una delle funzioni più strategiche per l’azienda” – Franco Angeli editore ed è spesso ospite come key speaker in numerosi eventi nazionali e internazionali dedicati al mondo del Procurement e legati al contesto della gestione aziendale.
    Vanta oltre vent’anni di esperienza nel settore, acquisita in contesti globali e a diversi livelli organizzativi. È un attento osservatore delle dinamiche manageriali e delle best practice, con una comprovata competenza nel supportare i manager attraverso mentoring e coaching focalizzati sia sull’individuo sia sulla figura gestionale. Prima di entrare in Raxio Group BV, ha lavorato per ENG, la principale digital transformation company italiana, dove era Chief Procurement Manager del gruppo (CPO). Ha inoltre ricoperto ruoli di rilievo in AT&T come Chief EMEA Executive Contract Negotiator e ha precedentemente maturato esperienza anche presso SEC Servizi, T-Systems, Agos Ducato, Netscalibur Group e Saipem Spa.

  • Sustainable Procurement

    Governare rischio e valore lungo la supply chain

    In un contesto di progetti complessi e filiere internazionali interdipendenti, il Procurement è centrale per governare rischi, continuità operativa e creazione di valore. Il Sustainable Procurement integra i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG)...
    Anna Magon

    Head of Sustainability, Bonatti

    Giacomo Scozzesi

    Procurement & Logistics Director, Bonatti

    Anna Magon

    Head of Sustainability, Bonatti

    Giacomo Scozzesi

    Procurement & Logistics Director, Bonatti

    In un contesto di progetti complessi e filiere internazionali interdipendenti, il Procurement è centrale per governare rischi, continuità operativa e creazione di valore. Il Sustainable Procurement integra i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) con le variabili economiche e operative tradizionali. La sfida principale consiste nel mappare l’esposizione al rischio lungo la filiera, individuando i fornitori e le categorie merceologiche critiche attraverso la valorizzazione strategica di dati e informazioni.
    A partire dall’esperienza di una realtà EPC, questo approccio trasforma gli acquisti sostenibili nel punto d’incontro tra sostenibilità, risk management e operatività. In questo modello, la tecnologia e la collaborazione con i fornitori diventano leve per rafforzare i processi decisionali e generare valore condiviso lungo l’intera catena di fornitura.

    Anna Magon

    Anna Magon è Head of Sustainability con esperienza nella definizione e implementazione di strategie ESG integrate nei modelli di business, orientate alla creazione di valore duraturo. Nel suo ruolo guida l’integrazione della sostenibilità nei processi decisionali e nella governance, contribuendo a rafforzare la capacità di leggere i rischi, interpretare il contesto e orientare le scelte strategiche. Lavora sull’evoluzione dei modelli di business in chiave sostenibile, con un approccio che unisce visione sistemica, rigore metodologico e attenzione alla qualità del dato. Partecipa al confronto tra imprese e stakeholder per promuovere una lettura della sostenibilità come leva di trasformazione e responsabilità.

    Giacomo Scozzesi

    Procurement and Logistics Director con esperienza internazionale, specializzato nella gestione e ottimizzazione di supply chain complesse per grandi progetti infrastrutturali nel settore energetico e dell’Oil & Gas. Ricopre il ruolo di Procurement and Logistics Director presso Bonatti, player globale di riferimento nel comparto EPC (Engineering, Procurement, Construction).Nel corso della carriera, ha sviluppato una competenza nella governance end-to-end dei processi di approvvigionamento e nella gestione strategica della logistica. La sua leadership è focalizzata sulla massimizzazione dell’efficienza operativa e il rispetto delle tempistiche e dei budget di progetto, elementi critici in contesti EPC sfidanti e multinazionali.In Bonatti, guida la definizione e l’implementazione delle strategie di sourcing globale, con la supervisione di accordi quadro strategici e il coordinamento della movimentazione di materiali e impianti su scala globale, in aree geografiche remote o logisticamente complesse. La sua visione strategica unisce la compliance agli standard di qualità, sicurezza e sostenibilità con l’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione della supply chain per garantire la tracciabilità e la trasparenza dei processi.Orientato ai risultati e alla creazione di valore a lungo termine, guida team multiculturali e conduce negoziazioni con fornitori e partner internazionali. La sua abilità nel tradurre le esigenze tecniche dei progetti ingegneristici in soluzioni logistiche e d’acquisto efficienti lo rende un punto di riferimento strategico per il successo delle commesse dell’azienda.

