
Richmond Future Factory Forum
Rimini Grand Hotel 19 - 21 APRILE 2026
Industry 5.0 è una galassia di modelli gestionali e organizzativi che si incrociano con soluzioni tecnologiche innovative.
Nella fabbrica intelligente, il mix di connettività, trasformazione digitale e utilizzo massiccio dei dati, automazione della produzione e della logistica mettono i decisori nelle condizioni ideali per fare quello a cui sono chiamati: prendere buone decisioni.
Richmond Future Factory forum è il luogo ideale per diventare protagonisti di una nuova e avvincente fase del sistema industriale italiano.
A chi è dedicato?
Delegate
I delegate sono Chief operating officer, Direttori di produzione, Direttori di stabilimento, Chief technology officer, Responsabili IT e Responsabili della logistica.
Si confrontano con esperti e colleghi, e incontrano un gruppo selezionato di aziende che forniscono consulenza e tecnologie Industry 4.0.
Lista Delegate 2026
3F Filippi SpA Direzione Operations – ABOCA SpA CIO – ANGELINI SpA Sustainability & Optimization Projects Manager – ARISTON GROUP SpA COO | WCx Sr Director – BALTUR SpA COO – BIOMERIEUX ITALIA SpA Digitalization Manager – BURBERRY TECNICA VP, Outerwear Operations – C.O.I.M SpA Site manager – CAMPRESS Srl – CAMOZZI GROUP Planner – CATALENT SpA Continuous Improvement manager – CBS Direttore di Stabilimento – CHAMPION EUROPE Project Manager – CLIVET SpA Plant Director – COSMO SpA – HSE & Energy Manager – DECATHLON Production Purchase Manager – DRADURA SpA Supply Chain Manager – DS SMITH Logistics and Supply Chain Purchase Coordinator |Logistic Coordinator – ECOPACK CEO – ESAOTE SpA Manufacturing and Repair Centre Manager – FEDRIGONI SpA Head of Operational Excellence – F.LLI PIACENZA COO – GAMBINI SpA Lean Production Engineer – GENERAL ELECTRIC Digital Tecnology Leader – GIUSEPPE CITTERIO SpA Automation Manager – HAIER SpA Supply Chain Excellence Manager – ITALCHIMICA SpA Plant Manager | Project Manager and Packaging Manager | Logistic & CI Manager – IVECO SpA Manufacturing Digitalisation Strategy Manager | Coordinatore Lean Manager – KARTELL Resp. Ufficio Acquisti – KERING Head of Tech Production & Aftersales | Global IT Director – LATERLITE SpA Direttore Stabilimento – LAZIALE DISTRIBUZIONE SpA Innovation Manager – MARCHESINI GROUP IT Manager – MAUSER ITALIA SpA Plant Manager Italia – MENARINI Global OT Manager | Global OT Engineer – MERCK GROUP PKG Process Engineer | Packaging Specialist – MEZZACORONA SpA Direttore Operation – MITA WATER TECHNOLOGIES CEO | Operations Manager – MORETTI FORNI SpA IT Manager – NATUZZI SPA COO – NOMAD FOODS EUROPE Factory General Manager | Technical Manager – PANTHER Srl IT&Innovation – HSE&ISM Manager – PARMALAT SpA Engineering manager | Direttore industriale – PHOENIX INTERNATIONAL SpA Chief Transformation Officer – PITTINI GROUP Responsabile Automazione | Automation Engineer – POSTE ITALIANE SpA Responsabile Credit Management – RAI WAY SpA Direttore Operations e Centri di Controllo – SAATI SpA Industrial Process Engineer – SALCO Srl Operation manager – SCOPREGA SpA Presidente – SNOP AUTOMOTIVE ITALIA Srl Plant Manager | Engineering & Maintenance – TAKEDA ITALIA Digital Delivery Lead | Head of Data Science – TAPI SpA Digital Transformation Manager | Group Technology Infrastructure Manager – TEDDY SpA Head of Global Operations – TETRA PAK Product Manager – VISHAY SEMICONDUCTOR ITALIANA SpA Automation and Industrial Engineer Manager – ZOBELE INDUSTRIE CHIMICHE SpA Engineering Manager
Exhibitor
Non è facile trovare in un unico luogo le figure decisionali che portano avanti all’interno delle aziende italiane le trasformazioni Industry 4.0.
Richmond Future Factory è esattamente questo: un’occasione preziosa di new business e di ascolto del mercato per intercettare i bisogni e incontrare partner di valore.
