RICHMOND IT DIRECTOR FORUM 2019

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA D’APERTURA

Germano Lanzoni

Formatore, comico e webstar irriverente

COME COMUNICARE: APPROCCIO STRATEGICO NELL’EPOCA DELL’INNOVAZIONE

C’è una proporzionalità tra la trasformazione digitale e la ricerca di umanità? Quanto incide il fattore umano nella comunicazione strategica nell’epoca dell’innovazione? Esistono delle regole per sopravvivere nella moderna società smart? L’utilizzo della comicità salverà il mondo?

Germano Lanzoni, ambassador della comicità quale strumento di conoscenza e di gestione efficace delle relazioni interpersonali, attore, comico, docente, formatore e webstar irriverente di grande successo, interagisce con i partecipanti in uno speech durante il quale vengono elencate le regole fondamentali della comunicazione contemporanea, alla base di ogni relazione personale e professionale. Attraverso la narrazione della sua crescita professionale, racconterà delle ansie che caratterizzano ogni mestiere, ribadendo la centralità della persona, nelle responsabilità e nel discomfort quotidiano. Lo farà attraverso il costrutto delle tre impronte e dell’utilizzo della comicità come forma di inclusione, per comunicare con l’altro, riconoscendone il valore umano, non solo lavorativo, per riconoscere e superare i propri limiti. Racconta un percorso nuovo di comunicazione “con” l’altro, attraverso l’uso della comicità e dell’ironia, che sempre più sta dimostrando il proprio potere generativo di benessere e buone pratiche.

SEMINARI

IDEE PER MOTIVARE – E TRATTENERE – I MILLENNIAL IN AZIENDA

COME COSTRUIRE UN AMBIENTE DI LAVORO CAPACE DI ATTRARRE E MOTIVARE I MILLENNIAL

Lo scopo dell’intervento è quello di fornire qualche idea per incrementare l’engagement e la retention dei millennial in azienda in un settore critico come quello dell’IT. Da anni gestiamo la motivazione e l’efficacia dei collaboratori con metodi e strumenti collaudati che nel tempo ci hanno garantito livelli di prestazione, più o meno, accettabili e normalizzati. Con l’ingresso in azienda dei millennial – i nati tra gli inizi degli anni ’80 e la fine degli anni ’90, una percentuale sempre più ampia dei nostri collaboratori, e l’affacciarsi della generazione Z (i nati dalla fine degli anni ’90), le nostre certezze e i nostri strumenti stanno mostrando i limiti. Perché? Secondo i professionisti HR le aziende si trovano a gestire persone con molta energia e creatività (benvenute!), ma molto delicate e volubili – il 65% dei millennial dichiara nei survey la propria intenzione di cambiare azienda entro i prossimi 2 anni. Forse è giunto il momento di passare da una strategia di contenimento del problema (open space, uffici piacevoli, tavoli da ping-pong e gli immancabili pouf) a un profondo ripensamento degli strumenti di gestione delle risorse: quando le cose non funzionano forse è il caso di «cambiare strada». Come consulenti e formatori ci siamo confrontati con molte realtà e abbiamo rilevato differenti approcci: abbiamo cercato di raccogliere alcune idee e best practice sulla gestione dei millennial in azienda, spaziando su temi complessi ed entrando in campi non convenzionali…. come i videogame. Vorremmo condividere i risultati.

Leonardo Paoletti

Founder di AdActa Consulting

INTELLIGENZA ARTIFICIALE UNA VISIONE SULLE ATTUALI POSSIBILITÀ E PROSPETTIVE

QUALI SONO LE REALI POSSIBILITÀ DEGLI STRUMENTI OGGI UTILIZZABILI NEL CAMPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E COME ADOTTARLI IN AZIENDA

La ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale mette in luce 4 capacità che le macchine stanno sviluppando: * percepire (vedere, comprendere il linguaggio, individuare configurazioni e situazioni), * imparare (a partire da esempi e situazioni reali), * astrarre (capacità di fare analogie, di inventare teorie per spiegare un fenomeno, ma anche di spiegare il proprio comportamento), * ragionare (usando la logica, gli strumenti di rappresentazione della conoscenza, le regole e molto altro). A che punto siamo nel realizzare queste 4 facoltà? Quali sono le prospettive a medio e lungo termine ? In alcuni ambiti le macchine stanno uguagliando o addirittura superando le capacità dell’uomo. In quali ambiti? Inoltre: quali sono le metodologie e le raccomandazioni che possono portare ad affrontare con successo un progetto di Intelligenza Artificiale in azienda? Dobbiamo prendere coscienza che in questo ambito non esistono prodotti a scaffale, possiamo solo fare progetti. Ma se affrontiamo il progetto nel modo sbagliato andiamo incontro a fallimenti. Quali sono le infrastrutture di cui abbiamo bisogno per realizzare un progetto di IA?

