Conferenze 2011
Oltre ai meeting tra delegate ed exhibitor, Richmond Italia dà vita ad un ricco Programma Conferenze a cui possono partecipare tutti i delegate.

Il programma nasce sulla base di un continuo dialogo con il mondo della Finanza e dell'Amministrazione Aziendale: intervistiamo gli operatori, le aziende, le associazioni, professori ed esperti per cercare di individuare le tematiche più "calde".

Marina Carnevale, conference manager, è a disposizione di coloro che desiderino contribuire al Programma Conferenze della prossima edizione, con idee e contenuti o come relatori.

Programma conferenze

Un programma del tutto… personale

Finance Director forum è un evento personalizzabile da ogni partecipante, in ogni suo aspetto.
Anche il programma conferenze nasce con questa prerogativa, e sarà “del tutto personale” per due ragioni fondamentali:
ogni partecipante sceglierà le sessioni di suo interesse e seguirà solo quelle, comodamente trovandole nella sua agenda insieme agli appuntamenti selezionati, non solo, ma il programma prevederà alcune sessioni che verteranno su tematiche di interesse personale e professionale per il manager in quanto tale, indipendentemente dal settore in cui opera.
I CFO che hanno risposto al nostro questionario ci hanno già indicato gli argomenti generali che verranno affrontati e che si svilupperanno nelle seguenti aree:

CONFERENZA DI APERTURA

Management integrato e reporting integrato: il six sigma del 2010?
Dati finanziari e non finanziari integrati per consentire ai manager decisioni più consapevoli e quindi migliori.


Oggi c’è un’evidenza significativa che le aziende che prendono in considerazione indicatori non economici (ESG: ambientali, sociali e di governance) nelle loro decisioni strategiche ed operative sono ben gestite, società in cui vale la pena di investire.
Bloomberg, nella seconda metà del 2010, comunica un incremento del 29% rispetto ai 6 mesi precedenti nel numero di utenti unici degli indicatori ESG che da qualche tempo ha integrato nel panel di indicatori tradizionali.
Il Reporting Integrato non è la semplice combinazione di Rendicontazione finanziaria e di sostenibilità. Ha l’obiettivo di sviluppare nel management un nuovo modo di alimentare le proprie decisioni di allocazione delle risorse basato contemporaneamente su indicatori finanziari e non finanziari.
Il percorso verso il Reporting Integrato coincide con un percorso di trasformazione culturale delle organizzazioni verso un nuovo Management Integrato, che consente alle aziende di tenere in conto in modo proattivo ed efficace delle esigenze di tutti gli stakeholder.
Il Management Integrato è la vera sfida verso l’innovazione per le aziende nel 21^ secolo.
Molti lo paragonano per potenzialità di innovazione al Six Sigma. Qual è il ruolo del CFO in questo processo? Quali le opportunità che ne derivano per lo sviluppo del CFO in azienda?

Relatori:

Livia Piermattei, Managing Partner Methodos e rappresentante FERPI nel Gruppo Oscar di Bilancio per la Rendicontazione Integrata.

Roberto Mannozzi, Direttore Amm.ne e Bilancio Ferrovie dello Stato e Vice Presidente ANDAF.


Eadberto Peressoni, Head of Group Planning and Control, Unicredit.

Robert G. Eccles, Professore di Management Practice, Harvard Business School e autore dei libri One Report e The Landscape of Integrated Reporting (videotestimonianza).


CONFERENZA SERALE

Big Bang. L'origine del numero.

Il racconto a noi più familiare sulla creazione dell'Universo ci arriva dal libro della Genesi.
Elohim il Dio molteplice che crea il mondo, crea attraverso la Parola:"Sia la luce e luce fu".
La Divinità parla.
Ma ha forse bisogno di parlare un Dio, perchè le cose avvengano? E poi con chi parla?
Il racconto della creazione, scritto in antico ebraico, ci dice che il potere della parole consiste nella sua forza generatrice.
Come per molte lingue antiche, anche per l'ebraico della Bibbia ad ogni lettera corrisponde un numero.
Il testo della Genesi è dunque un testo di Lettere e di Numeri.
La Parola e il Numero sono il codice che ci consegna le informazioni di tutto questo nostro Universo.

Spettacolo di e con Lucilla Giagnoni, autrice e interprete teatrale.