  • Supply Chain Resilience: governare rischio, continuità e incertezza

    Instabilità geopolitica, tensioni commerciali, volatilità dei prezzi e vulnerabilità delle catene difornitura hanno reso la gestione del rischio una priorità assoluta per il procurement. La capacità digarantire continuità operativa e resilienza è diventata un vantaggio...
    Federico Kuntze

    Head of Procurement, Siemens

    Federico Kuntze

    Head of Procurement, Siemens

    Instabilità geopolitica, tensioni commerciali, volatilità dei prezzi e vulnerabilità delle catene di
    fornitura hanno reso la gestione del rischio una priorità assoluta per il procurement. La capacità di
    garantire continuità operativa e resilienza è diventata un vantaggio competitivo. Come costruire
    supply chain più robuste? Quali strumenti adottare per monitorare e mitigare i rischi? E come
    bilanciare efficienza, flessibilità e sicurezza degli approvvigionamenti?

    Vendor Spotlight

    • Elettrifica la tua flotta

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      Michele Damato

      Head of B2B Sales, Plenitude

      Michele Damato

      Head of B2B Sales, Plenitude

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      Michele Damato

      Michele Damato, Head of B2B Sales in Plenitude On The Road, dove guida lo sviluppo commerciale e le partnership strategiche nel segmento business della mobilità elettrica, contribuendo alla diffusione di soluzioni di ricarica e servizi innovativi per aziende e operatori.
      Il suo percorso professionale nasce da una solida formazione tecnico-scientifica: nel 2018 si laurea con il massimo dei voti in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. Durante gli anni universitari sviluppa un forte approccio analitico e una naturale propensione alla risoluzione di problemi complessi, competenze che si riveleranno centrali anche nel suo percorso manageriale.
      Subito dopo la laurea entra in Eni come stagista nell’area marketing, iniziando un’esperienza che segna l’avvio della sua carriera nel settore energetico. In questa fase iniziale ha l’opportunità di confrontarsi con un contesto internazionale e strutturato, acquisendo una prima visione delle dinamiche di mercato e sviluppando una crescente sensibilità verso le logiche commerciali e di posizionamento.
      Nel prosieguo del suo percorso all’interno del gruppo, si sposta in Plenitude, dove entra nell’area business development. Qui contribuisce a iniziative legate alla crescita del business e all’evoluzione dell’offerta energetica, in un momento di profonda trasformazione del settore, sempre più orientato verso l’innovazione e nuovi modelli di consumo. Questa esperienza gli permette di consolidare un profilo trasversale, capace di integrare visione strategica, competenze analitiche e orientamento al risultato.
      Un passaggio fondamentale della sua carriera è rappresentato dall’esperienza internazionale: da gennaio 2022 a dicembre 2024 vive in Spagna come expat in Plenitude Iberia. In questo contesto ricopre il ruolo di responsabile Cost Value Management & Data, occupandosi dell’ottimizzazione dei costi, dell’efficientamento dei processi e dello sviluppo di modelli data-driven a supporto delle decisioni aziendali. L’esperienza in un mercato dinamico e competitivo come quello iberico gli consente di rafforzare le proprie competenze manageriali, lavorare in contesti multiculturali e sviluppare una visione ancora più ampia e internazionale del business energetico.
      Nel gennaio 2025 entra in Plenitude On The Road, dove oggi ricopre il ruolo di Head of B2B Sales. In questa posizione è responsabile dello sviluppo del segmento business, guidando la definizione delle strategie commerciali e la costruzione di partnership con aziende e stakeholder. Il suo lavoro si concentra sull’accompagnare le imprese nel percorso di elettrificazione e nell’adozione di soluzioni di mobilità innovative, in un contesto in rapida evoluzione.
      Nel corso della sua carriera, Michele ha sviluppato uno stile professionale pragmatico e orientato ai risultati, con una forte attenzione all’utilizzo dei dati come leva per prendere decisioni strategiche. Allo stesso tempo, si distingue per la capacità di muoversi con agilità tra dimensione strategica ed esecutiva, contribuendo concretamente alla realizzazione dei progetti e alla crescita del business.
      Il suo percorso è caratterizzato da una continua evoluzione e dalla capacità di adattarsi a contesti nuovi e sfidanti, mantenendo sempre un focus chiaro sugli obiettivi.