2026
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AP
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AWMSUITE
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BOSCH INDUSTRY CONSULTING
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BREGA
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CONSIDI
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Daikin
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DEDA BIT
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DGS
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ELISA INDUSTRIQ ITALY
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ER INFORMATICA
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ETIQUBE
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FACTORY SOFTWARE – AVEVA SELECT ITALIA
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GREEN FUTURE PROJECT GROUP
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INGFOR
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LEYTON ITALIA
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LUTECH CDM
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MANGROVIA TECHNOLOGIES
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MINSAIT
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MIRAITEK
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Phoenix Contact
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QUINDI
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ROCKWELL AUTOMATION
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SENSORFACT
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TEC.NICUM
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TOSHIBA TEC ITALIA IMAGING SYSTEMS
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Toyota Material Handling Italia
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TXONE NETWORKS
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ZERYNTH
2025
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ALCI GROUP – EURO ENGINEERING
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ALTEA UP
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ALTERNA
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AP
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AUTODESK
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AUTOMATE
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AUXIELL
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AZZURRO DIGITALE
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MATIX
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BOSCH REXROTH
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CEFLA TECH
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CLAREX
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CONSIDI
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COOLORANGE
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CROSSNECTION
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CYBERTEC
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CYOLO / FACTOR-Y
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Daikin
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DASSAULT SYSTÈMES – NUOVAMACUT AUTOMAZIONE
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DEDA BIT
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DGS
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DIGIMARK
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DISKOVER
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ERA GROUP
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FACTORY SOFTWARE – AVEVA SELECT ITALIA
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HERMES REPLY
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HORSA
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AWMS
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INTERACTA
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LOGIPLAN
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MINSAIT
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MIPU PREDICTIVE HUB
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MIRAITEK
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PLM SOLUTION – MIRVE GROUP
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QUIN
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QUINDI
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SMARTFAB
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TECHSOL
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THE INFORMATION LAB ITALIA
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GRUPPO LYNX
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TOSHIBA TEC ITALIA IMAGING SYSTEMS
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Toyota Material Handling Italia
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WARRANT HUB
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WÜRTH PHOENIX
Opening Keynote
Massimo Temporelli
Fisico e Divulgatore
Massimo Temporelli
Fisico di formazione, da più di venticinque anni si occupa di diffusione della cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione. Lo fa nelle aule universitarie e sul web, nei musei e nei libri, in radio e in tv, nelle aziende e nei FabLab.
Dopo la laurea in fisica, Massimo Temporelli ottiene una borsa di studio grazie alla quale sviluppa i percorsi scientifici dei nuovi laboratori educativi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano dove lavora per oltre dieci anni, prima dedicandosi alla progettazione dei laboratori educativi e delle mostre scientifiche, poi come curatore del Dipartimento Comunicazione. Dal 2010 si occupa di diffusione della cultura per l’innovazione come libero professionista e imprenditore: presidente e founder del laboratorio innovativo The FabLab, in ambito digital fabrication è stato direttore accademico del primo corso di Digital Fabrication promosso da Samsung ed erogato da IED Milano ed è coordinatore dell’Osservatorio nazionale per AICA. È iProf su OilProject e insegna Antropologia e Sociologia allo IED di Milano e Piattaforme tecnologiche per la televisione presso l’università Cattolica di Milano. Collabora con le principali radio nazionali come consulente su scienza, tecnologia e innovazione. Per la tv è stato coinvolto come conduttore, autore, ospite e tutor di scienza all’interno di numerosi programmi fra cui X Makers con Giovanni Muciaccia per DeaKids (SKY), Memex (Rai Scuola e su Rai 2) Detto Fatto (Rai 2) e ToolBox4, programma sulla robotica in onda su Rai Scuola.
Scrive su autorevoli riviste fra cui Wired, Millionaire e Centodieci. È autore e voce di F***ing Genius il podcast di successo con più di 1 milione di download da cui è nato il libro F***ing Genius, uscito nel 2020 per Harper Collins. Nel 2021 ha pubblicato per Mondadori Strade Blu Noi siamo tecnologia, nel 2024 è uscito il suo libro per ragazzi Come sarà il mondo quando sarò grande (Battello a Vapore) mentre nel 2025 ha pubblicato per Gribaudo il Taccuino di fisica illustrata.
Il suo interesse non è solo tecnico e le sue attività si focalizzano soprattutto sul rapporto tra uomo e tecnologia. Tiene conferenze e seminari su innovazione, cultura digitale e storia della tecnologia in aziende, scuole superiori e università; ha partecipato come speaker ai TEDx di Firenze nel 2012 e di Torino nel 2020.
Noi siamo tecnologia
Che rapporto abbiamo con le macchine che immaginiamo, progettiamo e costruiamo? Un rapporto di simbiosi e co-evoluzione sofisticato e affascinante. Analizzando bene la nostra storia biologica e culturale ci si rende conto che noi siamo le macchine che usiamo, noi siamo tecnologia. Ci differenziamo dagli altri animali proprio per questo rapporto che abbiamo con le macchine e con l’artificiale. Da sempre, o meglio da che Homo sapiens esiste, per ogni rivoluzione tecnologica e culturale profonda, abbiamo acquisito nuovi vantaggi e nuove competenze, ma allo stesso tempo abbiamo dovuto abbandonare un modo di fare le cose che ormai non era più necessario. Accendere il fuoco, cacciare, lavorare la materia con le mani, far di calcolo, costruire abitazioni, orientarci, sono tutte cose che non servono più, o servono poco nella nostra società, perché ci sono tecnologie o industrie che lo fanno per noi. Grazie a questa delega noi abbiamo imparato a fare altro, altro che ci definisce in quanto umani.
