PROCUREMENT DIRECTOR FORUM 2019

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA D’APERTURA

A COLLOQUIO CON:

SEBASTIANO BARISONI

 

Oggi le aziende si contendono il mercato a livello globale, per questo il Procurement deve essere in grado di avere una visione più ampia della situazione industriale e dei principali trend economici a livello mondiale. Non possiamo più ignorare l’impatto sulle nostre attività dell’incertezza economica dei mercati, della guerra dei dazi, delle instabilità delle alleanze politiche dei paesi.

 

Per queste ragioni, Richmond Italia ha chiamato Sebastiano Barisoni ad aprire la 10a edizione di Procurement Director Forum.

Sebastiano Barisoni

Vicedirettore esecutivo Radio24 - Conduttore Focus Economia

SEMINARI E TESTIMONIANZE

Claudio Bruggi

Procurement Specialist di Procure4You

LA MISURA DEL RISCHIO NELLA VALUTAZIONE FORNITORI

UN MODELLO DI RIFERIMENTO PER LA MITIGAZIONE DEI RISCHI NELLA RELAZIONE CON I VENDOR

Occhi aperti e orecchie tese nel gestire la relazione con i fornitori! Il rapporto con i nostri vendor è un delicato equilibrio di mutue aspettative, gap tra la relazione percepita con il nostro contatto commerciale e il commitment dell’organizzazione che rappresenta, impatto di scelte strategiche sull’operatività, capacità di allineare i bisogni di diverse organizzazioni e abilità nel valutare se il nostro partner di business è in grado di “stare al passo” senza perdere capacità di investimento, di essere profittevole, di mantenere un sano equilibrio finanziario. Rapporti complessi e critici non possono essere gestiti “a pelle”, attraverso una gestione esclusivamente o primariamente basata su valutazioni qualitative e spesso soggettive. La complessità e pluralità delle relazioni che intessiamo ci sollecita nel costruire e attivare modelli analitici di qualificazione e valutazione continua dei fornitori, modelli che incorporino stime dei fattori di rischio e le rendano immediatamente fruibili agli attori del Procurement strategico.

Claudio Vernata

Partner di AdActa Consulting

LA GESTIONE DEI MILLENNIAL

LA MOTIVAZIONE E LA RETENTION DELLE GIOVANI RISORSE

Sai gestire i tuoi collaboratori più giovani? Riesci a capire ed interpretare le loro motivazioni individuali? I millennial, e cioè le persone che oggi hanno dai 20 ai 35 anni, entrano nel mondo del lavoro con un atteggiamento diverso dalla generazione che li ha preceduti. Spesso in azienda portano creatività, innovazione, velocità, ma se vogliamo trattenere i giovani talenti può darsi che i normali paradigmi gestionali non siano più adeguati. In questo intervento affronteremo a 360° questi aspetti, guidati dalla ‘teoria dei videogiochi’.

Laura Cutaia

Ricercatrice - Responsabile Laboratorio RISE di ENEA

MODELLI DI BUSINESS PER L’ECONOMIA CIRCOLARE

COME FAVORIRE LA TRANSIZIONE VERSO L’ECONOMIA CIRCOLARE ATTRAVERSO NUOVI MODELLI DI ATTIVITÀ DI IMPRESA

Negli ultimi anni, l’economia circolare sta avendo sempre più un ruolo di primo piano nei dibattiti politici, economici e commerciali. Ciò perché l’attuale modello lineare di produzione e di consumo si basa sull’ipotesi che le risorse siano abbondanti, disponibili, facili da reperire ed economiche da smaltire. Nell’economia circolare, invece, ispirandosi al funzionamento della natura e basandosi su approcci di ciclo di vita, tutte le attività, ad iniziare dall’estrazione e dalla produzione, sono concepite ed organizzate in funzione della chiusura dei cicli delle risorse. Nella transizione verso una economia circolare, le aziende, quindi, hanno la necessità di riorientare i propri modelli di business, o di crearne di nuovi, per rimanere competitivi sul mercato e ridurre i rischi legati all’approvvigionamento e alla volatilità dei prezzi delle materie prime fondamentali per la propria attività di impresa. In questo contesto, la sessione si focalizzerà inizialmente sui principali obiettivi, trend e modelli di business legati all’economia circolare per poi concentrarsi su buone pratiche ed esperienze legate allo sviluppo, diffusione ed implementazione di tecnologie, di metodologie, di strumenti e di approcci eco-innovativi per facilitare la transizione delle Grandi e Piccole Medie imprese verso questo nuovo paradigma economico.

