SECURITY DIRECTOR FORUM 2019

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA D’APERTURA

Richard Mullender

Hostage negotiator at the National Hostage and Crisis Unit at Scotland Yard

LIFE OR DEATH LISTENING

How can you achieve more by doing less?

 

Our fantastic keynote speaker, Richard Mullender, a former hostage negotiator, will cut through the noise so that you leave this session knowing exactly how to understand and influence your audiences quickly.

 

With modern technology changing how we interact, Richard will reignite your passion for fundamental communication skills.

 

Whether it’s colleagues, customers or prospects you’re trying to negotiate with, Richard will show you how to get the most out of the time you have with them, so that you genuinely understand what makes them tick.

 

Expect an interactive and enlightening session because that’s what you’re going to get!

 

ASCOLTO: QUESTIONE DI VITA O DI MORTE

Come è possibile ottenere il massimo facendo il minimo?

Il nostro eccezionale relatore di apertura, Richard Mullender, ex negoziatore di ostaggi, si farà ascoltare e capire chiaramente, in modo che al termine del suo intervento possiate sapere esattamente come comprendere e influenzare velocemente i vostri interlocutori.

Con le tecnologie moderne che cambiano il nostro modo di interagire, Richard saprà riaccendere la passione per le capacità di comunicazione fondamentali.

Che siano colleghi, clienti o potenziali tali quelli con i quali state cercando di negoziare, Richard vi mostrerà come ottenere il massimo dal tempo che passate con loro, e quali leve usare per ottenere ciò che volete nel rispetto della loro identità.

Aspettatevi una sessione interattiva e illuminante, perché questo è ciò che sarà!

SEMINARI

OLTRE LA SICUREZZA, OLTRE L’ORGANIZZAZIONE, OLTRE IL MANAGER: UNA PERSONA

UNA TESTIMONIANZA D’ECCEZIONE PER IMPARARE A GUARDARE OLTRE

Può il carcere essere un luogo ove la norma, il dovere, la responsabilità, la fiducia, l’ingaggio, (ovvero tutti i temi quotidiani di chi si occupa di sicurezza), diventino strumenti di cambiamento culturale ed organizzativo, aiutando le persone a crescere, a “divertirsi” e ad essere protagoniste? La risposta è sì! Come e perché ce lo faremo raccontare da un manager speciale, il Direttore del Carcere di San Vittore, già Direttore del carcere di Opera. Un manager, un uomo, che è stato capace di armonizzare tutti questi aspetti, garantendo la sicurezza, il rispetto delle regole e un’organizzazione quasi aziendale in carcere, mettendo al centro la persona. Insieme a lui faremo un breve viaggio oltre le mura, alla scoperta di risorse inimmaginabili e di un cambiamento che, grazie a lui, è stato possibile.

“Abbiamo cambiato il modo di fare carcere, abbiamo costruito un modello, abbiamo raggiunto risultati inimmaginabili”.

Giacinto Siciliano

Direttore del Carcere di Milano San Vittore

UNA FUNZIONE DI INTELLIGENCE NELLA DIREZIONE SECURITY: QUANDO, COME E PERCHÉ

UN PROCESSO GUIDATO PER LA VALUTAZIONE E L’INSERIMENTO DI UNA FUNZIONE DI INTELLIGENCE

NELLA DIREZIONE SECURITY

Intelligence: tema sexy, misterioso, accattivante e per la maggior parte, tema incompreso, abusato e erroneamente praticato. In base alla provata esperienza del relatore, questo seminario sarà una riflessione franca e sincera sulla domanda per le funzioni di Intelligence, su alcune falsità del mestiere, e sul suo potenziale per aggiungere un valore significativo alla direzione Security ed all’Azienda.

Salvatore Grasso

Coordinator, Global Security, Safety & Facilities di Bioversity International

LEADERSHIP E COMMITMENT: LA SECURITY 4.0

SUPERARE IL GAP DI VISIBILITÀ DELLA FUNZIONE DI SECURITY ATTRAVERSO STRATEGIE DI COMUNICAZIONE INTERNA

“Siamo sicuri oggi?” Quante volte ce lo siamo sentiti chiedere da colleghi delle aziende per cui lavoriamo? E magari anche con toni di scherzosa provocazione? La verità è che la percezione della nostra funzione non è sempre corretta e fatichiamo spesso a conquistare posizioni di rilievo in organigramma. Non aiuta l’assenza di un quadro normativo dedicato e percorsi accademici ancora troppo timidi per impattare realmente sulla natura giuslavorista della sicurezza privata. La soluzione è la creazione di un Albo professionale? A mio avviso no. Gli strumenti per promuovere la security vanno individuati nella nostra capacità di essere visibili e credibili, superando l’immagine di fumosi custodi di segreti e privilegiando una gestione trasparente e condivisa del concetto di protezione.