Oggi, in questo primo scorcio di XXI secolo, con IoT, big data, robotica e l’intelligenza artificiale guadagniamo tanto, tantissimo ma dobbiamo capire cosa dobbiamo lasciarci alle spalle, come umani e come professionisti. Il mondo dell’industria, della produzione di beni e servizi deve affrontare questa rivoluzione, é una rivoluzione delle competenze, della leadership e del nostro modo di portare valore agli altri…
Industry Insights
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Global Operations in stato di guerra – Il caso Heineken in Congo
Uno dei tanti contesti bellici mondiali - in un’area che meno di altri conflitti in corso ha visibilità internazionale - dimostra la vulnerabilità sistemica della Supply Chain globale in questo momento storico. Intere filiere possono...Paolo Mondo
Senior Executive Advisor
Paolo Mondo
Senior Executive Advisor
Uno dei tanti contesti bellici mondiali – in un’area che meno di altri conflitti in corso ha visibilità internazionale – dimostra la vulnerabilità sistemica della Supply Chain globale in questo momento storico. Intere filiere possono interrompersi, minando la capacità stessa delle imprese di operare. Analizziamo come il modello operativo nel territorio di uno dei principali produttori di bevande consenta controllo e flessibilità e, insieme, di circoscrivere e gestire gli impatti delle disruption. Comprenderemo la strategia del modello ed il piano di emergenza messo in atto in una fase particolarmente violenta della guerra.
Paolo Mondo
Oltre 30 anni di esperienza sia nell’Industria che nella Consulenza. Attualmente Senior Advisor in EY. In precedenza, Group Supply Chain VP e membro del Management Team di Maire Tecnimont, Senior Advisor in NTTData, e Executive Partner in Accenture, dove ha guidato prima la practice di Supply Chain e Operations e poi il Management Consulting in Medio Oriente, Executive in Fiat, Electrolux e Impregilo (ora We Build). Docente presso le università SDA Bocconi, PoliMI e Tor Vergata e autore di articoli pubblicati regolarmente su quotidiani e riviste di business.
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Integrare l’AI nei processi: perché è più complesso di quanto sembri.
Opportunità, rischi e realtà operative nell'integrazione della AI nei processi produttivi. Si parla molto di Intelligenza artificiale e dei possibili utilizzi nei processi aziendali, ma quale rischi si corrono? Quale consapevolezza devono avere le persone e i decision maker? Cosa significa integrare l'AI nei processi e non semplicemente utilizzate qualche tools? Parliamone con chi ha già fatto questa esperienza.
Dopo una iniziale euforia, e conseguente bolla speculativa, abbiamo assistito al primo crollo del mercato dell'AI. Costi, complessità organizzativa, limiti operativi e aspetti etici sarebbero i principali punti di riflessione che stanno portando ad un...Alessandro Pavone
CEO, Si&T
Alessandro Pavone
CEO, Si&T
Dopo una iniziale euforia, e conseguente bolla speculativa, abbiamo assistito al primo crollo del mercato dell’AI. Costi, complessità organizzativa, limiti operativi e aspetti etici sarebbero i principali punti di riflessione che stanno portando ad un rallentamento nell’adozione di questa nuova tecnologia. Affrontiamo queste tematiche con chi ha già sperimentato la vera sfida di integrare nativamente agenti di AI nei processi aziendali per liberare le persone dai compiti più noiosi e ripetitivi, al fine di dedicarsi ad attività a più alto valore aggiunto. Racconteremo casi reali di successo e di fallimento condividendo rischi e opportunità legati all’integrazione della AI al fine di conoscere gli step per arrivare pronti alla grande sfida della Innovazione AI.
Alessandro Pavone
Alessandro Pavone è il fondatore del software di Risk management VIttoria rms. CEO di SI&T, collabora con primarie multinazionali per la gestione del rischio ed è profondo conoscitore dei sistemi di gestione. Ha integrato strumenti di AI nei Processi di risk management ed è primario partner di Google Cloud oltre ad essere un professionista Partner 24 ore .
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La sfida dell’innovazione
Come portare realmente l'innovazione in azienda, tra opportunità e ostacoli
Si parla ovunque di innovazione, vista come fattore fondamentale per dare competitività alle imprese. Chi vive concretamente nel mondo dell’innovazione sa però bene che passare dagli intenti alla pratica è difficile perché, mentre tutti vogliono...Marco Cantamessa
Professore, Politecnico di Torino
Marco Cantamessa
Professore, Politecnico di Torino
Si parla ovunque di innovazione, vista come fattore fondamentale per dare competitività alle imprese. Chi vive concretamente nel mondo dell’innovazione sa però bene che passare dagli intenti alla pratica è difficile perché, mentre tutti vogliono “il cambiamento”, nessuno vuole “cambiare”.
Tutto ciò è particolarmente sentito dai Direttori di Produzione, che vivono nel conflitto tra un cambiamento tecnologico molto rapido, l’esigenza di assicurare continuità e robustezza ai processi produttivi, e la difficoltà a gestire le inerzie che nascono quando si implementano nuove soluzioni.
Per i manager che si occupano di produzione, portare realmente l’innovazione all’interno dell’impresa vuol quindi dire uscire dagli schemi che la vedono come un qualcosa di esterno e di estemporaneo, creando le condizioni interne che la rendano necessaria e quotidiana. Lo speech evidenzierà tre pilastri che consentono di raggiungere questo obiettivo: far sì che l’innovazione faccia pienamente parte della strategia aziendale; creare meccanismi di scouting che assicurino che la frontiera dell’innovazione venga continuamente sondata; creare processi e sistemi di incentivi che permettano di sperimentare le innovazioni in modo progressivo e calibrato, gestendone i rischi, così da saper passare dai piccoli progetti di proof of concept al vero e proprio scaling up.