Marco La Monica

Ricercatore di ENEA

Alessio Totaro

Partner di Studio Legale LexJus Sinacta

PROCUREMENT: CONDIZIONI CONTRATTUALI E TUTELA LEGALE IN AMBITO DOMESTICO E INTERNAZIONALE

COME TRASFERIRE IL RISULTATO DELLA NEGOZIAZIONE COMMERCIALE IN CONTRATTI PROTETTIVI ED EQUILIBRATI

Nell’articolato mondo del procurement aziendale non esistono condizioni generali di approvvigionamento valide in ogni situazione, le imprese dovrebbero modellarle sulla base del proprio business e delle caratteristiche dei fornitori. Passeremo in rassegna le principali clausole contrattuali utilizzate nel procurement – termini di consegna, standard di qualità, pagamenti e garanzie, risoluzione delle controversie, per citarne alcune – con l’obiettivo di individuare le maggiori criticità riscontrate nella prassi e fornire, così, indicazioni utili per tutelare efficacemente l’impresa, sia in ambito domestico che internazionale

Antonio Furci

Central Purchasing Manager di TP Reflex Group Spa

PROCUREMENT 4.0

LE STRATEGIE DI ACQUISTO NELL’ERA DEI BIG DATA

Il saving è importante, ma non è tutto. Quali innovazioni portare oggi in azienda? Come usare i Big Data come strumento di creazione valore? Il Procurement manager ha capito che la differenza passa attraverso la produttività aziendale, innovazione e servizi. Un brainstorming per condividere le proprie esperienze, aprire un confronto sulle potenzialità di utilizzo dei database interni ed esterni e per capire come coinvolgere le altre funzioni aziendali costruendo gruppi di acquisto interni. Le nuove sfide verranno vinte non da chi spunta il prezzo migliore, ma da chi riesce a trovare il migliore accordo che porti valore aggiunto in azienda, creando un network di supporto e di crescita reciproca con la base fornitori.

GRUPPI DI DISCUSSIONE E LABORATORI

LA GESTIONE DEL PARCO FORNITORI INDIRETTI

UN CASO PRATICO: COME IMPOSTARE L’UFFICIO ACQUISTI INDIRETTI, PARTENDO DA ZERO

Questa case history fungerà da traccia per il gruppo di discussione con il quale ci confronteremo sui vari temi che saranno trattati e vedremo quali progetti sono stati sviluppati su tutta la filiera a tutela del personale interno e dei fornitori esterni. Riduzione/contenimento dei costi (componenti/servizi); Razionalizzazione parco fornitori; Ottimizzazione dei PROCESSI; Stesura di contratti quadro e di CONSIGNMENT STOCK; Servizi Generali, Facility ed Utilities.

Stefano Ciaghi

Esperto in Acquisti indiretti

RISORSE, COLLABORATION E PROCESSI: UN TESORETTO A PORTATA DI CPO

NON SOLO ANALISI DI BIG DATA E RICORSO ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. COME INTERVENIRE ANCHE SU ASSETS TIPICAMENTE AZIENDALI PER CREARE PIÙ VALORE NEL PROCUREMENT

Se il ricorso alle nuove opportunità offerte dall’era digitale è da considerarsi oramai un “must” per aggiungere valore all’attività del Procurement, gli strumenti d’innovazione passano anche attraverso la rivisitazione di alcuni aspetti interni, quali la migliore allocazione delle risorse umane presenti in azienda, l’ avvio di una forma di collaborazione proattiva con i requisitioner e da ultimo, ma non meno importante, l’adeguamento dei processi d’acquisto alle attuali condizioni di mercato, sui quali il CPO può far leva per massimizzare la creazione di valore.

Roberto Gaudenzi

Manager Acquisti & Appalti di Kuwait Petroleum Italia

LA NEGOZIAZIONE AI TEMPI DEL BARATTO

QUALI SONO LE LEVE EMOZIONALI CHE ATTIVANO LA CONTRATTAZIONE?

