05 Nov Due chiacchiere con Suleima Citron, Project Manager di ESTILOS

Suleima è partner Estilos dal 2005, insieme ad altri tre soci, ricopre il ruolo di project manager e coordina le strategie marketing dell’azienda.
Ha iniziato il suo percorso come business consultant in progetti ad alto contenuto innovativo di Community & Corporate Portal, focalizzandosi poi nell’ambito della consulenza strategica e di processo nel mondo del CRM, supportando le aziende nella realizzazione di trasformazione digitale in ambito sales, service e marketing.

Buongiorno Suleima, grazie per questa intervista.
Raccontaci di Estilos, di cosa si occupa la vostra società?

Estilos accompagna le aziende nel percorso di adozione di strategie digitali Data Driven finalizzate a dominare la complessità aziendale e ad ottenere lorchestrazione armoniosa dei processi interni aziendali a supporto dei processi di front end (sales, marketing e service) in uno scambio continuo e virtuoso di informazioni dall’interno verso l’esterno dell’azienda.

È nata nel 2005 su iniziativa degli attuali 4 soci ed ha arricchito nel tempo lo spettro dei servizi professionali offerti, arrivando a coprire diverse aree di competenza che spaziano dal CRM e Customer Engagement all’AI, dalla Cognitive enterprise all’e-commerce, dalle Mobility Solutions & App (basate su tecnologia cloud o su soluzioni on premise) alla Social Collaboration.

 A proposito di nuove tecnologie, quanto è importante nel vostro settore essere reattivi e recepire i segnali dall’esterno, soprattutto in un mondo come quello di oggi dominato dai social media e dalle App?

La reattività è fondamentale, ma per un’azienda come Estilos che si è sempre posizionata sulla frontiera dell’innovazione di processo e della tecnologia, è ancora più importante la capacità di anticipare i bisogni del mercato e di investire pesantemente in ricerca e sviluppo e in formazione.
Questa capacità di guardare avanti ci ha spinto già 4 anni fa a muoverci sui temi dell’Artificial Intelligence e della Predictive Analysis, che ora rappresenta una parte importante del nostro fatturato.
E motivo di grande soddisfazione, ci ha portato a conquistare il Data Driven Innovation Award al Festival di Statistica e della Demografia 2018, insieme ad aziende importanti come Angelini Spa, Sacchi Giuseppe SpA e Mecc Alte Spa.

Cosa ne pensi del futuro dell’E-commerce? E in che modo si svilupperà secondo te il concetto di “esperienza” dell’acquisto?

Il passato, il presente e il futuro dell’e-commerce ce lo sta facendo vedere Amazon: contenuti essenziali, velocità ed immediatezza della ricerca, semplicità dell’interfaccia, recommendations, efficienza dei servizi logistici. L’esperienza di acquisto sul canale e-commerce si giocherà sempre più sulla customer experience e sui livelli di servizio che chi fa commercio elettronico riuscirà a garantire al proprio cliente, sia esso B2B o B2C.

 C’è un progetto che vi ha reso particolarmente fieri? E perché?

Sì, siamo molto fieri di un progetto e-commerce che abbiamo sviluppato per un nostro cliente svizzero leader nel settore del materiale promozionale. Per loro abbiamo sviluppato il sito e-commerce b2b dedicato ai dealer, integrando in un configuratore di prodotto un layer di AI in grado di sostituire una parte del lavoro “artigianale”, riducendo il tempo di gestione di un ordine da 4 ore a 4 minuti e rivoluzionando l’esperienza di acquisto da parte dei rivenditori WW.

 Se dovessi usare tre aggettivi per descrivere il tuo lavoro, quali useresti?

Innovativo, dinamico e analitico.   

 Non è la prima volta che siete Exhibitor di Marketing forum.
Quali sono secondo te i punti forza di questo format?

Per noi rappresenta un’occasione importante per incontrare de visu i CMO di aziende di diversi settori e presentare il nostro approccio e la nostra visione del Marketing che verrà. Per i delegates un’importante occasione di networking e di sviluppo di relazione con nuovi fornitori.

 Gli eventi di Richmond Italia cercano di privilegiare un approccio Human2Human attraverso l’incontro di professionisti ma soprattutto di “persone”. Secondo te quali sono le qualità che deve avere una persona per lavorare nel settore del marketing e della comunicazione?

Il nuovo professionista del marketing non deve preoccuparsi più solo di comunicazione e contenuti, ma deve sentirsi parte di una funzione che lavora a stretto contatto con le Vendite e con l’IT per far giungere The Voice of the Customer nei punti di contatto dell’azienda e che la utilizza per avere una visione chiara e prospettica del business e a sviluppare le direttrici evolutive dei mercati, in un contesto competitivo sempre più complesso e turbolento. Ed è un trend che abbiamo positivamente riscontrato nelle ultime edizioni del Marketing Forum cui abbiamo partecipato.   

 Come immagini il Marketing Manager del futuro? Tre aggettivi che useresti per descriverlo.

Rubando una definizione di Kotler, l’uomo del marketing è “colui che deve rappresentare quello che i clienti vogliono e cosa essi pensano dell’azienda per cui lavora. Qualcuno che possa dirci dove soffia il vento e come sta cambiando. Qualcuno che sia in grado di proteggere il brand e rafforzarlo. Qualcuno che possa rinnovare la tecnologia marketing attraverso l’analisi di gruppo o l’analisi di fattore”.
E infine deve anche essere “qualcuno che misura il rendiconto dell’investire nel marketing”.
Tre aggettivi che possono addirsi a questa a nuova figura sono: curioso, visionario, collaborativo.

Grazie Suleima, ci vediamo prossimamente a Rimini!