Piero Poccianti

Presidente di Associazione Italiana per l'Intelligenza Artificiale

Raul Chiesa

Presidente di Security Brokers SCpA

LA SCIENZA DEI DATI NELLA CYBER THREAT INTELLIGENCE: ESEMPI REALI NEL CONTRASTO AI DATA BREACH, FORUM CRIMINALI SUL DARK WEB, VIOLAZIONE DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE E CYBER TERRORISM

CASI DI STUDI REALI DI CYBER INVESTIGATIONS E FIELD OPERATIONS NEL CONTRASTO AL CYBERCRIME UTILIZZANDO PIATTAFORME SPECIALIZZATE DI CTI ED APPROCCI METODOLOGICI DI DIGITAL FORENSICS

Quando la Digital Forensics e la Cyber Threat Intelligence si incontrano. Questo intervento vuole fornire una attenta overview sul delicato mondo della CYBINT, con casi di studio reali. A questo i relatori hanno deciso di unire e presentare ai partecipanti un nuovo approccio investigativo ed operativo, ai crimini digitali un nuovo approccio metodologico alle Digital Investigations, che vede l’unione di due approcci altamente complementari.

Selene Giupponi

Managing Director Resecurity Europe

TECNOLOGIA BLOCKCHAIN:

UN INNOVATIVO STRUMENTO AL SERVIZIO DELLA TRASPARENZA E SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI

La rivoluzione tecnologica è ormai in atto e questo porta con sè un cambiamento radicale nel modo di fare impresa. È sempre più necessario sviluppare un piano d’azione in grado di cogliere le opportunità direttamente collegate alla trasformazione digitale. All’interno di questo scenario in continua evoluzione sempre più si sente parlare di tecnologia blockchain. Quali sono le caratteristiche della blockchain? Quali sono gli ambiti applicativi e i progetti in corso? Quali sono gli aspetti su cui puntare? Queste sono alcune delle domande alle quali l’intervento darà risposta.
A tal fine si analizzeranno casi d’uso in settori diversificati come quello immobiliare, industriale,
finanziario ed energetico. In questa sede non verranno trattati argomenti legati alle criptovalute
e alla speculazione finanziaria, ma si affronteranno casi concreti ed anche nuovi modelli di
business prima d’ora non realizzabili senza questa tecnologia.

Paolo Siligoni

BlockChain Advisor

WORKSHOP E TESTIMONIANZE

Riccardo Melocchi

International Team Leader di Kilpatrick Executive Search

IL DIRETTORE ICT: QUALI COMPETENZE PER ECCELLERE?

IL PUNTO DI VISTA DELL’HEAD HUNTER SUL RUOLO

L’intervento è volto a fornire ai partecipanti del IT Director Forum validi spunti per comprendere cosa viene richiesto dal mercato in termini di competenze nel ruolo di Direttore ICT. In particolare, ci si soffermerà sul tema della trasformazione delle competenze del Manager di oggi. Stiamo infatti vivendo un momento storico molto vivace che ci vede operare in un contesto in forte trasformazione. Alle competenze classiche di un Manager quali la leadership, la capacità di trascinare il team nel cambiamento, la visione e la coerenza bisogna aggiungere nuove skills necessarie per sopravvivere in questo mutato contesto aziendale. Il Cacciatore di Teste è direttamente chiamato dalle aziende e coinvolto nel ricercare figure di spessore che apportino in azienda nuovi approcci e che siano in grado di muoversi velocemente ed intelligentemente in contesti con dinamiche nuove e complesse. L’intervento vuole quindi essere un confronto aperto con i Delegates rispetto a ciò che in questo momento il mercato del lavoro richiede a questo tipo di profilo ed a come il ruolo deve evolvere per rimanere al passo con i tempi e con le richieste delle aziende nelle quali opera e per essere riconosciuto dalle altre funzioni.

