RETAIL BUSINESS FORUM 2019

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA D’APERTURA

TAVOLA ROTONDA

Giovanna Mancini

Giornalista de Il Sole 24 Ore

Roberto Masi

Direttore Generale di Starbucks Italia

IL RETAIL 4.0 TRA DIGITAL TRANSFORMATION

E NUOVA PROSSIMITÀ

LA SFIDA DEL FUTURO PASSA PER OMNICANALITÀ

E INNOVAZIONE DEI FORMAT

Il futuro del Retail si gioca su un nuovo modello di «prossimità» che, di quella antica, recupera la relazione di intimità tra commerciante e cliente, grazie alla quale il primo conosceva comportamenti, interessi e preferenze del secondo. Ma che, grazie al grande numero di dati e informazioni messi a disposizione dalle tecnologie digitali, proietta questo modello su una scala assai più vasta e ne aumenta precisione ed efficacia. Omnicanalità, shopping experience, neuro-retail sono le tre direttrici lungo le quali si svilupperà questo nuovo modello. I retailer per crescere e fare margini dovranno riuscire a integrare i canali di vendita online e offline, nell’ottica di una valorizzazione reciproca. Finora in Italia il rapporto tra negozi fisici e virtuali è stato interpretato soprattutto in una logica di alternativa e spesso di conflitto. Ma i negozi fisici sopravviveranno soltanto se le aziende riusciranno a rendere complementari questi canali, attraverso un ripensamento delle funzioni e dei servizi offerti da ciascuno. L’obiettivo è creare esperienze d’acquisto sempre diverse, originali, innovative, uniche, capaci di attrarre i clienti nei punti di vendita e di portarli a finalizzare l’acquisto. A questo scopo vengono in aiuto le nuove tecnologie: sistemi di geolocalizzazione e di intelligenza artificiale, Machine Learning, assistenti vocali, servizi  di push up, Wifi e Crm. Non si tratta di fantascienza: sono strumenti già sul mercato, che forniscono alle aziende un flusso enorme di dati, per conoscere da vicino i propri clienti e le loro abitudini d’acquisto, in modo da elaborare in modo più efficace pianificazione della domanda, offerte personalizzate e analisi della concorrenza. L’obiettivo è creare percorsi digitali capaci di integrare l’offerta e la domanda. Per fare tutto ciò servono investimenti, in tecnologia e formazione, ma soprattutto una grande apertura mentale, che riveda completamente gli schemi del passato: il cuore del Retail 4.0 è l’esperienza, prima ancora che il prodotto. Ne parleremo con tre aziende del settore distributivo, rappresentative dei cambiamenti in atto.

Gabriele Tubertini

Direttore Sistemi Informativi e Organizzazione di Coop Italia

Gaia Franceschini Beghini

Head of Customer Intelligence di Tod's Group

SEMINARI, WORKSHOP E LABORATORI

RETAIL PERFORMANCE: COME MIGLIORARE LE PERFORMANCE DELLA RETE

QUALI LEVE UTILIZZARE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE

In un mercato flat, con continue richieste da parte degli azionisti di migliorare le performance commerciali, è fondamentale per qualsiasi manager, sia esso l’AD o il Direttore Commerciale/Vendite:

1. Valutare il livello di sovra o sotto performance dell’intera rete.

2. Identificare all’interno della rete i negozi alto/basso performanti.

3. Identificare le cause che hanno generato l’alta e la bassa performance.

4. Definire un piano d’azione, coinvolgendo il personale di negozio, per migliorare le performance.

L’obiettivo della presentazione è quello di proporre un metodo di miglioramento delle performance, con alcuni esempi reali nell’ambito del grocery retail, che rappresenta un segmento retail caratterizzato da un elevato livello di competitività e un mercato flat/calante. Il metodo è replicabile in ogni ambito del retail dove sia presente una rete di punti di vendita.

Alfredo Grasselli

Director di Bain & Co Italy

RETAIL 4.0 | 10 REGOLE PER L’ERA DIGITALE

IL NOSTRO MONDO CAMBIA ALLA VELOCITÀ DI UN ALGORITMO E L’UNICA COSTANTE È IL CAMBIAMENTO STESSO

I Retailer, per sopravvivere e prosperare, devono fare i conti con le nuove regole imposte dalla rivoluzione digitale e adeguarsi a un nuovo paradigma. La rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni ha cambiato molti dei presupposti su cui si fondava il mondo del retail. Le aspettative dei clienti stanno evolvendo alla velocità del digitale: chi acquista desidera vivere un’esperienza sempre più coinvolgente, personalizzata e appagante. Le informazioni circolano a una velocità straordinaria, il mercato è diventato più orizzontale, inclusivo e social, il customer journey è sempre meno lineare e prevedibile e chi prima era solo un “destinatario” delle campagne di marketing e comunicazione oggi ne diventa sempre più protagonista. Se per molti tutto questo rappresenta un problema, o addirittura l’“apocalisse del retail”, come è stato affermato con una certa superficialità, per altri si tratta di una straordinaria opportunità.

