Richmond Logistics Forum

Gubbio PARK HOTEL AI CAPPUCCINI 21 - 23 Ottobre, 2020

Nato su espressa richiesta dei Direttori Logistica e Supply Chain delle più importanti aziende italiane, questo forum è un momento di confronto unico.

Gli operatori logistici e i fornitori di soluzioni per il comparto si ritrovano per affinare le dinamiche esistenti e per instaurarne di nuove.

Il tema della logistica è in grande ascesa: questo forum registra ogni anno un tasso di partecipazione in netta crescita.

A chi è dedicato?


Delegate


I delegate, direttori e manager della logistica e Supply chain, avranno la possibilità di incontrare e condividere esperienze con persone che occupano lo stesso ruolo in altre aziende. In più, potranno valutare le offerte di fornitori altamente preparati in tema di logistica.

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Lista Delegate 2020


 ACCIERIE VENETE Logistic Manager – ADCOM Srl Responsabile Logistica – ADCOM Srl Purchasing Manager – ALFAGOMMA SpA Group Logistic Manager – AIR LIQUIDE SANITA’ SERVICE Responsabile Logistica Condizionato – ARISTON THERMO EE,MEA,TK,America LOG&SC Director  – ASSO WERKE Srl Head of Procurement – BAKER HUGHES Logistics and Trasportation Manager – BAOSTEEL TAILORED BLANKS Srl Supply Chain Manager – BARILLA G & R F.LLI Logistic Manager – BASELL POLIOLEFINE ITALIA Srl Supply Chain Manager – BAYER Head of Supply Chain — BURBERRY MANIFATTURA Logistic Manager – C.O.I.M. Supply Chain Manager – CANDY HOOVER GROUP Head of Logistics – CENTRALE ADRIATICA SOCIETA’ COOPERTIVA Supply Chain Manager – CEREAL DOCKS SpA Logistic Manager – CNH Industrial WCM Europe Logistic Pillar Leader  COOP ITALIA Logistic Develpment Manager  – DAO Soc. Coop. Responsabile Logistica – DOPPELGANGER Responsabile Logistica – DUCATI MOTOR Logistics Director – ELECTROLUX LOGISTICS ITALIA Key Account Manager – ELECTROLUX LOGISTICS ITALIA Logistics Key Account Specialist – EUROVAST SpA Logistics & Transport Director – FARFETECH Fulfilment Development Director – FAST FREIGHT MARCONI SpA Responsabile di Gestione – FEDEGARI GROUP Plant Director – FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Responsabile Logistica e Funzionamento – FERRARELLE SpA Plant Logistic Manager – FERRARI SpA Head of Operations – FLINT GROUP ITALIA Supply Chain Manager – GHELFI ONDULATI  Responsabile Trasporto e Magazzino – GRANDI MOLINI ITALIANI Funzione Logistica ed acquisto altri materiali e servizi – HUAWEY TECHNOLOGIES ITALIA Logistic Manager – IBS TECHNOLOGY Gruppo Hydac  Supply Chain Manager – ILPA ADESIVI Srl Responsabile Acquisti – INDUSTRIA CHIMICA ADRIATICA SpA Ispettore Filiali – INDUSTRIA CHIMICA ADRIATICA SpA Logistics Specialist – LAICA SpA Responsabile Logistica – LIFEBRAIN Logistic Manager – LOESCHER EDITORE DIVISIONE DI ZANICHELLI EDITORE SpA Direttore Logistica – LUCART SpA Group Logistics Manager – LUCCHINI RS SpA Logistics Manager – MATER OLBIA Responsabile Logistica – MODES SpA Chief Logistic Officer – MULTICEDI Srl Responsabile Logistica  –MUNTERS Production Planner – NATUZZI SpA Global Supply Chain Director – OLTREMARE SpA Responsabile Ufficio Acquisti – PAC200A CONAD Direttore Logistica – PAMA SpA Commodoty Manager – PEDINI SpA Operations Director – PERDORMIRE Retail Operations Director  – PIDKARE SpA Logistic & Customer Service SpA – PRIVALIA-VEEPEE GROUP Transport Manager –  RATTI SpA Supply Chain Director – RELEVI SpA Supply Chain Manager – RIZZANI DE ECCHER SpA Oversear Procurement Manager – SACCHI GIUSEPPE SpA Direttore Supply Chain – SPUMADOR SpA Supply Chain Operational Manager – STANHOME SpA Distribution Director – TEMMLER ITALIA Srl  Supply Chain Manager – TP REFLEX GROUP SpA Procurement & Logistic Manager – TRILLIUM GABBIONETA Sales Inventory & Operation Planning Manager – VIVIENNE WESTWOOD Logistic Coordinator – ZAVOLI-MTM Srl PCPM – ZOPPAS INDUSTRIES HEATING ELEMENT TECHNOLOGIES Material Management Specialist

