Il programma nasce sulla base di un continuo dialogo con il mondo delle Risorse Umane: intervistiamo gli operatori, le aziende, le associazioni, professori ed esperti per cercare di individuare le tematiche più "calde".
Marina Carnevale, conference manager, è a disposizione di coloro che desiderino contribuire al Programma Conferenze della prossima edizione, con idee e contenuti o come relatori.
Programma conferenze
Un programma del tutto... personale
Human Resources Forum è un evento del tutto personalizzabile da ogni partecipante, in ogni suo aspetto.
Anche il programma conferenze nasce con questa prerogativa, e sarà “del tutto personale” per due ragioni fondamentali:
ogni partecipante sceglierà le sessioni di suo interesse e seguirà solo quelle, trovandole nella sua agenda insieme agli appuntamenti che avrà precedentemente selezionato; non solo, ma il programma prevederà alcune sessioni che verteranno su tematiche di interesse personale e professionale per il manager in quanto tale, indipendentemente dal settore in cui opera.
I Direttori delle Risorse Umane che hanno già chiesto di poter partecipare all’evento hanno anche risposto ad un’apposita survey, indicando gli argomenti che vorrebbero trovare nel programma conferenze.
Ciò che salta all’occhio dalle loro risposte è il prevalere di due grandi temi:
- Worklife Balance, l’interesse cioè verso quegli elementi che rendono qualitativo lo stile di vita delle persone e che è poi legato ai temi di retention e di employer branding e
- a riconferma di un disagio già emerso e che, ovviamente, perdura nel tempo, quello della mancanza di potere strategico della funzione HR.
Se la domanda è “come fare’”, crediamo che questo programma possa contribuire raccogliendo e presentando testimonianze concrete, coinvolgendo organizzazioni dove il Direttore delle Risorse Umane è già, autenticamente, business partner, ed esperti che possano suggerire spunti interessanti per la valorizzazione di sé e degli altri.
Il programma è in continuo divenire, ma possiamo già indicare alcuni degli argomenti che verranno affrontati:
CONFERENZA DI APERTURA
Dal Silenzio all’Ascolto.
Ripercorrendo alcuni termini cari alla tradizione monastica benedettina e rifacendoci all’etimologia delle parole, l’intervento concentrerà l’attenzione su alcuni aspetti legati alla relazione con se stessi e gli altri.
Il silenzio e l’ascolto, due dimensioni inscindibili, sono infatti competenze fondamentali attraverso le quali possiamo imparare a conoscere e gestire meglio noi stessi e inevitabilmente a rapportarci con maggiore serenità verso gli altri.
Nella realtà quotidiana carica di impegni, continui stress emotivi e fisici, non è sempre facile fare e vivere il silenzio che diviene ascolto.
Diventa quindi essenziale acquisire nuovi strumenti e un nuovo metodo.
Relatore:
Padre Natale Brescianini, Priore, Eremo di Monte Giove, Fano.
CONFERENZA SERALE
Le Neuroscienze al servizio della Comunicazione.
Se è vero che il capitale umano è uno dei principali fattori che determina il vantaggio competitivo dell’azienda sul mercato, analogamente si dovrebbe attribuire al manager HR la responsabilità ed il merito per la crescita dell’azienda stessa.
Costituire un team di persone capaci, affidabili e disponibili è spesso un’impresa tutt’altro che semplice.
Organizzare, pianificare, selezionare, formare, motivare e gratificare il proprio personale richiede continua dedizione in uno sforzo che, a lungo andare, si rivela logorante. Scambiare informazioni durante un colloquio infatti non è comunicare!
La vera comunicazione fa leva sulle intenzioni inconsce prima ancora che diventino azioni e lo fa attraverso un profondo processo di comprensione, mettendo al centro dell’attenzione i propri interlocutori.
In questo scenario saper ascoltare risulta quindi fondamentale ma, per poterlo fare adeguatamente è, prima di tutto, necessario comprendere il ruolo dell’orecchio nella produzione fisiologica di un suono e la sua sottovalutata interazione con la rielaborazione mentale del segnale nelle differenti morfologie cerebrali dei sessi.
Conoscenze irrinunciabili (per chiunque debba gestire persone) che, fortunatamente, le straordinarie neuroscienze moderne ci mettono a disposizione.
Relatore:
Marco Farinella, Fondatore e Direttore, Istituto MOD.A.I. per lo sviluppo e la formazione della Fisiologia Applicata alla prestazione artistica.
SEMINARI
Dall’ascolto del sé alla consapevolezza del proprio potenziale.
Il progetto Vodafone “Excalibur, la porta della formazione”.
L’intervento racconta obiettivi, modalità e struttura del progetto “Excalibur”, ideato e realizzato con la direzione CRM di Vodafone Italia per sviluppare energia, motivazione, impatto ed efficacia didattica nelle 60 persone della funzione Training Customer Operations.