CONFERENZA 21 GIUGNO

Accordi di ristrutturazione del debito e piani di risanamento possono essere strumenti sufficienti per l'impresa il crisi? Analisi delle principali problematiche. La proposta di ANDAF.

Nell’attuale contesto di crisi economica mondiale, Il raggiungimento prospettico di un equilibrio economico-finanziario e patrimoniale è alla base della sopravvivenza di ogni impresa; infatti, è proprio la perdita di capacità reddituale unita all’accrescimento dei rischi, che determina una rottura di tali equilibri ed il verificarsi di una situazione di declino con il conseguente degenerare nello stato di crisi che ne costituisce la fase acuta. In ipotesi di crisi finanziaria, l’impresa dovrà avviare dei piani di risanamento rivolti alla ristrutturazione dei debiti verso il sistema bancario e gli altri creditori. La finalità perseguita dalle rinegoziazioni privatistiche dell’indebitamento consiste nella rimozione dello stato di insolvenza o di dissesto, condizione necessaria per il superamento della crisi. Molte imprese hanno cercato di risolvere lo stato di difficoltà finanziaria in cui versano facendo ricorso ad alcuni strumenti di soluzione della crisi previsti dalla legge fallimentare e/o introdotti dai provvedimenti normativi in tema di “moratoria dei debiti” aziendali.

Relatore:

Fausto Cosi, Presidente ANDAF.


Ristrutturazione del debito: aspetti contabili e di informativa di bilancio.

Uno degli ultimi contributi forniti dall’OIC è costituito dalla bozza per commenti sulla “Ristrutturazione del debito e informativa di bilancio”. Prendendo a riferimento le varie tipologie di ristrutturazione disponibili, l’OIC delinea quale debba essere la corretta informativa di bilancio, soprattutto con riferimento all’esercizio in cui si perfeziona l’accordo di ristrutturazione. Particolare enfasi viene posta sul fatto che, trattandosi di bilancio redatto con criteri di funzionamento, i benefici economici connessi alla ristrutturazione vanno imputati a conto economico solo se risultano realizzati. Dall’altra viene previsto che eventuali oneri connessi alla ristrutturazione devono essere spesati da subito a conto economico, anche se non ancora sostenuti.

Relatore:

Alberto Tron, Consigliere ANDAF e Presidente del Comitato Tecnico ANDAF Financial Reporting Standard.



SEMINARIO (massimo 30 partecipanti)

L’impresa del futuro.
Una lezione di management e di strategie don l'aiuto di alcuni pensatori.


Il Direttore Amministrativo cambia pelle: da uomo … che … da i numeri a … interprete dei fenomeni, per trasformare dati in informazioni di governo per l’impresa. Ma come superare le resistenza interne che lo vorrebbero sempre un bean counter? (1)
Le imprese devono cambiare. Ma in che modo? In che tempi?
Il DAF deve diventare CFO ed essere il catalizzatore del cambiamento, partecipando in prima persona alla definizione delle strategie. E non solo quelle attinenti la sfera amministrativa e finanziaria.
La tradizionale organizzazione dell’impresa, così come siamo abituati a concepirla, non può supportare il cambiamento.
La capacità di analisi è condizione di sopravvivenza per l’impresa.
Come l’impresa può approvvigionarsi di … conoscenza?
Occorre costruire in laboratorio la nostra impresa del futuro, ed essere pronti a realizzarla in tempi brevissimi.
Ma come sarà l’impresa del futuro?

(1) Slang. A person, such as an accountant or financial officer, who is concerned with quantification, especially to the exclusion of other matters: "Companies tended to recognize two cultures-that of the technologist and that of the bean counter" (Financial Times).

Moderatore:

Paolo Bertoli, CEO WIDAR S.p.A. – Società Fiduciaria e di Revisione.

Interverranno:

Giovanni Barberis, CFO ACEA.

Enrico Loccioni, Presidente Gruppo Loccioni.

Giorgio Donna, Partner, NAGIMA.

Agostino Scornajenchi, CFO, GDF Suez.