Giuseppe Romano

Direttore ICT di Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro

IL CIO A SUPPORTO DEL BUSINESS

OPTIMALITY: UNA PIATTAFORMA UNICA PER LA VALUTAZIONE DELLE BU, DEL MAGAZZINO E DEGLI ECONOMICS

Si parla spesso del ruolo centrale del CIO, ma come si traduce questo modo di dire nei progetti aziendali? Può l’IT diventare il fulcro per una nuova gestione aziendale, che ottimizzi risorse, aspetto economico e migliori il servizio al cliente? Sì, e in questa aula lo analizzeremo dal punto di vista degli impatti strategici e tecnici del sistema Optimality Optimality è un sistema integrato che attraverso un algoritmo complesso preleva dati contabili e dati prestazionali per valutare in un’azienda la performance organizzativa superando il classico concetto di indicatore ricavando un punto di ottimalità, ovvero un utilizzo corretto dei costi in funzione dei ricavi. Tale sistema è stato applicato nell’azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, ma la metodologia è replicabile su molti settori; ci concentreremo sulla condivisione dei processi.

Matteo Mingardi

Group Corporate Innovation Manager di Pelliconi & Co Spa

DIRETTORE D’ORCHESTRA O FRONT MAN SOLITARIO?

COME L’INNOVATION MANAGER COLLABORA CON IT ED ALTRI ENTI AZIENDALI PER PROMUOVERE

PROGETTI INNOVATIVI EFFICACI E PERVASIVI

Lean startup, Agile, DevOps, Corporate Enterpreneurship, Desingn Thinking. Approcci, metodologie, strumenti, ma l’innovazione è fatta ed eseguita da persone, il loro coinvolgimento è l’aspetto vincente per ogni impresa che decida di fare dell’innovazione un asset per la crescita futura. La trasformazione digitale sembra essere un percorso obbligato, ed il dipartimento IT ha un ruolo cruciale in questo, che in prims rappresenta un forte cambio culturale e di mindset. L’Innovation Manager è deputato ad essere l’agente del cambiamento per molte aziende italiane, ma l’uomo solo al comando non ha mai portato a rivoluzioni pervasive ed efficaci. Sapersi rapportare con gli altri attori aziendali è di vitale importanza per far si che il concetto di Innovazione sia sentito in egual misura in tutta l’azienda. Oggi se si parla di innovazione, si parla principalmente di trasformazione digitale, per questo il rapporto con la funzione IT deve essere coltivato e valorizzato in ogni fase del processo di sviluppo. Parleremo della nostra storia e di come abbiamo e stiamo affrontando il tema in Pelliconi.

Daniele Nigro

BI Manager di Twinset Spa

TWINSET – LE SCELTE ALLA BASE DI UNA BI ROADMAP INTELLIGENTE

DAL GREEN FIELD ALL’INTEGRAZIONE COMPLETA, SUPPORTANDO LE DECISIONI E GESTENDO LA COMPLESSITÀ

La creazione di un servizio di Business Intelligence accompagna la crescita dell’impresa, dal momento in cui nasce il bisogno di avere una certa sensibilità sul dato e di prendere decisioni in base a questo. Garantire un servizio che si trasformi al crescere e al mutare di modelli di business e/o organizzativi è una sfida da affrontare fin dai primi momenti. Partendo dal portafoglio che si vuole avere (KPI dictionary condiviso e cultura del dato, integrazione con strumenti esterni, cicli di sviluppo e deploy rapidi etc…) analizziamo insieme quali sono le pre condizioni per poter costruire il telaio adatto a coprire i requisiti di business e ad assicurare una sostenibilità IT in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria.

LABORATORI E GRUPPI DI DISCUSSIONE

Simona Santiani

Life coach & CEO di myHARA

NON ESISTE INNOVAZIONE SENZA CREATIVITÀ

In azienda si parla di processi, digitalizzazione e intelligenza artificiale e la percezione di instabilità, fluidità e incertezza prevale nell’essere umano. Sicuramente siamo già immersi nell’era in cui molte attività, fino a ieri di competenza umana, stanno per essere sostituite dalle macchine. L’unica e fondamentale risorsa a cui dobbiamo attingere è il FATTORE UMANO. Ma per poter essere portatori sani di valore abbiamo un ingrediente speciale: la creatività. La creatività come fattore umano che appartiene a tutti e che può fare la differenza in azienda. Ma cos’è la creatività?
Vedremo insieme come riconoscerla farla emergere e metterla al servizio dell’azienda.

