LOGISTICS  FORUM 2018

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA D’APERTURA

Chiara Montanari

EXPEDITION LEADER IN ANTARTIDE

Extreme Logistics: Organizzare una spedizione in Antartide come metafora del nostro estremo quotidiano

Oggigiorno una logistica impeccabile può trasferire uomini, mezzi e attrezzature fino negli angoli più remoti del nostro Pianeta. Ma cosa accade quando “l’angolo” da raggiungere è un lembo di ghiaccio terribilmente lontano ed isolato?

La base di ricerca Concordia si trova sul Plateau Antartico ed è uno degli avamposti più estremi della Terra.

E’ costituita da due edifici cilindrici che sorgono in mezzo ad un deserto di ghiaccio non lontano dal polo Sud geografico. Qui le temperature sono estreme: si oscilla dai meno cinquanta gradi centigradi in estate, ai meno ottanta in inverno.
Siamo a quota 4.000 metri e a oltre 6.000 km dal primo continente abitato, la Nuova Zelanda.

I materiali, le merci e le persone che abitano e animano la base Concordia partono da tutto il mondo e si ritrovano a Christchurch, in Nuova Zelanda, da dove partono via nave (rompighiaccio) o via area (Hercules) verso le coste dell’Antartide. Una volta arrivati alle basi costiere dovranno poi risalire i 1200 km di ghiaccio perenne della calotta polare con piccoli aerei a elica o con i convogli cingolati via terra. I trattori che trascinano i container montati sulle slitte sfidano tempeste di neve, crepacci e ogni sorta di imprevisto prima di arrivare a destinazione con gli approvvigionamenti.

Inutile dire che garantire una supply-chain con standard di sicurezza, di qualità e inclusiva degli indiscutibili vantaggi di un approccio 4.0 è una questione tutt’altro che scontata.

CHIARA MONTANARI è ingegnere ed ha un’esperienza di 15 anni nell’organizzazione e gestione di missioni polari. All’attivo ha 5 spedizioni in Antartide: è stata a capo della logistica e delle missioni internazionali alle basi di ricerca dell’Italia, della Francia e del Belgio. Nel 2015 ha pubblicato (Mondadori) il libro “CRONACHE DAI GHIACCI” sulla sua penultima spedizione in Antartide, in cui propone l’ambiente estremo come metafora del mondo contemporaneo, caratterizzato da elevata complessità, alto rischio ed incertezza permanente. Con una presentazione ricca di immagini e aneddoti ci racconterà come la logistica estrema può mostrarci (in accelerazione) dinamiche tipiche della nostra vita quotidiana.

Katherina Tsalikis

Executive Coach & HR Consultant

LEADERSHIP: UN GIOCO D’EQUILIBRIO

Dai tempi antichi all’interno del gruppo nasceva il leader naturale. In passato era chi dimostrava la personalità più forte o chi magari era più determinato degli altri: questa persona serviva per mediare la competizione interna oltre a proteggere il gruppo contro il male (altri tribù o predatori). La leadership quindi diventò una risorsa necessaria, quasi fondamentale per la sopravvivenza e l’efficacia del gruppo. Quali sono le competenze che servono oggi per assicurare la produttività del
team? E quanto peso ha un bravo leader sui risultati aziendali? Il 58% dei collaboratori dicono che la propria produttività soffre di fronte a un pessimo leader. Trovare il giusto equilibrio tra stimolare la motivazione e pretendere la performance è sempre una sfida. Ma se ognuno gioca il suo ruolo nel modo corretto, finisce che la motivazione spinge la performance… e i risultati possono solo arrivare!

World Class Logistics, la sfida dell’oggi

Il workshop illustra una esperienza di applicazione pratica del modello World Class Logistics ad un magazzino pilota per la distribuzione di prodotti finiti di una azienda italiana di manufacturing.

Discuteremo dell’architettura e dei principi del modello World Class Logistics, del perché stia diventando sempre più importante comprendere e valutare l’applicazione di questi modelli nella propria Supply Chain, di quali siano i punti di attenzione e le “lessons learned” di una applicazione in ambito di logistica industriale.

Domenico Emiliozzi

Logistics Sourcing & Excellence Manager, Ariston Thermo Group

Chiara Montanari

Ingegnere, esperto di missioni polari

Come cambierà il ruolo della logistica nel futuro

Chiara Montanari guiderà una conversazione e un piccolo gioco per esercitarsi, insieme ai partecipanti, ad immaginare come cambierà il ruolo della logistica nel futuro.
Non tanto perché sa come cambierà, ma proprio perchè il futuro non è prevedibile e, tuttavia, l’essere umano sarà comunque al centro… se non lo fosse probabilmente ci estingueremo dopo poco…. e non è questo il tema della sessione!
Un tavolo di conversazione che potrebbe portare lontano…

Dal robot al cobot e oltre. Quali i costi in termini di fatica mentale?

I magazzini automatici sono solo una delle applicazioni più note, anche se non delle più diffuse. Ma la presenza delle nuove tecnologie 4.0 è ormai pervasiva e incrementale e costringe anche chi si occupa di logistica a confrontarsi con l’ergonomia cognitiva  e a farsi carico dell’ impatto che il nuovo modo di lavorare  produce  sulle persone, in particolare dal punto di vista della fatica mentale.  Il nuovo rapporto umano/non umano è uno dei terreni cruciali  su cui si gioca la sfida del futuro.

Renata Borgato

Università Milano Bicocca