
Richmond IT Director Forum Autumn
Rimini Grand Hotel 25 - 27 Ottobre 2026
Offrire nuovi strumenti di formazione e business nel mondo IT: questo è l’obiettivo primario del forum.
L’evento si pone come momento di incontro tra la domanda e l’offerta di prodotti, servizi, soluzioni e progetti che coinvolgono i responsabili delle scelte informatiche e tecnologiche delle aziende italiane.
IT Director forum è un salone a porte chiuse, con una selezione rigorosa dei partecipanti che ne garantisce la qualità.
A chi è dedicato?
Delegate
I Responsabili/Direttori IT, CIO e IT manager potranno accedere a sessioni, pensate per la loro formazione umana e professionale. Inoltre, incontreranno in un ambiente riservato e professionale i fornitori di servizi, soluzioni e progetti altamente tecnologici.
Lista Delegate 2026
ASL NAPOLI 3 SUD Dirigente IT – ATM MILANO Head of IT Demand,Project & AMS Management – ATM MILANO IT Manager – ATM MILANO Head of IT Corporate Solutions – BALTUR SpA ICT Manager – COMER INDUSTRIES SpA CTO – CONBIPEL-ARCADIA FASHION SpA IT Manager – CONSORZIO AGRARIO PROVINCIALE CREMONA CIO – DFL Srl IT Manager – ELEVION GROUP CIO – FRIGEL FIRENZE SpA Deputy General Manager – GRUPPO PAGLIERI CIO – HENNECKE- OMS SpA IT Director – LA GALVANINA SpA IT & Digital Manager – LIFE ELETTRONICA Srl CIO-CISO – LIFENET HEALTHCARE CIO – MAIORA SpA Responsabile Sistemi Informativi e innovazione Tecnologica – MARAZZATO SOLUZIONI AMBIENTALI CIO – NICO SpA IT Manager – MARCHESINI GROUP IT Software Development Coordinator – NICO SpA IT Manager – NUNCAS CIO – OFFICINE MACCAFERRI CTO – PIERALISI MAIP SpA ICT Manager – QUADRIFOGLIO SISTEMI D’ARREDO SpA IT Director – QUAS-CASSA ASSISTENZA SANITARIA Responsabile IT – ROTORK GEARS Global IT service delivery manager – SOLUTION BANK SpA IT Manager – STELLA MCCARTNEY IS&T Manager – VITALE BARBERIS CANONICO Spa CIO – UNOENERGY SpA IT Manager – VODAFONE AUTOMOTIVE ITALIA CTO – WONDERFUL ITALY CTO – YAMAMOTO SpA CTO – ZOOGAMMA SpA Responsabile IT
Exhibitor
Gli exhibitor avranno un contatto diretto con i manager di aziende alla ricerca di nuove soluzioni informatiche. Proponendo così il loro ventaglio di prodotti e servizi nella sfera dell’Information Technology.
2026
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ABSTRACT
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ADD VALUE
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Age Web Solutions
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AGIC
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ALTERNA
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ARCHEIDO
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ARUBA
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CAST
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CLAREX
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CONTENTFUL
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COSMOBILE
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DASSAULT SYSTÈMES
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DATACORE SOFTWARE
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DEEPSER
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DIGITAL REALTY
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Digital Technologies
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EASYVISTA
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Eolo
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ESSE SOLUTIONS
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EWCONNECT
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FAR NETWORKS
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FLORENCE CONSULTING GROUP
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HAL SERVICE
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HERABIT
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HYPHEN-GROUP
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INSIDE TECHNOLOGIES
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INTERZEN CONSULTING
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MÉTHODE
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MIND-MERCATIS
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MIND THE VALUE
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PREO SOFTWARE
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QUICKLINK SOLUTIONS
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RAI WAY
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REEVO
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RETELIT
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S2E SPRINT
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SIAV
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TINEXTA INNOVATION HUB
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UNIDATA
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WÜRTH IT ITALY
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ZENDESK
2025
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ABSTRACT
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ADD VALUE
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Age Web Solutions
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ALCATEL-LUCENT ENTERPRISE
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ALTERNA
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Aruba Enterprise
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AVANTUNE
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AXIANS ITALIA
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BLUENEXT
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BOOMI
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BSG
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CLAREX
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DASSAULT SYSTÈMES
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DATA STORAGE SECURITY – CYERA