Sara Ronzoni

Creativity coach

QUESTION TIME: TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO CHIEDERE SULLA BUSINESS CONTINUITY

La continuità operativa è una materia di buon senso. Non esiste nulla di più complesso che applicare una metodologia al buon senso. Ancora più difficile è rendere tale metodologia semplice a chi ne trae beneficio. Storicamente il settore tecnologico è stato il primo in assoluto a gestire i principi di continuità e non sempre aveva una competenza approfondita in questa disciplina.
In questa sessione, Gianna Detoni, Fellow of the Business Continuity Institute (FBCI) e Continuity & Resilience Industry Personality 2017, sarà disponibile a rispondere a tutte le domande dei partecipanti. Per stimolare la discussione si partirà da tre dichiarazioni sul tema.
1. L’IT non ha esigenze di business continuity;
2. Non si può parlare di resilienza cyber senza business continuity;
3. Perchè il Manager della continuità operativa non fa nulla.
Queste tre affermazioni vogliono mettere in risalto alcune caratteristiche fondamentali della gestione e del professionista di continuità. Solo una volta appresi questi concetti fondamentali, si potrà intraprendere un percorso di sviluppo e gestione del programma di business continuity.

Gianna Detoni

President & Founder di PANTA RAY

MACHINE LEARNING: L’ELETTRICITÀ DEL VENTESIMO SECOLO?

PROGETTAZIONE ED INGEGNERIZZAZIONE DI SOLUZIONI BASATE SU MACHINE LEARNING

Data Analytics, Machine Learning, Business Intelligence, sono discipline molto correlate che si riferiscono alla capacità di utilizzare dati (spesso “big”, spesso eterogenei) per estrarre conoscenza predittiva – cosa succederà? – o prescrittiva – cosa fare per..? – al fine di supportare i processi decisionali. Andrew Ng ha definito queste tecnologie come “la nuova elettricità”: come l’elettricità è stata la grande rivoluzione del secolo passato, così queste tecnologie possono profondamente trasformare ed innovare i processi produttivi e le relazioni sociali del nostro secolo. Ma come per l’elettricità, si corre il rischio di restarne fulminati! Esamineremo, anche guidati dalla curiosità dell’audience, alcuni degli aspetti che possono determinare il successo, o l’insuccesso, di una applicazione di Machine Learning.

Paola Velardi

Professore Ordinario presso Sapienza Università di Roma

EXHIBITOR INSIGHT

Valentina Frediani

CEO & Founder di Colin & Partners

CONTRATTI ICT: COSA RICHIEDERE AI FORNITORI

COME GARANTIRE IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA COMPLIANCE E PROGETTI IN ESSERE

Il tema del trattamento dei dati assume un ruolo cruciale nel rapporto cliente/fornitore/subfornitore poiché comporta, anche, importanti responsabilità sotto il profilo economico. Queste devono essere analizzate e disciplinate nell’ottica di prevenire e risolvere eventuali criticità e stabilire una relazione positiva che favorisca le attività di business. Questa attività coinvolge sia gli uffici legali delle aziende che la Direzione ICT, impegnata in prima linea a tradurre concretamente gli input di clienti e fornitori e ad armonizzare ed ottimizzare i processi di acquisto o vendita di soluzioni ICT. L’intervento evidenzierà i punti da attenzionare nella rilettura di clausole e contratti alla luce dei principi normativi dettati dal GDPR, quali privacy by design e privacy by default. Approfondiremo gli aspetti di maggior rilevanza ed impatto ai fini della redazione di accordi in grado di garantire la soddisfazione e la tutela delle parti.