Marco Cantamessa
Marco Cantamessa è professore di Gestione dell’Innovazione al Politecnico di Torino. Ha una lunga esperienza professionale nel campo dell’innovazione, che l’ha portato dal settore delle startup e del venture capital a quello delle energie rinnovabili, a quello della ricerca applicata.
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Il capitale umano al centro della vera trasformazione digitale per sviluppare processi lean
La trasformazione digitale passa dalle mani di chi produce, per garantire risultati concreti e sostenibili nel tempo: il case study di Fedrigoni Self-adhesive, tra principi lean e industria 5.0
Immaginate un sito produttivo di materiale auto-adesivo, predisposto e strutturato per operare con robot e infrastrutture automatizzate, ma ancora vincolato alla carta per garantire che gli ordini vengano correttamente trasferiti dall'ERP al MES e senza...Celestino Stomeo
Plant director, Fedrigoni
Celestino Stomeo
Plant director, Fedrigoni
Immaginate un sito produttivo di materiale auto-adesivo, predisposto e strutturato per operare con robot e infrastrutture automatizzate, ma ancora vincolato alla carta per garantire che gli ordini vengano correttamente trasferiti dall’ERP al MES e senza possibilità di elaborare i dati di performance. Questa è la sfida di un plant del gruppo, a Caponago, che diventa un case study, per capire come la vera trasformazione digitale, necessaria e sostenibile, non può che passare dalle competenze delle risorse umane. Affidare alla struttura operativa il successo di un progetto ambizioso di lean management, abbinato all’implementazione di nuovi strumenti AI-based, è la chiave per mettere al centro l’uomo, dagli operatori ai leaders, per preparare il cambiamento in ottica smart factory, puntando all’ottimizzazione dei processi e all’aumento di produttività. La transizione del sito verso l’Industria 5.0 viene gestita ingaggiando da subito gli operatori, per permettere loro di validare il modello produttivo del futuro: il risultato è investire sempre di più in upskilling delle risorse, per puntare alla maturità digitale richiesta da una vera digital factory.
Celestino Stomeo
Celestino Stomeo è il direttore di due stabilimenti produttivi di Fedrigoni self-adhesive, dopo aver ricoperto il ruolo di Operational Excellence manager per il gruppo. Votato alla carta dal 2023, dopo esperienze in Italia (Torino, Firenze) e all’estero per aziende del settore aeronautico (GE, Rolls-Royce), passando dallo sviluppo di nuovi prodotti alla trasformazione lean dei processi industriali. Nel 2023 consegue l’Executive MBA presso SDA Bocconi, per acquisire competenze finanziarie e manageriali con prospettive complete di gestione del business.
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La nuova mappa degli incentivi industriali
In una fase caratterizzata da intensi aggiornamenti normativi, il sistema degli incentivi alle imprese sta vivendo una profonda evoluzione. Comprendere questa transizione è fondamentale per supportare il percorso di digitalizzazione ed efficientamento energetico del tessuto...Giancarlo Magnaghi
Libero docente di innovazioni tecnologiche e tecnologie ICT, titolare della rubrica “Industry Automation”, esperto di Transizione 4.0/5.0
Giancarlo Magnaghi
Libero docente di innovazioni tecnologiche e tecnologie ICT, titolare della rubrica “Industry Automation”, esperto di Transizione 4.0/5.0
In una fase caratterizzata da intensi aggiornamenti normativi, il sistema degli incentivi alle imprese sta vivendo una profonda evoluzione. Comprendere questa transizione è fondamentale per supportare il percorso di digitalizzazione ed efficientamento energetico del tessuto produttivo.
In vista delle revisioni previste entro il 2026, l’intervento offrirà una lettura aggiornata delle principali leve di sostegno, illustrando le nuove direttrici degli incentivi industriali: un orientamento essenziale per interpretare e governare la nuova geografia delle agevolazioni.
Giancarlo Magnaghi
Laureato in ingegneria elettronica presso il Politecnico di Milano, Giancarlo Magnaghi ha frequentato corsi post-universitari presso Università e Business School e ha partecipato negli anni ’70 allo sviluppo del minicomputer LABEN 70, progettato e costruito in Italia. È stato co-fondatore, Direttore Tecnico e Marketing di Data General Italia e in seguito dirigente nel gruppo Olivetti, ricoprendo varie posizioni di responsabilità nelle Direzione Strategie, nel Marketing Internazionale, nella Formazione e nei Sistemi Informativi.
Pubblicista, conferenziere e libero docente di innovazioni tecnologiche e tecnologie ICT. Come consulente direzionale, si occupa di Technology Scouting, digitalizzazione e sistemi informatici, in ambito privato e pubblico, con particolare riguardo alle tematiche di Industria 4.0 / Transizione 5.0 e delle tecnologie per la produzione digitale e la stampa 3D.
Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Milano, consulente del MUR (Ministero Università e Ricerca), membro del GDL Innovazione di ALDAI, delegato nazionale nella commissione Industria 4.0 di Federmanager, docente della Fondazione IDI (Istituto Dirigenti Italiani) e di Formaper (Camera di Commercio di Milano).
