PROCUREMENT DIRECTOR  FORUM 2018

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA DI APERTURA

Fernando G. Alberti

Direttore dell’Institute for Entreprepreneurship and Competitiveness

PROCUREMENT AS STRATEGY

La competitività delle imprese è sconvolta da un lato dalle dinamiche della competizione sovra-nazionale e dalla quarta rivoluzione industriale.
In questo quadro, gli studi condotti presso Harvard Business School, mostrano una chiara ricetta strategica per le imprese ultra-competitive, capaci di generare e catturare valore e ripensare profondamente i profili di competenza e i meccanismi operativi al suo interno.
Ma cosa fanno le imprese più performanti nell’area del procurement? L’impatto dirompente dell’automazione e dell’intelligenza artificiale su tutte le funzioni di back office, procurement incluso, oltre che un progressivo orientamento al self service tra gli stakeholder interni alle imprese, aprono una serie di interrogativi assai importanti: quali sono le giuste modalità di trasformazione del procurement per la crescita dell’impresa di domani? Quanto rilevante sarà l’area del procurement nei prossimi tre anni? Quale sarà il ruolo del chief procurement officer (CPO)?
I migliori chief procurement officer stanno evolvendo in chief value officer, trasformando il proprio ruolo, le proprie competenze e i meccanismi operativi ad essi connessi.
Le nostre ricerche mostrano che le sfide competitive e i trend tecnologici dirompenti stanno certamente cambiando la funzione così come la conosciamo oggi, rendendola più semplice, più intelligente e più strategica che mai, “procurement as strategy”, come ha scritto Harvard Business Review.

SEMINARI, WORKSHOP E LABORATORI

IL DIRETTORE ACQUISTI: Quali competenze per eccellere?
Il punto di vista dell’Head Hunter sul ruolo

L’intervento è volto a fornire ai partecipanti del Procurement Director Forum validi spunti per comprendere cosa viene richiesto dal mercato in termini di competenze nel ruolo di Direttore Acquisti.
In particolare, ci si soffermerà sul tema della trasformazione delle competenze del Manager di oggi. Stiamo infatti vivendo un momento storico molto vivace che ci vede operare in un contesto in forte trasformazione. Alle competenze classiche di un Manager quali la leadership, la capacità di trascinare il team nel cambiamento, la visione e la coerenza bisogna aggiungere nuove skills necessarie per sopravvivere in questo mutato contesto aziendale.

Il Cacciatore di Teste è direttamente chiamato dalle aziende e coinvolto nel ricercare figure di spessore che apportino in azienda nuovi approcci e che siano in grado di muoversi velocemente ed intelligentemente in contesti con dinamiche nuove e complesse.
L’intervento di Claudia Paoletti vuole quindi essere un confronto aperto con i Delegates rispetto a ciò che in questo momento il mercato del lavoro richiede a questo tipo di profilo ed a come il ruolo deve evolvere per rimanere al passo con i tempi e con le richieste delle aziende nelle quali opera e per essere riconosciuto dalle altre funzioni.

Claudia Paoletti

Managing Partner di Kilpatrick Executive Search

Manuel Di Casoli

Professore Università degli Studi di Verona

LA RESILIENZA NEI PROCESSI DI ACQUISTO

Un approccio olistico alla selezione del fornitore è il solo che consenta di guidare a scelte corrette e complete sotto il profilo dell’analisi e della valutazione dei rischi che i processi di acquisto e approvvigionamento presentano. Partendo dall’esame dell’affidabilità (non solo economica), deve essere esaminata la resilienza del fornitore stesso, ossia la sua capacità di rimanere sul mercato, di garantire i volumi necessari a far fronte a tutte le sue obbligazioni e di assicurare i tempi e le modalità di consegna che ci sono necessari. Ciò implica anche l’esame della sua intera filiera, inclusi i rischi derivanti dalla sua logistica inbound  outbound. In un’economia globale diventano globali le opportunità ma anche i rischi.