    • L’intelligenza artificiale al servizio del Procurement

      Cinque casi di successo di integrazione della AI nei processi aziendali facendo comprendere i punti chiave delle decisioni intraprese.

      Negli ultimi sei mesi è cambiato tutto di nuovo, l'intelligenza artificiale è diventata agentica. Questo comporta immense opportunità ma anche nuovi rischi . L'adozione della AI va analizzata e gestita con consapevolezza e inserita per...
      Alessandro Pavone

      CEO, SI&t

      Alessandro Pavone

      CEO, SI&t

      Negli ultimi sei mesi è cambiato tutto di nuovo, l’intelligenza artificiale è diventata agentica. Questo comporta immense opportunità ma anche nuovi rischi . L’adozione della AI va analizzata e gestita con consapevolezza e inserita per svolgere i lavori sovraumani. Presenteremo 5 casi di successo di integrazione della AI nei processi aziendali facendo comprendere i punti chiave delle decisioni intraprese.

      Alessandro Pavone

      Fondatore di Vittoria rms e esperto di analisi ed integrazione dei processi. Consulente ed auditor di sistemi di gestione.

    • L’AI non chiede fiducia cieca, ma un nuovo framework decisionale

      … "être comme une vache qui regarde passer les trains" …Tutti a parlare di questa AI. Spaventati o affascinati, immobili mentre passa il treno.Sfatiamo qualche mito e facciamo il punto sulla SAP Business AI con...
      Stefano Solano

      Solution Manager, Altea UP

      Stefano Solano

      Solution Manager, Altea UP

      … “être comme une vache qui regarde passer les trains” …
      Tutti a parlare di questa AI. Spaventati o affascinati, immobili mentre passa il treno.
      Sfatiamo qualche mito e facciamo il punto sulla SAP Business AI con casi di utilizzo industriale.
      Il buyer è formato, per mestiere e per cultura organizzativa, a diffidare per default: verifica tre preventivi, controlla la due diligence del fornitore, rilegge il contratto due volte, non si fida mai di una sola fonte. La diffidenza metodica è la sua competenza principale — è quello che lo rende bravo.
      Cosa succede con l’avvento dell’AI?
      L’intelligenza artificiale gli chiede esattamente il contrario: delegare un giudizio a un sistema che non può interrogare come interrogherebbe un fornitore. Da qui il paradosso: “per tutta la carriera vi ho chiesto di fidarvi di meno — ora vi chiedo di fidarvi diversamente.”
      Come affrontare questo cambio di paradigma?
      Costruendo un nuovo protocollo di fiducia.
      • Fiducia verificabile, non fiducia cieca: l’AI deve mostrare il “perché”, non solo il “cosa” — è un tema di “explainability”.
      • Fiducia calibrata al rischio: la vera competenza nuova del buyer è sapere dove mettere ancora la sua diffidenza e dove no.
      • Fiducia che si guadagna con la trasparenza degli errori: un sistema che ammette quando sbaglia (e perché) costruisce più
      • Fiducia di uno che sembra infallibile.
      Nella nostra sessione interattiva vedrete tre use case in azione:
      – Rischio fornitura con analisi globale
      – Entrata merci automatica con collegamento DDT e certificati qualità
      – Master Data Quality
      La diffidenza metodica vi ha reso buyer eccellenti, ma oggi rischia di diventare un limite invisibile. La competenza del futuro non è abbandonarla, ma ricalibrarla. Perché l’AI non elimina il rischio, ma sposta il punto in cui serve il vostro giudizio.

      Stefano Solano

      Da oltre 20 anni opera nel settore della System Integration, con una consolidata esperienza in Procurement, Supply Chain, Planning e Operations. Supporta le aziende nei percorsi di trasformazione e innovazione dei processi di Procurement e Supply Chain, con particolare attenzione al miglioramento della capacità di pianificazione, execution e performance.
      Ha maturato esperienza nell’applicazione di soluzioni digitali e modelli analitici a supporto dei processi decisionali, contribuendo all’evoluzione di approcci e strumenti per una gestione più efficace e integrata degli acquisti e della Supply Chain.
      Collabora con l’Università del Salento sui temi della modellizzazione matematica e della risoluzione di problemi complessi applicati a contesti industriali reali. Recentemente ha approfondito le tematiche di Intelligent Factory e della trasformazione digitale dei processi industriali, attraverso pubblicazioni, seminari e convegni.

