RICHMOND HUMAN RESOURCES FORUM 2019

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA D’APERTURA

Annalisa Minetti + Andrea Giocondi

Cantante/campionessa paralimpica e Campione olimpico/preparatore atletico

NESSUNO VINCE DA SOLO

COMPETENZA E CUORE: INSIEME PER IL SUCCESSO

Oltre due anni di lavoro racchiusi nell’epilogo dei 4 minuti e 48 secondi del
record mondiale paralimpico, nel racconto di Annalisa e Andrea.
Dietro quella vittoria c’è ben più che le capacità, la fatica, la determinazione!
Guidare, affidarsi, condividere, metterci competenze e passione.
Ma non solo.
Quale esempio, quali sollecitazioni, quali ispirazioni può offrire lo sport a chi
si occupa di Risorse Umane?

PERSONA 4.0: TRA MOTIVAZIONE, VOCAZIONE E INCENTIVI RELAZIONALI

Tutti parlano di Industria 4.0, con particolare attenzione all’impatto che le tecnologie hanno e avranno sempre più sulla nostra società; si parla di intelligenza artificiale, robotica, machine learning, ecc… In una trasmissione radiofonica si diceva: “non temo l’intelligenza artificiale, ma la stupidità umana che dovrà gestire tutto!!” Di quale essere umano abbiamo bisogno per continuare a dare un senso a tutto ciò? A questo e ad altri interrogativi lasceremo spazio per tentare alcune risposte.

Padre Natale Brescianini

LE ORGANIZZAZIONI LIQUIDE

FUORI DAGLI SCHEMI PER PERMETTERE ALLE PERSONE DI DARE IL MEGLIO DI SÈ

Che fare se il cambiamento del paradigma economico, l’allontanamento progressivo dal modello di management gerarchico, il liberalismo trionfante, il mutamento delle aspettative sociali nei confronti del lavoro, le ricerche di ben-essere organizzativo, chiedono di virare verso una logica collaborativa nelle relazioni interne ed esterne alle organizzazioni? Esplorare nuovi modelli di organizzazione e culture incentrate sulle persone, quali l’olocrazia, l’azienda liberata, le boundaryless, le smart e le bridging organization può essere uno stimolo interessante, cercando di coglierne le potenzialità e mantenendo uno sguardo consapevole sui possibili limiti.

Sabrina Bonomi

Docente presso Università eCampus e Scuola di Economia Civile

INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DELLA FUNZIONE HR. IL MONDO DEL LAVORO È DIGITALE… L’ESSERE UMANO ANALOGICO

RIUMANIZZARE LA FUNZIONE HR PONENDO AL CENTRO L’ESSERE UMANO, MENTRE LA MACCHINA SVOLGE TUTTE LE ATTIVITÀ A BASSO VALORE AGGIUNTO

La rivoluzione digitale ha cambiato definitivamente la comunicazione e quindi il modo di fare recruiting. L’esplosione dei canali di comunicazione ha portato alla smisurata crescita di interazioni. Il bacino di reclutamento si è trasformato da «locale» a «globale», passando dalla gestione di poche decine a svariate migliaia di candidature. La sfida è reale: la gestione efficace delle informazioni e la presa in carico dei candidati. L’Intelligenza artificiale è una soluzione concreta ed efficace ad una sfida enorme: l’infinita quantità di dati da gestire. L’AI gestisce, analizza e riordina i dati velocemente: il suo utilizzo è molteplice con un obiettivo comune: far interpretare alla macchina una parte del processo a basso valore aggiunto ma estremamente time consuming, permettendo all’essere umano di valorizzare il proprio tempo in azioni ad alto potenziale: occuparsi dei colloqui potendo approfondire gli aspetti umani e creare relazioni in azienda.

