Due chiacchiere con Giulia Pierini – Apicoltura Piana

10 Mag Due chiacchiere con Giulia Pierini – Apicoltura Piana

Appena dopo la laurea, Giulia ha iniziato il suo percorso nel mondo del marketing in Coswell Spa, dove ha avuto la possibilità di lavorare su diversi prodotti, mercati e canali, scoprendo di ognuno le caratteristiche e le armi vincenti.

L’avventura in Apicoltura Piana parte invece a Gennaio 2018 quando ha iniziato a prendere forma un progetto di rinnovamento strategico nato con l’obiettivo di cogliere le tante opportunità di un mercato affascinante come quello del miele.  

La sua esperienza è stata finora una bellissima scoperta, che non solo le ha permesso di realizzare nella sostanza quanto studiato negli anni, ma anche di rendersi conto che questo lavoro può essere un modo gratificante per esprimere se stessi e mettersi in gioco in prima persona.

Buongiorno Giulia, grazie per questa intervista e per aver scelto di intervenire all’edizione 2019 di Richmond Marketing forum.
Questa è la prima volta che partecipi. Cosa ti ha spinto a scegliere questo evento?

L’edizione 2019 sarà la mia prima volta al Marketing Forum. Ho scelto di partecipare perché sono costantemente affamata di nuovi stimoli, spunti e relazioni che possano aiutarmi a cogliere tutte le opportunità in un mondo marketing in continua evoluzione e per questo Marketing Forum è un’occasione imperdibile.

Di cosa ti occupi esattamente?

Come Product Manager mi occupo del prodotto a 360°, dall’osservazione costante del mercato e del consumatore, allo sviluppo di budget e piani di lancio, fino allo studio e alla realizzazione di piani di comunicazione tradizione e non convenzionale.

Quali sono secondo te le competenze necessarie per svolgere il tuo lavoro?

Inizierei non da competenze ma da “predisposizioni personali” che ritengo fondamentali nel mio lavoro, la curiosità e la capacità di assorbire dall’esterno e dall’interno del contesto aziendale per poter rispondere in modo rapido ed efficace alle opportunità e alle minacce che, purtroppo e per fortuna, animano ogni giorno la vita di un prodotto. Altro elemento imprescindibile è il team-work. Su tanti progetti il marketing è un elemento di congiunzione tra diverse funzioni e lavorare in cooperazione e fiducia è fondamentale per raggiungere il successo, solo insieme si può raggiungere il livello di competenza necessario.

E quali sono invece le maggiori difficoltà che il marketing affronta nel veicolare una value proposition di successo?

Una delle più grandi minacce al successo trovo possa essere la tentazione di concentrarsi su elementi importanti “per te (azienda)” e non “per il target”. Una value proposition di successo deve essere costruita per il target, comunicata dove si trova il target e nel linguaggio che parla al target. È fondamentale immedesimarsi, uscire dalle strategie su carta e comprendere i veri driver e bisogni.

C’è una metafora con cui descriveresti la tua azienda?

Apicoltura Piana è come il miele, un prodotto che tutti conoscono, naturale ed affidabile, ma del quale non si conoscono tutte le potenzialità. In un mercato che nasconde ancora tante opportunità, una realtà flessibile ma estremamente competente pronta per un percorso di forte crescita e rinnovamento.

Cosa sono per te il lavoro, il talento e la passione? Pensi che questi fattori abbiano influito sullo sviluppo della tua carriera? Hai mai rinunciato a qualcosa per seguire la tua passione?

Ho la fortuna di vivere davvero il mio lavoro come una passione e questo credo sia il motore più forte, quella spinta che ti porta a investire sulla tua crescita e carriera con entusiasmo e un pizzico di divertimento. Oltre a talento e passione aggiungerei come ingrediente anche “la fortuna”. La fortuna di aver incontrato nel mio percorso tante realtà e persone che non hanno mai spento ma anzi alimentato in me la passione e l’interesse per il mio lavoro.

Qual è la cosa più folle che hai fatto?  

Non la definirei assolutamente una cosa folle, ma, in ambito lavorativo, diciamo… Mollare il nido dove mi sentivo al sicuro, la “famiglia professionale”, la comfort zone, per mettermi alla prova in una sfida tutta nuova e in divenire. Mi ha portato a tante soddisfazioni ma, come inevitabile, anche a tanti ostacoli.

Quali libri hanno ti influenzato di più?

Mi viene in mente un libro che sto leggendo proprio ora “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estès, sul lavoro mi aiuta a ricordare di non perdere mai il contatto con il mio istinto, i propri pensieri più sinceri e profondi.

Quella “pancia” che sembra essere solo una sensazione ma che in realtà riflette competenze ed esperienze e forse sa già meglio di noi quale sarà la scelta più giusta.

Quali sono le attività che nella tua pratica quotidiana metti in campo per sostenere e sviluppare la sostenibilità d’impresa? 

Stiamo lavorando a un ambizioso e stimolante progetto di rinnovamento di prodotto e processi. Sviluppare la sostenibilità d’impresa è sicuramente uno dei nostri obiettivi, ormai è imprescindibile.

Come sei approdata alla posizione che attualmente ricopri e come si è evoluto il tuo ruolo nel corso degli anni?

Appena uscita dall’università ho subito iniziato il mio percorso nel marketing e ho avuto l’opportunità di farlo per diversi anni in una azienda dinamica, stimolante e formativa.

Negli anni ho avuto la possibilità di mettermi costantemente alla prova su tanti prodotti, mercati e canali diversi. Questo mi ha fatto crescere personalmente e professionalmente in competenze e ovviamente in responsabilità.

Sono approdata in Apicoltura Piana poco più di un anno fa, proprio seguendo una voglia di crescita e rinnovamento, un progetto tutto nuovo in un mercato per me allora sconosciuto, una bella sfida!

Come analizzi la concorrenza?

Osservare (e non temere o copiare) la concorrenza ritengo sia fondamentale, sfrutto tutti gli strumenti, dati sell out, monitoraggio delle attività di comunicazione online e offline, il classico store check… Mi sento un po’ una stalker ogni tanto!

Quali sono secondo te i comportamenti che caratterizzano un bravo leader?

Direi saper creare una rete di fiducia.
Un buon leader è qualcuno a cui, per competenze e coinvolgimento, potersi affidare in caso di bisogno ma anche qualcuno per il quale sei pronto a metterti in gioco perché sai che ti copre le spalle, è il tuo team leader.

Nella tua esperienza professionale c’è stata una persona in particolare che si sia rivelata un vero e proprio mentore?

Mi sono trovata a ricoprire per la prima volta il ruolo di Product Manager in autonomia ancora molto giovane e inesperta.
Il Business Unit Director con cui lavoravo è riuscito ad aiutarmi a costruire strumenti e teoria ma anche e soprattutto fiducia in me stessa e la forza di espormi, armi fortissime.

A proposito di Digital Transformation, come ha affrontato la tua azienda questo necessario processo e come tu, da Marketing Manager, hai raccolto questa sfida?

La Digital Transformation fa parte del grande progetto su cui stiamo lavorando, oggi siamo ancora un po’ indietro, anche favoriti da questa flessibilità che ci ha permesso di “gestire” tanti aspetti del cambiamento adattandoci ma senza affrontare una reale trasformazione.

Tre aggettivi che secondo te descrivono meglio il Marketing Manager del futuro?

Curioso ma anche molto concreto e veloce…pronto a tutto!

Grazie Giulia! È stato davvero un piacere conoscerti meglio. Ti aspettiamo a Rimini dal 12 al 14 Maggio per due intense giornate di Richmond Marketing Forum.