Exhibitor


Gli exhibitor potranno relazionarsi con il top delle aziende italiane, conoscere offerte e modalità operative dei competitor e creare new business. Ma soprattutto potranno proporre tutte le loro novità, inerenti il mondo della logistica.

Conferenza di apertura


IVAN ORTENZI


Chief Innovation Evangelist del Gruppo Bip

AUGMENTED LOGISTICS DRIVES INNOVATION

L’interpretazione e il disegno del “nuovo normale” ha fatto emergere il ruolo determinante della logistica nella continuità degli attuali modelli di business e nella sperimentazione dei nuovi modelli di business. La logistica si trasforma in una forma aumentata che va oltre la risposta della resilienza conciliando tecnologie, persone, rischi e analisi di scenario. Sono queste le nuove sfide che concorrono a sviluppare una nuova consapevolezza dei professionisti e dei manager del settore in questo momento di singolarità.

Il “nuovo normale” della logistica è aumentato dalla tecnologia e dalla considerazione dei suoi impatti sui ruoli e sulle competenze delle persone. L’intervento si focalizzerà sugli strumenti e sulle pratiche per apprendere, interpretare e progettare il ruolo della logistica aumentata nelle dinamiche dell’innovazione dei modelli di business.

Seminari

  • PRODUZIONE E SUPPLY CHAIN: QUALE SARÀ LA NUOVA GEOGRAFIA?

    LA NUOVA GEOPOLITICA DELLA SUPPLY CHAIN

    La crisi Covid19 ha solo accelerato i cambiamenti della supply chain globale. Quali sono i nuovi equilibri? Qual è l'importanza di questi cambiamenti per l'Italia e per l'Europa? Una visione da parte di un esperto...
    ANDREA GIURICIN

    Consulente

    ANDREA GIURICIN

    Consulente

    La crisi Covid19 ha solo accelerato i cambiamenti della supply chain globale. Quali sono i nuovi equilibri? Qual è l’importanza di questi cambiamenti per l’Italia e per l’Europa? Una visione da parte di un esperto globale delle tematiche dei trasporti per capire come la logistica sta cambiando sempre più velocemente.

    ANDREA GIURICIN

    CEO di TRA consulting, società di consulenza con base Barcelona e Milano specializzata nella consulenza strategica e operativa nel settore delle Utilities. È economista presso l’Università Milano Bicocca dove è insegna economia dei trasporti. Inoltre insegna come adj. Professor di Marketing Management per Purdue University, University of Southern California, University of Minnesota e la Michigan State University. Per l’Istituto Bruno Leoni, dove è research fellow segue principalmente le tematiche della liberalizzazione delle utilities, con particolare riferimento alle differenti modalità di trasporto. Ha collaborato con agenzie mondiali delle Nazioni Unite ed è anche consulente per la Banca Mondiale. Collabora e lavora come esperto dei trasporti con le diverse Autorità dei Trasporti e della Concorrenza in Spagna, Malesia, Sud Africa, Italia, Francia e altri paesi. Keynote speaker nelle maggiori conferenze a livello mondiale nel settore della logistica e delle telecomunicazioni (Stati Uniti, Sud Africa, Istanbul, Olanda, Spagna, Thailandia, Hong Kong, etc). Nel settore della logistica ha lavorato con aziende e con i regolatori a livello globale. Ha tenuto guest lecture per l’Unione Internazionale delle ferrovie a Parigi, Seoul, Madrid, all’ITEJ a Tokyo, Giappone, presso la University of Northampton, UK, l’European University Institute, Italia, l’IBMEC University in Belo Horizonte, Brasile, la HCMC University of Transport, Vietnam, Kasetsart University e Bangkok University College International a Bangkok, Thailand. Ha pubblicato diversi libri e analisi citate sui maggiori media internazionali (Xinhua, Wall Street Journal, BBC, FT, Bloomberg, Reuters, The Economist, Le Monde, O Globo). Scrive editoriali per Panorama, Il Foglio, il Diario Economico (Portogallo), El Pais, El Economista (Spagna) e altre riviste e quotidiani nazionali ed internazionali.