Fausto Fedrighini

Direttore acquisti del gruppo Flodraulic spa

UNECE (Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite).
Recommendations e best practice per il procurement sostenibile nel settore privato

In questa sessione ci occuperemo di analizzare le differenze tra green pubblic procurement e il private green procurement.
Partiremo dall’analisi dei processi e dalle nuove normative europee per definire perimetri e criteri iniziali, in funzione del piano acquisti aziendale; evidenzieremo best practice e criteri minimi per acquistare green tenendo sotto controllo qualità e costi.
Toccheremo temi relativi al vendor rating sostenibile, strumenti e kpi per il private atti alla valutazione del fornitore green. Il tutto senza perdere di vista i casi pratici: non mancheranno case study, esempi di valutazione con il green survey ed analisi di un code of conduct sostenibile.

Trasformazione Digitale: gli impatti sul Procurement

A dover fare i conti con la Trasformazione Digitale non sono solo i ben più menzionati settori del marketing o l’IT, ma tutte le funzioni aziendali. Il Procurement in questo contesto gioca un ruolo critico, perché può aiutare le organizzazioni a guidare la trasformazione in qualità di partner aziendale strategico per gli stakeholder interni ed esterni. Come ridurre il costo delle transazioni, per esempio grazie alla Blockchain? Che impatto avranno Robotic Process Automation e Cognitive Automation, dal sourcing alla gestione degli acquisti? Come si può massimizzare l’utilità dei dati per essere più reattivi sul mercato e prendere decisioni strategiche in tempi brevi? Proveremo a rispondere a tutte queste domande, con una attenzione particolare alle nuove competenze; il tutto per ridare centralità ad una funzione fondamentale – ma spesso sottovalutata – che dovrà però ripensare sé stessa tenendo conto dello stato di evoluzione costante della tecnologia.

Andrea Latino

Digital Transformation Consultant

Vincenzo Madonna

Ingegnere chimico ed attualmente Global Procurement Manager in VALAGRO

Il “Girotondo” degli Acquisti con le altre funzioni aziendali

Un brainstorming interattivo tra professionisti del settore per condividere le proprie esperienze sulla moderna mission della funzione PROCUREMENT: dalla diffidenza verso lo speculatore della contrattazione alla centralità del camaleontico risolutore delle necessità aziendali.
Una panoramica per verificare tramite filmati, interazioni di gruppo e proprie esperienze, se le qualità personali e di comunicazione, suggerite come necessarie, sono state effettivamente le leve per ridurre al minimo i rischi e cogliere tutte le opportunità di successo nelle relazioni con le altre funzioni aziendali.

Instaurare rapporti di fiducia in azienda, ma come?

Come comunicare e veicolare il valore dell’operato del settore acquisti indiretti alle altre unit aziendali? Quali sono le basi per creare una relazione di tipo cooperativo e non collaborativo con gli altri uffici? Come gestire le ingerenze di altri colleghi interni nel nostro lavoro? Se vi siete mai posti una di queste domande, questa è la vostra tavola rotonda! Partendo dall’esperienza maturata in Azienda, con un caso concreto, cercheremo di confrontarci su questi temi spinosi, per trovare nuovi spunti finalizzati ad una relazione più equilibrata e fruttifera all’interno dell’organizzazione

Erica Biffi

Head of Purchasing Marketing and Indirect Services, Pirelli.

Elisa Pagin

Coach

Comunicare a misura di chi parla o di chi ascolta? 
Il dilemma della comunicazione efficace

Se dalla tua capacità di comunicazione dipendesse la tua carriera professionale, cosa cambieresti nel tuo modo di comunicare? Nell’affascinante mondo della comunicazione, si intrecciano aspetti di varia natura, che vanno dai contenuti della comunicazione alla capacità dialettica nel presentarli, dalla logica di strutturazione dei messaggi chiave alla capacità di gestire le proprie emozioni e conquistare chi ci ascolta.
Il laboratorio permette di sperimentare in modo attivo e dinamico, attraverso esperienze pratiche e giochi interattivi, le regole auree della comunicazione efficace e coinvolgente.

Anna Lisa Micci

Coach

Leadership, gestione del cambiamento e valorizzazione dei talenti nel team.

