A tu per tu con Andreas Cunial- Head of Sales MM-ONE Group

16 Gen A tu per tu con Andreas Cunial- Head of Sales MM-ONE Group

Andreas Cunial è Head of Sales di MM-ONE Group, Digital Agency Internazionale che dal 2001 accompagna le aziende nell’incrementare il loro business online tramite strategie digitali personalizzate.
Esperto di e-Commerce, Lead Generation, SEO, Online Advertising, Social Media Marketing, Marketing Automation, guida le aziende nel cambiamento per migliorare le potenzialità sul web.

Non è la prima volta che MM ONE partecipa al Richmond Marketing forum. Secondo la vostra esperienza, quali sono i punti di forza di questo evento?

Il format e l’ottima organizzazione del Richmond Marketing Forum creano delle opportunità di relazione interessanti e concrete. Gli incontri hanno la giusta durata per poter ascoltare le esigenze dei Delegate.
I Decision Maker che partecipano a questo evento provengono da alcune delle più importanti aziende italiane ed estere. 

Di cosa si occupa la vostra agenzia?

MM ONE Group è una Inbound Digital Agency, con 19 anni di esperienza nel settore e oltre 50 professionisti con una spiccata visione strategica che anticipa le evoluzioni del mercato in linea con i trend del web.

Il nostro approccio è internazionale sia dal punto di vista della presenza fisica – con sedi a Londra, Berlino, Miami e Shanghai – sia dal punto di vista del know-how interno, con e grazie ad un team multilingue.
Oltre 600 Brand ci hanno scelto per sviluppare strategie di Inbound Marketing personalizzate, per aumentare la loro visibilità e per raggiungere efficacemente i loro risultati. In questo modo incrementiamo il loro business avendo cura, in primis, del corretto Return of Investment.
Questo dinamismo ci contraddistingue da sempre e, chi ci sceglie, sa che un progetto non è mai finito, può sempre essere migliorato.

Entro la fine dell’anno, le reti commerciali 5G cominceranno a diffondersi in tutto il mondo, portando con sé una nuova generazione di connettività, con la promessa di cambiare il modo in cui vivremo, lavoreremo…e comunicheremo. Cosa ne pensi dei nuovi scenari che aprono per i brand?

Gli scenari sono potenzialmente sconfinati. Già abbiamo la possibilità di “vivere” il 5G nella nostra sede di Londra da settembre 2019 ed i risultati sono straordinari. L’evoluzione ci permette di avere contenuti on demand disponibili all’istante, di qualsiasi genere e di qualità impressionante.
Il futuro del digitale è la completa apertura alla realtà virtuale finora dispendiosa in termini di potenza Hardware e di connettività per la parte Software.

Il web si trasformerà: mi immagino un futuro dove i siti web e le piattaforme di vendita diverranno “reali” fornendo un’esperienza immersiva dove sarà possibile valutare e poi acquistare direttamente,conrisorse cloud in presa diretta sotto gli occhi degli utenti e in piena interazione con i dispositivi circostanti.

Come dovrebbero comportarsi i brand per sfruttare al massimo la potenzialità delle nuove tecnologie, in chiave di storytelling?

Gli imprenditori hanno bisogno di consapevolezza.
Quando mi confronto con un titolare e gli chiedo di raccontarmi la storia dell’azienda, vedo quasi sempre degli occhi che si illuminano, si emozionano passando in rassegna i ricordi.
L’azienda è parte integrante della vita di ognuno di loro.

Se faccio domande quindi in merito alla Value Proposition, con l’obiettivo di poter costruire un piano editoriale fondato sullo storytelling, lo sguardo si perde alla ricerca dell’informazione mancante.

Le nuove tecnologie – in primis – necessitano di essere utilizzate con consapevolezza e motivazione, facendo luce sul rapporto “Benefits Percepiti – Costi Percepiti” e questa è la premessa fondamentale anche quando si decide di raccontare digitalmente la storia della propria azienda, attraverso passato, presente e futuro. E quando, soprattutto, si intende attuare un qualsiasi servizio.