WORKSHOP (verteranno su temi inerenti la professione, ospiteranno fino a 15 persone e permetteranno l’interazione tra relatori e partecipanti)

Il grande tema dell’energia nell’agenda del CFO e le opportunità che offre alle imprese:
  • come risparmiare energia con l'efficienza e farsi produttori con le fonti rinnovabili;
  • come muoversi nel complesso sistema di agevolazioni ed incentivi.
Il workshop si propone di fornire una panoramica sugli strumenti per affrontare in maniera costruttiva da parte del CFO le opportunità offerte dalle tematiche energetiche. Efficienza di impianti, macchinari, involucro edilizio sono un fronte che da sempre è a disposizione per interventi volti al risparmio sui consumi energetici, ma che di recente gode delle innovazioni tecnologiche e delle politiche incentivanti comunitarie ed italiane.
A questo si aggiunge il settore aperto con la liberalizzazione dei mercati energetici, vale a dire la produzione di energia, mediante fonti fossili o rinnovabili. Impianti di cogenerazione, centrali termiche, impianti solari, a biomasse e fotovoltaici, ma spesso anche idroelettrici o geotermici sono una realtà da conoscere per il CFO che non voglia perdere l'opportunità di entrare presto e bene in un settore che non sentirà mai battute di arresto (nonostante le normali oscillazioni delle politiche incentivanti), perché legato ad esigenze primarie degli Stati.
Naturalmente sono necessari strumenti giuridici ed economici, per comprendere regole ed opportunità di questi nuovi settori.
I due relatori del workshop, professionisti del settore delle energie rinnovabili e docenti della Formazione Rinnovabili Nextville.it, forniranno nel corso dell'incontro il panorama attuale e indicheranno gli strumenti necessari per approfondire l'argomento riguardo il singolo progetto di interesse per il CFO.

Relatori:

Francesco Arecco, Avvocato , Baker & McKenzie.


Gabriele Insabato, Fondazione Politecnico e Fabbrica delle Bioenergie, docente della Formazione Rinnovabili Nextville.



Il risanamento dell’impresa in crisi e le soluzioni stragiudiziali: opportunità e limiti dei piani attestati e degli accordi di ristrutturazione. Effetti contabili, fiscali ed informativa di bilancio delle ristrutturazioni del debito.

Nell’ottica di riposizionamento sul mercato delle imprese in crisi, è necessaria una tempestiva percezione dello stato di crisi che si concretizza, all’interno dell’azienda, in una sensibile e critica analisi delle cause che hanno determinato tale situazione (c.d. stato di allerta). La gestione di una situazione di crisi, infatti, è caratterizzata dall’incapacità dell’impresa di creare valore con la normale gestione operativa, ed ha come punto cruciale la comprensione della reversibilità od irreversibilità della stessa. In ipotesi di crisi finanziaria, l’impresa dovrà avviare dei piani di risanamento rivolti alla ristrutturazione dei debiti verso il sistema bancario e gli altri creditori.
La finalità perseguita dalle rinegoziazioni privatistiche dell’indebitamento consiste nella rimozione dello stato di insolvenza o di dissesto, condizione necessaria per il superamento della crisi. Molte imprese hanno cercato di risolvere lo stato di difficoltà finanziaria in cui versano facendo ricorso ad alcuni strumenti di soluzione della crisi previsti dalla legge fallimentare e/o introdotti dai provvedimenti normativi in tema di “moratoria dei debiti” aziendali.
La recente riforma del diritto fallimentare ha introdotto, infatti, alcuni istituti di risoluzione stragiudiziale della crisi di impresa tramite i quali viene privilegiata l’autonomia privata nella gestione della crisi e della composizione dei contrapposti interessi che animano creditori, da un lato, e debitore, dall’altro.
Accanto al novellato concordato preventivo, di cui all’art. 160 L.F., che ora prevede la possibilità per il debitore di proporre un piano ai propri creditori, sono state introdotte due nuove procedure per la gestione ed il superamento dello stato di crisi: il piano di risanamento dell’esposizione debitoria di cui all’art. 67, terzo comma, lett. d), L.F. e l’accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F.

Relatore:

Alberto Tron, Consigliere ANDAF e Presidente del Comitato Tecnico ANDAF Financial Reporting Standard.



Le liste di controllo dei principi di redazione del bilancio d'esercizio e consolidato.

Il bilancio d’esercizio e consolidato delle società di capitali ha acquisito nel tempo un’importanza sempre maggiore quale strumento di comunicazione dei risultati conseguiti in un determinato periodo di tempo, in termini di situazione patrimoniale e finanziaria e di risultato economico.
La continua evoluzione del quadro normativo e dei principi contabili di riferimento per la predisposizione dell’informativa finanziaria comporta un significativo sforzo di apprendimento ed aggiornamento da parte degli operatori che si trovano a dover redigere i bilanci d’esercizio e consolidato.
Assirevi ha voluto rendere disponibili a beneficio dei direttori amministrativi e finanziari e di tutte le risorse coinvolte nel processo di rendicontazione contabile un utile strumento di lavoro che possa agevolare l’attività di rendicontazione contabile; le liste di controllo oggetto dell’incontro sono quelle utilizzate dai soggetti incaricati della revisione contabile .