  • SUPPLY CHAIN INTEGRATA: RUOLO E COMPETENZE DI UN DIRETTORE DI SUCCESSO!

    CHE SKILL DEVE AVERE UN DIRETTORE SUPPLY CHAIN DI SUCCESSO? A CHI RIPORTA NELL’ORGANIGRAMMA AZIENDALE? E, SOPRATTUTTO, COME FARE PER DIVENTARLO?

    Se ancora oggi, nell’era Covid, pochi pensano che il Direttore Supply Chain debba necessariamente riportare nell'organigramma aziendale al Direttore Generale è perché spesso chi occupa questo ruolo svolge attività prevalentemente operative, molto spesso legate alla...
    DONATELLA RAMPINELLI

    AD, DRA2

    DONATELLA RAMPINELLI

    AD, DRA2

    Se ancora oggi, nell’era Covid, pochi pensano che il Direttore Supply Chain debba necessariamente riportare nell’organigramma aziendale al Direttore Generale è perché spesso chi occupa questo ruolo svolge attività prevalentemente operative, molto spesso legate alla sola gestione di trasporti e magazzini. Senza togliere valore a questi compiti, chi li governa si trova, come naturale conseguenza, a dover riportare gerarchicamente al Direttore Operations. Pochissime sono le eccezioni e, se ci sono, vedono coinvolti budget di trasporto e warehousing di diverse decine di milioni di euro. È facile, quindi, dedurre che il responsabile di queste attività difficilmente potrà essere inquadrato col titolo di “direttore”. Si potrà definire molto spesso “manager” o “service leader” e, quindi, altrettanto difficilmente sarà inquadrato come “dirigente”. Per poter salire di grado, chi si occupa di Supply Chain, deve, quindi, necessariamente ampliare il proprio ruolo. Può farlo se riesce ad abbracciare più ambiti funzionali. Ecco, quindi, quasi magicamente, comparire il termine di Supply Chain Integrata. Ma che funzioni dovrebbero far parte di una organizzazione di Supply Chain Integrata? E come capire quali possano essere i presupposti perché ciò avvenga? La risposta è in 4 semplici parole: “from order to cash”. Scopriamo allora cosa si nasconde dietro a questo slogan, perchè davvero può creare valore per l’azienda e ragioniamo sulle caratteristiche di questa figura professionale. Sarà davvero un territorio di caccia solo per ingegneri? O anche no?

    DONATELLA RAMPINELLI

    Partner di ECA Consulting e coordinatore scientifico del Master Executive Industria 4.0 e Supply Chain Management presso la Business School 24ore. Recentemente ha fondato The Supply Chain Factory per promuovere e valorizzare le attività collegate alla Logistica. E’ stata inoltre fondatrice e presidente di Assologistica Cultura e Formazione e membro del board di ELA (European Logistic Association) e delle commissioni trasporto e dogana di Confindustria. Nei trascorsi ruoli di Customer Management Director in Campari e Supply Service Director per l’Italia e la Grecia in Reckitt-Benckiser ha sviluppato esperienze di outsourcing e logistica collaborativa con grande soddisfazione personale e rilevanti risparmi per l’azienda. E’ laureata con lode in Chimica presso l’Università degli Studi di Milano e ha conseguito un master in statistica presso l’Università del Tennessee negli USA.

  • LOGISTICA 4.0 E DIGITAL R-EVOLUTION

    L’INNOVAZIONE NEL SETTORE DELLA LOGISTICA TRA VECCHI PROBLEMI E NUOVE OPPORTUNITÀ

    Il settore della logistica ha provato nei momenti di crisi (Ponte di Genova e COVID-19, solo per citare gli ultimi) non solo di essere capace di rispondere alle emergenze, ma di essere il motore silente...
    GUIDO PERBOLI