Angelo Ruocco

Chief Security Officer di Robert Bosch SpA

WORKSHOP

Samuele Caruso

International Security Manager di Fincantieri Spa

TRAVEL SECURITY & CRISIS MANAGEMENT 4.0: UN APPROCCIO PRAGMATICO PER ASSOLVERE L’OBBLIGO DI TUTELA (DUTY OF CARE) IN CAPO AL DATORE DI LAVORO

METODI, PROCESSI, STRUMENTI E NETWORK UTILI A GARANTIRE LA TUTELA DEL PERSONALE ALL’ESTERO E

LA COMPLIANCE NORMATIVA

L’intervento vuole mostrare ai colleghi per quale motive è necessario e conveniente, per tutte le aziende (grandi e piccole) che hanno personale viaggiante, attivare un programma di Travel Security.

Gianni Pilato

Security Manager, ASPP, Formatore di Bosch Rexroth SpA

IL RUOLO DEL SECURITY MANAGER

COME RIUSCIRE A PROMUOVERLO AL MEGLIO ALL’INTERNO DELLE AZIENDE

Come spesso accade, è ancora più difficile farsi riconoscere in azienda che all’esterno! Questa sessione sarà un momento di confronto per scoprire chi ci è riuscito meglio e come. Non solo per dare valore al proprio ruolo, ma soprattutto per far percepire l’importanza della sicurezza e coinvolgere tutti nel perseguire degli alti standard.

Antonio Traversi

HSE Director di Prysmian Spa

LA SICUREZZA COME ASSET AZIENDALE

COME SMUOVERE LE MONTAGNE

Quanto davvero costa un errore nella gestione della Security? Quali sono i veri rischi che hanno un impatto decisionale sul management? Proviamo a ragionarci da un punto di vista totalmente diverso, tanto diverso da parlarne con un HSE Safety Director e non con un Security Director. Scopriamo insieme i meccanismi che potrebbero portare a decisioni magari inaspettate e tenendo in conto le necessità aziendali.

Lorenzo Fantini

Avvocato Giuslavorista

COMPITI E RESPONSABILITÀ CIVILI E PENALI DEGLI OPERATORI DELLA SICUREZZA

TUTELA DEI TERZI E DEGLI OPERATORI: LE REGOLE E LA LORO EFFICACE ATTUAZIONE

Occuparsi della sicurezza di persone e beni è compito delicato e complesso, che impone agli operatori conoscenza delle normative di riferimento e delle tecniche di gestione della security. L’intervento si sofferma non solo sul tema della protezione dei terzi affidati all’operatore, ma anche su quello – troppo spesso sottovalutato – della tutela dell’operatore stesso, come previsto dal d.lgs. n. 81/2008.

Andrea Maccaferri

Loss Prevention manager di DFS Italia

LA RISERVA TATTICA

DAI TEATRI OPERATIVI ALLA SECURITY AZIENDALE

Accade sovente che un dispositivo di security e di safety sia ridotto ai minimi termini e che riesca a gestire l’ordinario, ma che, di fronte ad avvenimenti ostili, sia inadeguato a fronteggiarli; vedremo allora come la corporate security può attingere da quanto viene applicato nei teatri operativi; prendendo spunto da famosi “esperti” della materia (von Clausewitz, Napoleone, ecc.), proveremo ad applicare concretamente i principi della “riserva tattica” in una security privata, analizzando temi quali capacità di reazione, task a bassa intensità, diversivi e tempo utile alla resilienza.
In altre parole, discuteremo assieme su come creare, giustificare ed utilizzare una riserva di risorse che consenta all’Azienda di “sopravvivere” ad un evento con forte impatto negativo.

Tommaso Ricci

Privacy Specialist

LA NUOVA SECURITY: GLI IMPATTI DEL GDPR SUI SISTEMI E LE PROCEDURE DI SICUREZZA

OVERVIEW DELLA NORMATIVA E ANALISI DELLE APPLICAZIONI PRATICHE E DEGLI IMPATTI CONCRETI

SULLA SECURITY AZIENDALE

– I pilastri del GDPR: People security Software security Data security
– Videosorveglianza, cambiamenti e rischi alla luce del GDPR: informative, cartellonistica e
tempi di conservazione
– I requisiti delle misure di sicurezza: adempimenti minimi e best practice di settore
– Cybersecurity e data breach: obblighi di notifica in caso di violazione dei dati
– Progettazione dei Security Operation Center: standard internazionali e Direttiva NIS

LABORATORI

VOGLIAMO SEMPRE SAPERE LA VERITA’?

NOI LEGGIAMO LA REALTÀ ATTRAVERSO LA “NOSTRA” VERITÀ

“Devo cercare qualcosa di particolare?” “Qualsiasi cosa ascolti può essere utile. Quello che dicono, e soprattutto come lo dicono, ci farà capire tutto quello che non vogliono dirci” (da “La cacciatrice di bugie”).