Partendo da un profondo lavoro sull’ascolto della propria voce e delle sue potenzialità, di presa di consapevolezza del proprio corpo e della sua espressività, fino a conquistare il proprio spazio scenico attraverso la potenza del “racconto”, le persone Vodafone hanno attraversato tutte le dimensioni e i dispositivi della comunicazione in un percorso di crescita che è anche un viaggio di formazione.
Guidati da Maestri eccezionali le persone Vodafone hanno sperimentato sulla propria pelle la potenza della metafora di Excalibur, la spada nella roccia che trasforma il giovane Semola in Re Artù, raggiungendo traguardi incredibili e scoprendo potenzialità inattese.
Un percorso che, attraverso l’ascolto e la cura del sé, ha permesso ai 60 partecipanti di trasformarsi in grandissimi generatori di energia, motivazione, benessere organizzativo ed efficacia di business.
Relatore:
Maurizio Milan, Responsabile Strategy della Training Community Vodafone Italia.
Marco Fadda, Senior Manager, Methodos.
Il Metodo LIFO® per conoscersi, lavorare e stare meglio.
Il Metodo LIFO® è un programma per il miglioramento delle performance con numerose applicazioni su specifiche tematiche organizzative e di gestione delle risorse umane, che conduce ad un aumento dell’efficacia e dell’efficienza individuale, della comunicazione interpersonale e del lavoro di squadra.
La base di partenza è la somministrazione di un questionario che restituisce le preferenze individuali sugli “orientamenti nei confronti della vita” (Life Orientations). Sono quelli che tracciano le strade che le persone scelgono di percorrere nel corso della propria esistenza, le “regole del gioco” composte da valori, obiettivi, doti personali, che determinano il modo in cui ciascuno di noi affronta il proprio lavoro e si relaziona con gli altri, e influenzano ciò che pensa, dice, fa.
Il questionario esprime il grado di allineamento tra le intenzioni, i comportamenti e l’impatto delle nostre azioni sugli altri, in condizioni favorevoli e in condizioni sfavorevoli o stressanti, fornendo gli strumenti per comprendere i bisogni prioritari di ciascuno e gestire al meglio le doti e qualità personali.
Il Metodo LIFO® non valuta le persone, bensì sottolinea e valorizza le diversità individuali, facendo leva sui punti di forza e sulla capacità di relazionarsi con gli orientamenti delle altre persone con cui si lavora.
E’ quindi uno strumento di ascolto ideale per orientare i percorsi di carriera e le modalità di sviluppo individuale, la gestione dei talenti e il lavoro di team.
Relatore:
Sara Secomandi, Methodos.
WORKSHOP e LABORATORI SUI TEMI:
Un’incursione nel cuore della performance attraverso il potere dell’ascolto.
“Di solito noi cerchiamo prima di tutto di farci capire. Nella maggior parte dei casi, le persone non ascoltano con l’ intenzione di capire: ascoltano con l’intenzione di rispondere. Parlano, o si preparano a parlare. Filtrano qualsiasi cosa attraverso i propri paradigmi, leggendo la loro autobiografia nella vita degli altri”.
Stephen R. Covey
Che qualità di ascolto offriamo ai nostri colleghi, ai collaboratori, ma anche agli amici, o alle persone che amiamo? In che modo un buon livello di ascolto può impattare sulla qualità del nostro lavoro?
L’ascolto autentico, quel livello di ascolto che ci consente di comunicare entrando davvero in contatto con schemi, approcci, visioni e problemi altri dai nostri, è il punto d’arrivo di un percorso che parte inevitabilmente dall’ascolto di sé. E’ impossibile donare agli altri un ascolto puro - e dunque efficace - se non si è prima dato uno spazio adeguato ad ascoltare sé stessi.
Il workshop di madigalia è un invito all’ascolto di Sé applicato al tema delle performance e delle competenze.
L’obiettivo è comprendere meglio il proprio grado di soddisfazione rispetto a capacità, comportamenti, atteggiamenti mentali da cui dipendono , in massima parte, la qualità e l’efficacia della performance manageriali.
Relatore:
Manuela Prestipino, Madigalia.
Vivere il tempo presente.
Per noi tutti il tempo è prezioso, ma quasi sempre insufficiente..
Un primo passo per riuscire a gestire questa fondamentale risorsa consiste innanzitutto nell’imparare ad ascoltare e conoscere se stessi. Vivere in profondità il proprio io e le cose che accadono permette di recuperare lucidità, capacità di sintesi e riuscire, così, a incidere nella gestione del tempo.
