RICHMOND HSE FORUM 2020

PROGRAMMA CONFERENZE MARZO

CONFERENZA D’APERTURA

TRAATTORI

Compagnia teatrale

IMPROSAFE

 

LA SICUREZZA RACCONTATA IN MANIERA NON CONVENZIONALE

 

Si riesce a parlare di sicurezza in modo divertente?
Si riesce a ridere e a riflettere allo stesso tempo?
Come lavorare in modo sicuro?
Cosa fare per evitare incidenti sul posto di lavoro?
La sicurezza è un concetto astratto?
Come siamo messi in Italia?

 

La risposta a queste ed altre domande è affidata a tre attori, che con il loro spettacolo di improvvisazione teatrale, coinvolgeranno i partecipanti e dimostreranno che è possibile affrontare in modi non convenzionali argomenti molto seri come la salute e la sicurezza sul lavoro.

SEMINARI

CLAUDIO MICALIZIO

Caporedattore, RADIO MONTE CARLO

MEGLIO PARLARE POCO DI MORTI SUL LAVORO O MEGLIO PARLARNE MALE?

COMUNICARE LA SICUREZZA IN MODO EFFICACE PER OTTENERE UN COINVOLGIMENTO ATTIVO

Le statistiche dicono che ogni giorno in Italia almeno tre persone perdono la vita sul luogo di lavoro. Eppure questo fenomeno, che meriterebbe di essere considerato alla stregua di un’autentica emergenza nazionale, sembra non interessare i media che raramente approfondiscono i temi della sicurezza e che spesso, quando ne parlano, lo fanno in modo sbagliato se non addirittura dannoso per l’opinione pubblica. Per quale motivo? Come fare in modo che anche l’informazione possa diventare uno strumento di diffusione di buone prassi per una vera consapevolezza del problema?

Gaetano Settimo

Coordinatore del Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor, Istituto Superiore di Sanità

LA QUALITÀ DELL’ARIA INDOOR NEI LUOGHI DI LAVORO.

LE ESPERIENZE EUROPEE E NAZIONALI

LA QUALITÀ DELL’ARIA INDOOR NEGLI AMBIENTI LAVORATIVI INFLUENZA LE PRESTAZIONI E LE

PERFORMANCE DEL LAVORATORE

La continua e crescente attenzione sulla qualità dell’aria indoor negli ambienti lavorativi ha portato nel tempo alla necessità di un profondo cambiamento culturale secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (WHO). Diversi Paesi UE hanno adottato piani nazionali, hanno sviluppato una legislazione specifica per la qualità dell’aria indoor. In Italia Il DLgs 81/08 necessita di una specifica integrazione e aggiornamento in linea con quelle che sono le indicazioni della WHO.

Davide Scotti

Head of HSE Culture, Communication & Training, Saipem

IL CAMBIAMENTO POSSIBILE: UNA STORIA DI SAFETY LEADER NELLA PRATICA

DAVIDE SCOTTI INCONTRA MASSIMO CALDERINI, COO DI ACCIAI SPECIALI TERNI (THYSSENKRUPP)

Questa storia inizia il 6 dicembre di 12 anni fa, la data dell’incidente in Thyssen a Torino. Molte cose sono cambiate da allora. Come ci ha trasformato, come uomini, quella terribile esperienza? Come è stato possibile portare un cambiamento positivo nella cultura? Che ruolo ha avuto la safety leadership nell’influenzare le persone e l’organizzazione? Queste sono alcune delle domande che guideranno una conversazione intima e informale tra un leader operativo con decennale esperienza nel settore manifatturiero e metallurgico e il leader italiano nel campo della leadership e comunicazione per la sicurezza. Una sessione che vuole offrire strumenti pratici e idee ai partecipanti per ispirare e influenzare al meglio i propri senior leader organizzativi, grazie al punto di vista di chi esercita tale ruolo in un contesto industriale complesso.

Massimo Calderini

Direttore di stabilimento, Acciai Speciali Terni (thyssenkrupp)