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DATACORE SOFTWARE
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DIGIMETRICA
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ECONOCOM INTERNATIONAL ITALIA
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ECOSIO – A VERTEX COMPANY
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ESSE SOLUTIONS
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EXHIBO
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FAR NETWORKS – HP
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FLORENCE CONSULTING GROUP – HYLAND
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FORMULA
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GALENE.AI
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HAL SERVICE
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HP
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INSIDE TECHNOLOGIES
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INTERZEN CONSULTING
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LENOVO
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LUTECH CDM
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MASHFROG GROUP
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MEAD – JUNIPER
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MÉTHODE
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MIND-MERCATIS
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MIND THE VALUE
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PREO SOFTWARE
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RACKONE
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RAI WAY
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REEVO
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RETELIT
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Rittal
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S2E SPRINT
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SANGFOR TECHNOLOGIES – IT IMPRESA
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SAP
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SIAV
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SIRIUS
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S’NCE GROUP
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TeamSystem
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VERTICE
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WÜRTH PHOENIX
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ZENDESK
Opening Keynote
Alessandra Monasta e Maurizio Mariani
Performance & business coach Metodo R.I.G.O.R.E. - FIFA Referee
Alessandra Monasta e Maurizio Mariani
Alessandra Monasta
Classe ’69, è una delle pochissime donne in Italia ad aver svolto il ruolo di Consulente Fonico Forense nel campo delle Intercettazioni Telefoniche, lavorando su indagini di alto profilo sia a livello nazionale che internazionale.
La sua specializzazione nelle Tecniche d’Ascolto e nello Studio della Voce l’ha portata ad esplorare il linguaggio nascosto delle emozioni, trasformando il suono in una chiave di lettura unica.
Autrice del romanzo “La cacciatrice di bugie” (Longanesi), che racconta un mondo affascinante e poco conosciuto: quello di chi ascolta le vite degli altri per scoprire la verità.
L’incontro con Stefano Farina, ex Arbitro Internazionale e grande leader nel mondo del Calcio, ha dato vita a un’intuizione di straordinaria efficacia. Il Metodo R.I.G.O.R.E.® inizialmente nato e pensato per il potenziamento della performance degli Arbitri, si evolve in una metodologia innovativa applicabile sia allo Sport che al mondo Aziendale.
Collabora come formatore e coach con l’ex Arbitro Internazionale Nicola Rizzoli durante il suo periodo di quattro anni come designatore della CAN A e con Mimì Morganti, designatore della CAN B.
Negli ultimi 12 anni ha seguito numerosi Atleti di varie discipline sportive, con un focus specifico sul mondo arbitrale, accompagnando Arbitri, Assistenti e VAR al raggiungimento di obiettivi e competizioni internazionali, europee e mondiali.
Per continuare il progetto iniziale di Stefano Farina di far conoscere il ruolo e le specifiche competenze dell’arbitro, crea la LAW5 S.r.l., la prima Società al mondo che porta la metafora dell’Arbitro in Azienda, rivoluzionando il concetto di formazione che diventa per i manager esperienza diretta sul campo, tra azione ed emozioni.
Come Performance & Business Coach, affianca Atleti, Arbitri di Serie A, Team e Dirigenti delle più grandi aziende italiane nel trasformare le sfide in opportunità di evoluzione e crescita.
Maurizio Mariani
Maurizio Mariani nasce a Roma il 25 febbraio 1982.
Durante gli studi presso la Scuola navale militare Francesco Morosini di Venezia, a 16 anni intraprende il percorso arbitrale, inizialmente anche come opportunità per conciliare disciplina e maggiore libertà personale.
Fino ai 17 anni gioca come portiere, per poi scegliere definitivamente la carriera da arbitro.
Appassionato di tecnologia e con un passato da consulente informatico, sviluppa un approccio analitico e attento al dettaglio, caratteristiche che ritrova anche nell’utilizzo del VAR.
Entra nell’organico di Serie A il 1° luglio del 2015 e diventa FIFA Referee il 12 dicembre del 2018.
Nel corso della sua carriera dirige partite di rilievo in ambito nazionale e internazionale, tra cui competizioni UEFA, Champions League ed Europa League, l’Europeo Under 21, la Coppa America e il Mondiale Under 20 in Cile, dove arbitra la finale.
Come VAR è stato designato sia per l’Europeo Under 21 che per l’Europeo femminile, dirigendo anche la finale.
In Italia dirige numerosi big match, tra cui la finale di Coppa Italia 2025.
Nella stessa stagione dirige anche la finale della King’s Cup in Arabia Saudita.
È l’unico arbitro italiano selezionato dalla FIFA per i Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti.
