RICHMOND ENERGY BUSINESS FORUM 2020

PROGRAMMA CONFERENZE APRILE

CONFERENZA D’APERTURA

GAD EITAN LERNER

Giornalista, conduttore televisivo e saggista italiano

ARMONIA ENERGETICA E SURRISCALDAMENTO DEGLI ANIMI

 

L’EMERGENZA AMBIENTALE E I MUTAMENTI CLIMATICI

L’emergenza ambientale e i mutamenti climatici generano effetti di segno opposto fra gli abitanti del pianeta. Lo scorso anno l’aspirazione a sovvertire il pensiero dominante sul rapporto fra l’uomo e la natura ha visto protagonisti il capo della Chiesa cattolica, papa Francesco, che ha convocato in Vaticano un sinodo del tutto inedito dedicato all’Amazzonia polmone della terra; e un’adolescente svedese, Greta Thunberg, promotrice di una straordinaria mobilitazione internazionale di giovani nei Fridays for Future. Contemporaneamente le tensioni crescenti nell’approvvigionamento energetico sono precipitate in conflitti aperti dal Golfo al Medio Oriente alla Libia, con gravi effetti di instabilità nell’area mediterranea. Fino a lambire l’Italia. Siamo sicuri che non vi sia una relazione fra questi sommovimenti planetari, in apparenza distanti? Vale la pena di ragionarne insieme a chi opera nel settore dell’energia.

SEMINARI

NINO DI FRANCO

Dirigente di ricerca, ENEA

L’UTILIZZO DEI DATI A SUPPORTO DELLE DECISIONI STRATEGICHE

RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL’ENERGY MANAGER

La responsabilità dell’Energy Manager spazia da ruoli marginali a ruoli decisionali. Spesso si trova a dover fare scelte importanti per l’ottimizzazione dell’uso dell’energia.
A parte l’obbligo di nomina ai sensi dell’art. 19 della l. 10/91 per quei contesti dove si consumano più di 10.000 tep/anno (obbligo talvolta ancora non rispettato), molte aziende, non individuando e valorizzando a sufficienza una tale competenza interna, rischiano di perdere occasioni di miglioramento del proprio bilancio economico, di aggiornamento tecnologico, e di diffusione – all’interno e all’esterno – di cultura energetica e quindi di cultura etica.
Il seminario illustrerà l’esperienza di un energy manager tra criticità e riconoscimenti, cose fatte e cose da fare, progetti cullati e risultati raggiunti, sempre tra l’incudine della struttura gerarchica da una parte, ed il martello dei regolamenti interni, le novità normative, l’evoluzione della tecnica, la contrattualistica, gli incentivi, la diagnosi obbligatoria, i monitoraggi, ecc. dall’altra.

G. B. ZORZOLI

Presidente, Coordinamento FREE

ENERGIA: SCENARIO 2030

LE PROSPETTIVE TECNOLOGICHE, ECONOMICHE, REGOLATORIE E SOCIALI

Reperire le risorse per finanziare gli investimenti necessari a realizzare gli obiettivi 2030 del Piano nazionale energia-clima non è un problema. I problemi sono altrove: nel mancato rispetto delle scadenze previste per le autorizzazioni, nel non tempestivo adeguamento delle norme esistenti, nei problemi di operatività di alcune strutture pubbliche. Si rischia così di non riuscire a realizzare infrastrutture essenziali e, in un settore a rapida innovazione tecnologica, di realizzarne altre con un ritardo tale da renderle immediatamente obsolete. Alcune proposte sensate per rimuovere i principali ostacoli all’attuazione del Piano, consentendo le potenziali ricadute economiche e occupazionali.

WORKSHOP

FRANCESCO ARECCO

Titolare, Studio Francesco Arecco

ECONOMIA CIRCOLARE ED ENERGIA

IL RUOLO DELLA PROGRAMMAZIONE E DELLA GESTIONE ENERGETICA IN FUNZIONE DELLA RESILIENZA DELL’IMPRESA E DELLE SUE SFIDE NEL CAMPO DELLA SOSTENIBILITÀ

Fra i fattori capaci di rendere veramente circolare un’impresa, ai primissimi posti nella classifica degli elementi di sostenibilità, sta l’energia e la sua complessa gestione.
Approvvigionamento, efficientamento, integrazione con fonti rinnovabili, diffusione delle conoscenze in azienda.