Team-CARE insieme vinciamo, è un modello per il team e per il team leader, per chi lavora in squadra e vuole farla funzionare. Per chi ritiene che il capitale umano di una squadra valga molto più dei singoli e del loro costo, a patto che la squadra funzioni.
Come far funzionare la squadra? È necessario comprendere il funzionamento del team e le competenze del team leader. Non ci sono persone che sono talenti in sé, ma ciascuno ha talenti e competenze da mettere a disposizione. Si tratta di scoprirli, misurarli, dargli il giusto ruolo e valorizzarli nella squadra, perché insieme vincano. Scopriamo come!
Se hai un problema al lavoro, forse non hai bisogno di cambiare le persone con cui lavori. Potrebbe bastare cambiare il modo in cui le vedi, motivi, gestisci e valorizzi. Se hai debolezze, puoi provare a migliorarle ma talvolta è meglio far leva sui punti di forza altrui e lavorare insieme. Se sei un attaccante, anziché forzarti a giocare in porta, gioca con un portiere

Marco Laganà

Coach

Giampiero Carozza

Direttore Acquisti Amadori

ACQUISTI IN TEAM, Nuovi equilibri e sfide per i Procurement Manager

Qual è il ruolo a cui è chiamato l’ufficio acquisti per i prossimi anni? In un universo aziendale pieno di complicazioni giornaliere di sicuro il ruolo è quello di ordine, trasparenza delle azioni, tracciabilità delle attività, velocità di esecuzione, integrazione con tutte le funzioni richiedenti, redazione e archiviazione dei contratti di appalto e fornitura, gestione dei documenti giuslavoristici e altro. Si possono mischiare le competenze per creare sempre più leader. L’evoluzione da buyer a procurement officer a procurement leader fa si che si configurano gli acquisti in team con le altre funzioni aziendali per raggiungere il miglior risultato condiviso. Occorre procacciarsi le attività dalle funzioni richiedenti. Costituire un team di lavoro per avere un maggiore coinvolgimento sin dalla fase di redazione del capitolato e/o del prodotto/macchina da acquistare. Il team decide quali sono i fornitori da coinvolgere e quale deve essere la strategia d’acquisto.

Acquisti Indiretti: Centralizzazione vs Decentralizzazione

Come i cicli economici (espansivi, recessivi), come il tempo (bello, brutto) così la centralizzazione e la decentralizzazione, nel caso specifico degli acquisti indiretti, è un  argomento che periodicamente si ripropone: affrontando l’efficacia e l’efficienza con impatti sull’ottimizzazione dei costi, sull’organizzazione e su un discreto numero di altri elementi.
Presupposto di partenza di questa riflessione/esperimento è stata la volontà aziendale di voler “delegare”, nel tempo, la più parte delle scelte in locale al fine di posizionare la “decisione” quanto più prossima a dove serve e quindi quanto più prossima al cliente.
L’obiettivo di questo speech non è quello di indicare se è meglio centralizzare o decentralizzare (sono valide tutte e due dipende dagli obiettivi)  ma è quello di presentare un case history avente come scopo quello di trovare un “nuovo” equilbrio centrale/locale, un compromesso “accettabile”, nonchè quello di raccogliere feedback su eventuali esperienze altrui.

Maurizio Guatteo

Indirect Purchasing Manager di Decathlon Italia Srl

EXHIBITOR CORNER

Luca Cacciotti

Director – Head of Account Sales Italy Global Commercial Services American Express

Corporate Purchasing Card, la nuova soluzione per gli Uffici Acquisti

In occasione del Procurement Director Forum di quest’anno, American Express Global Commercial Services lancia ufficialmente sul mercato una soluzione dedicata alle esigenze delle Funzioni Acquisti, la Corporate Purchasing Card. Il servizio, disponibile sia in versione centralizzata virtuale che individuale, permetterà alle Funzioni Acquisti che ne faranno uso di ottimizzare i flussi operativi, rendicontare al meglio le spese e al tempo stesso essere in linea con le policy interne.

Augmented Hospitality

“Ospitalità Aumentata”. L’ospitalità aumentata consiste nell’anticipare ogni esigenza dei nostri clienti. Che si tratti di organizzare eventi eccezionali, di fornire servizi personalizzati, di creare esperienze uniche o soluzioni e-commerce che massimizzino gli investimenti, la visione di AccorHotels dell‘ospitalità aumentata non si limita a guardare il futuro – lo crea.

AccorHotels è il gruppo leader nel mondo nel settore viaggi e lifestyle e innovatore digitale che offre esperienze uniche in più di 4.600 hotel, resort e residence in 100 diversi paesi.

Con un portfolio senza rivali che annovera marchi alberghieri di fama internazionale che abbracciano l’intera gamma, dal luxury all’economy, dall’alto di gamma alle insegne lifestyle passando per i midscale, AccorHotels offre savoir-faire e competenza da oltre 50 anni.

