Conferenze 2011
Oltre ai meeting tra delegate ed exhibitor, Richmond Italia dà vita ad un ricco Programma Conferenze a cui possono partecipare tutti i delegate.

Il programma nasce sulla base di un continuo dialogo con il mondo della Logistica e della Supply chain: intervistiamo gli operatori, le aziende, le associazioni, professori ed esperti per cercare di individuare le tematiche più "calde".

Marina Carnevale, conference manager, è a disposizione di coloro che desiderino contribuire al Programma Conferenze della prossima edizione, con idee e contenuti o come relatori.

Programma conferenze

CONFERENZA DI APERTURA

Il piano Nazionale della Logistica 2011-2020.

Relatore:

Bartolomeo Giachino, Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti.


CONFERENZA SERALE

Vie d’acqua: il canale Cavour.
Tratto dallo spettacolo “Canale Cavour” di e con Lucilla Giagnoni.

La pianura padana è oggi il luogo più transitato d’Italia.
Centri interportuali, alta velocità, aeroporti, strade che immettono in Europa, ma anche porti che scivolano verso l’Africa. Movimenti che sembrano fluidi e continui. Come l’acqua.
Proprio in questa pianura è ancora viva una storia d’acqua: la storia di una grande intuizione e di una ancora più straordinaria realizzazione.
La storia della costruzione del Canale Cavour. Una grande opera concepita all’alba di un‘Italia appena nata e realizzata in soli 1000 giorni tutta e solo di braccia e di badile.
Il sogno e l’idea di poter regolare e trasportare l’acqua, come un bene prezioso, per distribuirla attraverso la pianura e rendere fertili e ricche terre per secoli rimaste incolte e povere.
Un’opera architettonica “bella” che non devasta il paesaggio e che ancora oggi è lì, funziona con tutti i suoi manufatti originali a ricordare un ‘impresa che in Italia non è mai più stata superata.


SEMINARIO / TAVOLA ROTONDA

Il trasporto italiano: un problema di strategie e di competitività.

Il trasporto in Italia soffre da anni la mancanza di un contesto unico di pianificazione e sviluppo in grado di proiettarlo in una dimensione di sistema coordinata e razionale che ne aumenti l’efficienza e la competitività. Anche dal punto vista della dotazione infrastrutturale, il nostro Paese sconta un gap notevole nei confronti dei nostri principali competitors che, negli ultimi 20 anni, ha investito molto più e meglio di noi nel campo delle infrastrutture e della logistica.
E’ pur vero che la recente crisi, tra l’altro ancora in corso, ha completamente messo in discussione qualsiasi metodologia di pianificazione resa ancor più difficile proprio dall’imprevedibilità di una serie di fenomeni di natura economico/sociale in grado di impattare fortemente il settore dei trasporti e della logistica.
Allo stesso tempo, però, il ritardo infrastrutturale italiano incide notevolmente sulla competitività delle nostre imprese che si trovano a pagare costi logistici ben superiori rispetto a quelli delle imprese europee.
Emerge quindi la necessità di individuare, condividere e attuare una strategia operativa che risulta tanto più urgente adesso quanto più ampio sta diventando il divario che allontana l’Italia dai tavoli che decidono le geografie logistiche, con il rischio sempre più verosimile che il nostro Paese venga bypassato nella pianificazione delle rotte di trasporto da parte dei grandi operatori internazionali.

Parteciperanno:

Alessandro Ricci, Presidente, Unione Interporti Riuniti.

Claudio Pasini, Amministratore Delegato, Uniontrasporti.

Paolo Odone, Presidente, Uniontrasporti Kuehne+Nagel.


WORKSHOP SUI TEMI

Logistica competitiva e sostenibile: criteri per il piano d'azione.