“Migliorarsi ogni giorno è una questione di scelte” è il principio che guida il suo percorso, portandolo a intraprendere un lavoro di crescita personale e di sviluppo della leadership attraverso il mental coaching e l’intelligenza emotiva.
Definito “leader gentile” e “antidivo”, si distingue per uno stile basato sul dialogo, sulla gestione relazionale e sulla capacità di mantenere equilibrio e lucidità anche nelle situazioni di massima pressione.
Due leadership diverse. Una direzione mondiale.
I Mondiali 2026 rappresentano il punto più alto a cui può arrivare un arbitro in carriera. Il luogo in cui ogni decisione si amplifica, ogni scelta lascia un segno, le emozioni si accendono, ogni istante richiede presenza assoluta. In campo entrano squadre, ma anche nazioni, culture.
Un coach e un arbitro, una donna e un uomo, una squadra che nasce quasi nove anni fa. Due ruoli diversi che trasformano le differenze in una leva di performance.
Per un arbitro lavorare su sé stesso significa giocare la propria partita interiore: lì dove l’ego può confondere e l’autostima orienta, la pressione alza il ritmo e le emozioni chiedono direzione. Conoscersi. Attivare le proprie risorse. Allenarsi al cambiamento. Passo dopo passo, scelta dopo scelta.
Insieme attraversiamo ostacoli, salite, momenti di stop. Fatica, silenzi, confronti accesi. La relazione fra un atleta e il suo coach diventa sinergia, complicità , ascolto, fiducia. Visioni diverse, sensibilità differenti, un unico obiettivo.
E lungo il percorso accade qualcosa di potente: il coach si prende cura dell’arbitro e l’arbitro si prende cura del coach. Si crea un equilibrio continuo fatto di emozioni, energia e responsabilità condivisa.
In un contesto in cui la tecnologia accelera tutto, valorizziamo il fattore umano. La qualità della relazione in campo, la lucidità nelle scelte, la capacità di restare centrati quando tutto intorno spinge ad accelerare.
E qui che questa storia incontra chi, ogni giorno, tiene insieme complessità, velocità e responsabilità. Un traguardo che racconta una storia di talento, metodo, sacrificio, preparazione, evoluzione continua.
La Coppa del Mondo FIFA 2026.
Industry Insights
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Da content creator a CIO: come ho imparato che il problema non era la tecnologia
Il CIO di oggi ha due sfide parallele: la complessità tecnologica — che conosce — e la complessità comunicativa — che spesso sottovaluta
I progetti IT funzionano. Ma l'organizzazione non li sente.Questo è il Transformation Gap: la distanza tra ciò che l'IT costruisce e ciò che le persone adottano, capiscono, fanno proprio. Non è un problema tecnico. È...Fulvio Fevola
CIO, Consorzio Agrario provinciale Cremona - Content Creator, YouTuber e Reporter Sportivo LBA TV
Fulvio Fevola
CIO, Consorzio Agrario provinciale Cremona - Content Creator, YouTuber e Reporter Sportivo LBA TV
I progetti IT funzionano. Ma l’organizzazione non li sente.
Questo è il Transformation Gap: la distanza tra ciò che l’IT costruisce e ciò che le persone adottano, capiscono, fanno proprio. Non è un problema tecnico. È un problema narrativo.
Partendo da un percorso che unisce il mondo della content creation a quello del CIO, questa sessione esplora una competenza che manca ancora in molti team IT: la capacità di comunicare la trasformazione digitale — non solo di realizzarla.
I content creator affrontano ogni giorno la stessa sfida che il CIO ha davanti: catturare attenzione in un contesto di rumore totale, rendere semplice ciò che semplice non è, costruire fiducia nel tempo e far sì che le persone adottino qualcosa di nuovo. Le dinamiche sono identiche. Gli strumenti, sorprendentemente, anche.
Attraverso tre prospettive concrete — la governance come narrazione verso il board, il rapporto tra CIO e Innovation Manager come storia condivisa, e l’adozione tecnologica costruita come una community — la sessione offre un cambio di paradigma pratico e immediatamente applicabile.
Il CIO oggi non è solo un architetto della tecnologia. È l’editore della trasformazione digitale: decide cosa comunicare, a chi, quando e con quale angolazione. E si prende la responsabilità della comprensione — non solo della costruzione.
Una sessione per chi vuole uscire dalla figura del CIO “solo tecnologico” e scoprire che la competenza più strategica del prossimo decennio non è tecnica.