    • Il Business Travel oggi: quando la trasferta non è un viaggio, ma è una scelta

      Negli ultimi anni il Business Travel sta vivendo una trasformazione radicale. Intelligenza artificiale, sostenibilità, controllo dei costi, duty of care e aspettative dei viaggiatori stanno cambiando le regole del gioco. In questo scenario il ruolo...
      Elena Carlino

      General Manager Growth & Partnerships, Gattinoni Business Travel srl

      Elena Carlino

      General Manager Growth & Partnerships, Gattinoni Business Travel srl

      Negli ultimi anni il Business Travel sta vivendo una trasformazione radicale. Intelligenza artificiale, sostenibilità, controllo dei costi, duty of care e aspettative dei viaggiatori stanno cambiando le regole del gioco. In questo scenario il ruolo della Travel Management Company evolve: non più semplice intermediario per l’emissione di biglietti e prenotazioni, ma consulente strategico in grado di supportare le aziende nelle decisioni, nella governance delle trasferte e nell’adozione di tecnologie innovative. Ce lo racconta Gattinoni Business Travel, una delle principali TMC italiane.

      Elena Carlino

      Elena Carlino è General Manager Growth & Partnerships di Gattinoni Business Travel. Da oltre vent’anni opera nel business travel e nella mobilità aziendale, guidando crescita, innovazione e partnership strategiche, con una visione che mette sempre le persone al centro.

    • Implementare l’AI nel procurement: automazione, governance e controllo del rischio

      Le scomode verità sul divario tra rilevamento delle minacce e risposta adeguata

      L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo il ruolo del Procurement, evolvendo da semplice strumento di supporto a leva strategica per l’automazione, il controllo e il miglioramento continuo dei processi aziendali. Le organizzazioni più avanzate stanno adottando soluzioni...
      Andrea Cozzi

      Sales Director, Ivalua

      Andrea Cozzi

      Sales Director, Ivalua

      L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo il ruolo del Procurement, evolvendo da semplice strumento di supporto a leva strategica per l’automazione, il controllo e il miglioramento continuo dei processi aziendali. Le organizzazioni più avanzate stanno adottando soluzioni AI capaci non solo di generare contenuti o fornire assistenza agli utenti, ma di comprendere il contesto operativo, analizzare dati strutturati e non strutturati, individuare rischi, supportare le decisioni e automatizzare attività complesse lungo l’intero ciclo Source-to-Pay.
      Perché l’AI possa generare valore reale in ambito procurement non è sufficiente la disponibilità di modelli linguistici avanzati. Sono necessari tre elementi fondamentali: una profonda conoscenza dei processi aziendali, un modello di dominio specializzato e un framework di governance che assicuri trasparenza, controllo, conformità e gestione del rischio. Solo la combinazione di questi fattori consente di trasformare l’AI da tecnologia sperimentale a piattaforma operativa affidabile per l’impresa.
      In questo scenario, la governance assume un ruolo centrale. La capacità di monitorare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, controllarne i costi, definire limiti operativi e garantire supervisione umana rappresenta una condizione essenziale per una diffusione sostenibile e sicura all’interno delle organizzazioni. Parallelamente, emergono nuove opportunità per migliorare la produttività, accelerare l’analisi dei dati, monitorare il rischio fornitori, anticipare eventi di mercato e supportare decisioni più rapide e informate.
      L’adozione dell’AI nel Procurement non deve quindi essere vista come un progetto tecnologico isolato, ma come un percorso di trasformazione che combina automazione intelligente, gestione del rischio, efficienza operativa e creazione di valore strategico. Le aziende che riusciranno a integrare questi elementi saranno nelle condizioni migliori per costruire processi più resilienti, data-driven e orientati al futuro.

      Andrea Cozzi

      Andrea Cozzi è Sales Director Italia, Spagna e Middle East, dove supporta grandi organizzazioni nei percorsi di trasformazione digitale del procurement. Lavora a stretto contatto con CPO, CIO e business leader su programmi complessi di Source-to-Pay, con particolare attenzione all’innovazione, alla user experience e all’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi di procurement.
      Nel suo ruolo, segue clienti enterprise e partner strategici, contribuendo a definire nuovi modelli operativi capaci di semplificare i processi, migliorare la qualità delle decisioni e aumentare la collaborazione tra procurement, utenti interni e fornitori.