Una Logistica competitiva si pone obiettivi spesso comuni a vari settori anche se con diverse priorità tra gli stessi ed i nostri Clienti hanno spesso obiettivi discordanti con quelli della Logistica.
Negli ultimi anni si sta affermando la sostenibilità come ulteriore leva competitiva, ma come e quando applicarla?
Per settore, ad esempio nei trasporti, o globalmente? Ed anche scegliendo il solo settore trasporti, sino a che punto vogliamo spingerci?
  • In ingresso, a tutta la logistica incluso quella della parti e componenti ante realizzazione del prodotto o a una parte di essa?
  • In uscita, alla sola logistica o vogliamo considerare anche l’impatto dell’ulteriore magazzinaggio c/o il Cliente intermedio oppure tutta la logistica dalla culla alla culla del prodotto?
  • Per essere pronti a questa leva, bisogna considerare che:
  • Il piano di sostenibilità dipende dalla dimensione e maturità della società in cui si opera alla pari del calcolo delle emissioni clima-alteranti
  • Un approccio locale sposta solo il problema su un altro versante. Serve l’approccio globale
  • Avere dati ed un processo logistico sotto controllo è essenziale, altrimenti aggiungiamo solo confusione.
Relatore:

Angelo Spina, Chairman di A&S.


Hedging: una valida soluzione contro la volatilita’ dei prezzi delle materie prime.

In una fase quale quella attuale di prezzi dei metalli in forte crescita, gli utilizzatori si trovano in una condizione di evidente e crescente difficoltà, aggravata dalla quasi impossibilità di scaricare a valle l’aumento dei costi di produzione.
Lo scollegamento tra i prezzi dei metalli e stato della domanda finale è il frutto della finanziarizzazione del settore delle materie che da semplice bene industriale sono divenute bene di investimento.
Capire dunque le nuove “regole del gioco” è quanto mai necessario per garantire lo sviluppo futuro dell’azienda.
Davanti a un sistema di approvvigionamenti che è radicalmente mutato nell’arco degli ultimi anni le coperture finanziarie (in inglese hedging) rappresentano un’innovativa ed efficace soluzione per fissare in anticipo i prezzi di fornitura.
Con uno scopo semplice: permettere all’azienda di tornare a concentrarsi sul proprio core business.

Relatore:

Gianclaudio Torlizzi, Partner, T-Commodity srl.



Cina, India, Brasile: chimere? Cerchiamo di capire quali sono i Costi e non i Prezzi.

Da molti anni le aziende italiane hanno contatti consolidati nei paesi BRIC; solo nell’ultimo decennio però si è iniziato a valutare in modo sistematico il ruolo di questi paesi come mercati di approvvigionamento o mercati di sbocco, ma la crisi iniziata nel 2008 ha rimesso in discussione molti dei progetti avviati. Numerose sono le storie di successo di aziende italiane in questi paesi, ma numerosi sono anche i ripensamenti e le delusioni. Cina, India e Brasile hanno caratteristiche peculiari che richiedono un attento esame di tutti gli aspetti che potenzialmente possono rappresentare criticità.
Ma in primo luogo richiedono una attenta valutazione delle caratteristiche del “capitale umano” disponibile, valutazione che non può limitarsi ai tradizionali parametri di “costo orario della manodopera” che rendono molto appetibili questi paesi per chi progetta delocalizzazioni produttive o per chi è alla ricerca di fonti di fornitura a costo contenuto.

Relatore:

Andrea Sianesi, Politecnico di Milano.



Negoziare: un approccio pratico a una competenza strategica.

La negoziazione è una competenza manageriale strategica, in generale per le funzioni manageriali e ancor di più, come nel caso dei Direttori della Logistica e Supply Chain, se si tratta di affiancare alla tecnica la capacità di interagire sia con altre funzioni aziendali, come produzione, amministrazione e acquisti, che con gli stakeholders esterni, per impostare ed implementare una gestione logistica razionale che tenga conto, da una parte, degli obiettivi aziendali e, dall’altra, della soddisfazione dei clienti.
Negoziare può essere uno strumento indispensabile.
Che cosa vuol dire negoziare? Come lo facciamo? Istinto, talento ed esperienza sono sufficienti? Che valore può avere un metodo? Come misuriamo un successo negoziale?
Il workshop su quanto sopra offrirà spunti e riflessioni e più nello specifico affronterà i seguenti temi:
  • Obiettivi della negoziazione come modalità di relazione.
  • Il dilemma del Rosso e del Blu: come affrontare il tema della competitività e della cooperazione.
  • La magia dei “ Desiderata” come strumento per generare margini e accordi di soddisfazione per tutti.
Il workshop sarà caratterizzato da una costante interazione tra il relatore e i partecipanti.