    Professore, Politecnico di Torino

    GUIDO PERBOLI

    Professore, Politecnico di Torino

    Il settore della logistica ha provato nei momenti di crisi (Ponte di Genova e COVID-19, solo per citare gli ultimi) non solo di essere capace di rispondere alle emergenze, ma di essere il motore silente che supporta l’economia nazionale. Ma il sistema economico e produttivo sta cambiando sotto le spinte di nuovi paradigmi (Digital Revolution, Industry 4.0, Logistics 4.0, Physical Internet, City Logistics) e la logistica si trova al guado tra due mondi da far convivere: lavorare con paradigmi assodati e testati e l’introduzione delle nuove tecnologie (5G, Blockchain, Intelligenza Artificiale, IoT). Scopo dell’intervento è duplice. Da un lato discuterene assieme come affrontare le sfide e cogliere le opportunità che vengono dall’abbracciare l’innovazione derivante da Logistics 4.0 e Digital Revolution, lasciando al contempo al centro del processo le persone e le imprese. Dall’altro, tramite esempi pratici, mostrare come si possa garantire alle Imprese la sostenibilità economica, ambientale e sociale delle iniziative e dare loro un vantaggio concreto in termini di operatività.

    GUIDO PERBOLI

    Professore di Ricerca Operativa e Strategie Aziendali presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino. Autore di oltre 100 articoli e atti di congresso, affianca da oltre 15 anni all’attività accademica quella consulenziale ed imprenditoriale presso aziende quali Amazon, Accenture, DHL, Emerson Network Power, FCA, Iveco, Panalpina, Porche, Rhona, TIM, Tales Alenia Spazio, TNT. Nel 2016 ha fondato l’ICT for City Logistics and Enterprises (ICELab@Polito), centro del Politecnico di Torino e di Link Foundation che si occupa di ricerca e sviluppo tecnologico per la creazione di soluzioni ICT-based per la logistica urbana. Mentore di startup e con 15 anni di esperienza in Business Development e R&D, è fondatore e Direttore R&D di Arisk, Spinoff del Politecnico di Torino operante nel settore della predizione della Crisi d’Impresa tramite Machine Learning.

    Workshops

    • RFID E INTERNET OF THINGS: LE MERCI PARLANO

      Siamo nel mezzo di una rivoluzione industriale. È la quarta, quella che, a differenza delle altre tre, moltiplica le nostre capacità cognitive anziché quelle fisiche, ed apre perciò orizzonti finora inesplorati. L’internet of things è...
      ANTONIO RIZZI

      Profesore, Università di Parma

      ANTONIO RIZZI

      Profesore, Università di Parma

      Siamo nel mezzo di una rivoluzione industriale. È la quarta, quella che, a differenza delle altre tre, moltiplica le nostre capacità cognitive anziché quelle fisiche, ed apre perciò orizzonti finora inesplorati. L’internet of things è una delle tecnologie abilitanti questa rivoluzione. L’intervento mostra da un lato come la tecnologia RFID sia alla base dell’internet of things, quella che ogni anno fa sì che 20 miliardi di oggetti “parlino” lasciando tracce nella supply chain, e dall’altro come queste tracce, se ben interpretate, possano aiutare gli stakeholders a ottimizzare i processi, ridurre i costi e aumentare le vendite. Si toccheranno anche alcuni aspetti legati all’attuale emergenza Covid 19. Si analizzeranno, anche, alcun casi reali, grazie all’esperienza di RFID Lab, centro di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico dell’Università di Parma, pioniere e punto di riferimento internazionale su come creare valore ai diversi stakeholders tramite progetti RFID e IoT.

      ANTONIO RIZZI

      Sono professore ordinario di Logistica Industriale e Supply Chain Management al Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma. La creazione del valore in logistica, nella gestione della Supply Chain e nel retail sono i miei principali interessi di ricerca. Negli ultimi 10 anni, la mia attività di ricerca è stata incentrata sull’applicazione di tecnologie di autoid e di condivisione delle informazioni, come ad esempio RFID e IoT, Internet delle cose. Più in particolare, la mia ricerca ha affrontato il come e il dove l’RFID e l’IoT possono creare valore ad es. automatizzando i processi, riducendo le inefficienze e gli sprechi, ottimizzando le scorte, aumentando le vendite, in diversi settori industriali (food, fashion, healthcare, retail, logistica). Sono il fondatore e il direttore di RFID Lab Università di Parma, un centro di ricerca leader mondiale sulle tecnologie RFID, ideato per promuovere la ricerca, la formazione e il trasferimento tecnologico. Il centro è stato pioniere della ricerca RFID italiana dal 2005 ed è ampiamente riconosciuto come un centro di eccellenza mondiale. Ho partecipato alla fondazione e sono attualmente l’editor in chief della rivista scientifica internazionale International Journal of RF technologies: Research and Applications, edito dalla casa editrice IOS press. Negli ultimi 15 anni sono stato invitato a circa un centinaio di conferenze per condividere i risultati di ricerca del laboratorio. Ho pubblicato circa 60 articoli scientifici in riviste internazionali qualificate, che sono stati citati più di 1.500 volte. Il mio Hindex è 16. Alcune miei articoli sono stati premiati dalla comunità scientifica internazionale.