Autore dei libri “La Telematica in Azienda” (1989), “Le reti informatiche e le applicazioni wireless al servizio delle imprese” (2005) e “Stampa 3D, applicazioni di un’idea innovativa” (2015); co-autore dei libri “Teoria e pratica di e-business” (1999), “Il Capitale Intellettuale” (2001), “La protezione e la valorizzazione dei beni culturali” (2006), “Le città intelligenti” (2009), Citymatics (2012).
È titolare della rubrica “Industry Automation” pubblicata dalla rivista “Office Automation”.
Empowerment Session
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Il manager e l’arte del pensiero critico
Per chi è chiamato a guidare persone e decisioni, quando l’empowerment passa dalla capacità di scegliere.
Se l’empowerment vuol dire mettere le persone (e se stessi) nelle condizioni di pensare, scegliere e assumersi la responsabilità delle conseguenze, allora il pensiero critico diventa una competenza centrale del ruolo manageriale.In contesti organizzativi sempre...Veronica Bonanomi
CVO, HSEquipe
Veronica Bonanomi
CVO, HSEquipe
Se l’empowerment vuol dire mettere le persone (e se stessi) nelle condizioni di pensare, scegliere e assumersi la responsabilità delle conseguenze, allora il pensiero critico diventa una competenza centrale del ruolo manageriale.
In contesti organizzativi sempre più complessi, il rischio non è la mancanza di informazioni, ma l’abitudine a decidere per inerzia, sotto pressione o per semplice allineamento.
Procedure, dati e modelli abbondano; ciò che spesso manca è la capacità di fermarsi, interrogare il contesto, creare spazio per il ragionamento, riconoscere bias e automatismi, distinguere tra ciò che è urgente, ciò che è importante e ciò che viene dato per scontato.
Oggi ai manager non è richiesto solo di decidere, ma di creare le condizioni perché le persone possano pensare e decidere meglio.
Questo spazio invita a rileggere il ruolo manageriale, spostandolo dal “lasciare fare” al “saper orientare”, ed ad intendere l’empowerment come atto intenzionale che parte dal pensiero prima ancora che dall’azione.
Le persone diventano davvero autonome quando sono messe nelle condizioni di scegliere con consapevolezza.
L’autonomia nasce proprio quando esistono le condizioni per pensare e scegliere.
E le organizzazioni riflettono sempre la qualità delle decisioni che sanno generare.
Veronica Bonanomi
Continuano a dirci che il futuro è uno e prevedibile ed i rischi sono controllabili, mentre il mondo continua a dimostrarci il contrario! E proprio perché il futuro non esiste ancora, siamo convinti che lo si possa solo immaginare e sappiamo che gli esseri umani hanno innata questa capacità. Ecco perché aiutiamo persone e organizzazioni ad immaginare nuove possibilità e come dargli forma. Veronica Bonanomi è Founder di HSEquipe e Talidee. Consulente di strategia organizzativa in ambito QHSSE, collabora con diverse realtà ed associazioni nazionali ed internazionali per divulgare il valore della sostenibilità e sicurezza sul lavoro come valore umano delle organizzazioni; Autrice di testi ed articoli in materia è ingegnere ambientale, perito chimico con un master in HR&comunicazione ed uno in scienze comportamentali. Si definisce orgogliosamente e faticosamente mamma di tre splendidi maschietti , amante del mare , di Walt Disney e i cartoni animati , con una predilezione per una bella tavola con buon cibo, buon vino e cari amici.
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Il Change Management, gli Studi di Futuro e l’Anticipazione
Un viaggio nel Change Management con Moira Masper, anche a partire dai dati del XII Osservatorio 2025 sul Change Management di Assochange. Un Talk a due voci con Francesco Brunori Consigliere CdA della Fondazione Italiana Studi di Futuro, co -fondatore di AFI – Associazione Futuristi Italiani, nel team di Skopìa.
Le organizzazioni di oggi così come sono pensate hanno possibilità di resistere nel futuro? Tra adozione o meno dell’IA e copresenza di molte generazioni diverse, servono forse un nuovo modello di ingaggio e modelli organizzativi...Moira Masper
Speaker sui temi del cambiamento, Consulente per lo sviluppo organizzativo, Past President Assochange
Francesco Brunori
Consigliere CdA della Fondazione Italiana Studi di Futuro, co -fondatore di AFI – Associazione Futuristi Italiani, nel team di Skopìa
Moira Masper
Speaker sui temi del cambiamento, Consulente per lo sviluppo organizzativo, Past President Assochange
Francesco Brunori
Consigliere CdA della Fondazione Italiana Studi di Futuro, co -fondatore di AFI – Associazione Futuristi Italiani, nel team di Skopìa
Le organizzazioni di oggi così come sono pensate hanno possibilità di resistere nel futuro? Tra adozione o meno dell’IA e copresenza di molte generazioni diverse, servono forse un nuovo modello di ingaggio e modelli organizzativi aperti, la capacità di prendere decisioni in situazioni di grande incertezza. Ogni processo di cambiamento organizzativo genera emozioni ambivalenti: entusiasmo e curiosità verso il nuovo, ma anche timore e senso di inadeguatezza.