WORKSHOP

Attilio Pagano

Presidente, Associazione italiana Non Technical Skill - AiNTS

CONSAPEVOLEZZA SITUAZIONALE E RISCHIO RESIDUO

PER MIGLIORARE LA SICUREZZA, LA CONFORMITÀ NON BASTA. SERVONO CONSAPEVOLEZZA SITUAZIONALE E COMPETENZE NON TECNICHE

Il rischio zero non esiste. Anche la più scrupolosa conformità alle norme non può azzerare il rischio. Chiamiamo “rischio residuo” il rischio che resta dopo l’adeguamento dei comportamenti alle procedure e il corretto utilizzo dei DPI. Proprio perché le procedure e i DPI sono stati individuati bene, normalmente il rischio residuo è basso. Ma nella mente di ciascuno di noi che cosa significa rischio basso? E che conseguenze ha il pensiero di trovarsi in una condizione di rischio basso? Inoltre, normalmente basso non significa sempre basso. Al variare della situazione, anche seguendo le procedure e utilizzando i DPI, il rischio residuo può non essere giudicabile come basso. In questi casi come dovrebbe comportarsi un lavoratore? E, soprattutto, che cosa possiamo fare perché i lavoratori in quei casi esercitino una consapevolezza della situazione? Il Workshop proporrà un percorso di scoperta su come possiamo migliorare la nostra percezione del rischio, adeguare il comportamento al variare delle situazioni evitando di restare bloccati dall’illusione della sicurezza come esito risultante della sola conformità a regole e procedure.

 

Guido Chiogna

HSE Manager, Metlac Spa

CONSAPEVOLEZZA DELLE FIGURE APICALI: COME GENERARLA

QUALCUNO CHE CI HA PROVATO NEL TEMPO E CONTINUA A PROVARCI

I vertici aziendali e tutto il C-Level sono concentrati sulle strategie e sul business, eppure ambiente, salute e sicurezza sono altrettanto importanti per l’azienda e devono necessariamente far parte delle strategie. Ed è compito del HSE manager fare in modo che tutti ne siano consapevoli e che si inneschino comportamenti virtuosi, soprattutto tra i vertici aziendali, che fungono da traino e da esempio, a cascata. Come riuscire al meglio in questo intento? Come fare in modo che non sia solo la moda a trainare l’interesse? Come fare in modo che diventi un’attitudine virtuosa che resiste al passaggio della moda?

 

MARIA GIOVANNONE

Prof. Avv. Giuslavorista, Università degli studi Roma Tre

COMPITI E RESPONSABILITÀ DEL RSPP

UN CONSULENTE DEL DATORE DI LAVORO CHE TALVOLTA VIENE CONDANNATO

Il RSPP svolge un ruolo cruciale nel sistema prevenzionistico: è infatti colui che, in possesso di specifici requisiti e capacità professionali, viene designato dal datore di lavoro, cui risponde, al fine di coordinare il sistema di prevenzione e protezione dai rischi. A tal proposito, benché il Testo Unico non preveda sanzioni a suo carico, il RSPP può essere chiamato a rispondere, in concorso col datore di lavoro, di reati colposi in tema di lesioni ed omicidio, derivanti da negligenza ed inosservanza delle norme antinfortunistiche: la giurisprudenza è infatti ormai sempre più orientata nell’identificare, in capo al RSPP, l’obbligo giuridico di impedire il fatto lesivo. In questo preciso contesto si inserisce l’intervento che, dunque, è rivolto in primis agli ASPP ed agli RSPP, come pure ai datori di lavoro e a tutti gli addetti ai lavori coinvolti a vario titolo nel sistema prevenzionistico aziendale e che abbiano necessità di approfondire le complesse dinamiche legate all’interpretazione di tale cruciale figura. Verranno quindi analizzati compiti, prerogative, responsabilità e capacità richieste al RSPP, non solo dal punto di vista teorico, ma anche attraverso la illustrazione di casistiche pratiche e la delineazione degli scenari evolutivi della materia, senza mai perdere di vista i profili normativi e gestionali ed il contributo della giurisprudenza e della prassi amministrativa.

CESARE DAMIANO

Titolare, Cesare Damiano Labores

IL DUVRI

LA CORRETTA GESTIONE DELLE INTERFERENZE NEGLI APPALTI

La gestione dei rischi da interferenza negli appalti di lavori, servizi e forniture é da sempre una criticità in termini di salute e sicurezza sul lavoro. E come é noto é proprio nella catena degli appalti che si sviluppano i maggiori rischi. Per tale motivo il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro (Dlgs 81 del 2008) ha introdotto Il Documento Unico di Valutazione dei rischi interferenziali (DUVRI). L’intervento si sofferma sulla natura giuridica del documento, sulla sua finalità e sulla sua corretta interpretazione.

LABORATORI

MARCELLO SAVI

Attore, regista, formatore

GESTIONE DELL’IMPREVISTO E DELLO STRESS

Gli imprevisti sono dietro l’angolo. Ma come si gestiscono gli imprevisti?
Un conto le cose è saperle, un altro è affrontarle nel modo corretto. Gli imprevisti generano ansia e stress, e l’ansia e lo stress li affrontiamo tutti in modi diversi, indipendentemente dalla preparazione e dalle competenze tecniche.
In questo workshop esperienziale, ci si allenerà a gestire gli imprevisti, ma soprattutto a renderci conto di come reagiamo in una situazione di ansia e stress.