LUCIA BITTO

Avvocato, Studio Francesco Arecco

RICCARDO OLDANI

Giornalista e divulgatore scientifico

INDUSTRY 4.0 ED EFFICIENZA ENERGETICA

IN CHE MISURA LE TECNOLOGIE DIGITALI POSSONO CONTRIBUIRE ALL’ENERGY MANAGEMENT?

L’insieme di tecnologie che prendono il nome di Industry 4.0 sta rivoluzionando il modo di concepire l’industria manifatturiera. Il contributo di sensoristica avanzata e connessa, cloud, raccolta e analisi di dati, automazione e robotica, simulazione virtuale e gemelli digitali sta rendendo sempre più efficiente la produzione per moltissimi settori produttivi, dal food all’industria del mobile, dalla meccanica all’automotive, alla meccatronica, dallo stampaggio della plastica e della gomma alla logistica. Un’efficienza che si traduce in tempi ciclo più brevi, qualità più elevata e ripetibile, capacità più spinta di customizzazione del prodotto. Ma che cosa succede dal punto di vista dell’efficienza energetica? Se da un lato i sensori a bordo macchina o in linea sono in grado di indicare in tempo reale eventuali anomalie e di correggere modalità di utilizzo troppo energivore, dall’altro la sempre maggiore diffusione di robot e automazioni sta spingendo verso l’alto i consumi e il fabbisogno energetico. È allora possibile trovare un equilibrio? L’intervento si propone, con un approccio divulgativo, di esaminare studi e rapporti sull’impatto energetico dell’Industry 4.0 e di descrivere progetti e applicazioni che hanno portato risultati interessanti.

ERICA BIANCONI

Ingegnere, EGE certificato UNI 11339

SISTEMI DI GESTIONE DELL’ENERGIA (ISO 50001:2018) ED IL CALCOLO DELLA CARBON FOOT PRINT DI PRODOTTO (ISO 14067:2018) E DI SISTEMA (LA SERIE DELLE ISO 14064)

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico intende dare attuazione a una visione di ampia trasformazione dell’economia, nella quale i temi fondamentali sono rappresentati dalla decarbonizzazione, dall’economia circolare, e dall’efficienza e l’uso razionale ed equo delle risorse naturali. Uso efficiente dell’energia e riduzioni delle emissioni di CO2 sono quindi necessari per contrastare i cambiamenti climatici. I Sistemi di Gestione dell’Energia, certificabili secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001, sono uno strumento molto valido per promuovere l’efficienza energetica presso i consumatori di media e grande dimensione. Un sistema di gestione dell’energia è fondamentale per chi intende affrontare gli aspetti energetici all’interno della propria realtà, perché permette di avere un approccio sistemico nella definizione di obiettivi energetici e nell’individuazione degli strumenti adatti al loro raggiungimento e consente inoltre di identificare le opportunità di miglioramento, assicurare il rispetto di tutti i requisiti cogenti e ridurre i costi legati ai consumi energetici. Nello stesso contesto, si rende necessaria la valutazione della Carbon Footprint, ovvero la somma delle emissioni e delle rimozioni di gas ad effetto serra presenti in un prodotto, calcolate mediante un’analisi del suo ciclo di vita LCA (Life Cycle Assessment) ed espresse come CO2 equivalente, parametro attraverso il quale viene valutato l’impatto dell’attività umana sull’ambiente in virtù del noto legame con il fenomeno del surriscaldamento globale del pianeta (Global Warming Potential). L’implementazione di un Sistema di Gestione dell’Energia ed il calcolo della Carbon Foot Print rappresentano quindi una reale opportunità per le imprese e per le Pubbliche Amministrazioni, per il miglioramento dell’immagine verso le parti interessate per l’impegno profuso nella tutela del risparmio energetico e quindi nella tutela dell’ambiente in generale e nello stesso tempo soddisfano i requisiti imposti dal DLgs 102/2014 del 4 luglio 2014 ed offrono un’opportunità di partecipazione a bandi e gare pubbliche, in cui sempre più spesso sono richieste tali certificazioni.