Giuseppe Stigliano

Docente presso Università IULM

L’OPEN INNOVATION NEL RETAIL

APRIRSI ALL’INNOVAZIONE PER ACCRESCERE LA PROPRIA “INNOVATION POWER” E COMPETERE NELL’EPOCA DEL CAMBIAMENTO ESPONENZIALE

<<Vedremo più trasformazioni nei prossimi dieci anni di retail di quante viste nei precedenti mille>> affermava nel 2013 Doug Stephens, fondatore del sito Retail Prophet e autore di “The Retail Revival: Re-Imagining business for the New Age of Consumerism”.

Oggi, a metà della traiettoria temporale da lui disegnata, possiamo, ammirati, affermare che le sue predizioni si stanno pienamente avverando e che il settore è profondamente sconvolto da una straordinaria tensione evolutiva, mai vista in precedenza. Le domande fondamentali a cui dare urgente risposta sono: esistono modelli accrescitivi della nostra capacità di innovare, utili a cogliere le enormi opportunità che si stanno aprendo? Come le nostre organizzazioni possono evolvere e adattarsi a questa eccezionale fase di cambiamento? Trovare nuove vie diventa urgente e indispensabile per sopravvivere e prosperare in un contesto “follemente” dinamico.

Gianluca Monteleone

Esperto di Change management & Digital transformation

FAR INNAMORARE I PROPRI CLIENTI: RACCONTARE STORIE E VALORI

IL “CANALE EMOZIONALE”, UNA FORMA DI COMUNICAZIONE COINVOLGENTE

È un universo di valori, significati, simboli che puntano ad entrare nel cuore delle persone cercando di creare una connessione… Le pubblicità sempre di più raccontano storie, accompagnando l’individuo in situazioni e momenti unici, fornendo stimoli di benessere e favorendo il “senso di appartenenza”. L’obiettivo è superare gli approcci tradizionali in favore invece di un modello innovativo, più evoluto ed efficace. Le storie di successo hanno la caratteristica di emozionare, incuriosire, coinvolgere… e cambiano strategicamente a seconda del pubblico di riferimento. Perché ci catturano così tanto? Perché le Emozioni? In questi anni la vendita sta cambiando forma, vari studi dimostrano che adesso si compra un prodotto o ci si fidelizza ad una marca e ad un negozio per quello che ci viene trasmesso, per ciò che rappresenta. L’elemento vincente diventa la creazione di una connessione emotiva con il cliente/consumatore, per cui si comprano emozioni… Un laboratorio esperienziale che sarà un momento di osservazione e focalizzazione su sé stessi per scoprire la potenzialità personale di influenzare positivamente l’ambiente e il rapporto con l’altro attraverso storie… “non favole”.

“La capacità di far leva sulle emozioni” Daniel Goleman

Alessandra Monasta

Life Coach

METODI INNOVATIVI DI FORMAZIONE IN STORE

ESEMPI CONCRETI CHE PORTANO RISULTATI

In questa sessione di interazione pratica, scoprirai modelli formativi di successo e sperimenterai nuove metodologie per supportare la rete vendita a migliorare le performance di relazione e di vendita.

Daniela Gomiero

Owner and Head of Product di Smile to Move Training srl

CAPO O GUIDA?

LE PERSONE NON POSSONO ESSERE GESTITE. GLI INVENTARI POSSONO ESSERE GESTITI, MA LE PERSONE DEVONO ESSERE GUIDATE (ROSS PEROT)

Leader si nasce o si diventa? Quali sono le competenze che deve avere un leader? Cosa significa e come fare per essere dei buoni leader in un contesto in continuo mutamento? Attraverso un’esperienza concreta e un successivo momento di riflessione affronteremo insieme uno dei modelli più efficaci sul tema della Leadership: “La leadership centrata sull’azione” di John Adair al quale si deve il merito di aver individuato tre aree fondamentali a cui prestare attenzione per sviluppare il proprio talento nella gestione dei collaboratori: Task (attività), Team (squadra) e individuo. Adair ci aiuterà a capire come affrontare al meglio le sfide giornaliere che si pongono davanti a chi deve coordinare, supportare e armonizzare uno o più team.

Agnese Salvagno

Formatrice esperienziale e psicologa del lavoro

IL MARKETING SULLE MAPPE, UN TOUCHPOINT IMPORTANTE TRA ONLINE E OFFLINE

L’ESPERIENZA DI ACQUISTO SPESSO INIZIA O PASSA DA UNA RICERCA SULLE MAPPE: COME POSSONO I RETAILER SFRUTTARLA AL MEGLIO?

La ricerca di un prodotto e/o di un negozio subito e nelle vicinanze è in crescita. E i big di Internet (Google, Facebook e Co.) si sono attrezzati per rispondere a questa esigenza dei consumatori. La presenza su questi sistemi, basati sulle mappe online, rappresentano il punto di unione tra online e offline, fanno parte integrante dell’esperienza di acquisto dell’utente. Anzi spesso l’esperienza utente che acquista (o vuole acquistare) nel retail parte da una ricerca sulle mappe. In questo intervento vedremo qual è lo scenario di riferimento, quali sono i problemi e le sfide da affrontare, e soprattutto quali vantaggi le mappe possono portare ai retailer in ottica Drive-To-Store.

Luca Bove

Amministratore Delegato di Local Strategy

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