RICHMOND HUMAN RESOURCES FORUM 2019

PROGRAMMA CONFERENZE E RELATORI

CONFERENZA D’APERTURA

NESSUNO VINCE DA SOLO

COMPETENZA E CUORE: INSIEME PER IL SUCCESSO

Oltre due anni di lavoro racchiusi nell’epilogo dei 4 minuti e 48 secondi del
record mondiale paralimpico, nel racconto di Annalisa e Andrea.
Dietro quella vittoria c’è ben più che le capacità, la fatica, la determinazione!
Guidare, affidarsi, condividere, metterci competenze e passione.
Ma non solo.
Quale esempio, quali sollecitazioni, quali ispirazioni può offrire lo sport a chi
si occupa di Risorse Umane?

Annalisa Minetti + Andrea Giocondi

Cantante/campionessa paralimpica e Campione olimpico/preparatore atletico

SEMINARI

Vittorio D'Amato

Direttore Divisione Master di LIUC Business School

COME RENDERE I COLLABORATORI DEI FAN DELL’AZIENDA

IL RUOLO FONDAMENTALE DEI CAPI

È possibile trasformare i collaboratori in fan? Cosa devono fare i capi per permettere alle loro persone di lavorare al meglio e di essere totalmente engaged? Come mai l’89% dei collaboratori non consiglia il proprio capo? Per trasformare i collaboratori in fan è modificare il proprio modello di management. Il management e la leadership, così come li conosciamo,  giunti al capolinea. Non si può più aspettare, la maggior parte delle organizzazioni utilizza modelli di management vecchi di almeno 50 anni e non più adatti alle nuove sfide. Reinventare il management e la leadership è oramai una priorità imprescindibile.

Sabrina Bonomi

Docente presso Università eCampus e Scuola di Economia Civile

LE ORGANIZZAZIONI LIQUIDE

FUORI DAGLI SCHEMI PER PERMETTERE ALLE PERSONE DI DARE IL MEGLIO DI SÈ

Che fare se il cambiamento del paradigma economico, l’allontanamento progressivo dal modello di management gerarchico, il liberalismo trionfante, il mutamento delle aspettative sociali nei confronti del lavoro, le ricerche di ben-essere organizzativo, chiedono di virare verso una logica collaborativa nelle relazioni interne ed esterne alle organizzazioni? Esplorare nuovi modelli di organizzazione e culture incentrate sulle persone, quali l’olocrazia, l’azienda liberata, le boundaryless, le smart e le bridging organization può essere uno stimolo interessante, cercando di coglierne le potenzialità e mantenendo uno sguardo consapevole sui possibili limiti.

WORKSHOP

PERSONA 4.0: TRA MOTIVAZIONE, VOCAZIONE E INCENTIVI RELAZIONALI

Tutti parlano di Industria 4.0, con particolare attenzione all’impatto che le tecnologie hanno e avranno sempre più sulla nostra società; si parla di intelligenza artificiale, robotica, machine learning, ecc… In una trasmissione radiofonica si diceva: “non temo l’intelligenza artificiale, ma la stupidità umana che dovrà gestire tutto!!” Di quale essere umano abbiamo bisogno per continuare a dare un senso a tutto ciò? A questo e ad altri interrogativi lasceremo spazio per tentare alcune risposte.

Padre Natale Brescianini

SMART WORKING: RIPENSARE LA LEADERSHIP

NUOVI MODI DI LAVORARE PER UNA NUOVA GENERAZIONE DI RESPONSABILI

Lo Smart Working sembra quasi non fare più notizia considerato il suo continuo ramificarsi in moltissime Organizzazioni. In questo breve modulo ci soffermeremo, in particolare, su nuovi modi di esercitare la Leadership in uno scenario complesso e mutevole.

Giovanni Di Muoio

HR Business Partner di Banca Nazionale del Lavoro

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

IL VERO BENEFICIO DI UNA SCELTA BEN FATTA

Quali sono i veri rischi legati a salute, sicurezza e benessere in una azienda moderna? Quali i costi? Quali i pilastri per la scelta di come affrontare gli uni e gli altri? Quale è l’importanza della funzione HR nella gestione dei costi e dei rischi? Cerchiamo di dare risposta a queste domande, parliamone insieme ad Antonio Traversi – HSE Director, per approfondire il peso che la Direzione Risorse Umane deve avere nelle strategie di un’azienda che vuole gestire questi temi in un modo moderno e in linea con le nuove tematiche sempre più di attualità.