MARIO JORIZZO

Ricercatore, ENEA

SVILUPPO SOSTENIBILE ED ECO INNOVAZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI E DI CONSUMO

LA TRANSIZIONE AMBIENTALE DELLE IMPRESE VERSO L’USO EFFICIENTE DELLE RISORSE

Il concetto di sviluppo sostenibile ha, negli anni recenti, abbandonato le sale dei dibattiti accademici per conquistare un ruolo di primo piano sia nel dibattito politico sia nella definizione delle strategie aziendali. Lo sviluppo sostenibile, oggi declinato in una matrice di obiettivi, implica una radicale innovazione dell’intero sistema economico e comporta un profondo ripensamento dei modelli di produzione, di consumo e dei processi di ‘governance’ che li regolano. La transizione verso il nuovo modello economico è molto complessa e prevede lo sviluppo di normative e modelli di business nuovi, sempre più basati sulla collaborazione, anche intersettoriale, tra imprese e tra queste e i consumatori e le istituzioni. Per l’implementazione e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità si stanno attuando diverse politiche, tra queste quelle di particolare rilievo sono le azioni per la transizione verso l’Economia Circolare che promuove la produzione di valore riducendo le risorse impiegate, i costi e gli impatti ambientali, grazie anche ad un approccio collaborativo tra imprese, consumatori e istituzioni. Il pacchetto sull’economia circolare della Commissione europea del dicembre 2015 prevedeva fondi per 650 milioni di euro nei programmi Horizon2020 e 5,5 miliardi di euro nei fondi strutturali. Per accelerare la transizione la Banca Europea degli Investimenti, insieme ad alcuni istituti nazionali di promozione (tra cui cassa Depositi e Prestiti), ha avviato l’Iniziativa congiunta per l’economia circolare con l’obiettivo di mobilitare 10 miliardi di investimenti nel periodo 2019-2023. La presentazione cerca di illustrare lo stato dell’arte, quali siano le prossime sfide e le opportunità per le imprese e come si stia evolvendo il quadro regolamentare e i programmi di sviluppo e finanziamento per la gestione della transizione del sistema economico.

ANTONIO RANCATI

Coordinatore generale, CETRI-TIRES

UN GREEN NEW DEAL GLOBALE PER UNA REALE TRANSIZIONE ENERGETICA

LA TRANSIZIONE AMBIENTALE DELLE IMPRESE VERSO L’USO EFFICIENTE DELLE RISORSE

Stiamo entrando in una nuova epoca. Una generazione più giovane, Millennials e Gen Z, sta guidando una conversazione globale intorno a un Green New Deal per affrontare il cambiamento climatico, trasformare l’economia mondiale e creare una civiltà verde dei combustibili post-fossili entro il 2028. L’audace piano economico per salvare la Terra del professore ed economista americano Jeremy Rifkin.

GIUSEPPE MANDRONE

Professore associato, Università di Torino

LA GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA A SERVIZIO DELLA CLIMATIZZAZIONE E DEL RAFFRESCAMENTO: LE NOVITÀ SULL’OTTIMIZZAZIONE DELLA COMPONENTE SOTTOSUOLO CHE IMPATTANO SULLA RESA DEGLI IMPIANTI

LA TECNICA DEL GEOSCAMBIO COME GARANZIA DI SOSTENIBILITÀ E CONTRASTO ALL’EMERGENZA CLIMATICA: ESEMPI DA APPLICAZIONI IN CAMPO EDILIZIO, INDUSTRIALE ED AGRICOLO

L’Italia ha un enorme potenziale per l’alta entalpia (alte temperature), ma concentrato su una porzione di territorio relativamente piccola. Quindi i sistemi tradizionali non potranno mai diventare una fonte ubiquitaria e maggioritaria per la produzione di energia elettrica nazionale. I sistemi ingegnerizzati, in un territorio come il nostro, vanno incontro a vincoli ambientali che, almeno a breve termine, li rendono di difficile installazione. Invece, in larghe parti del paese, occorre pensare ad altre soluzioni, rientranti nel campo della media-bassa entalpia e del geoscambio, tecniche all’estero già ampiamente utilizzate e sperimentate. Usiamo bene la geotermia in tutte le sue potenzialità: – Il geoscambio – i sistemi a pompe di calore sono una soluzione tecnicamente matura, senza controindicazioni, sito-specifica, tecnicamenteeconomicamente- ambientalmente sostenibile – La media entalpia – acquiferi a profondità accessibili (entro i 3 km) con temperature maggiori ai 100° sono presenti in diversi settori della nostra regione – Lo stoccaggio del calore nel sottosuolo – la ricerca mondiale sta cercando soluzioni più efficienti per lo stoccaggio dell’energia; accumulare calore nel terreno è una delle soluzioni già tecnicamente provate Queste tecnologie permettono un uso ottimale del calore (che costituisce attualmente una grande fetta dei fabbisogni energetici italiani) con la duplice funzione di impattare sui cambiamenti climatici riducendo le emissioni di gas serra e garantendo la sostenibilità economica e sociale di nuovi impianti o il retrofitting di strutture già esistenti.