    • GESTIONE DELLA SUPPLY CHAIN – COME STRUTTURARE IL PROCESSO INTERNO DI UN’AZIENDA PER FORNIRE IL MIGLIOR SERVIZIO AI CLIENTI AL MINOR COSTO

      "MIGLIOR SERVIZIO AI CLIENTI AL MINOR COSTO……" QUANTA CONSAPEVOLEZZA C’È IN QUESTA AFFERMAZIONE?

      Nella filiera ci sono attori forti e attori deboli e quest'ultimi spesso sono gli anelli che tengono unito l'intero sistema. Il trasporto, le attività dell'ultimo miglio, le maestranze nei depositi…. Abbiamo visto nel corso dell'emergenza...
      LUIGI TERZI

      Senior Logistic Advisor

      LUIGI TERZI

      Senior Logistic Advisor

      Nella filiera ci sono attori forti e attori deboli e quest’ultimi spesso sono gli anelli che tengono unito l’intero sistema. Il trasporto, le attività dell’ultimo miglio, le maestranze nei depositi…. Abbiamo visto nel corso dell’emergenza sanitaria quanto questi attori siano fondamentali all’intera filiera: quanto siamo consapevoli del valore economico a loro riconosciuto? Come vengono valutati i fornitori di servizio?

      LUIGI TERZI

      Luigi ha iniziato la sua carriera nel 1986, maturando diverse esperienze nella Distribuzione Organizzata (Trasporti e distribuzione primaria e secondaria, depositi centrali e pianificazione), passando poi nel 1997 nel Gruppo Sanpellegrino S.p.A., Nestlé Waters Italy, multinazionale e leader nazionale nel settore del beverage. Nel 2005 ha conseguito la qualifica di “Gestore dei Trasporti”, oltre a diverse qualifiche professionali conseguite in SDA Bocconi e Politecnico di Milano. In questo percorso Luigi ha occupato ruoli manageriali nella Supply Chain, dirigendo progetti innovativi nella Reverse Logistics, nell’ottimizzazione del network distributivo e, soprattutto, nei trasporti multimodali, dove ha sviluppato e realizzato iniziative di partnership con i più importanti operatori logistici nazionali ed internazionali. Queste iniziative hanno procurato a Luigi diversi riconoscimenti aziendali e professionali. Dal 2004 al 2018 è stato nel Consiglio Direttivo di Assologistica, la realtà italiana delle aziende del settore, che associa 250 aziende logistiche, divenendo Presidente di Assologistica Cultura e Formazione dal 2012 al 2018. Luigi, oltre ad essere esperto qualificato e specializzato nella Contract Logistics, nello sviluppo di progetti in Supply Chain e nelle soluzioni di trasporto multimodale, è anche Direttore Generale dell’Osservatorio TCR. Attualmente svolge attività di Senior Logistic Advisor e di Temporany Manager presso società di consulenza che si occupano della compliance normativa e tecnologica.

    • LA GESTIONE DEL RISCHIO COME STRUMENTO DI MITIGAZIONE DELLE FRAGILITÀ NELLA LOGISTICA E NELLA SUPPLY CHAIN

      I fattori di rischio che concorrono a rendere più o meno sicura e affidabile tutta la catena del valore che ruota attorno al mondo della logistica sono molteplici, ma forse solo ora siamo in grado...
      CAMILLO ZANA

      Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Transport Compliance Rating

      CAMILLO ZANA

      Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Transport Compliance Rating

      I fattori di rischio che concorrono a rendere più o meno sicura e affidabile tutta la catena del valore che ruota attorno al mondo della logistica sono molteplici, ma forse solo ora siamo in grado di comprendere quanto la sicurezza non possa essere più assunta in termini assoluti, ma si debba piuttosto far riferimento al concetto di resilienza. Il nuovo contesto impone un salto evolutivo nel quale governance, business continuity, legalità, best practices e sostenibilità debbano essere ricondotti a modelli condivisi e oggettivi, che permettano alle organizzazioni un’implementazione efficiente e una comunicazione efficace alle parti interessate.