È importante possedere e agire una Leadership Anticipante, avere la capacità di lettura dei fenomeni sul medio lungo termine e analizzare i possibili impatti di questi cambiamenti per arrivare pronti, senza farsi “travolgere”.
Perché il cambiamento diventi un’esperienza sostenibile e generativa, è necessario guidarlo con coerenza, autenticità e attenzione alle persone. Ciò significa costruire piani chiari e condivisi, comunicare in modo autentico anche nelle incertezze, creare spazi di ascolto, di contribuzione e di confronto continuo, offrire formazione mirata e accompagnamento costante. Significa, soprattutto, ancorare ogni trasformazione ai valori aziendali che ne sono il faro, così che il cambiamento sia reale, coerente con l’identità dell’organizzazione e capace di creare valore, non di disperderlo.
Moira Masper
Laureata in Scienze della Formazione ed esperta di apprendimento degli adulti, si è occupata negli anni di progettazione e gestione di processi formativi e di importanti progetti di Change in contesti organizzativi diversi per complessità, dimensioni e settore, coniuga metodologie organizzative con metodologie immaginative, creative e di pensiero laterale.
Past President di Assochange, Associazione Nazionale Change Management. Presidente dal 2019 al 2024 e precedentemente Vice Presidente dal 2013 al 2018: una esperienza che le ha consentito di essere parte attiva della storia dell’Associazione, di fare da ponte interpretando il passato per costruire il futuro.
Svolge il ruolo di Direzione Scientifica in importanti Master di Academy aziendali.
Dal 2023 è Docente Accreditata alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione Pubblica per l’insegnamento di Change Management nel Corso di Principi di Management per Dirigenti e Funzionari della Pubblica Amministrazione Italiana.
Nel 2009 ha contribuito a creare Sicuri per mestiereã, una metodologia che integra Change Management e Project Management per la Sicurezza sul Lavoro volta a creare comportamenti sicuri, utilizzando comunicazione sistemica e teoria dei sistemi, psicologia comportamentista, Change Management e psicologia del lavoro e della sicurezza. Sicuri per mestiere è una pubblicazione de Il Mulino ed è stata certificata Buona Pratica Organizzativa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel 2013.
Nella sua seconda onda professionale sta praticando per diventare speaker radiofonica, realizzare Podcast e utilizzare la voce come strumento di creatività, immaginazione e evoluzione.Francesco Brunori
Durante la Laurea Magistrale in Gestione delle organizzazioni e del Territorio, conosce e approfondisce la disciplina dei Futures Studies attraverso le lezioni del prof. R. Poli in previsione sociale.
Il fascino (e l’incertezza) che nasconde il futuro lo portano in Skopìa, prima realtà italiana con l’obiettivo di portare la Futures Literacy (Alfabetizzazione ai Futuri) nelle organizzazioni private, pubbliche e nelle scuole.
Negli anni successivi insieme ad altri compagni di viaggio, fonda AFI – Associazione Futuristi Italiani che ha, tra i vari obiettivi, quello di far riconoscere la professione del Futurista (non alla Depero o Marinetti, ma scienziato del futuro). Sul finire del 2025 nasce anche la Fondazione Italiana Studi di Futuro e ricopre il ruolo di consigliere nel CdA.
Dal 2019 è docente alla SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione sui temi come lo Strategic Foresight, metodi di futuro, analisi dei mega trend e l’anticipatory governance.
È stato docente nel modulo della complessità in due edizioni 2021 e 2022 del master ISSMI presso il CASD (Centro Alti Studi delle Difesa) e dal 2021 è docente al master di II° livello in Previsione Sociale di Trento. -
Dove nasce il futuro
Storie di innovazione, tecnologia e cambi di paradigma
Alberto Mattiello
Business Futurist
Alberto Mattiello
Alberto Mattiello è un business futurist, autore, imprenditore e keynote speaker. Vive a Miami Beach in Florida. Autore di “Customer Success” (2022), “Mind The Change” (2017), “Marketing Thinking” (2017), e “Marketing Psychology Behind Growth” (2018). È curatore di “The Future Of Management” (2019) una collana in collaborazione con MIT Sloan Management Review su come la tecnologia influisce sul modo in cui gestiremo l’azienda in futuro: Cromosoma Innovazione (2019), Doppia Accelerazione (2021). Alberto Mattiello è un esperto di innovazione tecnologica e di business, relatore internazionale con oltre 400 eventi in oltre 25 paesi. È mentore presso aziende e università, tra cui l’Imperial College Of London e l’Università Bocconi di Milano.