Fulvio Fevola
Fulvio Fevola, nasce a Napoli (NA), il 26 Giugno 1982, è attualmente Chief Information Officer presso il Consorzio Agrario di Cremona.
Già da bambino inizia a viaggiare e si trasferisce con la famiglia a Novi Ligure, dove cresce e rimane fino al diploma di Maturità Scientifica ottenuto nel 2001. Frequenterà successivamente l’università del Piemonte Orientale, con sede ad Alessandria, laureandosi in Biologia Agro Alimentare, per poi trasferirsi e frequentare la Facoltà di Agraria a Milano, ottenendo la laurea specialistica in Biotecnologie vegetali, alimentari e agroambientali nel 2006. Decide di frequentare il master SMEA, il 24° corso, per integrare il suo background, prevalentemente di natura tecnica, con skills di tipo economico.
Dopo alcune brevi esperienze in ambito commerciale, nel giugno del 2007 approda in Sinfo One, dove lavora come Junior Consultant per tre anni e come Business & Developer Consultant successivamente. Nel 2010 inizia a gestire progetti più grandi e complessi fino ad arrivare alla attuale qualifica di Senior Account & Team Leader – Senior Manager IT fino all’Aprile 2025.
Dopo quasi 17 anni di Consulenza, da Maggio 2025 entra a far parte della grande realtà del Consorzio Agrario Provinciale di Cremona con il ruolo di Chief Information Officer.
Nel suo tempo libero coltiva le sue passioni sia di sport che di musica e teatro, consolidate con il Brevetto di Personal Trainer, Presso la Scuola di Professione Fitness a Milano (nel 2005) e di assistente bagnante e dj dal 2001. Dal 2024 ha creato con 2 amici un Network di streamer “Eternus Network” con il ruolo di Marketing Director e Sponsorship; è un Content Creator e YouTuber e Reporter Sportivo per LBA TV. -
Intelligenza artificiale generativa: una nuova dopamina digitale
Potenziamento cognitivo, rischi invisibili e pratiche di utilizzo consapevole
L’intelligenza artificiale generativa prende la forma di assistenti capaci di aiutare l’utente nello svolgimento di qualsiasi attività che richiede uno sforzo cognitivo. La facilità d’uso, basato sul linguaggio naturale, la velocità di reazione degli assistenti...Vincenzo Ambriola
Etico informatico, professore a contratto di Intelligenza artificiale presso l’Università di Pisa
Vincenzo Ambriola
Etico informatico, professore a contratto di Intelligenza artificiale presso l’Università di Pisa
L’intelligenza artificiale generativa prende la forma di assistenti capaci di aiutare l’utente nello svolgimento di qualsiasi attività che richiede uno sforzo cognitivo. La facilità d’uso, basato sul linguaggio naturale, la velocità di reazione degli assistenti e la loro instancabile disponibilità, inducono stati alterati, simili a quelli provocati da sostanze stupefacenti. In questi stati l’attenzione è massima, le idee scorrono fluide e rapide, tutto appare chiaro. La produzione di contenuti, siano risposte a messaggi di posta elettronica o rapporti tecnici, diventa rapida ed efficace. Al termine della sessione, però, l’utente rientra nel suo stato normale, spesso dimenticando numerosi dettagli emersi durante l’esperienza avuta con l’assistente. In casi più critici, i contenuti prodotti non rispecchiano le idee e le convinzioni dell’utente, che si trova così a dover difendere posizioni in cui non si riconosce. Come tutte le sostanze alteranti, esistono tecniche per minimizzare i rischi e trarre massimo profitto dalle loro capacità di stimolo. L’obiettivo dell’incontro è analizzare questa nuova forma di dopamina digitale e fornire indicazioni concrete per un uso controllato e consapevole.
Vincenzo Ambriola
Etico informatico. Professore a contratto di Intelligenza artificiale, per la Laurea magistrale in Comunicazione, Media e Tecnologie presso l’Università di Pisa. Già professore ordinario di Informatica, direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, insignito dell’ordine del Cherubino. Editorialista dell’Avvenire, studia, insegna e divulga gli aspetti tecnologici, etici e sociali dell’intelligenza artificiale.