      CAMILLO ZANA

      Esperto e cultore di tutto quello che è riconducibile ai sistemi gestionali. Dal 2019 è presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Transport Compliance Rating ed è il redattore del documento riferimento.

    • COME NASCE UNA BEST PRACTICE: COMUNICARE AL MEGLIO DOVE E COME LA LOGISTICA CREA VALORE

      RACCONTARE LA STORIA DIETRO AI NUMERI E AI PROCESSI AZIENDALI

      Comunicare l’eccellenza dei processi è un tassello fondamentale della brand reputation. Un compito troppo importante per essere delegato completamente alle agenzie e ai comunicatori di professione. Certo, non è sempre facile individuare quali siano gli...
      ALICE BORSANI

      Giornalista, "Il Giornale della Logistica" Koster Publishing

      FRANCESCA SAPORITI

      Giornalista, "Il Giornale della Logistica" Koster Publishing

      ALICE BORSANI

      Giornalista, "Il Giornale della Logistica" Koster Publishing

      FRANCESCA SAPORITI

      Giornalista, "Il Giornale della Logistica" Koster Publishing

      Comunicare l’eccellenza dei processi è un tassello fondamentale della brand reputation. Un compito troppo importante per essere delegato completamente alle agenzie e ai comunicatori di professione. Certo, non è sempre facile individuare quali siano gli elementi più efficaci nella trasmissione del valore di un progetto. Nell’esposizione di un caso aziendale l’obiettivo deve essere quello di semplificare, senza penalizzare la complessità. Come riconoscere le potenzialità narrative di un’azione aziendale? Come raccontare la storia dietro i numeri? Come dare voce alle innovazioni integrate senza eccedere in tecnicismi? Le regole per costruire una buona case history e comunicare, all’interno e all’esterno, come la logistica crea valore.

      ALICE BORSANI

      Raccontare cosa succede all’interno delle aziende, spiegare processi, prodotti e soluzioni, costruire le storie dietro i dati e i numeri è il mio lavoro. Dopo la laurea in Filosofia (Storia della Logica per l’esattezza) ho incontrato per caso la logistica ed è stato un colpo di fulmine che mi ha aperto le porte sul mondo dell’editoria B2B. Cerco di trasmettere la complessità e l’importanza di questa funzione ogni mese sulle pagine de Il Giornale della Logistica e quotidianamente sul sito della rivista (www.ilgiornaledellalogistica.it) e sui canali social. Nella redazione di Koster Publishing (www.koster.it) mi occupo, oltre che di logistica, anche di agricoltura e meccanizzazione: trovare i codici di comunicazione più giusti per ogni settore è una sfida che non mi stanca mai e che la multimedialità ha reso ancora più interessante.

      FRANCESCA SAPORITI

      Giornalista specializzata in comunicazione B2B, il mio lavoro è aiutare i professionisti e le aziende a trovare le parole giuste per raccontare i progetti che più hanno a cuore. Scrivere per Il Giornale della Logistica mi offre l’opportunità di entrare in contatto con tantissime realtà diverse, riscostruirne il percorso e partecipare alla loro evoluzione. Un filo rosso, infatti, unisce tutte le storie nell’ambito logistico: un legame fatto di resilienza, reattività al cambiamento e capacità di visione. Nel lavoro sul campo mi piace mescolare analogico e digitale: armata di penna, taccuino e fotocamera cerco il linguaggio giusto e i media più adeguati – carta, video, social… – per trasmettere messaggi di valore che possono essere veicolati da un ampio reportage come da un semplice, quanto incisivo, tweet.