    • Procurement: da funzione di costo a presidio del rischio

      Pandemia, supply chain, energia e geopolitica hanno trasformato il procurement da funzione che negozia condizioni a funzione che governa il rischio dell'azienda sulle materie prime. Con il supporto dell'intelligenza artificiale, oggi è possibile spostare questo...
      Michele Tajè

      Associate Business Executive, Vedrai

      Michele Tajè

      Associate Business Executive, Vedrai

      Pandemia, supply chain, energia e geopolitica hanno trasformato il procurement da funzione che negozia condizioni a funzione che governa il rischio dell’azienda sulle materie prime. Con il supporto dell’intelligenza artificiale, oggi è possibile spostare questo presidio da reattivo a proattivo, quantificando l’esposizione prima che diventi un problema di bilancio.
      Un percorso su cosa significa, in pratica, questo cambio di mestiere: quali strumenti servono per decidere in anticipo invece di subire, e come si costruisce fiducia interna in un processo guidato dai dati.

      Michele Tajè

      Michele Tajè, laureato in ingegneria presso il Politecnico di Milano, da oltre vent’anni ricopre ruoli apicali in ambito gestione aziendale, sales, marketing, operations e project management, sia a livello nazionale che internazionale, in aziende del settore IT.
      La sua carriera si distingue per una solida esperienza gestionale, esperienza in start-up e un forte orientamento all’innovazione, con particolare attenzione all’ottimizzazione dei processi e all’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate. Michele è riconosciuto per le sue eccellenti capacità di negoziazione, la gestione di trattative complesse e la costruzione di solide relazioni con aziende private e pubbliche.

    • Interactive Workspace Experience

      Dal controllo intelligente degli ambienti all’audio professionale: vivi l’evoluzione del workspace

      Exhibo trasforma i tuoi spazi in esperienze innovative: tecnologia e semplicità migliorano produttività, comfort ed efficacia della comunicazione. Ogni soluzione è pensata per rendere gli ambienti di lavoro più funzionali e intuitivi. Sistemi evoluti di...
      Experience con Exhibo

      Experience con Exhibo

      Exhibo trasforma i tuoi spazi in esperienze innovative: tecnologia e semplicità migliorano produttività, comfort ed efficacia della comunicazione.
      Ogni soluzione è pensata per rendere gli ambienti di lavoro più funzionali e intuitivi.
      Sistemi evoluti di controllo e automazione permettono di gestire meeting room, uffici e spazi polifunzionali tramite un unico touch panel personalizzabile, con un controllo semplice e immediato.
      Il benessere acustico è garantito da cuffie professionali a cancellazione di rumore, ideali per open space e uffici, per lavorare senza distrazioni.
      Le sale riunioni, flessibili e riconfigurabili, si adattano alle diverse attività quotidiane.
      La qualità audio-video è assicurata dalle soluzioni di Sennheiser, con microfoni e sistemi AV all-in-one affidabili e performanti.
      Un ledwall da 130” valorizza presentazioni e videoconferenze. Inoltre, un ledwall calpestabile e interattivo ti permetterà di metterti alla prova con un divertente gioco, vivendo la tecnologia in modo immersivo e coinvolgente.

      Empowerment Session

      • L’arte della discretio come criterio fondante la relazione

        La discretio, ossia l'arte del discernere al servizio della negoziazione

        Nel contesto della negoziazione aziendale contemporanea, caratterizzata da ritmi serrati e da una crescente "opzione depressiva" che rischia di logorare le risorse umane, la discretio benedettina si rivela un paradigma di leadership e gestione dei...
        Miriam D’Agostino