Antonio Traversi

HSE Director di Prysmian Spa

Anna Saccon

HR Director di Bosch Rexroth S.p.A

RESOURCES CHANGE HUMAN MANAGEMENT

COME L’HR INCONTRA IL BUSINESS. LA STORIA “REXROTH”

L’attenzione del Business alle risorse umane ha da sempre contraddistinto la storia di Bosch Rexroth. Dal 2012, questa attenzione si è declinata in concrete azioni di cambiamento. Una nuova, forte e significativa alleanza con il Management ha permesso all’HR di diventare un agente proattivo nella trasformazione dell’Organizzazione. Il nostro vantaggio competitivo? Un HR che partecipa alle decisioni aziendali, che è coinvolta nella strategia, che si presenta come un legame irrinunciabile tra Management e collaboratori. Affermare, oggi, che l’HR è fondamentale per la strategia aziendale che cosa significa di fatto? Ripensare e costruire le Risorse umane come punto di connessione, elemento di equilibrio, ago della bilancia tra Forza Manageriale e Organizzazione. La sfida più importante? Armonizzare le parti. Per affrontare questa sfida, è nostro compito mantenere il focus su alcune domande: come reagisce l’Organizzazione? Quali implicazioni possono avere le scelte manageriali sulle persone? La nostra storia ci ha insegnato che l’approccio strategico e la progettualità sono veramente vincenti nella misura in cui sono capaci di “fare i conti” con il deployment delle decisioni aziendali; cioè quando la percezione, il punto di vista, la sensibilità delle persone è messa al centro, tanto quanto i numeri ed il fatturato. Le nostre Risorse Umane? Un punto fermo, un elemento di stabilità e, al tempo stesso, un vettore capace di trasferire il motivo delle azioni manageriali alle persone, motivandole e rendendole parte attiva del cambiamento.

Ugo Caratti

CFO di Bosch Rexroth S.p.A

BENESSERE ORGANIZZATIVO E LEADERSHIP DIFFUSA COME FATTORI CRITICI DI SUCCESSO

IL RUOLO DELLE HR NEI NUOVI SCENARI ORGANIZZATIVI

Credere negli individui e nella loro crescita umana e professionale, perché essi costituiscono la vera ricchezza dell’azienda. Realizzare un modello di leadership diffusa determinante per i risultati di business, l’innovazione e la gestione del cambiamento, lo sviluppo continuo delle persone. Due fattori sinergici, l’unione della sfera emotiva e di quella razionale per raggiungere risultati di eccellenza.

Irene Cattani

Executive Director Human Resources di Geico SpA

LABORATORI

Alessandra Monasta

Life/Sport e Business Coach, Consulente Fonico Forense

NELL’AZIENDA 4.0 IL FATTORE UMANO E LA RELAZIONE COME CHIAVI DI SUCCESSO

UNA NUOVA CONCEZIONE DELLA FORMAZIONE: APPRENDERE DALL’ESPERIENZA

Il canale emozionale è una forma di comunicazione coinvolgente. Un universo di valori, significati, simboli che puntano ad entrare nel cuore delle persone cercando di creare una connessione… come si mette in atto? In un mondo del lavoro che richiede sempre più elasticità, conoscenza delle emozioni, creatività, capacità personali e flessibilità, diviene fondamentale allenare la competenza di “imparare ad imparare” sia in maniera individuale che in gruppo. E’ l’unicità e l’individualità di ognuno di noi che affiancata alla preparazione e alle competenze, rende possibile il raggiungimento di un obiettivo. Un laboratorio esperienziale per sperimentare la potenzialità personale di influenzare positivamente l’ambiente e il rapporto con l’altro invece di esserne influenzati, riscoprendo una forma antica di apprendimento… la competenza chiave: imparare in maniera continua. “Il vero segreto dell’aprendimento è avere sempre una mente da principiante perché nella mente di un principiante ci sono molte possibilità, nella mente di un esperto, poche” Shunryu Suzuki

Claudio Achilli

Executive consultant - Docente 24ORE Business School

A SCUOLA DI LEGGEREZZA

CONDIZIONE ESISTENZIALE CHE COINVOLGE MENTE, CUORE E SPIRITO PER GESTIRE RELAZIONI TONICHE

Perché rendere pesante la vita alle persone? Perché non essere propositivi e positivi? Trovare una soluzione creativa, escogitare idee out of the box, pensare in modo strategico, andando oltre e “spostandosi” può essere un approdo diverso, fattibile. La leggerezza come forma di intelligenza è un paradigma su cui riflettere. Saper andare oltre l’apparenza, e comprendere ciò che esiste in profondità, oltre il visibile, nelle relazioni, nelle situazioni e in noi stessi. Essere emotivamente intelligenti non riguarda solo la capacità di riconoscere e governare le nostre emozioni (emotional intelligence), ma anche l’abilità di trasformarle e comprendere il loro linguaggio nascosto. E dunque diamo più spazio all’empatia per percepire e comprendere le dinamiche emozionali, mentali e comportamentali altrui.