Tecnologie come la realtà virtuale aumentano esponenzialmente la simulazione delle realtà. Il web è sempre più “intelligente”, tanto da interpretare i bisogni del cliente e fornire la miglior risposta alle sue ricerche.

Già abbiamo assistito per esempio ad una crescita delle app che sfruttano il principio della realtà aumentata per permettere di “provare” virtualmente un abito piuttosto che un rossetto. A tendere, oltre ad amplificare il mondo reale con la sovrapposizione di contenuti digitali, i brand potranno implementare la comunicazione della loro offerta ricreando un ambiente digitale che sostituisca completamente il mondo reale per far vivere all’utente servizi e prodotti in maniera immersiva.

Se non sono in grado di emozionare il navigatore e di rispecchiare il bisogno dell’utente, i brand non potranno mai avere l’effetto desiderato: la fedeltà del cliente.

La presenza delle aziende sui canali social è ormai un fenomeno esteso. Cosa ne pensi della Social Lead Generation? È possibile attirare l’attenzione del proprio target attraverso l’uso dei social? Quali sono gli errori più frequenti commessi nell’utilizzo di questi strumenti?

La Lead Generation attraverso il Customer Journey Path è stata l’argomento dell’anno in MM ONE Group, soprattutto connessa alle attività Social.
Il Digital Inbound Marketing ci insegna che attirare gli utenti dai Social Network sta diventando il metodo più importante per poter dialogare direttamente con i visitatori interessati.

I nuovi canali social, su tutti Facebook ed Instagram, sono stati disegnati appositamente per essere sempre presenti in tutto il Customer Journey Path, dalla costruzione dell’awareness alla fidelizzazione.

L’errore più frequente resta sempre lo stesso: non spingere l’utente dai Social Network ai siti web e agli e-Commerce stimolando la naturale conversione e spianando la strada di conseguenza alle attività di remarketing.

Da diversi mesi ormai è entrata in vigore la nuova normativa sulla GDPR. Quale impatto ha avuto sul tuo lavoro? Quali sono state le maggiori difficoltà e quali eventualmente ancora persistono?

Sicuramente l’entrata in vigore della nuova normativa sulla GDPR ha contribuito a una sensibilizzazione generale in materia di privacy e di trattamento dei dati personali, che sono di fatto la “commodity del futuro”.

Oggi ognuno ha il diritto di sapere chi tratta i suoi dati personali e con quale finalità e, soprattutto, in qualsiasi momento può richiederne la cancellazione (diritto all’oblio) e opporsi ad attività di marketing diretto e alla profilazione.

La soglia d’allerta si è alzata per tutti, ma abbiamo dato maggior peso alle opportunità rispetto alle difficoltà e contestualmente all’imminenza dell’entrata in vigore del GDPR abbiamo ideato DATA ONE, il nostro Privacy Protector System. Quest’ultimo si è rivelato da subito un prodotto che suscita forte interesse nei nostri clienti in quanto consente una gestione centralizzata delle anagrafiche e una personalizzazione delle informative da “flaggare”, che sono le premesse per l’implementazione dell’attività di Marketing Automation. Preziosa inoltre è la facilità d’integrazione grazie ad un widget adattabile a tutti i device.

Chiunque navighi in un sito in cui sia stato integrato DATA ONE ha la possibilità di controllare in completa autonomia se e quando si è registrato e che tipo di consensi ha rilasciato. Ma soprattutto può decidere di revocare selettivamente uno specifico consenso come l’iscrizione alla newsletter piuttosto che attività di marketing diretto e profilazione. DATA ONE è in una parola uno strumento che consente ai nostri clienti di essere “GDPR compliant” allontanando le preoccupazioni e prediligendo una Lead Generation qualitativa.

Si parla sempre meno di “fornitori” e sempre più spesso di “partner”. Quale è la differenza secondo te?