CARLO BELVEDERE

Segretario Generale, Ascomac Confcommercio Imprese per l'Italia

COGENER…AZIONE PER LA SOSTENIBILITÀ CIRCOLARE

MODELLO, MODO, STRUMENTO FLESSIBILE, INNOVATIVO, SOSTENIBILE

Al di là della “transizione”, la cui tempistica è ormai sempre più ridotta, è strategico individuare e attuare obiettivi ormai non più rinviabili, a partire dalla valorizzazione, applicazione, e realizzazione del duale: “attenuazione dei cambiamenti climatici – benessere del concittadino”.
In questa Visione e Azione, il Ciclo Vita legale, responsabile, progettuale, equo-sociale, ambientale di:
• prodotti, forniture, servizi,
• imprese, siti, infrastrutture,
• clienti finali, utenti
finalizzato a orientare il mercato verso modelli e modi di produzione/distribuzione e consumo/utilizzo sostenibili, diventa, di diritto e di fatto, il punto di partenza e di arrivo, da realizzare attraverso strumenti qualitativi, ambientali e sociali per la riduzione dell’uso delle risorse, delle emissioni di gas a effetto serra e di altre sostanze inquinanti e la attenuazione dei cambiamenti climatici. Il contributo diretto dei Cittadini – produttore, distributore, cliente finale, utente – allo sviluppo equosostenibile del Paese si basa proprio sulla comune responsabilità sociale, finalizzata alla realizzazione e gestione sostenibile di attività, azioni e comportamenti, partecipando attivamente e congiuntamente alla corretta generazione, consumo, utilizzo, risparmio delle risorse e, conseguentemente, alla riduzione dei cambiamenti climatici.
È strategico approfondire il ruolo, contenuti, azioni, quali Investimento, Esercizio, Liberalizzazione, Corrispettivi e Oneri di sistema, Fiscalità, degli strumenti energetici di filiera come la Cogenerazione ad alto rendimento per far circolare più che l’economia che è solo uno strumento, la Sostenibilità che fa direttamente circolare il benessere dei concittadini ed anche l’economia e non solo.

PIER PAOLO BERRETTONI

PM - Area grandi investimenti e sviluppo di impresa, INVITALIA S.P.A.

UN NUOVO STRUMENTO: IL FONDO NAZIONALE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE, LE ESCO E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica – FNEE è un incentivo che sostiene la realizzazione di interventi finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi. Le risorse finanziarie stanziate ammontano a 310 milioni di euro, destinate per il 30% al rilascio di garanzie e per il restante 70% alla concessione di finanziamenti agevolati. È una misura a sportello, attiva dal 20 maggio 2019 ed è operativa su tutto il territorio nazionale.

EXHIBITOR CORNER

ENEL X

BILANCIARE CARBON NEUTRALITY E RIDUZIONE DEI COSTI ENERGETICI: APPROCCIO ENEL X E CASI DI SUCCESSO

COME INTEGRARE NELLA PROPRIA STRATEGIA SOLUZIONI DI EFFICIENZA ENERGETICA ED ENERGY MANAGEMENT

Per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030 e di emissioni di CO2 stabiliti dalle Nazioni Unite, le aziende giocheranno un ruolo fondamentale nell’attuare delle strategie che implementano soluzioni più efficienti, innovative e soprattutto green che riducano non solo i costi energetici ma anche le emissioni di CO2. Ogni azienda dovrà quindi trovare la propria strada per disegnare e implementare soluzioni che guardino anche alla sostenibilità economica, all’efficienza energetica e al tempo stesso preservando la business continuity tenendo in considerazione lo scenario regolatorio e la sua evoluzione. Enel X partner ideale delle aziende nel percorso verso la carbon neutrality, illustrerà attraverso dei case study soluzioni di efficienza energetica ed energy management.