“La misura dell’intelligenza è la capacità di cambiare” Albert Einstein

 

EXHIBITOR INSIGHT

LA COMPETITIVITÀ DELL’IMPRESA A PARTIR DALLA FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE

LA FORMAZIONE CONTINUA DEI DIPENDENTI PUÒ FARE LA DIFFERENZA PER LA TUA IMPRESA. FONDOLAVORO TE LA FINANZIA GRATUITAMENTE

Fondolavoro supporta le esigenze formative delle imprese (inclusa la formazione obbligatoria), mettendo a disposizione risorse finanziarie specificamente destinate all’apprendimento permanente dei lavoratori. La concessione/erogazione dei sussidi, che rinvengono dai trasferimenti di INPS pari allo 0,30% delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo, è consentita nell’ambito di dispositivi di accesso dedicati che comprendono: conto individuale, meglio rispondente alle esigenze delle imprese di medio/grandi dimensioni, con procedura di accesso a sportello fruibile durante tutto l’anno; conto sistema, con procedura di accesso selettivo fruibile, anche in forma aggregata, quattro volte l’anno nei mesi di marzo, giugno, settembre, dicembre; conto sistema professionisti, riservato ai datori di lavoro iscritti agli ordini/collegi professionali riconosciuti, anche in questo caso con procedura di accesso selettivo fruibile quattro volte l’anno nei mesi di marzo, giugno, settembre, dicembre. Fondolavoro è stato costituito il 15/07/2009 a seguito di accordo interconfederale tra “UGL -Unione Generale del Lavoro” ed “UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori”.

Carlo Parrinello

Direttore di Fondolavoro

INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DELLA FUNZIONE HR. IL MONDO DEL LAVORO È DIGITALE… L’ESSERE UMANO ANALOGICO

RIUMANIZZARE LA FUNZIONE HR PONENDO AL CENTRO L’ESSERE UMANO, MENTRE LA MACCHINA SVOLGE TUTTE LE ATTIVITÀ A BASSO VALORE AGGIUNTO

La rivoluzione digitale ha cambiato definitivamente la comunicazione e quindi il modo di fare recruiting. L’esplosione dei canali di comunicazione ha portato alla smisurata crescita di interazioni. Il bacino di reclutamento si è trasformato da «locale» a «globale», passando dalla gestione di poche decine a svariate migliaia di candidature. La sfida è reale: la gestione efficace delle informazioni e la presa in carico dei candidati. L’Intelligenza artificiale è una soluzione concreta ed efficace ad una sfida enorme: l’infinita quantità di dati da gestire. L’AI gestisce, analizza e riordina i dati velocemente: il suo utilizzo è molteplice con un obiettivo comune: far interpretare alla macchina una parte del processo a basso valore aggiunto ma estremamente time consuming, permettendo all’essere umano di valorizzare il proprio tempo in azioni ad alto potenziale: occuparsi dei colloqui potendo approfondire gli aspetti umani e creare relazioni in azienda.

Gabriele Molteni

CEO di Arca24

WELFARE AZIENDALE – STRUMENTI E PROCESSI PER AVVIARE CON SUCCESSO UN PIANO DI FLEXIBLE BENEFITS IN AZIENDA

PERCHÉ ATTIVARE UN PIANO WELFARE PER I PROPRI DIPENDENTI? APPROFONDIAMO INSIEME MOTIVI, MODALITÀ E STRUMENTI PER GESTIRE I FLEXIBLE BENEFITS IN AZIENDA

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso il tema dei flexible benefits grazie anche ai recenti interventi legislativi volti a supportare le aziende nell’introduzione di misure e prestazioni di welfare. Da una parte, infatti, le imprese hanno cercato di rafforzare il loro ruolo sociale e, allo stesso tempo, hanno compreso i vantaggi strategici del welfare aziendale; dall’altra, vi è stata una spinta da parte del legislatore, che ha scelto di sostenere e incentivare queste iniziative attraverso sgravi fiscali. Al centro dell’incontro quindi i flexible benefits: approfondiremo i motivi che spingono un’azienda ad attivare un piano welfare per i propri dipendenti e le modalità e gli strumenti di introduzione.