Marco Terno

Key Account Manager di Synthèse Srl

1 1 3 1 – L’APPROCCIO ETICO E STRATEGICO ALL’INNOVAZIONE

ADVANCED ANALYTICS PER INTEGRARE GLI OBIETTIVI DELLE PERSONE, I REQUISITI MANAGERIALI E LE POTENZIALITÀ DELLE TECNOLOGIE

Prima la ricerca del perché, poi la realizzazione del cosa. Porsi la domanda giusta, per avere la risposta attesa. Sei sicuro di farti le domande corrette? Abbiamo messo a punto un nuovo approccio etico e strategico all’innovazione, per far emergere, attraverso il confronto, criticità che spesso in azienda non vengono percepite dal Board e stimolare nuove opportunità di miglioramento.

Roberto Chiesa

Project Manager di Brainware

COME LE TECNOLOGIE IOT-AI-BIG DATA- COLLABORATION CAMBIANO RADICALMENTE IL CONTROLLO DI GESTIONE E LE SOLUZIONI A SUPPORTO DELLE DECISIONI. TRASFORMARE IL CONTROLLO DI GESTIONE IN UN GENERATORE DI PROFITTO ED UN FACILITATORE ORGANIZZATIVO. ESEMPI E CASI DI SUCCESSO

BIG DATA-IOT: COME UTILIZZARE QUESTI DATI?
AI-PREDICTIVE ANALYSIS: COME POSSONO CAMBIARE IL CONTROLLO DI GESTIONE?
COLLABORATION: COME RIDUCE I TEMPI DECISIONALI

Stiamo assistendo ad una evoluzione sia nel ruolo del controllo di gestione, attraverso nuovi paradigmi organizzativi, sia nella disponibilità dei dati attraverso la digitalizzazione completa dei processi: Big Data-AI-Collaboration. L’organizzazione tradizionale del CDG con i suoi classici processi di closing, budget e tutto il set di dati e report correlati non è più sufficiente al vertice d’impresa per prendere decisioni tempestive ed adeguate. Come selezioniamo i dati indispensabili al CDG e le modalità di fruizione, gestione ed interpretazione delle informazioni? Come sfruttare “tutto” il patrimonio informativo, superando il concetto di DataWareHouse: alerting sui fenomeni rilevanti, predictive analysis sugli impatti economici e finanziari, azioni correttive e progetti strategici. Come cambiare i ‘management meeting’: dal “Reporting Package all’Activity Reporting e all’agenda del cambiamento”? Quali sono gli strumenti di BI e CPM idonei? Esempi ed esperienze concrete saranno mostrate ai partecipanti dando loro la possibilità di interagire post evento con CIO, CFO, Controller e Consulenti che hanno già affrontato e risolto queste tematiche.

Nicola Di Giusto

Sales Manager di Welcome Italia spa

TELECOMUNICAZIONI NELL’ERA DEL 4.0: LA STRADA PER FAR CRESCERE LA TUA IMPRESA IN SICUREZZA

“SE NON PUOI MISURARLO, NON PUOI MIGLIORARLO” (WILLIAM THOMSON)

Qual è il ruolo delle telecomunicazioni all’interno delle aziende? Come possono diventare una leva di crescita? Come aiutare le aziende a semplificare le Telecomunicazioni? In questa aula cercheremo di vedere le principali novità del settore.

Brian Turnbow

Chief Technology Officer di TWT S.p.A.

NETWORK HUB TWT

QUANDO LA VOSTRA RETE CONVERGE COL CLOUD, SI COLLEGA OVUNQUE E METTE IN COMUNICAZIONE IN MODO DIRETTO, SICURO E DINAMICO LE INFRASTRUTTURE E GLI ECOSISTEMI DIGITALI DISTRIBUITI A LIVELLO GLOBALE

Conosciamo ormai tutti il cloud per le infrastrutture di server e storage, i software ed i servizi che mette a disposizione, ma come si integra con la rete aziendale ed i fruitori di contenuti? IOT , Big data e AI, Digital Supply Chain, Retail Omnichannel tutte tendenze attuali fortemente cloud based, con un crescente impatto sul business che necessitano di performance e garanzie per supportare le esigenze dell’azienda, i suoi clienti e i suoi fornitori in realtime. Il Network Hub di TWT permettere di disegnare la rete aziendale insieme alle esigenze cloud integrando oltre 2500 cloud provider, dai big del mondo IASS e PAAS, a migliaia di altri nel mondo di CRM Finance e Sicurezza, creando un ecosistema unico, distribuito in base alle necessità, in grado di soddisfare le esigenze di oggi e domani.

Stiamo lavorando alle tematiche della prossima edizione.

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