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Il paradosso della fatica digitale
Lavorare senza distrazioni
Sebbene gli strumenti digitali siano pensati per migliorare la comunicazione e aumentare la produttività, il loro uso può portare a sensazioni di affaticamento, disconnessione e stress. L'iperconnessione, in particolare, può compromettere la nostra capacità di...Sara Baroni
Esperta di rigenerazione dei sistemi, Oxigenio
Sara Baroni
Esperta di rigenerazione dei sistemi, Oxigenio
Sebbene gli strumenti digitali siano pensati per migliorare la comunicazione e aumentare la produttività, il loro uso può portare a sensazioni di affaticamento, disconnessione e stress. L’iperconnessione, in particolare, può compromettere la nostra capacità di concentrarci e alzare il livello di frustrazione.
Le persone si sentono costantemente disponibili, ma allo stesso tempo possono vivere un calo del benessere psicologico e della soddisfazione personale a causa delle interruzioni continue e della pressione di dover essere sempre connesse.
È fondamentale che i manager creino le condizioni ideali per il benessere dei propri collaboratori, promuovendo un utilizzo chiaro, sano e consapevole degli strumenti digitali.
L’obiettivo dell’incontro è sensibilizzare sui rischi legati alla fatica digitale e offrire strumenti di conoscenza e metodo per costruire una cultura di benessere digitale nelle aziende.
Sarà un momento di dialogo aperto, un confronto tra i partecipanti sulle abitudini e i comportamenti comuni.
Guidati da Sara Baroni, esperta di organizzazione certificata dal Consciously Digital Institute, i partecipanti esploreranno l’impatto della tecnologia sul clima lavorativo e apprenderanno come sviluppare politiche di benessere digitale efficaci, mirate a proteggere l’attenzione e l’energia delle persone. Sarà un’opportunità per creare insieme le basi di un Manifesto di Benessere Digitale, che si integri con i piani di Digital Transformation, attraverso azioni orientate alla consapevolezza e a un lavoro senza distrazioni.
Sara Baroni
Mi occupo di rigenerazione dei sistemi esplorandone il dna unico. Lavoro per le città, le imprese, le persone con un approccio che studia e disegna le interdipendenze utili a perseguire l’Antifragilità dei sistemi, ovvero la loro abilità a prosperare nel disordine traendo vantaggio dall’incertezza, e a sopravvivere sempre.
Come executive manager, ho disegnato e diretto un’agenzia di comunicazione internazionale, posizionato aziende nel settore agroalimentare e del real estate e guidato il placemaking di diversi progetti di rigenerazione urbana a Milano. Da oltre 20 anni è attiva la mia società di consulenza direzionale Oxigenio, con cui sviluppo tutti i miei progetti. Dagli studi di ingegneria meccanica alla consulenza fino ai grandi progetti, ho imparato che il sistema di misura nonché leva della rigenerazione dei sistemi è l’energia, non il tempo. -
Agenti artificiali: rischi, etica e responsabilità
L’adozione dell’AI introduce nuove superfici di rischio e richiede un ripensamento delle strategie di sicurezza. Il confronto si concentrerà su tracciabilità, affidabilità e controllo degli agenti artificiali, affrontando anche le implicazioni etiche e i requisiti...
L’adozione dell’AI introduce nuove superfici di rischio e richiede un ripensamento delle strategie di sicurezza. Il confronto si concentrerà su tracciabilità, affidabilità e controllo degli agenti artificiali, affrontando anche le implicazioni etiche e i requisiti di resilienza digitale.
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Governare la complessità IT in scenari sempre più frammentati
Come si governa un ecosistema IT sempre più frammentato e in continua evoluzione? A partire da questa domanda, analizzeremo modelli, framework e architetture utili a mantenere controllo, allineamento strategico ed efficienza operativa, anche in contesti...
Come si governa un ecosistema IT sempre più frammentato e in continua evoluzione? A partire da questa domanda, analizzeremo modelli, framework e architetture utili a mantenere controllo, allineamento strategico ed efficienza operativa, anche in contesti ad alta complessità.
Empowerment Session
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Dove nasce il futuro
Storie di innovazione, tecnologia e cambi di paradigma
Alberto Mattiello
Business Futurist
Alberto Mattiello
Alberto Mattiello è un business futurist, autore, imprenditore e keynote speaker. Vive a Miami Beach in Florida. Autore di “Customer Success” (2022), “Mind The Change” (2017), “Marketing Thinking” (2017), e “Marketing Psychology Behind Growth” (2018). È curatore di “The Future Of Management” (2019) una collana in collaborazione con MIT Sloan Management Review su come la tecnologia influisce sul modo in cui gestiremo l’azienda in futuro: Cromosoma Innovazione (2019), Doppia Accelerazione (2021). Alberto Mattiello è un esperto di innovazione tecnologica e di business, relatore internazionale con oltre 400 eventi in oltre 25 paesi. È mentore presso aziende e università, tra cui l’Imperial College Of London e l’Università Bocconi di Milano.