Al di là del settore alberghiero, suo core business, AccorHotels ha ampliato la sua offerta di servizi diventando il leader mondiale nel noleggio di residenze private di lusso con oltre 10.000 strutture eccezionali in tutto il mondo. Il Gruppo è anche attivo nei settori di servizi concierge, co-working, catering, eventi e soluzioni digitali.

Martin Carlo Sapori

DEPUTY VICE PRESIDENT, GLOBAL SALES ACCORHOTELS ITALY, GREECE & MALTA

Alessandro Pavone

Ceo. SI&T

SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL FORNITORE 

Il coinvolgimento dei fornitori attraverso il controllo dei comportamenti. In base ai requisiti di legge, le Organizzazioni hanno l’obbligo di verificare l’idoneità tecnica dei fornitori, gestire le interferenze e monitorare le attività. Tuttavia, oltre la necessità del controllo documentale, sta crescendo sempre più la consapevolezza di coinvolgere in modo continuativo i fornitori attraverso l’utilizzo di una patente a punti che, se condivisa in modo consapevole, consente non solo di generare un rating oggettivo del fornitore ma anche di implementare un processo virtuoso di condivisione di regole e comportamenti sicuri. Durante la nostra presentazione si avrà modo di conoscere la metodologia e di condividere i risultati concreti ottenuti grazie ad una best practiceimplementata in una importante azienda italiana.

L’ELETTRIFICAZIONE DELL’AUTO

L’industria automobilistica oggi affronta nuove sfide, guidate in particolare dalla crescente attenzione all’ambiente da parte di consumatori e istituzioni e dall’evoluzione del concetto di mobilità.
Nel 1997, con il lancio della prima generazione di Prius, Toyota ha dato il via ad una rivoluzione del settore Automotive sulla strada dell’elettrificazione, contribuendo in maniera determinante alla transizione tecnologica che attualmente ci accompagna verso un futuro dell’auto ad emissioni zero. Il rispetto dell’ambiente ha ispirato l’Environmental Challenge 2050, sfida aziendale che deve guidare le scelte strategiche fino a metà del secolo.
Da oltre 20 anni, Toyota sviluppa e migliora i propri veicoli elettrificati, nelle prestazioni e nei consumi, per realizzare soluzioni di mobilità in grado di rispondere a tutte le necessità dei clienti e, al tempo stesso, di minimizzare l’impatto ambientale.
Precorrendo i tempi, Toyota ha commercializzato su larga scala veicoli elettrificati attraverso l’utilizzo della tecnologia Full Hybrid Electric.
La crescita dei sistemi di trazione elettrificata si consoliderà ulteriormente: entro il 2025 ogni modello Toyota e Lexus sarà disponibile esclusivamente o con almeno una variante elettrificata.

Valerio Pucci

Fleet Operations Manager, Toyota Motor Italia SpA

Pietro Carra

CTO Niuma

GLI AMBITI DI RISCHIO NEL PROCUREMENT

La gestione dei rischi legati all’approvvigionamento è una priorità dei responsabili degli Uffici Acquisti aziendali. Problema in passato sottovalutato, soprattutto per quanto riguarda l’affidabilità del Fornitore e la volatilità dei prezzi, è ora oggetto di un approccio più sistematico.
E’ stata capita la necessità di disporre di dati, anche provenienti da Information Provider evoluti, per sviluppare efficaci strategie di gestione sulla base di potenziali scenari futuri, di disporre di piattaforme di e-Procurement quali strumenti informatici per definire efficaci indicatori di rischio da condividere con le altre funzioni aziendali per scoprire le interdipendenze.La gestione pratica dei rischi parte dalla loro identificazione in ogni ambito di approvvigionamento. Dove cercare e quali parametri misurare e monitorare? Per ognuno dei principali ambiti, Merceologie, Geografia, Supply Chain, Contratti, Fornitori, occorre identificare i parametri più adatti per costruire e gestire indicatori in grado di prevenire, mitigare, trasferire a terzi o accettare consapevolmente i rischi dell’Approvvigionamento. La presentazione avrà di sottofondo un caso reale di approccio alla gestione dei rischi relativi alla funzione acquisti di una importante azienda italiana.

 

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