        Monaca benedettina, monastero delle Benedettine di Sant’Anna

        Miriam D’Agostino

        Monaca benedettina, monastero delle Benedettine di Sant’Anna

        Nel contesto della negoziazione aziendale contemporanea, caratterizzata da ritmi serrati e da una crescente “opzione depressiva” che rischia di logorare le risorse umane, la discretio benedettina si rivela un paradigma di leadership e gestione dei conflitti di straordinaria attualità. Lungi dall’essere una semplice moderazione, la discretio si configura come una vera e propria intelligenza pratica e situata, capace di orientare l’azione negoziale in funzione della persona concreta e del contesto specifico.
        Per un professionista della negoziazione, adottare la discretio significa integrare tre pilastri strategici:
        1. L’autorità relazionale contro la rigidità normativa
        2. Il “cuore che ascolta” come strumento di analisi
        3. Governo degli estremi e benessere organizzativo
        In sintesi, integrare la discretio nella cultura aziendale significa passare da una negoziazione puramente prestazionale a una “person-centered care” organizzativa. Questo approccio non solo ottimizza i risultati economici nel lungo periodo, ma costruisce affidabilità e fiducia, trasformando la gestione del limite e della fragilità in un punto di forza per la resilienza e la competitività dell’impresa.

        Miriam D’Agostino

        Nel 2007 consegue la Laurea in Filosofia presso l’Università Orientale campana. Nello stesso anno fa il suo ingresso nel monastero delle benedettine di Bastia Umbra, dove nel giorno della Trasfigurazione del 2001 emette i voti solenni. Nel 2007 si laurea in Filosofia presso l’Orientale di Napoli, successivamente , consegue nel 2017 la laurea in Teologia con summa con laude presso l’Istituto Teologico di Sant’Anselmo in Roma, inoltre consegue il titolo di LifeCoach e Counselor a orientamento Analitico transazionale presso l’Epoche Institute nella sede di Camposanpiero (PD). Coltivando il suo interesse per i sistemi di comunicazione e le nuove forme di linguaggio, ha conseguito il titolo di giornalista pubblicista presso l’Ordine dei Giornalisti nella regione Umbria (n.164988). Nel 2020 ha conseguito la laurea magistrale in psicologia clinica e della riabilitazione, dopo aver conseguito l’esame di stato nel 2022 si è iscritta all’albo degli Psicologi in Umbria. Frequenta l’ultimo anno alla scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica integrata con sede a Firenze. Ha una rubrica settimanale sul sito di Avvenire dal titolo “A fuoco lento” . Da circa 9 anni si dedica alla pastorale del lavoro mediante incontri e formazione presso associazioni, enti e aziende utilizzando il carisma benedettino dell’Ora et labora et lege. Insieme alla sua Comunità organizza incontri di Lectio divina, settimane di spiritualità, per gruppi, famiglie, giovani e percorsi personali di crescita per coloro che si avvicinano alla spiritualità benedettina o che sono alla scoperta della propria fede.

      • Sono in una relazione complicata

        Per chi ha frequentato Facebook, ‘relazione complicata’ è una delle possibilità di autopresentazione rispetto alla propria biografia sentimentale.Significa che la persona è impegnata di fatto ma in realtà desiderosa di cambiamento, e non senza una...
        Daniele Cassioli

        Sciatore nautico non vedente

        Daniele Cassioli

        Sciatore nautico non vedente

        Per chi ha frequentato Facebook, ‘relazione complicata’ è una delle possibilità di autopresentazione rispetto alla propria biografia sentimentale.
        Significa che la persona è impegnata di fatto ma in realtà desiderosa di cambiamento, e non senza una dose di ironia segnala l’apertura a chiudere la storia in corso e avviarne una nuova.
        In realtà tutti noi siamo perennemente impegnati in relazioni complicate, in uno o più ambiti della vita. Dobbiamo accogliere questa circostanza e farne tesoro. Non si guarisce dalla complessità, si può solo imparare a nuotare in essa.
        In pratica, se vuoi vivere devi porti in una condizione di ascolto. Senza ascolto, non ci può essere alcuna fiducia in una relazione. Senza ascolto, non ci può essere generazione del valore in un’organizzazione. Senza ascolto, non ci può essere un dialogo autentico, e senza dialogo non ci può essere una squadra.
        La riflessione diventa stimolante se si considera che il relatore indossa la cecità dalla nascita ed è un grande sportivo: due dimensioni che di default insegnano a convivere con la complessità, e ad attraversarla senza riportare eccessive ferite.