Relatore:

Maurizio Cicioni, KPMG per Assirevi


Integrated Reporting e Change Management: il nuovo ruolo del CFO per la cultura della rendicontazione.

Considerare l’Integrated Reporting come la semplice integrazione tra rendicontazione finanziaria e di sostenibilità è un errore concettuale che non permette di coglierne la straordinarie opportunità “trasformativa” (e non solo evolutiva): costruire un nuovo modello organizzativo che favorisce l’integrazione manageriale tra funzioni interne per migliorare la qualità dei processi decisionali e la “narrativa” delle organizzazioni verso gli stakeholder esterni.
Qual è il nuovo ruolo del CFO in questo processo di trasformazione? Il CFO può diventare promotore della nuova cultura manageriale: mettere a disposizione la capacità trasversale di costruzione e interpretazione dei dati, abilitando le altre funzioni dell’organizzazione e creare conoscenza e valore condiviso. In altre parole, diventare attore di un nuovo modello di innovazione nel fare business.
Il workshop - condotto in modalità interattiva - rappresenta un momento di confronto e riflessione reciproca per identificare i fondamentali del ruolo del CFO nell’affrontare e accelerare l’adozione dell’Integrated Reporting come processo in grado di evidenziare il valore generato dalle organizzazioni per se stesse e per la società.

Relatori:

Livia Piermattei, Managing Partner Methodos e rappresentante FERPI nel Gruppo Oscar di Bilancio per la Rendicontazione Integrata.


Fabio Ventoruzzo, Managing Partner Methodo.


DEDICATO AL MANAGER (gruppi di lavoro su tematiche manageriali)

Dai numeri alle parole, la scienza della narrazione a supporto della leadership del CFO.

Il ruolo dei CFO è oggi quanto mai pressato da due esigenze: proporre razionalità e ragionevolezza ma allo stesso modo influenzare i diversi stakeholders di riferimento e coinvolgerli in modo partecipativo e caldo.
Da una parte, quindi, supervisionare, verificare, riallineare e valutare i risultati economici e finanziari d'impresa; dall'altra la necessità forte di saper creare un sense making efficace, raccontando a tutti i portatori di interessi d'impresa le performance finanziarie.
Per l'efficacia di tutte queste attività è necessario possedere un bagaglio di competenze e strumenti che vanno al di là della mera rendicontazione numerica e che trovano nella narrazione una potente arma di gestione della propria leadership e di costruzione di influenzamento sociale.
Come si può raccontare in modo nuovo e diverso la rendicontazione finanziaria di una organizzazione?
Quali sono i modelli e gli strumenti che oggi consentono a un CFO di giustificare performance economiche in modo emozionale e caldo per arrivare a influenzare partner economici e convincere stakeholders finanziari?
In questo quadro si inseriscono le scienze della narrazione e le tecniche dello storytelling come potenti dispositivi e strumenti articolati per generare attenzione, convincere pubblici, creare consenso sotto turbolenza critica, fare sense making e promuovere e posizionare l'impresa.

Obiettivi:
  • Apprendere tecniche e modelli per costruire una efficace storia finanziaria d'impresa
  • Imparare un metodo per allineare il racconto finanziario d'impresa agli interessi dei diversi stakeholder
  • Saper costruire con efficacia discorsi commerciali e finanziari
  • Potenziare il bagaglio di competenze e strumenti per gestire la propria leadership narrativa
Relatore:

Andrea Fontana, Osservatorio Storytelling.



La legge di trasformazione personale.