La consapevolezza dell’esistenza di un “tempo giusto”, nella sua accezione più profonda, sta a significare la possibilità per ognuno di noi di dare forza alla quotidianità delle nostre azioni. Il nostro benessere fisico e psichico è infatti in stretta relazione con la natura del tempo che viviamo e diventa quindi peculiare fare proprie capacità quali: approfondire i ritmi naturali, alternare attività diverse, focalizzare l’attenzione sul tempo presente, dare un ritmo alla propria mente e al proprio corpo. Ciò può condurre, attraverso un allenamento quotidiano, alla sensazione di un tempo giusto, capace di farci “pro-agire” e non soltanto “re-agire”, ottenendo, di conseguenza, benefici sia a livello personale che lavorativo.
Contenuti:
- “Kronos” e “Kairos”
- Calma, quiete e concentrazione
- Un percorso personale di cambiamento
- Fattori psichici e biologici
- Darsi un ritmo
- Che cosa fare, quando farlo e per quanto tempo
- Il tempo della relazione
- Un nuovo equilibrio
Massimo Folador, formatore.
Corporate Art & People Strategy.
Le dinamiche di cambiamento continuo e di turbolenza critica a cui sono sottoposti i professionisti che lavorano in azienda costringono la funzione HR a cercare nuove forme per gestire, governare e sviluppare le persone.
Un mezzo che oggi risulta di grande supporto alle dinamiche di apprendimento sostenibile e di work/life balance è la cosiddetta corporate art, cioè l’applicazione dell’arte e di alcune sue declinazioni specifiche ai processi di people strategy.
L’arte che si rivela un dispositivo per diffondere pratiche di lavoro, accelerare la gestione dei cambiamenti (operativi e culturali), socializzare le conoscenze e i know how.
Il workshop vuole fare il punto in Italia dell’uso di questo importante strumento di governce HR anche con l’aiuto di casi di applicazione reali.
Interverranno infatti responsabili della funzione formazione di uno dei più importanti istituti di credito del nostro Paese.
Relatore:
Viola Giacometti, Gruppo Storyfactory.
Antonella Belli, Formazione Manageriale, Intesa Sanpaolo.
Gestione del Rischio di Data Leakage e Social Engineering.
Stiamo maturando un’esperienza unica, quella della società interattiva dove non esistono più barriere né attese nella possibilità di comunicare.
Disponiamo di mezzi fino a solo pochi anni fa impensabili. Possiamo accedere in pochi istanti a qualsiasi informazione ovunque nel mondo.
Ma come tutte le cose fantastiche dobbiamo essere consapevoli dei rischi intrinseci nell’uso improprio, consapevole od inconsapevole, dei nuovi mezzi e nell’etica da adottare, perché questa sia un’opportunità per le nostre aziende e non una minaccia.
Il ruolo del Direttore HR è pertanto fondamentale innanzitutto per far crescere l’information value awareness sul personale dal livello Executive all’operativo e parimenti favorire azioni preventive per la Difesa delle Informazioni.
Relatore:
Paolo Lezzi, CEO, Maglan Europe.
Le Neuroscienze al servizio della Comunicazione
Il cervello umano cosciente riesce a gestire contemporaneamente dalle 5 alle 9 informazioni al secondo mentre l’impronta vocale ne sta trasportando più di 26 milioni al secondo! Di fronte a numeri del genere è impossibile, per chiunque debba comunicare per lavoro, non soffermarsi a riflettere sull’importanza del saper dirigere adeguatamente la propria attenzione uditiva sulle informazioni maggiormente ricche di significato. Considerando poi che il suono, a differenza dell’impronta digitale, oltre ad identificare il soggetto ne definisce dettagliatamente anche ogni sua sensazione, atteggiamento e attitudine, imparare a leggerne i segnali vocali diventa uno strumento più che mai necessario nella selezione e formazione dei collaboratori.
Il laboratorio offre la possibilità pratica di cimentarsi con l’affascinante esperienza di ascolto e decodifica della voce umana attraverso un percorso ludico di apprendimento che, ci si augura, possa stimolare la curiosità e l’iniziativa dei partecipanti verso una comunicazione sempre più efficace e consapevole.
Relatore:
Marco Farinella, Fondatore e Direttore, Istituto MOD.A.I. per lo sviluppo e la formazione della Fisiologia Applicata alla prestazione artistica.
Lo stress: un amico-nemico con cui stabilire precisi confini.
Lo Stress è ogni sensazione che rende più vigile l’organismo.
Esiste uno stress positivo e favorevole chiamato Eu-Stress (eu: in greco: buono, bello): è quello utile alla vita, che si manifesta con stimoli interessanti e uno sfavorevole, detto Di-Stress, quello che provoca disagio, difficoltà di adattamento.
Ci occuperemo di quest’ultimo: dei suoi effetti aggressivi sul corpo e sulla psiche.