        Daniele Cassioli

        Danieli Cassioli è nato non vedente a Roma nel 1986. La passione per lo sport nasce molto presto: a 3 anni inizia a praticare nuoto e karate. Seguono prima lo sci, e poi, all’età di 9 anni, lo sci nautico. A soli 10 anni entra a far parte della squadra nazionale italiana paralimpica di sci nautico e dal 1998 partecipa a gare internazionali. Ad oggi ha vinto 28 titoli mondiali, 27 europei e 45 italiani e detiene i record del mondo di slalom, figure e salto. Si è diplomato al liceo classico, si è laureato in fisioterapia, ha studiato osteopatia e per dieci anni ha praticato la libera professione del fisioterapista. L’infortunio alla spalla del marzo 2016 ha interrotto bruscamente l’attività agonistica ma è stata anche l’occasione per dedicarsi ad altre attività, come la formazione dei bambini e la scrittura. Nel 2018 ha pubblicato per De Agostini Il vento contro, in cui affronta dal punto di vista peculiare di un non vedente temi quotidiani come la vita di coppia o la paura di non essere all’altezza, a cui è seguito nel 2022 sempre con De Agostini Insegna al Cuore a vedere. È stato insignito del Collare d’oro, la più alta onorificenza in Italia conferita dal Comitato paralimpico. Dal 2021 al 2025 è. stato membro della Giunta nazionale del Comitato Italiano Paralimpico. È Presidente di Real Eyes Sport, un’associazione che si propone di avvicinare i non vedenti alla pratica sportiva.

      • Dove nasce il futuro

        Storie di innovazione, tecnologia e cambi di paradigma

        Alberto Mattiello

        Business Futurist

        Alberto Mattiello

        Alberto Mattiello è un business futurist, autore, imprenditore e keynote speaker. Vive a Miami Beach in Florida. Autore di “Customer Success” (2022), “Mind The Change” (2017), “Marketing Thinking” (2017), e “Marketing Psychology Behind Growth” (2018). È curatore di “The Future Of Management” (2019) una collana in collaborazione con MIT Sloan Management Review su come la tecnologia influisce sul modo in cui gestiremo l’azienda in futuro: Cromosoma Innovazione (2019), Doppia Accelerazione (2021). Alberto Mattiello è un esperto di innovazione tecnologica e di business, relatore internazionale con oltre 400 eventi in oltre 25 paesi. È mentore presso aziende e università, tra cui l’Imperial College Of London e l’Università Bocconi di Milano.

        Training Lab

        • Il manager e l’arte di tessere relazioni

          Per chi sa che guidare le persone significa prima di tutto comprendere la complessità delle relazioni.

          Le relazioni sono complicate o complesse?La risposta non è solo linguistica: cambia il modo in cui un manager interpreta le persone ed esercita la propria leadership.Ciò che è complicato si affronta con procedure e soluzioni;...
          Veronica Bonanomi

          CVO, HSEquipe

          Veronica Bonanomi

          CVO, HSEquipe

          Le relazioni sono complicate o complesse?
          La risposta non è solo linguistica: cambia il modo in cui un manager interpreta le persone ed esercita la propria leadership.
          Ciò che è complicato si affronta con procedure e soluzioni; ciò che è complesso richiede osservazione, ascolto e capacità di adattamento. Ed è proprio in questa complessità che si muove ogni manager, le cui difficoltà raramente dipendono solo da processi o competenze tecniche.
          Più spesso nascono invece dalle relazioni: dall’incontro tra punti di vista, emozioni e percezioni differenti. Questo workshop invita a cambiare prospettiva e offre una nuova chiave di lettura della complessità relazionale, per osservare ciò che accade oltre i comportamenti costruendo fiducia. Perché la qualità della leadership si misura, prima di tutto, nella qualità delle relazioni che riesce a costruire.

          Veronica Bonanomi

          Continuano a dirci che il futuro è uno e prevedibile ed i rischi sono controllabili, mentre il mondo continua a dimostrarci il contrario! E proprio perché il futuro non esiste ancora, siamo convinti che lo si possa solo immaginare e sappiamo che gli esseri umani hanno innata questa capacità. Ecco perché aiutiamo persone e organizzazioni ad immaginare nuove possibilità e come dargli forma. Veronica Bonanomi è Founder di HSEquipe e Talidee. Consulente di strategia organizzativa in ambito QHSSE, collabora con diverse realtà ed associazioni nazionali ed internazionali per divulgare il valore della sostenibilità e sicurezza sul lavoro come valore umano delle organizzazioni; Autrice di testi ed articoli in materia è ingegnere ambientale, perito chimico con un master in HR&comunicazione ed uno in scienze comportamentali. Si definisce orgogliosamente e faticosamente mamma di tre splendidi maschietti , amante del mare , di Walt Disney e i cartoni animati , con una predilezione per una bella tavola con buon cibo, buon vino e cari amici.