ALESSANDRA MONASTA

Life/Sport e Business Coach – Consulente Fonico forense

PIANIFICAZIONE, ORGANIZZAZIONE, GESTIONE DEL TEMPO…

2020: L’ANNO CHE VALORIZZA LA PERSONA

Essere preparati dal punto di vista tecnico è importantissimo per avere successo, ma non basta. Secondo una ricerca che è stata condotta dalla Carnegie Melon Foundation e dallo Stanford Research Institute International, il 75% del successo di un lavoro dipende dalle competenze trasversali delle persone, contro il 25% delle abilità tecniche.
Il 2020 è una data importante per il mondo del business e del lavoro, è l’anno che mette al centro la persona e le sue “Soft Skill”. La capacità di gestione del tempo, della flessibilità, di organizzazione e pianificazione si possono allenare. Come si comporta chi ha queste Skill? Da dove si parte? E tu oggi… a che punto sei?
Un’aula interattiva dove andremo a individuare e potenziare le proprie Skill per far fronte alle richieste dell’ambiente e del nuovo mondo del lavoro che è in continuo mutamento e trasformazione.

“Un sogno è solo un sogno. Un obiettivo è un sogno con un progetto e una scadenza” Harvey B. Mackay

SPONSOR

CARLO PARRINELLO

Direttore, Fondolavoro

LA COMPETITIVITÀ DELL’IMPRESA A PARTIRE DALLA FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE

LA FORMAZIONE CONTINUA DEI DIPENDENTI PUÒ FARE LA DIFFERENZA PER LA TUA IMPRESA. FONDOLAVORO TI FINANZIA GRATUITAMENTE

Fondolavoro supporta le esigenze formative delle imprese (inclusa la formazione obbligatoria), mettendo a disposizione risorse finanziarie specificamente destinate all’apprendimento permanente dei lavoratori. La concessione/erogazione dei sussidi, che rinvengono dai trasferimenti di INPS pari allo 0,30% delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo, è consentita nell’ambito di dispositivi di accesso dedicati che comprendono: conto individuale, meglio rispondente alle esigenze delle imprese di medio/grandi dimensioni, con procedura di accesso a sportello fruibile durante tutto l’anno; conto sistema, con procedura di accesso selettivo fruibile, anche in forma aggregata, quattro volte l’anno nei mesi di marzo, giugno, settembre, dicembre; conto sistema professionisti, riservato ai datori di lavoro iscritti agli ordini/collegi professionali riconosciuti, anche in questo caso con procedura di accesso selettivo fruibile quattro volte l’anno nei mesi di marzo, giugno, settembre, dicembre. Fondolavoro è stato costituito il 15/07/2009 a seguito di accordo interconfederale tra “UGL -Unione Generale del Lavoro” ed “UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori”.

EXHIBITOR CORNER

Andrea Casa

Amministratore Delegato, ALISEA s.r.l.

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI LEGATI ALL’ESERCIZIO E ALL’IGIENE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO ARIA

COME GESTIRE IL RISCHIO AERAULICO

È dimostrato da tempo che la contaminazione degli impianti di trattamento aria è la principale causa di infezioni all’apparato respiratorio. Gli elementi contaminanti riscontrati nell’aria in ambiente indoor sono 5 volte superiori rispetto all’inquinamento esterno: è importante avere la consapevolezza di quanti e quali rischi possano celarsi dietro ad una cattiva gestione igienica degli impianti di aerazione. Come possiamo evitare il rischio di ammalarci? Quali sono le metodologie più corrette da adottare e come possiamo garantire la salubrità microbiologica degli ambienti serviti da impianti di aerazione? Come gestire il rischio aeraulico? La Valutazione del rischio aeraulico derivante dalle condizioni igieniche e di esercizio degli impianti di trattamento aria e i connessi sistemi di Gestione e Comunicazione di tale rischio sono procedure complesse, che richiedono professionalità e competenze specialistiche. Durante la presentazione verranno analizzati gli strumenti e le metodologie più moderni ed efficaci, per poter implementare correttamente un efficace sistema di gestione e mitigazione dei rischi.

 

Edoardo Melotti

Workwear Product Manager, Alsco Italia Srl

IGIENE E SICUREZZA – LAVAGGIO PROFESSIONALE VS. LAVAGGIO DOMESTICO

UN TEMA FONDAMENTALE RIGUARDANTE LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO

Molto spesso ci chiediamo: il DPI che sto fornendo è ancora efficiente? Mantiene le prestazioni indicate sulla Nota Informativa? Quanti lavaggi può subire? Lo scopo del mio intervento è rendervi consapevoli dei benefici che si possono trarre da un trattamento professionale a 360°, sia per quanto riguarda l’igiene e sia per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. Si metterà in evidenza l’importanza del lavaggio professionale rispetto al lavaggio domestico facendo riferimento a parametri quali temperatura, chimici, riproducibilità del processo e mantenimento in efficienza.