Soprattutto impareremo ad utilizzare rimedi diversi per contrastarlo e per attutirne gli effetti mediante indicazioni facilmente attuabili in ogni situazione e stato d’animo quali: la respirazione profonda, le tecniche di rilassamento, la fitoterapia, l’utilizzo dei colori, l’applicazione di oli essenziali profumati, i suoni rilassanti della natura, la scelta del cibo, l’auto massaggio su zone appropriate del corpo.
Questa diversità di metodiche permette a ciascuno di orientarsi verso le tecniche più adatte alle proprie esigenze, avendo come comune punto di incontro quello di produrre il rilassamento, che è l’antidoto per eccellenza allo stress.
Il latino ci aiuta: relaxare - re+laxare = alleviare, dar sollievo.
Nell’incontro ci saranno fasi esperienziali tra cui un rilassamento guidato.
Relatore:
Ivana Villani, Naturopata.
La legge di trasformazione personale.
Il workshop è rivolto a tutti coloro che, pur essendo già in una posizione professionale strategica e di successo, sentono, tuttavia, l'esigenza di apprendere nuove capacità di sviluppo personale.
La forza di questo workshop è l'apprendimento della "Legge di Trasformazione", che consiste nell'applicazione quotidiana di un sistema atto a modificare il nostro pensiero prima e il nostro comportamento poi, in modo da riuscire a trasferire nella propria professione: creatività, equilibrio emotivo, capacità di comunicazione, energia positiva e ricerca di nuove e più importanti competenze operative.
Questo fa sì che mentre aumenta la complessità operativa, migliora la propria capacità di reazione e quella del proprio team.
Proprio per tale motivo, questa sessione è destinata all' "uomo" e non al "tecnico".
Che differenza c'è?
L' uomo viene sempre prima del tecnico, se l'uomo sta bene, il tecnico è vincente; se l'uomo sta male, il tecnico entra più facilmente in crisi.
L'uomo ha bisogno di un sacco di cose e questo è positivo, perché significa che è vivo e che c'è "movimento".
Il tecnico è fortemente abitudinario e tende, dopo un po’, a pensare che sa già tutto e che non ha bisogno di niente, è l'inizio della fine.
Io, nella mia vita di allenatore, ho sempre puntato prima ad allenare l'uomo, perché se l'uomo è fortemente motivato, le tecniche, qualsiasi tecnica, è facile e più veloce da apprendere.
Di conseguenza il cambiamento, non solo è più veloce, ma è più piacevole.
Io dico sempre che un uomo di successo è tale perché ha avuto il coraggio di cambiare tante volte nella sua vita, rimanendo così sempre al passo con i tempi e talvolta essere proprio lui "l' Innovatore".
La "legge di trasformazione personale" è tratta dal seminario " Lo Schema del Successo" di Giorgio Monacelli.
Giorgio Monacelli, Progressus.
Scopri i tuoi punti di forza e stili personali con il Metodo LIFO®.
Il Questionario LIFO® aiuta a scoprire i punti di forza e stili personali che aiutano a raggiungere i propri obiettivi di sviluppo.
I partecipanti iscritti al seminario riceveranno, la settimana prima dell’evento, una mail con i dati di accesso per compilare il proprio Questionario LIFO®.
I risultati saranno utilizzati nel corso del workshop per individuare i “pattern comportamentali” più frequenti e raccogliere preziose indicazioni su come evitare di abusare delle doti preferite, estendere gli stili meno favoriti e la propria prospettiva.
Il nostro comportamento infatti si sviluppa lungo un continuum, che ha agli estremi il “troppo poco” e il “troppo”.
Tra questi due si colloca la zona dell’equilibrio, quella cioè in cui noi mettiamo in campo le energie necessarie e sufficienti per ottenere quello che vogliamo con efficacia ed efficienza.
Le attività saranno guidate attraverso l’utilizzo di un workbook che alla fine rimarrà ai partecipanti, ai quali sarà anche consegnato il Report personale LIFO® e altro materiale didattico.
Relatore:
Sara Secomandi, Methodos.
Mezz’ora tutta per te.
30 minuti dedicati al tuo viso: un trattamento a tua scelta durante il quale potrai fare una pausa e riordinare le idee, tra un appuntamento e l’altro. Lasciati avvolgere dal piacere unico di un trattamento benessere Darphin. Una sontuosa coccola per il viso da 30 minuti con la Beauty Consultant che ti offrirà un attento check up della pelle e un trattamento personalizzato.
Leggeri profumi di oli essenziali e piante aromatiche per coccolare sensi e mente. La bellezza interiore risveglia la bellezza esteriore.
Relatore:
Darphin.
Per informazioni e suggerimenti contattare Marina Carnevale, mcarnevale@richmonditalia.it