I fornitori mettono a disposizione i prodotti e servizi che hanno il loro “marchio di fabbrica” e che possono incontrare o meno le esigenze del cliente. I partner sono una delle chiavi strategiche per il successo dell’azienda in quanto contribuiscono a creare la “Value Proposition” condividendo con il cliente gli obiettivi da raggiungere. Amiamo essere più partner che fornitori, e disegnare la creazione di valore sulle aspettative dei nostri clienti.

Per mantenere nel tempo una collaborazione è fondamentale saper trasformare bisogni reali in soluzioni concrete e raggiungere obiettivi e risultati. Quali caratteristiche deve avere il “dialogo” tra cliente e agenzia per essere il più possibile produttivo? E qual è il ruolo del Direttore Marketing su questo fronte?

Il “dialogo” tra cliente e agenzia può essere produttivo e costruttivo solo se entrambi si “mettono a nudo”, spogliandosi sia di pregiudizi che di velleità.

Così come il medico può consigliare una cura efficace solo se il paziente espone con trasparenza i suoi sintomi e il loro sviluppo nel tempo, una web agency può accompagnare il cliente in un percorso di crescita digitale solo partendo da una chiara esposizione dello “status quo” e dagli obiettivi desiderati nel breve e nel lungo termine.

Se una corretta “diagnosi” è fondamentale, lo è altrettanto il proseguimento di un dialogo costante nel tempo. Il Direttore Marketing oltre a trasferire ai vari reparti le attività da intraprendere per conto del cliente in base al progetto che è stato pianificato, ne monitora il progresso e interviene all’occorrenza. Inoltre, raccoglie le informazioni da trasferire al cliente per renderlo consapevole degli sviluppi. È nell’interesse del cliente fare delle domande, chiedere delucidazioni ed esporre anche la minima perplessità affinchè qualsiasi tipo di divergenza possa essere appianata sul nascere, per fare spazio a una fruttuosa collaborazione e a una reciproca intesa.

Da poco si è concluso il 2019, quali sono stati i traguardi più significativi di MM ONE?

Alcuni traguardi raggiunti nel 2019 sono il frutto di attività di cui sono state gettate le basi negli anni precedenti, altri invece sono stati effettivamente pensati nel 2018 ed inseriti in produzione nel 2019.

Faccio riferimento alla nuova impronta di consulenza in ambito social che va ad analizzare e costruire “su misura” la strategia social per i clienti anche e attraverso i formati Facebook ed Instagram, dopo un’accurata analisi dei competitor. O ancora, mi riferisco al lancio della piattaforma MM STUDIO, software che ci consente di poter avere dashboard analitiche dedicate ai risultati progettuali dei clienti, un’idea del 2018 che ha preso forma in quest’ultimo anno.
Grazie alla possibilità di gestione ottimizzata dei contatti garantita dal nostro Privacy Protector System, Data One, abbiamo potenziato una strategia di Inbound Marketing nel rispetto del GDPR.

Last but not least, il nostro piano di industrializzazione semplificata, che MM ONE Group persegue dal 2016, è arrivato all’automazione con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Ovviamente, quest’ultimo non è “solo per noi”.

Tutti i servizi prodotti, dopo mesi e mesi di testing, sono pensati per essere ereditati ed estesi ai nostri clienti.

I servizi di Marketing Automation sono la naturale evoluzione del Digital: questo avviene attraverso l’uso delle nostre piattaforme e grazie al nostro Know-How acquisito anche all’estero. Sì, tra le maggiori novità merita menzione l’apertura degli uffici MM ONE Group a Londra e Berlino. Il nostro sogno è confermare la grande azienda che siamo e renderla competitiva a livello internazionale, avvalendoci dell’esperienza che queste due grandi capitali possono dare nel mondo tecnologico.

MM ONE Fornisce costantemente nuova expertise e tecnologia avanzata alle leads e ai clienti.

Cosa vi aspettate dalla partecipazione al Richmond Marketing forum?

Ci auguriamo di instaurare nuove relazioni di valore tra MM-One e le aziende più importanti del nostro Paese.

Grazie Andreas! Ti aspettiamo a Rimini dal 17 al 19 Maggio per due intense giornate di Richmond Marketing forum!