E’ una competenza trasversale e strategica. Esprime la propria leadership e sempre più sta diventando un modo per costruire relazioni, scovare opportunità, affrontare la vita, andando a creare un valore a vantaggio delle persone che non è più solo di natura economica. Il terzo millennio offre una nuova visione sulla negoziazione che si rivela parte integrante della nostra personalità e un mezzo concreto per affrontare ogni situazione. Quali sono le leve emozionali che la muovono? Quali sono i punti deboli che possono essere leve possibili per l’altro? La maggior parte delle interazioni quotidiane sono una forma di negoziazione che richiede capacità e arte di persuadere. In un laboratorio esperienziale faremo emergere le varie tipologie di leadership, e andremo alla “scoperta” dei 5 punti chiave della negoziazione e come può essere applicata nella vita di tutti i giorni favorendo un processo che porti ad un risultato positivo e a volte… anche inaspettato. “Solo gli uomini liberi possono negoziare… La tua e la mia libertà non possono essere separate.” Nelson Mandela

Alessandra Monasta

Life/Sport e Business Coach – Consulente Fonico forense

LE REGOLE PER CONQUISTARE AL PRIMO INCONTRO

MIGLIORARE LE RELAZIONI INTERPERSONALI E IL CLIMA LAVORATIVO CON LA BUSINESS ETIQUETTE

Questo workshop permette di comprendere le basi di come gestire nel modo migliore la propria immagine online e offline, come rapportarsi nel modo corretto con gli altri per migliorare i rapporti nel team, il clima e il successo personale. Il comportamento quotidiano con colleghi, manager e clienti determina come veniamo giudicati, il nostro successo, il grado di soddisfazione del cliente. Ciascuno di noi, indipendentemente dal proprio ruolo, rappresenta in ogni attività della sua vita anche l’azienda per cui lavora. Ci sono dinamiche istintive che scattano fin dal primo incontro. Dinamiche che possiamo imparare a gestire per suggerire subito a chi incontriamo cosa deve pensare di noi. Le regole della Business Etiquette permettono di orientare l’opinione di chi incontriamo nei nostri rapporti sociali. Chi conosce e segue queste regole potrà apparire più sicuro e trasmettere un’immagine positiva di sé e del suo lavoro. Comprendere quali reazioni suscitiamo e per quale motivo è la chiave per poter affermare il proprio ruolo nelle diverse situazioni della vita e del lavoro.

Katharina von Bruchhausen

Consulente di comunicazione

EXHIBITOR INSIGHT

Sergio Perego

Country Manager Italia di Azienda Synertrade Italia

THINK DIGITAL, ACT SEAMLESS, BE KEY

IL DIGITAL PROCUREMENT COME SOLUZIONE INTEGRATA A BENEFICIO DI TUTTA L’ORGANIZZAZIONE

Think Digital significa adottare un approccio strategico.

Il Digital Procurement prevede la definizione del processo di acquisto come nativamente digitale, attraverso l’applicazione di tecnologie capaci di supportare le decisioni dei CPO in logica proattiva e predittiva (Think Digital). L’evoluzione delle tecnologie è continua, e l’impatto sulle organizzazioni in costante aumento, così come la necessità di verificare e adattarne le modalità di adozione in funzione delle esigenze (Act Seamless). Ecco perché la digitalizzazione dei processi, per essere efficace, richiede un approccio attento, focalizzato sulle esigenze attuali e future. Questo permette alla funzione acquisti la capacità di guidare l’innovazione sui processi, coinvolgendo in modo trasversale le altre funzioni in azienda per il massimo del valore.  Del resto, è l’utilizzo di strumenti e tecnologie sempre più puntuali che permettono al procurement di focalizzare le energie su un piano più strategico (Be Key).

Molte delle nuove tecnologie di cui sentiamo parlare oggi sono già una realtà, a dimostrazione che le innovazioni, se ben gestite, portano da subito un’influenza sui modi di agire all’interno dell’organizzazione, aiutandone l’evoluzione verso nuovi modelli operativi. Alcune aziende stanno adottando con successo soluzioni di Artificial Intelligence, Robotic Process Automation e Predictive Procurement, tecnologie che, opportunamente inserite, portano agli acquisti soluzioni concrete e vantaggio strategico.

Stiamo lavorando al Programma Conferenze della prossima edizione

Vuoi suggerirci delle tematiche? Vuoi candidarti come Speaker?

Contattaci!

mailto: fangelucci@richmonditalia.it Tel. 02 312009

Programma conferenze edizioni precedenti:

Clicca sul link per scaricare

Programma Conferenze Procurement Director forum 2018

Programma Conferenze Procurement Director forum 2017