LOGISTICS  FORUM 2017

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

 CONFERENZA D’APERTURA

ROBERTO VITTORI

Astronauta

Fin dai tempi dei Romani, che per primi ne hanno fatto una scienza, la logistica si è evoluta ed adattata alle situazioni, agli ambienti, ed ai nuovi bisogni dell’uomo. Come sarà quindi la logistica del futuro?

Abbiamo invitato il Generale Roberto Vittori, astronauta italiano, a raccontarci le sue esperienze nello spazio e a farci capire se e quanto possiamo sognare di fare, come logistici, al di fuori della nostra atmosfera.

E’ vero infatti che l’acquisizione, l’immagazzinaggio, la distribuzione, la manutenzione e la distruzione sul pianeta Terra cambiano significativamente quando parliamo di ambiente spaziale.

E’ Importante quindi distinguere tra la logistica (terrestre) per attività spaziali, e la logistica in ambiente spaziale. Entrambe presentano particolarità e meritano di essere discusse, ma particolarmente innovativi saranno soprattutto gli scenari di colonizzazione di altri pianeti del sistema solare, per i quali i processi produttivi dovranno essere re-inventati, e di conseguenza la logistica associata.

La logistica in ambiente spaziale è altrettanto reale di quella quaggiù, ma ci costringe a guardare oltre, di immaginare soluzioni completamente innovative.

Durante la conferenza Sarà possibile porre al Generale Vittori domande tecniche, ma anche lasciarsi andare a immaginazioni quasi da fantascienza e sicuramente stare a tu per tu con una persona che incarna una delle figure più amate dall’immaginario umano.

”Hard-wiring” and “soft-wiring” of supply chains

This presentation focuses on the people dimension of the supply chain in the context of both research and practice as evidenced in the many empirical studies that have been conducted over the years. This aspect of logistics and supply chain management (SCM) is important in the context of many core concepts in the field. These concepts include supply chain relationship creation and management, management development and education, communication within and between firms, supply chain change management and the potential role of supply chain learning (SCL). However, there is significant evidence that this crucially important dimension of SCM has been relatively neglected. In this context, the emphasis has been more on investment in supply chain enablers such as technology and systems than on investment in people. This highlights an imbalance between the soft-wiring (i.e. the people dimension) and the hard-wiring (e.g. technology and other physical infrastructure) in the supply chain improvement initiatives of firms.
The presentation provides an overview of the concept of integration which is in many ways the central precept of SCM. It then notes that there is significant evidence of a divergence between theory and practice in this core area. This divergence is discussed with specific reference to the “hard-wiring” and “soft-wiring” of supply chains. It goes on to highlight some key implications for supply chain professionals across a range of industry sectors.

EDWARD SWEENEY

Professor of Logistics

Andrea Sianesi

Professore ordinario Politecnico di Milano

SCM & Industria 4.0

L’evoluzione delle tecnologie ICT, la cui diffusione è anche supportata dai programmi di finanziamento nazionali come Industria 4.0, permette di realizzare approcci di “closed loop SCM” e “SC event management” che fino a pochi anni addietro erano solo teorizzati nell’accademia.
L’integrazione delle filiere rende però fondamentale lavorare sui meccanismi di collaborazione e condivisione di obiettivi e risultati tra gli attori della filiera.
L’intervento vuole fare il punto dell’adozione delle nuove tecnologie ICT all’interno delle filiere logistico-produttive e riflettere su come queste tecnologie possono aumentare la competitività delle filiere nazionali in un contesto internazionale di sempre maggior competitività.

Creating Collaboration through Connection
Dall’Italia una storia che ispira innovazione

Quando si forniscono 20.000 clienti con 300.000 consegne all’anno, può accadere di gestire merci in ritardo, perse o danneggiate. Michele Palumbo, Head of Supply Chain in Italia, ha sviluppato una visione della gestione dei trasporti che si è concretizzata in una piattaforma di esempio per l’industria area farmaceutica e agraria in Italia.
Consulente di logistica per Bayer in Italia, aveva contribuito a definire nel 2009 una innovativa strategia distributiva ai numerosi client: farmacie, ospedali, negozi di animali, agricoltori e negozi nell’ambito agrario. Entrato a far parte del team Procurement & Logistics ha implementato questa visione, che sembrava allora ancora fantascienza: un sistema di Track & Trace per le consegne al cliente. Vettori quali DHL e UPS stavano studiando la possibilità di condividere l’informazione di dove si trovasse un pacco in qualsiasi momento. Ha voluto un sistema così anche per Bayer.
Perché? Con oltre 1.000 spedizioni ogni giorno l’invio di email era a ciclo continuo: prodotti non arrivati, rotti o consegnati a un indirizzo sbagliato. Ha voluto coinvolgere il Customer Service e implementato la piattaforma NetMover connessa con i partner esterni al fine di garantire il processo di pre-fatturazione e di track & trace: il magazzino registra il rilascio dei prodotti; il vettore prende in carico la consegna e supporta il tracciato di tutti i passaggi fino alla consegna presso il cliente. In questo modo il Customer Service ha sotto pieno controllo la consegna. L’obiettivo: sapere in anticipo rispetto al cliente che qualcosa va storto.

 

NetMover – Benefici e successi raggiunti
Pre-fatturazione automatica.
Torre di controllo per la risoluzione dei problemi.
Gestione del magazzino.
NetMover è stato trasformato recentemente in una multi-piattaforma aziendale: DAFNE, il consorzio costituito da Aziende Farmaceutiche e Distributori Intermedi, ha indicato NetMover come la piattaforma consigliata per ottimizzare le operazioni a vantaggio di tutti.

MICHELE PALUMBO

Head of Supply Chain, Bayer Italia

EXHIBITOR INSIGHTS

L’innovazione parte dalla base: pavimenti Recodi per la logistica.
I casi Decathlon e Tigros.

Innovazione, tecnologia, elevata qualità: un nuovo smartphone? No! Pavimenti RECODI per la logistica.
Le nostre pavimentazioni nascono per rispondere al concetto di risparmio e sicurezza:
• l’assenza di giunti riduce il degrado potenziale ovvero le manutenzioni;
• la planarità e la segnaletica permamente aumentano la sicurezza;
• la resina è adatta allo stoccaggio di farmaci ed alimenti.
Versatili e customizzate sulla base dei vostri bisogni attuali ed emergenti, le pavimentazioni RECODI sono adatte a differenti contesti: magazzini automatici, pavimenti con riscaldamento e magazzini frigoriferi.
Attraverso i casi Decathlon e Tigros presenteremo aspetti tecnici e vantaggi legati all’impiego di questa tecnologia.

Tracciamento continuo dei colli tramite immagini video e dati di processo con SeeTec Logistics

SeeTec Logistics, mediante la combinazione di immagini video e dati di processo, offre un tracciamento molto veloce, semplice e continuo di spedizioni e colli, mettendo così in luce gli anelli deboli del processo. Ciò avviene attraverso un’interfaccia che combina le immagini del video management con i dati contabili del sistema di gestione della merce e dei magazzini (per es. AP®, Microsoft®Dynamics®Nav). Tutti i criteri identificativi pertinenti al processo, come il codice di spedizione, bolla di consegna o numero articolo, possono perciò essere usati come criteri di ricerca direttamente nel Software SeeTec. Durante lo Speech presenteremo in dettaglio quali sono i vantaggi e i valori aggiunti della soluzione SeeTec Logistics per il tracciamento colli mediante il video.

 

Programma conferenze edizioni passate:

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Programma Conferenze Logistics Forum 2016

Programma Conferenze Logistics Forum 2015