Gabriele Molteni

CEO di Arca24

WELFARE AZIENDALE – STRUMENTI E PROCESSI PER AVVIARE CON SUCCESSO UN PIANO DI FLEXIBLE BENEFITS IN AZIENDA

PERCHÉ ATTIVARE UN PIANO WELFARE PER I PROPRI DIPENDENTI? APPROFONDIAMO INSIEME MOTIVI, MODALITÀ E STRUMENTI PER GESTIRE I FLEXIBLE BENEFITS IN AZIENDA

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso il tema dei flexible benefits grazie anche ai recenti interventi legislativi volti a supportare le aziende nell’introduzione di misure e prestazioni di welfare. Da una parte, infatti, le imprese hanno cercato di rafforzare il loro ruolo sociale e, allo stesso tempo, hanno compreso i vantaggi strategici del welfare aziendale; dall’altra, vi è stata una spinta da parte del legislatore, che ha scelto di sostenere e incentivare queste iniziative attraverso sgravi fiscali. Al centro dell’incontro quindi i flexible benefits: approfondiremo i motivi che spingono un’azienda ad attivare un piano welfare per i propri dipendenti e le modalità e gli strumenti di introduzione.

Andrea Verani Masin

Direttore Commerciale di DoubleYou

Pierluigi Brustenghi

Docente universitario, medico neurologo e psicoterapeuta

Ferruccio Fiordispini

Country manager Emergenetics® Italia, master trainer associate

FROM DIVERSITY TO PERFORMANCE

L’IMPORTANZA DELLA COMPRENSIONE DEI MECCANISMI NEUROCOGNITIVI CHE SPIEGANO IL CERVELLO E LA MENTE NELL’ATTO DI DECIDERE. E PERCHÉ CONOSCERE SE STESSI E GLI ALTRI, VALORIZZANDO LE DIFFERENZE,

PORTA A MIGLIORI DECISIONI

Ogni giorno siamo chiamati a decidere su qualcosa, sia perché pressati da una domanda interna, sia perché gli altri ci richiedono e obbligano a farlo. I processi decisionali vedono coinvolti vari sistemi neurali, alcuni, più imprecisi, al servizio della velocità che è propria delle emozioni e degli automatismi, altri più lenti e ponderati, in grado di esaminare ogni possibile variabile sul tema decisionale in questione.

Siamo in grado di controllare e regolare sempre i nostri pensieri e le nostre azioni durante un processo decisionale?

Che spazio ha oggi il libero arbitrio quando prendiamo una decisione?

Cosa riveliamo di noi stessi quando prendiamo una decisione?

Che influenze hanno su di noi i social network, la pubblicità, il neuromarketing e il marketing emozionale? Razionali, semirazionali o irrazionali nel prendere decisioni?

E soprattutto, quanto è importante conoscere se stessi, le proprie preferenze di pensiero e comportamento, e quelle degli altri?

Magari avvalendosi delle più moderne scoperte in campo neuroscientifico? Tutto ciò allo scopo di rispettarsi reciprocamente, di comunicare e dialogare meglio, di valorizzare le proprie capacità di leadership e di creare le migliori condizione per una proficua collaborazione. Perché la collaborazione, nelle organizzazioni e nelle squadre del mondo attuale, costituisce un potente fattore di produttività. Forse il più potente di tutti.

Fabrizio Allavena

Marketing&sales manager Emergenetics® Italia, certified associate

LA PSICOLOGIA DELL’EMPLOYER BRANDING

Per influenzare il processo decisionale bisogna fare leva sulle emozioni delle persone. Anche se potrebbe sembrare controintuitivo, puntare su considerazioni razionali non è convincente: limita infatti il potenziale nel creare legami. Dati scientifici ed accademici hanno provato che gli esseri umani reagiscono intuitivamente a tutto quello che percepiscono e basano le loro risposte su queste reazioni piuttosto velocemente. Durante il primo secondo in cui si vede qualcosa, sente qualcosa o si incontra un’altra persona, si creano le prime impressioni e si compiono le prime azioni. Le intuizioni vengono per prime. Come potete sfruttare la psicologia cognitiva per migliorare il vostro Employer Branding? In questa sessione verrete guidati attraverso la storia di questo modo di pensare, con esempi e dati basati su risultati provenienti da tutto il mondo: alcuni vi saranno familiari, altri un po’ meno, ma tutto sarà essenziale.

Gianluca Bonacchi

Recruitment Evangelist di Indeed

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