Training Lab
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Esplorare gli impatti del cambiamento nelle organizzazioni: la future wheel, ruota dei future
Il laboratorio, gestito a più mani dagli esperti, propone un’esperienza immersiva e pratica sul tema del Change management, anche a partire dai risultati del recente Osservatorio Assochange 2025 e utilizzando strumenti di esplorazione degli impatti...Moira Masper, Speaker sui temi del cambiamento, Consulente per lo sviluppo organizzativo, Past President Assochange
Francesco Brunori, Consigliere CdA della Fondazione Italiana Studi di Futuro, co -fondatore di AFI – Associazione Futuristi Italiani, nel team di Skopìa
Anna Lisa Balestra
Esperta di Sviluppo Organizzativo, Change, Lean & Miglioramento Continuo, Innovazione, Leadership. Vice Presidente di Assochange
Moira Masper, Speaker sui temi del cambiamento, Consulente per lo sviluppo organizzativo, Past President Assochange
Francesco Brunori, Consigliere CdA della Fondazione Italiana Studi di Futuro, co -fondatore di AFI – Associazione Futuristi Italiani, nel team di Skopìa
Anna Lisa Balestra
Esperta di Sviluppo Organizzativo, Change, Lean & Miglioramento Continuo, Innovazione, Leadership. Vice Presidente di Assochange
Il laboratorio, gestito a più mani dagli esperti, propone un’esperienza immersiva e pratica sul tema del Change management, anche a partire dai risultati del recente Osservatorio Assochange 2025 e utilizzando strumenti di esplorazione degli impatti del cambiamento nelle organizzazioni.
I partecipanti sperimenteranno un approccio concreto al cambiamento, lavorando su esperienze reali e utilizzando uno strumento esplorativo classico dei future studies: la future wheel, ruota dei futuri. Un esercizio dinamico che permette di valutare sul medio lungo termine gli impatti diretti e indiretti dei cambiamenti che si possono applicare in azienda.
Durante il laboratorio, i partecipanti non troveranno la soluzione ai problemi, non è neanche questo l’intento, ma potranno vedere e toccare con mano come l’applicazione di questi strumenti permette di intercettare in anticipo le possibili implicazioni del cambiamento.
Si propone un laboratorio molto dinamico che unisce:
– Un output concreto che i partecipanti possono portarsi via
– Contenuti per dare cornice e strumenti
– Attività pratiche, con l’utilizzo di strumenti di future studies
– AI e intergenerazionalità come casi e leve di riflessione
Moira Masper, Speaker sui temi del cambiamento, Consulente per lo sviluppo organizzativo, Past President Assochange
Laureata in Scienze della Formazione ed esperta di apprendimento degli adulti, si è occupata negli anni di progettazione e gestione di processi formativi e di importanti progetti di Change in contesti organizzativi diversi per complessità, dimensioni e settore, coniuga metodologie organizzative con metodologie immaginative, creative e di pensiero laterale.
Past President di Assochange, Associazione Nazionale Change Management. Presidente dal 2019 al 2024 e precedentemente Vice Presidente dal 2013 al 2018: una esperienza che le ha consentito di essere parte attiva della storia dell’Associazione, di fare da ponte interpretando il passato per costruire il futuro.
Svolge il ruolo di Direzione Scientifica in importanti Master di Academy aziendali.
Dal 2023 è Docente Accreditata alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione Pubblica per l’insegnamento di Change Management nel Corso di Principi di Management per Dirigenti e Funzionari della Pubblica Amministrazione Italiana.
Nel 2009 ha contribuito a creare Sicuri per mestiereã, una metodologia che integra Change Management e Project Management per la Sicurezza sul Lavoro volta a creare comportamenti sicuri, utilizzando comunicazione sistemica e teoria dei sistemi, psicologia comportamentista, Change Management e psicologia del lavoro e della sicurezza. Sicuri per mestiere è una pubblicazione de Il Mulino ed è stata certificata Buona Pratica Organizzativa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel 2013.
Nella sua seconda onda professionale sta praticando per diventare speaker radiofonica, realizzare Podcast e utilizzare la voce come strumento di creatività, immaginazione e evoluzione.Francesco Brunori
Durante la Laurea Magistrale in Gestione delle organizzazioni e del Territorio, conosce e approfondisce la disciplina dei Futures Studies attraverso le lezioni del prof. R. Poli in previsione sociale.
Il fascino (e l’incertezza) che nasconde il futuro lo portano in Skopìa, prima realtà italiana con l’obiettivo di portare la Futures Literacy (Alfabetizzazione ai Futuri) nelle organizzazioni private, pubbliche e nelle scuole.
Negli anni successivi insieme ad altri compagni di viaggio, fonda AFI – Associazione Futuristi Italiani che ha, tra i vari obiettivi, quello di far riconoscere la professione del Futurista (non alla Depero o Marinetti, ma scienziato del futuro). Sul finire del 2025 nasce anche la Fondazione Italiana Studi di Futuro e ricopre il ruolo di consigliere nel CdA.
Dal 2019 è docente alla SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione sui temi come lo Strategic Foresight, metodi di futuro, analisi dei mega trend e l’anticipatory governance.
È stato docente nel modulo della complessità in due edizioni 2021 e 2022 del master ISSMI presso il CASD (Centro Alti Studi delle Difesa) e dal 2021 è docente al master di II° livello in Previsione Sociale di Trento.Anna Lisa Balestra
Laureata in Economia e Commercio ed esperta di Sviluppo Organizzativo, Change, Lean & Miglioramento Continuo, Innovazione, Leadership. Vice Presidente di Assochange dal 2025.
Ha lavorato per oltre 25 anni in società di consulenza multinazionali (Andersen, Deloitte) o di medie dimensioni (SCS Consulting), dove ha ricoperto ruoli direttivi di Responsabile Area People & Change Management, Responsabile Area Sostenibilità, Responsabile Reti e Sistemi di Impresa.