Relatore:

Giuseppe Ierardi, Bridge Partners.


LABORATORI

Lo stress: un amico-nemico con cui stabilire confini precisi.

Lo Stress è ogni sensazione che rende più vigile l’organismo.
Esiste uno stress positivo e favorevole chiamato Eu-Stress (eu: in greco: buono, bello): è quello utile alla vita, che si manifesta con stimoli interessanti e uno sfavorevole, detto Di-Stress, quello che provoca disagio, difficoltà di adattamento.
Ci occuperemo di quest’ultimo: dei suoi effetti aggressivi sul corpo e sulla psiche.
Soprattutto impareremo ad utilizzare rimedi diversi per contrastarlo e per attutirne gli effetti mediante indicazioni facilmente attuabili in ogni situazione e stato d’animo quali: la respirazione profonda, le tecniche di rilassamento, la fitoterapia, l’utilizzo dei colori, l’applicazione di oli essenziali profumati, i suoni rilassanti della natura, la scelta del cibo, l’auto massaggio su zone appropriate del corpo.
Questa diversità di metodiche permette a ciascuno di orientarsi verso le tecniche più adatte alle proprie esigenze, avendo come comune punto di incontro quello di produrre il rilassamento, che è l’antidoto per eccellenza allo stress. Il latino ci aiuta: relaxare - re+laxare = alleviare, dar sollievo.
Nell’incontro ci saranno fasi esperienziali tra cui un rilassamento guidato.

Relatore:

Ivana Villani, Naturopata.



La legge di trasformazione personale.

Il workshop è rivolto a tutti coloro che, pur essendo già in una posizione professionale strategica e di successo, sentono, tuttavia, l'esigenza di apprendere nuove capacità di sviluppo personale.
La forza di questo workshop è l'apprendimento della "Legge di Trasformazione", che consiste nell'applicazione quotidiana di un sistema atto a modificare il nostro pensiero prima e il nostro comportamento poi, in modo da riuscire a trasferire nella propria professione: creatività, equilibrio emotivo, capacità di comunicazione, energia positiva e ricerca di nuove e più importanti competenze operative.
Questo fa sì che mentre aumenta la complessità operativa, migliora la propria capacità di reazione e quella del proprio team.
Proprio per tale motivo, questa sessione è destinata all' "uomo" e non al "tecnico".
Che differenza c'è?
L' uomo viene sempre prima del tecnico, se l'uomo sta bene, il tecnico è vincente; se l'uomo sta male, il tecnico entra più facilmente in crisi.
L'uomo ha bisogno di un sacco di cose e questo è positivo, perché significa che è vivo e che c'è "movimento".
Il tecnico è fortemente abitudinario e tende, dopo un po’, a pensare che sa già tutto e che non ha bisogno di niente, è l'inizio della fine.
Io, nella mia vita di allenatore, ho sempre puntato prima ad allenare l'uomo, perché se l'uomo è fortemente motivato, le tecniche, qualsiasi tecnica, è facile e più veloce da apprendere.
Di conseguenza il cambiamento, non solo è più veloce, ma è più piacevole.
Io dico sempre che un uomo di successo è tale perché ha avuto il coraggio di cambiare tante volte nella sua vita, rimanendo così sempre al passo con i tempi e talvolta essere proprio lui "l' Innovatore".
La "legge di trasformazione personale" è tratta dal seminario " Lo Schema del Successo" di Giorgio Monacelli.