Il workshop è rivolto a tutti coloro che, pur essendo già in una posizione professionale strategica e di successo, sentono, tuttavia, l'esigenza di apprendere nuove capacità di sviluppo personale.
La forza di questo workshop è l'apprendimento della "Legge di Trasformazione", che consiste nell'applicazione quotidiana di un sistema atto a modificare il nostro pensiero prima e il nostro comportamento poi, in modo da riuscire a trasferire nella propria professione: creatività, equilibrio emotivo, capacità di comunicazione, energia positiva e ricerca di nuove e più importanti competenze operative.
Questo fa sì che mentre aumenta la complessità operativa, migliora la propria capacità di reazione e quella del proprio team.
Proprio per tale motivo, questo seminario è destinato all' "uomo" e non al "tecnico".
Che differenza c'è?
L' uomo viene sempre prima del tecnico, se l'uomo sta bene, il tecnico è vincente; se l'uomo sta male, il tecnico entra più facilmente in crisi.
L'uomo ha bisogno di un sacco di cose e questo è positivo, perché significa che è vivo e che c'è "movimento".
Il tecnico è fortemente abitudinario e tende, dopo un po’, a pensare che sa già tutto e che non ha bisogno di niente, è l'inizio della fine.
Io, nella mia vita di allenatore, ho sempre puntato prima ad allenare l'uomo, perché se l'uomo è fortemente motivato, le tecniche, qualsiasi tecnica, è facile e più veloce da apprendere.
Di conseguenza il cambiamento, non solo è più veloce, ma è più piacevole.
Io dico sempre che un uomo di successo è tale perché ha avuto il coraggio di cambiare tante volte nella sua vita, rimanendo così sempre al passo con i tempi e talvolta essere proprio lui "l' Innovatore".
La "legge di trasformazione personale" è tratta dal seminario " Lo Schema del Successo" di Giorgio Monacelli.

Relatore:

Giorgio Monacelli, Progressus.


Negoziare: un approccio pratico a una competenza strategica.

La negoziazione è una competenza manageriale strategica, in generale per le funzioni manageriali e ancor di più per i CFO che devono affiancare alla tecnica la capacità di interagire con le altre funzioni aziendali, contribuendo a governare i processi economico-finanziari dell’impresa.
Il CFO deve gestire quotidianamente le proprie relazioni con gli stakeholders: dipendenti, clienti, azionisti, procuratori, fornitori, partner finanziari e/o commerciali, istituzioni comunali, provinciali e nazionali, associazioni di categoria.
Negoziare può essere uno strumento indispensabile. Che cosa vuol dire negoziare? Come lo facciamo? Istinto, talento ed esperienza sono sufficienti? Che valore può avere un metodo? Come misuriamo un successo negoziale?
Il gruppo di lavoro su quanto sopra offrirà spunti e riflessioni e più nello specifico affronterà i seguenti temi:
  • Obiettivi della negoziazione come modalità di relazione.
  • Il dilemma del Rosso e del Blu: come affrontare il tema della competitività e della cooperazione.
  • La magia dei “ Desiderata” come strumento per generare margini e accordi di soddisfazione per tutti.
Il gruppo di lavoro sarà caratterizzato da una costante interazione tra il relatore e i partecipanti.

Relatore:

Domenico Pugliese, Managing Partner, Bridge Partners®.


Lo stress: un amico-nemico da tenere sotto controllo.

Lo Stress è ogni sensazione che rende più vigile l’organismo.
Esiste uno stress positivo e favorevole chiamato Eu-Stress (eu: in greco: buono, bello): è quello utile alla vita, che si manifesta con stimoli interessanti e uno sfavorevole, detto Di-Stress, quello che provoca disagio, difficoltà di adattamento.
Ci occuperemo di quest’ultimo: dei suoi effetti aggressivi sul corpo e sulla psiche.
Soprattutto impareremo ad utilizzare un arcobaleno di rimedi amici per contrastarlo e per attutirne gli effetti mediante indicazioni facilmente attuabili in ogni situazione e stato d’animo quali: la respirazione profonda, le tecniche di rilassamento, la fitoterapia, l’utilizzo dei colori, l’applicazione di oli essenziali profumati, i suoni rilassanti della natura, la scelta del cibo, l’auto massaggio su zone appropriate del corpo.
Questa diversità di metodiche permette a ciascuno di orientarsi verso le tecniche più adatte alle proprie esigenze, avendo come comune punto di incontro quello di produrre il rilassamento, che è l’antidoto per eccellenza allo stress. Il latino ci aiuta: relaxare - re+laxare = alleviare, dar sollievo.
Un momento dell’incontro sarà utilizzato per una parte esperienziale.

Relatore:

Ivana Villani, Naturopata.



Per informazioni e suggerimenti contattare Marina Carnevale, mcarnevale@richmonditalia.it


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