      Exhibitor Corner

      • INNOVAZIONE NELLA LOGISTICA E SUPPLY CHAIN CON STRUMENTI DI ADVANCED ANALYTIC PER AFFRONTARE LE NUOVE SFIDE DI BUSINESS

        Ci stiamo trovando ad affrontare una situazione senza precedenti: La domanda di prodotti è volatile e difficile da prevedere. Alcuni profili di domanda manifesteranno improvvise variazioni dovute all’evolversi del mercato e della situazione Covid.I comportamenti...
        EMANUELE CESARI

        Logistics Solutions Academy Manager, Toyota Material Handling

        ELISA PISCITELLI

        Consultant, End-To-End Analytics

        EMANUELE CESARI

        Logistics Solutions Academy Manager, Toyota Material Handling

        ELISA PISCITELLI

        Consultant, End-To-End Analytics

        Ci stiamo trovando ad affrontare una situazione senza precedenti:

        • La domanda di prodotti è volatile e difficile da prevedere. Alcuni profili di domanda manifesteranno improvvise variazioni dovute all’evolversi del mercato e della situazione Covid.
        • I comportamenti dei consumatori e le loro preferenze (e-commerce, consegne locali) stanno cambiando ed evolvendo rapidamente.
        • La fornitura di materie prime e componenti può essere soggetta a rotture e i lead time possono essere estremamente variabili, con impatti sulla supply chain.
        • La forza lavoro sta rispettando restrizioni sanitarie, il tempo di produzione/ assemblaggio/ picking potrebbe aumentare, riducendo la capacità produttiva.
        • Quello che ci viene offerta però è anche un’opportunità di innovare e stabilire vantaggi competitivi di medio-lungo termine, facendo leva sulla logistica con nuove tecnologie di analisi per far fronte ai nuovi bisogni.

        In questo intervento presenteremo alcuni use cases che fanno leva sugli Advanced Analytics e come questi rispondono alle nuove esigenze del mondo logistica.

        EMANUELE CESARI

        Laureato in Ingegneria Elettronica e successivo Master in Integrated Supply Chain, lavora in nel gruppo Toyota dal 2003 dopo una esperienza di 5 anni nel settore della GDO e vanta un esperienza manageriale in ambito service operations e logistica. Durante i suoi incarichi in Toyota ha sviluppato ed implementato diversi progetti di consulenza – anche complessi – e processi di miglioramento continuo, sia interni a Toyota che presso Clienti. Oggi ricopre il ruolo di Logistics Solutions Academy Manager, una nuova sfida di Toyota per supportare i propri Clienti con progetti di consulenza nel migliorare la loro Logistica e Supply Chain.

        ELISA PISCITELLI

        Ha lavorato su 15+ progetti per clienti in Retail, CPG, Settore Chimico-Farmaceutico, Fashion, Banking, Utilities, principalmente in Marketing, Operations e Supply Chain, gestendo Advanced Analytics workstreams, facendo leva su metodologie Agile e formando clienti. Prima di iniziare con e2e analytics, ha lavorato per ~3 anni in McKinsey Italia, dove ha avviato, come Senior Data Scientist, un team di 15 Data Scientists. Si e’ laureata in Business Analytics al MIT, dove ha anche lavorato come research assistant, e in Supply Chain Management al Politecnico di Milano (cum laude).

        Soft Skills

        • IL MANAGER GENERATIVO

          Ogni manager ha una doppia anima, quella del manager produttivo, che guida il risultato e dà struttura alle persone per garantire realizzatività. E quella del manager generativo, che nel presidiare l’agire, il fare, ha lo...
          DAVID CARIANI

          Psicologo del lavoro, responsabile Innovazione e Senior partner di HXO (Humanities invetriX Opera)

          DAVID CARIANI

          Psicologo del lavoro, responsabile Innovazione e Senior partner di HXO (Humanities invetriX Opera)

          Ogni manager ha una doppia anima, quella del manager produttivo, che guida il risultato e dà struttura alle persone per garantire realizzatività. E quella del manager generativo, che nel presidiare l’agire, il fare, ha lo sguardo al dopo, al costruire ora le premesse su cui il ritorno a una diversa e rinnovata quotidianità si fonderà. Essere un manager produttivo è un grande valore perché garantisce il risultato e fa percepire che l’organizzazione non è alla deriva. Tuttavia oggi solo questo non basta più. Le persone che guidiamo e coordiniamo hanno fatto i conti col carattere illusorio di quanto davano per scontato, hanno bisogno di essere guidate nel costruire un nuovo senso di sé, un nuovo senso di appartenenza, un nuovo modo di approcciarsi al lavoro. E hanno bisogno di sentirsi parte di un contesto lavorativo rinnovato, in cui non c’è una tensione a ristabilire un ordine noto, ma un desiderio diffuso di reinventarsi e disegnare diversi modi di interpretare i ruoli e gli obiettivi.