Ha scelto, ad inizio 2026, di mettere la propria esperienza al servizio dell’autodeterminazione e di intraprendere una nuova fase professionale, con maggiore autonomia, per accompagnare le organizzazioni (pubbliche e private) nella complessità, aiutandole a dipanare dubbi e paradossi, per generare nuove possibilità.
Nel corso della sua esperienza ha realizzato molteplici progetti di gestione dei cambiamenti, correlati a implementazioni di nuove strategie, sistemi di controllo/monitoraggio interno, riorganizzazioni, evoluzioni digitali, transizioni sostenibili, miglioramento continuo dei processi. I progetti hanno riguardato sia organizzazioni pubbliche che private.
E’ profondamente convinta che le persone siano il motore autentico (ed emotivo) di ogni organizzazione e che in un mondo che corre verso l’Agentic AI, la vera differenza la faccia chi sa ancora ascoltare e confrontarsi in maniera autentica.
Utilizza un approccio multidisciplinare, integrando visione economica e sensibilità umanistica. Appassionata da sempre di mattoncini, è certificata Lego Serious Play, metodologia di design thinking, che consente di incentivare l’innovazione, “pensando con le mani” e la collaborazione tra le persone, attraverso la partecipazione attiva di ognuno, come mattoncino fondamentale della costruzione finale. -
Richmond AI Practice Lab: 50 minuti per trasformare l’AI in risultati concreti
Il Richmond AI Practice Lab è un’esperienza pratica e personalizzata che porta l’Intelligenza Artificiale dal concetto alla realtà operativa. In sessioni di 50 minuti, i manager imparano a usare strumenti di AI generali (ChatGPT, Copilot,...Richmond AI Advisors
Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI
Richmond AI Advisors
Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI
Il Richmond AI Practice Lab è un’esperienza pratica e personalizzata che porta l’Intelligenza Artificiale dal concetto alla realtà operativa. In sessioni di 50 minuti, i manager imparano a usare strumenti di AI generali (ChatGPT, Copilot, ecc.) e soluzioni verticali specifiche per il loro settore, fino alla creazione di workflow e micro-agenti che automatizzano attività reali. Ogni laboratorio è progettato su misura: si analizzano i profili dei partecipanti, si selezionano prompt e tool pertinenti, e si sperimentano casi d’uso concreti. L’obiettivo? Non solo provare l’AI, ma vedere come può davvero lavorare per te.
Richmond AI Advisors
Un team di esperti di intelligenza artificiale che accompagna manager e aziende nel passaggio dalla conoscenza all’applicazione concreta dell’AI. Formati e supervisionati da Alberto Mattiello, i Richmond AI Advisors combinano competenze di progettazione, consulenza e implementazione per aiutare ogni partecipante a integrare l’AI nei propri processi.
Porteranno le persone coinvolte a sperimentare strumenti orizzontali, soluzioni verticali di settore e la costruzione di workflow automatizzati e agentici. Sono loro a guidare le sessioni del Richmond AI Practice Lab, offrendo strumenti pratici, esempi reali e casi d’uso specifici per ogni ambito professionale.
Wellness Moment
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Equilibrio del Mattino
Stai seduto tante ore? No problem! Mini sequenze semplici ma profonde per sciogliere schiena, collo e spalle. Perfetto per chi lavora molte ore seduto e desidera migliorare postura ed energia favorendo l’allineamento della colonna, il...Julia Carlini
Insegnante di Yoga
Julia Carlini
Insegnante di Yoga
Stai seduto tante ore? No problem! Mini sequenze semplici ma profonde per sciogliere schiena, collo e spalle. Perfetto per chi lavora molte ore seduto e desidera migliorare postura ed energia favorendo l’allineamento della colonna, il rilascio delle tensioni e una maggiore apertura del torace.
Benefici:
– Riduzione delle tensioni a collo, spalle e zona lombare
– Miglioramento della postura durante l’attività lavorativa
– Incremento della mobilità articolare in sicurezza -
Sulle orme di Fellini
Inizia la giornata lasciandoti avvolgere dalla brezza marina e dal lento ritmo dei tuoi passi lungo il lungomare. Durante la passeggiata, scoprirai i luoghi più amati da Federico Fellini, tra scorci iconici e piccoli racconti...Julia Carlini
Insegnante di Yoga
Julia Carlini
Insegnante di Yoga
Inizia la giornata lasciandoti avvolgere dalla brezza marina e dal lento ritmo dei tuoi passi lungo il lungomare. Durante la passeggiata, scoprirai i luoghi più amati da Federico Fellini, tra scorci iconici e piccoli racconti che svelano la magia della città che ha ispirato il grande regista.
Durante la passeggiata, sarai guidato da brevi momenti di meditazione: respiro consapevole, attenzione ai suoni, al vento e alla luce del mattino. Un’occasione per unire movimento, memoria e presenza interiore, trasformando la camminata in un piccolo rituale di energia e ispirazione per corpo e mente.
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Location
Simbolo della Dolce Vita e luogo dell’immaginario felliniano, il Grand Hotel di Rimini ha un posto nella leggenda. Vanta una storia centenaria: dal 1908, è la quinta ideale di uno spettacolo caleidoscopico con i suoi saloni storici e le nuove, modernissime zone relax.