Training Lab
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Vibe coding: 50 minuti per trasformare le idee in prototipi operativi, senza scrivere codice
Il Richmond AI Practice Lab è un’esperienza pratica e personalizzata che mostra come oggi sia possibile progettare e sviluppare workflow e micro-soluzioni software in modo immediato, anche senza competenze tecniche di programmazione.In sessioni di 50...Richmond AI Advisors
Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI
Richmond AI Advisors
Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI
Il Richmond AI Practice Lab è un’esperienza pratica e personalizzata che mostra come oggi sia possibile progettare e sviluppare workflow e micro-soluzioni software in modo immediato, anche senza competenze tecniche di programmazione.
In sessioni di 50 minuti, i partecipanti lavorano sulla prototipazione diretta di processi, automazioni e strumenti digitali, utilizzando il linguaggio naturale per descrivere ciò che il sistema deve fare e lasciando che l’AI traduca queste indicazioni in strutture operative funzionanti.
Il laboratorio è pensato per chi conosce già l’intelligenza artificiale, ma vuole fare un passo in più: passare dall’idea al prototipo in tempo reale, senza dover progettare tutto prima, senza scrivere codice e senza dipendere da team tecnici.
Ogni sessione è progettata su misura: si parte da un’esigenza concreta, si definisce l’obiettivo del workflow e lo si costruisce passo dopo passo, correggendolo e migliorandolo mentre prende forma.
L’obiettivo non è imparare un linguaggio di programmazione, ma sperimentare un nuovo modo di sviluppare soluzioni digitali, in cui pensiero, descrizione e costruzione avvengono nello stesso momento.
Richmond AI Advisors
Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI. Formati e supervisionati da Alberto Mattiello, i Richmond AI Advisors combinano competenze di progettazione, consulenza e implementazione per aiutare ogni partecipante a integrare l’AI nei propri processi.
Porteranno le persone coinvolte a sperimentare strumenti orizzontali, soluzioni verticali di settore e la costruzione di workflow automatizzati e agentici. Sono loro a guidare le sessioni del Richmond AI Practice Lab, offrendo strumenti pratici, esempi reali e casi d’uso specifici per ogni ambito professionale.
Wellness Moment
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Equilibrio del Mattino
Stai seduto tante ore? No problem! Mini sequenze semplici ma profonde per sciogliere schiena, collo e spalle. Perfetto per chi lavora molte ore seduto e desidera migliorare postura ed energia favorendo l’allineamento della colonna, il...Julia Carlini
Insegnante di Yoga
Julia Carlini
Insegnante di Yoga
Stai seduto tante ore? No problem! Mini sequenze semplici ma profonde per sciogliere schiena, collo e spalle. Perfetto per chi lavora molte ore seduto e desidera migliorare postura ed energia favorendo l’allineamento della colonna, il rilascio delle tensioni e una maggiore apertura del torace.
Benefici:
– Riduzione delle tensioni a collo, spalle e zona lombare
– Miglioramento della postura durante l’attività lavorativa
– Incremento della mobilità articolare in sicurezza -
Sulle orme di Fellini
Inizia la giornata lasciandoti avvolgere dalla brezza marina e dal lento ritmo dei tuoi passi lungo il lungomare. Durante la passeggiata, scoprirai i luoghi più amati da Federico Fellini, tra scorci iconici e piccoli racconti...Julia Carlini
Insegnante di Yoga
Julia Carlini
Insegnante di Yoga
Inizia la giornata lasciandoti avvolgere dalla brezza marina e dal lento ritmo dei tuoi passi lungo il lungomare. Durante la passeggiata, scoprirai i luoghi più amati da Federico Fellini, tra scorci iconici e piccoli racconti che svelano la magia della città che ha ispirato il grande regista.
Durante la passeggiata, sarai guidato da brevi momenti di meditazione: respiro consapevole, attenzione ai suoni, al vento e alla luce del mattino. Un’occasione per unire movimento, memoria e presenza interiore, trasformando la camminata in un piccolo rituale di energia e ispirazione per corpo e mente.
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Location
Simbolo della Dolce Vita e luogo dell’immaginario felliniano, il Grand Hotel di Rimini ha un posto nella leggenda. Vanta una storia centenaria: dal 1908, è la quinta ideale di uno spettacolo caleidoscopico con i suoi saloni storici e le nuove, modernissime zone relax.