          DAVID CARIANI

          È responsabile Innovazione e Senior partner di HXO (www.hxo.it). Lavora da oltre 25 anni come psicologo lavoro e delle organizzazioni e ha condotto alcuni dei più impegnativi programmi di sviluppo, formazione manageriale, assessment, coaching individuale e di team rivolti ai clienti HXO. Ha responsabilità di accounting e di capo progetto per grandi clienti come Banca d’Italia, BNL BNP Paribas, NBC Universal, Pfizer, ATM Milano, Verisure, Poste Italiane, Salini Impregilo, Technogym. È autore del volume Le 6 cose che un capo deve saper fare (Franco Angeli 2014) e coautore di Persone a colori, Castelvecchi Editore, 2017) e Strumenti per le organizzazioni (Franco Angeli, 2012).

        • COSTRUIRE GRUPPI DI SUCCESSO

          Scoprire le 5 disfunzioni dei gruppi per generare un cambiamento sostenibile entro il team, facilitandone l’evoluzione verso il successo e la piena espressione delle potenzialità del team e dei suoi componenti. Un serious game accompagnerà...
          DAVID CARIANI

          Psicologo del lavoro, responsabile innovazione e senior partner di HXO (Humanities invetriX Opera)

          DAVID CARIANI

          Psicologo del lavoro, responsabile innovazione e senior partner di HXO (Humanities invetriX Opera)

          Scoprire le 5 disfunzioni dei gruppi per generare un cambiamento sostenibile entro il team, facilitandone l’evoluzione verso il successo e la piena espressione delle potenzialità del team e dei suoi componenti. Un serious game accompagnerà i manager nel tempo per scoprire la bellezza dei propri gruppi, le conquiste realizzate e quelle da realizzare.

          DAVID CARIANI

          È responsabile Innovazione e Senior partner di HXO (www.hxo.it). Lavora da oltre 25 anni come psicologo lavoro e delle organizzazioni e ha condotto alcuni dei più impegnativi programmi di sviluppo, formazione manageriale, assessment, coaching individuale e di team rivolti ai clienti HXO. Ha responsabilità di accounting e di capo progetto per grandi clienti come Banca d’Italia, BNL BNP Paribas, NBC Universal, Pfizer, ATM Milano, Verisure, Poste Italiane, Salini Impregilo, Technogym. È autore del volume Le 6 cose che un capo deve saper fare (Franco Angeli 2014) e coautore di Persone a colori, Castelvecchi Editore, 2017) e Strumenti per le organizzazioni (Franco Angeli, 2012).

        • LA COMUNICAZIONE ISPIRANTE

          Sviluppare motivazione, coinvolgere e persuadere, guidare l’evoluzione continua, generare ingaggio verso una visione e un obiettivo, richiedono la disponibilità e la capacità di trasformare la comunicazione efficace in comunicazione ispirante. Il carisma, la dominanza, la...
          LARA CESARI

          Psicologa, responsabile marketing e senior partner di HXO (Humanities invetriX Opera)

          LARA CESARI

          Psicologa, responsabile marketing e senior partner di HXO (Humanities invetriX Opera)

          Sviluppare motivazione, coinvolgere e persuadere, guidare l’evoluzione continua, generare ingaggio verso una visione e un obiettivo, richiedono la disponibilità e la capacità di trasformare la comunicazione efficace in comunicazione ispirante. Il carisma, la dominanza, la curiosità sono alcuni degli ingredienti di una comunicazione ispirante e il seminario ne decodifica e ne rende riconoscibili e fruibili i fondamenti.

          LARA CESARI

          Psicologa, responsabile marketing e senior partner di HXO (www.hxo.it), dal 1993 opera come consulente di organizzazione e come formatore. Progetta e realizza interventi in ambito di sviluppo, gestione e formazione delle persone in azienda. Ha nel tempo ideato e realizzato numerose innovazioni metodologiche nel campo della formazione. Ha progettato e implementato percorsi di Diversity Management e di sostegno al rientro della maternità. E’ autrice di testi e pubblicazioni, fra cui “Persone a colori” (Castelvecchi editore 2017).

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          Il Park Hotel ai Cappuccini è un monastero del XVII secolo, sapientemente restaurato. È a Gubbio nel cuore dell’Umbria, immerso nel verde. La sua architettura è tra le testimonianze più alte di un Medioevo colto. Il Park Hotel ai Cappuccini unisce antichi ambienti e nuovi comfort.

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