ANTONIO ANZIANO

Service Product Manager, Toyota Material Handling Italia

TOYOTA SAFETY 4.0

Le moderne tecnologie digitali hanno rivoluzionato il tradizionale mondo del lavoro, pertanto, il fattore scatenante della cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale, racchiusa nella più suggestiva etichetta di “Industry 4.0”, non è più una novità.

Sebbene il concetto di Industria 4.0 e di Smart Factory sia ben noto, spesso viene associato unicamente ai vantaggi offerti da un punto di vista economico. Ma i sistemi di Smart Production, Smart Service e Smart Energy possono e devono essere sviluppati mantenendo come obbiettivo primario la SICUREZZA.
Le strategie relative alla sicurezza devono avere alla base un concetto fondamentale: i lavoratori non devono essere il problema da controllare, ma coloro verso i quali concentriamo i nostri sforzi affinché possano svolgere le loro attività senza correre rischi. Per farlo occorrono strumenti che consentano azioni reattive ma è necessario agire anche in maniera proattiva. E non basta. Per quanto la tecnologia offra indicatori di misurazione utili, rimane un pensiero bidimensionale che va ampliato con il concetto di cultura della sicurezza.
Toyota integra i suoi concetti lean con una ricerca del miglioramento continuo, investendo sempre più in tecnologie interconnesse tra macchina e operatori.
Think Safety Think Toyota

GIUSEPPINA MARIA CLAUDIA VIGNOLA

Presidente CdA, HIRELIA

BACK SCHOOL AT WORK®: LA SCUOLA DELLA SCHIENA ENTRA NEI LUOGHI DI LAVORO

FORMAZIONE ESPERIENZIALE PER PREVENZIONE DEI DISTURBI MUSCOLO SCHELETRICI E BENESSERE LAVORATIVO

Back School at Work® è un protocollo formativo frutto di un progetto di ricerca per prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici e mitigazione del rischio di stress. Back School at Work® è un intervento di apprendimento esperienziale che negli anni ha visto la partecipazione di migliaia di lavoratori di diversi settori, con eccellenti riscontri di efficacia. Grandi aziende hanno adottato il protocollo Back School at Work® per la prevenzione dei rischi e la promozione del benessere. L’adozione del protocollo vale come formazione di aggiornamento (D.Lgs. 81/08) o come iniziativa di welfare aziendale. Le basi teoriche del protocollo Back School at Work® verranno presentate ai partecipanti del workshop, che potranno anche sperimentare personalmente la rilevazione del proprio atteggiamento posturale, la riscoperta del proprio apparato di propriocezione e lo sviluppo della propria consapevolezza posturale. Verranno proposti alcuni esercizi per i quali è sufficiente un normale abbigliamento comodo.

ALESSANDRO PAVONE

CEO, SI&T

L’INTEGRAZIONE DELLA SICUREZZA NEI PROCESSI PRODUTTIVI ATTRAVERSO L’APPLICAZIONE DEGLI STANDARD PREVISTI DAL SAFETY PILLAR DEL WORLD CLASS MANUFACTURING ALLA LUCE DEL NUOVO STANDARD UNI TR 11452

COME OTTENERE LA RIDUZIONE DEGLI INFORTUNI E LA MODIFICA DELLA CULTURA AZIENDALE ATTRAVERSO I TOOLS DEL WCM SAFETY PILLAR. PRESENTAZIONE DI CASI CONCRETI ED ECCELLENZE

L’obiettivo di Zero infortuni e riduzione dei costi, dovuti ad una gestione emergenziale della sicurezza sul lavoro, si ottiene solo modificando la cultura dell’Organizzazione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. Dirlo a parole è semplice, realizzarlo è più difficile senza conoscere gli strumenti che hanno già consentito di ottenere importanti successi nelle organizzazioni che li hanno implementati. Nell’incontro saranno presentati i tool dei sette step del Safety pillar, alla base del WCM, e la cui adozione ha consentito di raggiungere importanti obiettivi quali: riduzione del numero degli infortuni e modifica permanente della cultura aziendale in materia di sicurezza sul lavoro.

Stiamo lavorando al Programma Conferenze della prossima edizione
Vuoi suggerirci delle tematiche? Vuoi candidarti come Speaker?
Contattaci!
mailto: info@richmonditalia.it Tel. 02 312009

Programma Conferenze edizione precedente:

Clicca sul link per scaricare

Programma Conferenze HSE Forum 2019

Programma Conferenze HSE Forum 2018