26 Mar A tu per tu con Anna d’Iorio Titolare Giochinscatola.it

Laureata in Economia e Commercio e iscritta all’Albo dei Revisori Contabili, Anna svolge la professione di Dottore Commercialista per circa 10 anni, poi nel 2002 un finanziamento di Invitalia la catapulta nel mondo delle start up ed apre un sito di vendita di giochi di società, GIOCHINSCATOLA.IT, oggi divenuto primo in Italia nel settore.
Attualmente si occupa di public relation, amministrazione, contabilità, web marketing e di seguire ed ottimizzare tutte le funzionalità gestionali, al fine di mantenere la sua attività competitiva e al passo con tutte le novità del settore.

Buongiorno Anna e grazie per aver scelto di prendere parte alla Venticinquesima edizione di Richmond Marketing forum! Questa è la prima volta che partecipi. Cosa ti ha spinto a scegliere il nostro evento?

Grazie a voi per l’invito. Sì, questa è la prima volta che partecipo al Richmond Marketing forum. Ho letto quali sarebbero stati gli argomenti trattati e li ho trovati molto interessanti e per questo ho deciso di vivere questa esperienza.

Di cosa si occupa la tua azienda e quali sono le responsabilità che ricopri nel tuo ruolo?

La mia azienda si occupa della vendita di giochi di società, ed io mi occupo del Marketing, del settore amministrativo e delle public relation. Insomma, seguo la gestione a tutto tondo.

È un settore particolare, quali sono le principali sfide che incontra in questo momento storico e come le state affrontando?

È un settore in continua evoluzione ed è interessato da uno sviluppo molto veloce, per questo è indispensabile essere sempre aggiornati ed al passo con tutte le novità.

Covid-19: prima emergenza sanitaria nell’era dei social media. Osservando le attuali reazioni fuori e dentro il nostro Paese, quali potrebbero essere gli scenari più probabili nell’immediato futuro e quelli a lungo termine?

Difronte ad una situazione come quella che stiamo vivendo, le persone stanno reagendo in modo tutto sommato positivo.
Forse questa reazione è dovuta all’incredibilità di ciò che ci sta succedendo. Un po’ tutti abbiamo la sensazione di vivere al di fuori della realtà.
Questo rende molto difficile ipotizzare scenari possibili una volta tornati alla normalità.
Certo molte cose si sono chiarite, come l’importanza di un servizio sanitario pubblico, l’indispensabilità di saper utilizzare sistemi informatici e tecnologici, la solidarietà tra persone, la gioia delle piccole cose e soprattutto il grande fallimento della Comunità Economica Europea.
Così come è concepita adesso è un organo assolutamente inutile, anzi spesso è un ostacolo alla crescita degli stati membri.
Spero che dopo questa tragedia ci si renda conto che da soli non si va da nessuna parte e che insieme non significa solo moneta comune e regole inviolabili.

Si parla sempre più spesso di agilità e capacità di adattamento come competenze strategiche. Ma cosa vuol dire esattamente essere “agili” e allo stesso tempo strategici?

Essere agili significa non avere strutture rigide, ma al contrario facilmente modificabili proprio per realizzare obiettivi strategici.

Nell’era dei social e delle influencer, che cosa significa essere Marketing Manager nella tua azienda?

Significa riuscire a sfruttare adeguatamente tutti i canali che la tecnologia mette a disposizione e attraverso di essi entrare in connessione con i propri clienti, diffondendo il proprio brand nel modo più veloce possibile.

Restando su questa tema, ci vorrà del tempo perché il 5G sia alla portata di tutti ma in che modo i brand dovrebbero prepararsi secondo te a questa ennesima svolta tecnologica?

Il 5G significherà riuscire a dare risposte ancora più velocemente, quindi ottimizzare tutti i processi per snellire il più possibile l’esperienza dei clienti.

Se ti chiedessimo di spiegarci l’affermazione “pensare globalmente, agire localmente”, che cosa ci risponderesti?

Pensare globalmente per me significa pensare senza alcun limite. Agire localmente significa invece ottenere il massimo dagli strumenti che si ha a disposizione.

Secondo te cosa è insito nella dicitura “Made in Italy”, che tutti noi pronunciamo con orgoglio?

Secondo me made in Italy significa qualità, sia di prodotti sia di servizi ad essi connessi.

In che modo la diversità culturale e generazionale possono diventare un vantaggio competitivo per le aziende? E quale ruolo può essere svolto dalla comunicazione su questo fronte?

Tutte le diversità sono un arricchimento. Sono punti di vista nuovi dai quali non si può prescindere.

Credi che l’intelligenza emotiva possa determinare il successo della leadership?

L’intelligenza emotiva sono convinta sia indispensabile. Senza non si possono avere rapporti umani, che sono alla base di qualunque rapporto. Empatia, riuscire a capire chi ti sta di fronte, immedesimarti significa riuscire ad ottenere il meglio dai rapporti umani.

Cosa ami maggiormente del tuo lavoro?

Del mio lavoro mi piacciono soprattutto le sfide, accogliere gli input che si ricevono dall’esterno e introdurre tutte le novità che quotidianamente si presentano.

Cosa ricordi del tuo primo giorno in azienda? Cos’hai conservato e cosa invece è profondamente cambiato in te?

Ricordo la paura di sbagliare, il senso di inadeguatezza. Tutte cose curate solo con il tempo e tanta esperienza.

Quali soft skills il marketing manager del 2020 non può non possedere?

Apertura mentale, capacità di adattamento e velocità di decisione, queste secondo me sono le soft skills indispensabili.

Quali consigli ti senti di dare ai professionisti del marketing alle prime armi?

Per quelli che iniziano adesso credo ci sia poco da consigliare. È un mondo che già gli appartiene e nel quale per loro è tutto già naturale.

Grazie Anna, ti aspettiamo al Richmond Marketing forum!

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