        • Richmond AI Practice Lab: 50 minuti per trasformare l’AI in risultati concreti

          Il Richmond AI Practice Lab è un’esperienza pratica e personalizzata che porta l’Intelligenza Artificiale dal concetto alla realtà operativa. In sessioni di 50 minuti, i manager imparano a usare strumenti di AI generali (ChatGPT, Copilot,...
          Richmond AI Advisors

          Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI

          Richmond AI Advisors

          Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI

          Il Richmond AI Practice Lab è un’esperienza pratica e personalizzata che porta l’Intelligenza Artificiale dal concetto alla realtà operativa. In sessioni di 50 minuti, i manager imparano a usare strumenti di AI generali (ChatGPT, Copilot, ecc.) e soluzioni verticali specifiche per il loro settore, fino alla creazione di workflow e micro-agenti che automatizzano attività reali. Ogni laboratorio è progettato su misura: si analizzano i profili dei partecipanti, si selezionano prompt e tool pertinenti, e si sperimentano casi d’uso concreti. L’obiettivo? Non solo provare l’AI, ma vedere come può davvero lavorare per te.

          Richmond AI Advisors

          Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI. Formati e supervisionati da Alberto Mattiello, i Richmond AI Advisors combinano competenze di progettazione, consulenza e implementazione per aiutare ogni partecipante a integrare l’AI nei propri processi.
          Porteranno le persone coinvolte a sperimentare strumenti orizzontali, soluzioni verticali di settore e la costruzione di workflow automatizzati e agentici. Sono loro a guidare le sessioni del Richmond AI Practice Lab, offrendo strumenti pratici, esempi reali e casi d’uso specifici per ogni ambito professionale.

          Wellness Moment

          • Equilibrio del Mattino

            Stai seduto tante ore? No problem! Mini sequenze semplici ma profonde per sciogliere schiena, collo e spalle. Perfetto per chi lavora molte ore seduto e desidera migliorare postura ed energia favorendo l’allineamento della colonna, il...
            Julia Carlini

            Insegnante di Yoga

            Julia Carlini

            Insegnante di Yoga

            Stai seduto tante ore? No problem! Mini sequenze semplici ma profonde per sciogliere schiena, collo e spalle. Perfetto per chi lavora molte ore seduto e desidera migliorare postura ed energia favorendo l’allineamento della colonna, il rilascio delle tensioni e una maggiore apertura del torace.
            Benefici:
            – Riduzione delle tensioni a collo, spalle e zona lombare
            – Miglioramento della postura durante l’attività lavorativa
            – Incremento della mobilità articolare in sicurezza

          • Sulle orme di Fellini

            Inizia la giornata lasciandoti avvolgere dalla brezza marina e dal lento ritmo dei tuoi passi lungo il lungomare. Durante la passeggiata, scoprirai i luoghi più amati da Federico Fellini, tra scorci iconici e piccoli racconti...
            Julia Carlini

            Insegnante di Yoga

            Julia Carlini

            Insegnante di Yoga

            Inizia la giornata lasciandoti avvolgere dalla brezza marina e dal lento ritmo dei tuoi passi lungo il lungomare. Durante la passeggiata, scoprirai i luoghi più amati da Federico Fellini, tra scorci iconici e piccoli racconti che svelano la magia della città che ha ispirato il grande regista.
            Durante la passeggiata, sarai guidato da brevi momenti di meditazione: respiro consapevole, attenzione ai suoni, al vento e alla luce del mattino. Un’occasione per unire movimento, memoria e presenza interiore, trasformando la camminata in un piccolo rituale di energia e ispirazione per corpo e mente.

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              Simbolo della Dolce Vita e luogo dell’immaginario felliniano, il Grand Hotel di Rimini ha un posto nella leggenda. Vanta una storia centenaria: dal 1908, è la quinta ideale di uno spettacolo caleidoscopico con i suoi saloni storici e le nuove, modernissime zone relax.