SOFT SKILLS

LARA CESARI

Psicologa, responsabile marketing e senior partner di HXO (Humanities invetriX Opera)

LE ZONE CIECHE DELLA MENTE: APPRENDIMENTO CONTINUO E TRAPPOLE COGNITIVE

La possibilità di costruire un ambiente di lavoro caratterizzato da evoluzione e apprendimento continuo è fondata sulla capacità di generare nel gruppo la disponibilità a riconoscere i propri automatismi nel valutare situazioni e prendere decisioni. Affidarsi a modalità consolidate di rappresentazione della realtà blocca la possibilità di apprendimento continuo e inibisce l’ariosità del pensiero. Il seminario accompagna i partecipanti a riconoscere i bias cognitivi e a identificare le modalità per diffondere entro il proprio team l’orientamento all’esplorazione e alla conoscenza.

DAVID CARIANI

Psicologo del lavoro, responsabile innovazione e senior partner di HXO (Humanities invetriX Opera)

SIMPLICITY IS THE ULTIMATE SOPHISTICATION: PIANIFICARE, ORGANIZZARE E LASCIARE ANDARE

In un contesto in cui le persone sono sempre più bombardate da richieste e da stimoli, il segreto della pianificazione e dell’efficienza sta nella capacità di semplificare. 50 intensi minuti in cui i partecipanti scoprono tecniche e strumenti per gestire al meglio il proprio tempo. Per poi disfarsene.

 

 

RISONANZE E DISSONANZE NELLA LEADERSHIP

Scoprire le armonie di una leadership risonante e sperimentare i rumori di una leadership dissonante. Le emozioni sono la musica della leadership, è responsabilità del manager saperle fare risuonare per il benessere, la motivazione, la produttività dei singoli e del team. La sessione accompagna i partecipanti a comprendere e sperimentare come le emozioni impattano sul pensiero, sul comportamento, sulla performance, sull’efficacia personale proprie e degli altri.

ATTIVITA’ EXTRA

ANDREA GIOCONDI

Campione olimpico e primatista del mezzofondo

6 CIÒ CHE PENSI!

APPASSIONARSI ALLA CORSA O AL CAMMINO È FACILE… SE SAI COME FARE!

La corsa e il cammino sono gli sport più praticati al mondo perchè facili da gestire ed in grado di dare tanto benessere a fronte di pochissimo tempo e risorse. Chi di noi, per migliorare lo stile di vita, non ha provato o almeno desiderato di farli diventare una sana abitudine regolare della propria vita? Partecipa al workshop in aula «6 ciò che pensi» e scoprirai come nascono le nostre abitudini e le strategie motivazionali e i segreti tecnici per poter iniziare con successo e continuare con piacere. Riceverai anche delle indicazioni sui meccanismi che determinano le nostre abitudini alimentari e alcuni suggerimenti su come migliorare senza traumi. Il workshop è tenuto da Max Monaco e Andrea Giocondi, rispettivamente mental coach e preparatore tecnico della cantante e campionessa paralimpica Annalisa Minetti. A tutti i partecipanti in omaggio il «Personal ActivationBook®» e la possibilità di fare un primo breve allenamento con Max e Andrea la mattina successiva al workshop.

MAX MONACO

Life e motivational coach

JULIA CARLINI

Insegnante di Yoga

MORNING YOGA..
PER INIZIARE MEGLIO LA TUA GIORNATA

Un approccio semplice allo yoga, semplici ed efficaci “asane” per riattivare il corpo al risveglio e che ti aiuteranno ad iniziare la giornata nel miglior modo possibile. Fare yoga al mattino ti aiuterà ad attivare il corpo, allungare i muscoli ed acquistare elasticità. È un ottimo strumento per eliminare lo stress, l’ansia o i pensieri negativi. Per iniziare ogni giorno con ottimismo e buon umore. Prenditi cura di te, rilassando la tua mente e iniziando la tua giornata piena di energia!

Stiamo lavorando al Programma Conferenze della prossima edizione
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