Relatore:

Giorgio Monacelli, Progressus


Come controllare le emozioni (e la loro comunicazione) rilassando viso e piedi.

Il viso è lo specchio delle nostre emozioni.
Attraverso il respiro, la percezione e la tonificazione dei muscoli facciali, è possibile controllarlo e distenderlo, attenuando così le rughe, le borse sotto gli occhi e il doppio mento.
Il training autogeno al volto e il massaggio alla pianta del piede ci permetteranno di rigenerarci.
I piedi sono le nostre radici profonde, Sensibilizzando i recettori dei piedi è possibile migliorare la postura e la flessibilità per il raggiungimento di un equilibrio e benessere generale.
La sessione si terrà nella palestra dell’Hotel, prevede la presenza di non oltre 10 persone per volta e non richiede abbigliamento sportivo.

Relatore:

Lucia Colaiacovo, Professional Trainer.


EXHIBITOR CORNER

La piattaforma logistica Wolt.

Le innumerevoli richieste di tecnologia nell’ambito del trasporto (stradale, ferroviario e aero) e della logistica hanno fatto si che CIM Spa – Interporto di Novara desse vita alla piattaforma logistica WOLT (Web Oriented logistic and Transport) punto di forza nonché terreno di coltura per lo sviluppo di tecnologie innovative. Tutte le esigenze, tutte le risposte in un unico sistema: WOLT è un prodotto assolutamente innovativo per la gestione ed il monitoraggio di tutte le funzioni riferibili al trasporto e alla logistica con soluzioni inedite e integrando tutte le tecnologie ed i sistemi preesistenti.
WOLT nasce dall’esperienza sul campo: la piattaforma è stata sviluppata ed opera da tempo in interporto, nei magazzini, nella gestione delle flotte, nella gestione delle spedizioni. La straordinaria versatilità e potenzialità di WOLT ha spinto CIM spa a creare CROSSTEC srl, la società proprietaria del marchio e della tecnologia WOLT.

A cura di:

CIM – Interporto di Novara.


L’approccio Toyota alle soluzioni logistiche.

Quando si cita il marchio Toyota, chiunque lo associa alle automobili, ma questo marchio ha molto da dire anche all’Industria, ed in particolare alla Logistica, grazie alla Divisione Toyota Material Handling, leader mondiale nella produzione e commercializzazione di soluzioni per la movimentazione delle merci. E quando Toyota fa qualche cosa lo fa “a modo suo”, un “modo” che oggi è universalmente riconosciuto con il termine Toyota Way: un insieme di valori fondanti riconosciuti e condivisi da ogni membro del Gruppo.
L’approccio Toyota si fonda su i 5 Valori fondamentali del Toyota Way: Genchi Genbutsu, Kaizen, Challenge, Teamwork, Respect.
Ognuno di essi trova una diretta corrispondenza e si concretizza nella metodologia adottata da Toyota nella implementazione dei sistemi logistici della propria Clientela. Carrelli, scaffali, automazione, tutte le soluzioni disponibili trovano così una corretta collocazione all’interno di un sistema logistico che crea valore in una visione a lungo termine. Per Toyota nessun processo può essere considerato perfetto, c’è sempre spazio per un miglioramento (Kaizen).
Toyota Material Handling Italia è l'organizzazione italiana di Toyota Material Handling Group.
La realtà italiana può contare sulla tradizione e storicità di tre grandi marchi (Toyota, BT e Cesab) e sull'esperienza di cento organizzazioni di Vendita e Assistenza dislocate su tutto il territorio nazionale.

A cura di:

Toyota Material Handling Italia


Efficienze presenti e opportunità per il futuro.

Come è stata affrontata la sfida di ottenere nuove efficienze in un processo già ottimizzato: dal voice Voice Picking all'automazione flessibile.

A cura di:

Number 1 Logistic group SpA


Per informazioni e suggerimenti contattare Marina Carnevale, mcarnevale@richmonditalia.it

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