Il “concetto di trasparenza” è tutta una questione di equilibrio tra verità e menzogna. Omissione… Silenzio… Autoinganno… sono forme di protezione nella vita privata come in quella professionale. È sempre sbagliato mentire…? Magari no. Ti sei mai chiesto se sei in grado di riconoscere una persona che mente? La nostra mente ha una parte che non riesce a “vedere” la realtà e per questo è meglio equipaggiarsi acquisendo strumenti e alcune tecniche utili per verificare i sentimenti provati e le intenzioni del tuo interlocutore.

“La bugia è un atto comunicativo consapevole e deliberato di trasmettere una conoscenza non vera ad un altro, in modo che quest’ultimo assuma credenze false sulla realtà dei fatti”. Paul Ekman

Alessandra Monasta

Life/Sport e Business Coach, Consulente Fonico Forense

LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE (VOCALE)

ESERCIZI PER IMPARARE AD ASCOLTARE E COMUNICARE CORRETTAMENTE

Se la conferenza di apertura ci aprirà la mente sull’importanza dell’ascolto per poter poi comunicare e raggiungere gli obiettivi, questo laboratorio ci offrirà l’occasione di sperimentarlo attivamente. Il vocalize, è una tecnica che mette i partecipanti di fronte alla sfida dell’avere spazio per creare, ma spesso non sapere cosa. La scelta giusta, il giusto gesto vocale è alla portata di tutti e si sviluppa con l’ascolto autentico. La gestione del silenzio è una parte essenziale di questo tipo di comunicazione non verbale, unitamente a una certa dose di istrionismo, alla capacità di stare al gioco, al saper correre il rischio di improvvisare anche se non se ne possiede una particolare abilità. Uscire dalla zona comfort per entrare nel campo delle possibilità, nel quale ogni uomo è una voce e dove la voce più grossa non è detto che sia quella vincente, è la vera sfida di questo laboratorio. Sviluppare empatia e capacità di ascolto può portare a conoscere meglio sé stessi come ascoltatori attivi e a rendersi conto in modo sottile dei margini di miglioramento e ampliamento di questa capacità, utile in ogni campo personale e lavorativo.

Claudia Fofi

Conduttrice esperta di Voce Creativa™

PERSONE A COLORI

SINTONIZZARSI PER VALORIZZARE LE DIFFERENZE

Le persone hanno modi differenti di percepire ed assimilare le informazioni, prendere decisioni, agire, risolvere i problemi, apprendere, entrare in relazione con gli altri. Ciò che è motivante per qualcuno non lo è per altri, ciò che è persuasivo per alcuni non lo è per altri, ciò che conquista qualcuno allontana altri. Comprendere i diversi stili personali, riconoscerne le leve, le prerogative e i limiti, può contribuire a migliorare la nostra capacità di comunicazione, persuasione, leadership e renderci più efficaci nelle decisioni, nei progetti e nella gestione di noi stessi.

Paola Pirri

Psicologa e formatrice

EXHIBITOR INSIGHT

Francesco Paradiso

Business Development Manager di Hanwha Techwin Europe Ltd

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE A SUPPORTO DELL’INTEGRAZIONE DEI SISTEMI VIDEO CON I SISTEMI DI RACCOLTA EVENTI

SOLUZIONI VIDEO INTELLIGENTI PER UNA GESTIONE EFFICIENTE DEGLI EVENTI

La crescente evoluzione tecnologica rende intelligenti le soluzioni dei sistemi video grazie all’utilizzo di sistemi informativi in grado di raccogliere dati provenienti dai sensori video ed aggregarli in modo intelligente per aumentare l’affidabilità e la velocità delle azioni automatiche da intraprendere. La capacità dei sistemi di gestire i dati permette, quindi, da un lato la gestione intelligente degli eventi e la reperibilità dei contenuti video, se necessari e dall’altro la capacità di predire il futuro con una efficienza correlata alla qualità del dato generato da algoritmi di intelligenza artificiale a bordo dei più evoluti sensori video.

Lorenzo Vaccarino

Managing Director di Multiprotexion Srl

LA SICUREZZA PREDITTIVA DI MULTIPROTEXION

UNA METODOLOGIA DI PREVENZIONE UNICA ED ESCLUSIVA

Un’ ANALISI PREDITTIVA che si basa sull’esperienza di oltre 25 anni nel settore e sulle più aggiornate tecnologie per ANTICIPARE, e quindi PREVENIRE, gli EVENTI a danno degli oltre 16000 mezzi monitorati. L’azienda, che fa della prevenzione la sua filosofia, è l’unica in grado di mettere in atto, nell’intero processo del trasporto delle merci e dei beni ad alto valore, un insieme combinato di comportamenti preventivi, procedure severe e soluzioni innovative, assicurando un livello di protezione molto al di sopra del più alto standard internazionale (TAPA level 1).

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