Andrea Verani Masin

Direttore Commerciale di DoubleYou

Pierluigi Brustenghi

Docente universitario, medico neurologo e psicoterapeuta

Ferruccio Fiordispini

Country manager Emergenetics® Italia, master trainer associate

FROM DIVERSITY TO PERFORMANCE

L’IMPORTANZA DELLA COMPRENSIONE DEI MECCANISMI NEUROCOGNITIVI CHE SPIEGANO IL CERVELLO E LA MENTE NELL’ATTO DI DECIDERE. E PERCHÉ CONOSCERE SE STESSI E GLI ALTRI, VALORIZZANDO LE DIFFERENZE,

PORTA A MIGLIORI DECISIONI

Ogni giorno siamo chiamati a decidere su qualcosa, sia perché pressati da una domanda interna, sia perché gli altri ci richiedono e obbligano a farlo. I processi decisionali vedono coinvolti vari sistemi neurali, alcuni, più imprecisi, al servizio della velocità che è propria delle emozioni e degli automatismi, altri più lenti e ponderati, in grado di esaminare ogni possibile variabile sul tema decisionale in questione.

Siamo in grado di controllare e regolare sempre i nostri pensieri e le nostre azioni durante un processo decisionale?

Che spazio ha oggi il libero arbitrio quando prendiamo una decisione?

Cosa riveliamo di noi stessi quando prendiamo una decisione?

Che influenze hanno su di noi i social network, la pubblicità, il neuromarketing e il marketing emozionale? Razionali, semirazionali o irrazionali nel prendere decisioni?

E soprattutto, quanto è importante conoscere se stessi, le proprie preferenze di pensiero e comportamento, e quelle degli altri?

Magari avvalendosi delle più moderne scoperte in campo neuroscientifico? Tutto ciò allo scopo di rispettarsi reciprocamente, di comunicare e dialogare meglio, di valorizzare le proprie capacità di leadership e di creare le migliori condizione per una proficua collaborazione. Perché la collaborazione, nelle organizzazioni e nelle squadre del mondo attuale, costituisce un potente fattore di produttività. Forse il più potente di tutti.

Fabrizio Allavena

Marketing&sales manager Emergenetics® Italia, certified associate

LA PSICOLOGIA DELL’EMPLOYER BRANDING

Per influenzare il processo decisionale bisogna fare leva sulle emozioni delle persone. Anche se potrebbe sembrare controintuitivo, puntare su considerazioni razionali non è convincente: limita infatti il potenziale nel creare legami. Dati scientifici ed accademici hanno provato che gli esseri umani reagiscono intuitivamente a tutto quello che percepiscono e basano le loro risposte su queste reazioni piuttosto velocemente. Durante il primo secondo in cui si vede qualcosa, sente qualcosa o si incontra un’altra persona, si creano le prime impressioni e si compiono le prime azioni. Le intuizioni vengono per prime. Come potete sfruttare la psicologia cognitiva per migliorare il vostro Employer Branding? In questa sessione verrete guidati attraverso la storia di questo modo di pensare, con esempi e dati basati su risultati provenienti da tutto il mondo: alcuni vi saranno familiari, altri un po’ meno, ma tutto sarà essenziale.

Gianluca Bonacchi

Recruitment Evangelist di Indeed

IA E MACHINE LEARNING: QUALI VANTAGGI E APPLICAZIONI NEI PROCESSI HR?

LA TECNOLOGIA CHE DÀ VALORE PER COMPETERE CON SUCCESSO NEL MERCATO DELLA SELEZIONE E

VALUTAZIONE DEI TALENTI

Anticipare i trend e adottare metodi all’avanguardia sono i must to have per ogni dipartimento HR intenzionato a competere con successo sul mercato dell’assessment e della selezione. In un contesto in cui la componente umana ha una forte riqualificazione, la tecnologia continua a fare passi da gigante generando un valore aggiunto unico nella storia. È il caso del Machine Learning, ovvero di quella branca dell’Intelligenza Artificiale che consente l’apprendimento automatico e l’elaborazione di grandi moli di dati altrimenti inclassificabili. Grazie all’uso di metodi quali la statistica computazionale, le reti neurali artificiali, il data mining e gli algoritmi adattivi è possibile ottenere informazioni preziose per attivare nuovi processi e strategie che mirano alla crescita delle persone e delle organizzazioni.

Sarah Furlan

Responsabile Ricerca e Sviluppo di Giunti Psychometrics Talent

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