19 Feb A tu per tu con Antonio Pavone- Founder Bar Italia srl

Antonio Pavone nasce nelle campagne di Pescara nel 1963. Figlio e nipote di contadini, laureato in economia con un pizzico di follia nel 1989, dopo una esperienza in una multinazionale americana, diventa imprenditore scommettendo sul successo dei prodotti snack da aperitivo.

Partendo dalle arachidi, arrivate in Italia solo nel 1948 con il Piano Marshall, scoprendo per primo i cracker di riso al peperoncino e così poi le Tortilla Chips di granoturco e le Patate artigianali con il rosmarino.
Prodotti agricoli semplici e poveri per momenti di grande allegria: l’aperitivo o Happy Hour (se preferite).

Oggi Bar Italia è una importante realtà industriale italiana sempre più presente nei mercati esteri.

Buongiorno Antonio e grazie per aver scelto di partecipare alla 25esima edizione di Marketing forum! Questa non è la prima volta che partecipi. Cosa ti ha spinto a tornare al nostro evento? Conservo un ricordo bellissimo di Marketing forum perché sono stato vostro ospite quando ancora l’evento si svolgeva sulle navi da crociera.
Ho sempre apprezzato la qualità dei temi affrontati nel vostro programma conferenze ed il livello professionale delle potenziali società fornitrici con cui intraprendere collaborazioni di business.
È per questo che ho deciso di ritornare, dopo tanti anni!

Di cosa si occupa la tua Azienda? E quali sono le responsabilità che ricopri nel tuo ruolo? 

Sono il Founder di BAR ITALIA Srl, azienda ambasciatrice dell’aperitivo italiano nel mondo attraverso il brand FOX fruit&snacks.
Oggi Bar Italia è una importante realtà industriale italiana sempre più presente nei mercati esteri.
La nostra mission: “Happy hour per tutti, Buon Divertimento!!”

Cosa ti aspetti dalla partecipazione all’evento?

Mi aspetto di rivivere l’atmosfera di tanti anni fa ma in chiave moderna!
Il networking con i colleghi è un’occasione unica per aprire la mente, condividere sfide e vittorie quotidiane.

Incontrare potenziali fornitori che possano aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi di business, raggiungere nuovi mercati stranieri e posizionarci come azienda di prodotti alimentari di lusso, quale siamo!

Quali sono le principali sfide che il vostro settore incontra in questo momento storico e come le state affrontando? Con quali strumenti, iniziative? 

Le principali sfide che il nostro settore incontra in questo momento storico culturale sono legate ad un mercato statico con volumi di vendita modesti.
Stiamo infatti concentrando le nostre energie in operazioni di marketing mirate, dedicate non soltanto alle strategie media ed online (social media & digital influence) ma anche in termini di strategie innovative per nuovi mercati emergenti e per il retail: promotion in store, esposizione innovativa.

Pensi che sia possibile pilotare il pensiero delle persone attraverso azioni di marketing? 

Ritengo che sia possibile influenzare il pensiero delle persone attraverso la giusta strategia di comunicazione per trasmettere i valori, la vision e la mission aziendali. In poche parole: l’anima dell’azienda!

La tecnologia, l’innovazione e la cooperazione sono gli strumenti che una società consapevole dovrebbe utilizzare per cambiare il paradigma dello sviluppo, verso una crescita sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Le scelte sostenibili delle aziende hanno sicuramente un impatto importante su questo fronte. In che modo la tua azienda affronta quotidianamente il tema della sostenibilità ambientale?

La sostenibilità è un tema estremamente importante non soltanto perché impatta sulle aziende ma sulla nostra vita stessa.

Noi come BAR ITALIA Srl stiamo affrontando adesso tutti gli aspetti legati alle scelte sostenibili che la nostra azienda ha compiuto e compie ogni giorno.
E’ per questo che stiamo infatti valutando di partecipare all’edizione di aprile del vostro Energy Business forum, dedicato all’efficienza, al risparmio energetico e alla sostenibilità.

Ci vorrà tempo perché il 5G sia alla portata di tutti ma in che modo i brand dovrebbero prepararsi a questa ennesima svolta tecnologica?

Onestamente non saprei. Sarà però interessante capire come tutti i brand possano sfruttare la nuova tecnologia e come impiegarla in nuovi servizi, in nuove opportunità ed infine in nuovi modi di comunicare.

Da diversi mesi ormai è entrata in vigore la nuova normativa sulla GDPR. Quale impatto ha avuto sul tuo lavoro? Quali sono state le maggiori difficoltà e quali eventualmente ancora persistono?

Sensibilizzare in materia di privacy e di trattamento dei dati personali è stato un passo doveroso e necessario ma non è sempre stato facile! Inizialmente infatti ha “rallentato” le attività di comunicazione.

Quali soft skills il marketing manager del 2020 non può non possedere?

Sensibilità ai bisogni dei Millennials!

Nell’era dei social e delle influencer, che cosa significa essere Marketing Manager nella tua azienda?

Conoscere, condividere ed anticipare i desiderata dei nostri clienti consumatori.

Assaggiare un cracker di riso, gustare una patatina al rosmarino in compagnia oppure in un momento di relax, devono essere esperienze di gioia per i nostri clienti. Occorre essere innovativi anche nei piccoli gesti!

Marketing Strategico e Marketing operativo, qual è secondo te il modo vincente di farli interagire?

Non credo esistano ricette perfette, credo fortemente in progetti semplici e concreti, la cui realizzazione possa soddisfare esigenze e obiettivi di business duraturi nel tempo.

Quali innovazioni durante la tua carriera hanno apportato vantaggi e svantaggi?  

Il CRM senza ombra di dubbio – illudendo però che si potesse fare a meno del “sales” come asset aziendale.

Quali consigli vorrebbe dare ai professionisti del marketing alle prime armi? 

Ascoltare ed ascoltare ancora.

Grazie Antonio per averci dedicato un po’ del tuo tempo!
Ti aspettiamo a Rimini dal 17 al 19 Maggio per due intense giornate di Richmond Marketing forum!