08 Ott Intervista a BIANCA MUTTI, Direttore Generale di S.IN.T.

Prima di approdare in Sint, Bianca è stata Responsabile della Formazione presso il Centro Studi Ricerche Formazione e Sviluppo di Confcommercio Piemonte, diventandone poi il Direttore Generale.
È stata Presidente di Movincom Servizi e Amministratore Delegato del Consorzio Movincom, imprese con obiettivo di abilitare l’acquisto di beni e servizi via cellulare. Arriva in Sint nel 1990 e ne diventa il Direttore Generale dopo aver ricoperto diversi ruoli di crescente responsabilità all’interno dell’azienda.
È apprezzata per il suo senso dell’umorismo, per l’ottimismo che sa infondere in tutti i   collaboratori e per la sua umanità.

 Opportunità, talento e passione.
Come classificheresti questi tre elementi? E quale di questi fattori ha influito di più sullo sviluppo della tua vita professionale?

Invertirei la sequenza: passione per prima, con la P maiuscola, poi talento e infine opportunità.
La Passione mi ha fatto superare gli ostacoli più importanti della mia vita, sia a livello professionale che personale; il talento è quella marcia in più che serve per distinguersi, per mettere in risalto ciò in cui sei più brava; e infine l’opportunità, perché essere “la persona giusta al momento giusto” è il premio e la soddisfazione migliore per l’impegno e la preparazione profusi nel raggiungere l’obiettivo.

Hai mai rinunciato a qualcosa per seguire una tua passione?

Rinunciato no, cercato dei giusti compressi sì. Penso al mio ruolo di moglie e di madre.
A 21 anni mi sono sposata, a 24 anni ho avuto mia figlia Ilaria e, dopo 6 anni, ad aprile mi sono laureata e a luglio è arrivato Paolo, il mio secondogenito. Fin da subito ho dovuto fare i conti con il tema del work-life balance: ho sempre amato il mio lavoro, ma la famiglia non è mai stata messa in secondo piano. Tempo libero? Vita privata? Mi ritengo fortunata, perché finora posso dire di essermi sempre divertita in quello che faccio.

 Se non ti fossi occupata di comunicazione e marketing cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?

È una battuta ricorrente, che faccio spesso con i miei primi collaboratori: l’oste!
Peraltro “figlia d’arte”: mio nonno aveva un ristorante ed era orgoglioso nel sostenere che il mio Battesimo era avvenuto nel vino. Mi piace cucinare, i miei amici apprezzano…Chissà… 

Nell’ organizzazione dei suoi eventi, e quindi anche di Marketing forum, Richmond Italia dà molto peso al concetto di HumanToHuman. Nella tua esperienza personale e professionale, il fattore umano si è rivelato più spesso un’opportunità o un problema?

Una grandissima opportunità. Io faccio parte della generazione “analogica”: mi piace sedermi di fronte ad una persona, guardarla negli occhi, interpretare i segnali non verbali che solo un’interazione face-to-face riesce a fornire.
Ci si capisce meglio e più in fretta. E può nascere un’intesa immediata.

Cosa vuol dire stabilire e mantenere una relazione “Intelligente” con il cliente in questa nuova era della comunicazione? Quali sono i pro e i contro?

La relazione tra cliente e marca ha un indice superiore a quello della razionalità e la capacità attrattiva dell’aspetto emozionale è superiore al valore della marca.

Il ricorso massivo alla tecnologia rischia di ridurre la loyalty a un aspetto meccanicistico, spersonalizzando la relazione con il cliente e trasformando il programma di fidelizzazione in una commodity.

La parola chiave è “personalizzazione”: i clienti vogliono essere considerati come persone distinte, con il bisogno di sentirsi fondamentali, speciali. In un termine solo: protagoniste.
In una società dove prodotti e servizi si somigliano sempre di più, la personalizzazione dell’offerta costituisce un fattore che deve esser arricchito e stimolato anche attraverso i programmi fedeltà.

In un articolo pubblicato sul vostro blog si parla di “Circolo vizioso della relazione”.
Cos’è e come si costruisce?

I consumatori di nuova generazione vogliono essere coinvolti dal brand in diversi e svariati momenti.

Un programma relazionale non deve esaurirsi nel raggiungimento di un premio, oppure in un classico schema di gaming, ma deve stimolare un’interazione emozionale con il consumatore per coinvolgerlo in un processo di comunicazione coerente con i valori della marca e finalizzato a comprenderne le scelte.

Si basa sulla generazione di un flusso continuo di scambio di valore reciproco tra Azienda e Cliente: non si tratta solo di vendere, ma di creare delle reti, fare networking, creare questo “circolo vizioso” in cui l’azienda e il cliente si danno valore reciprocamente.

 Il tempo è senza dubbio una delle risorse più preziose nella nostra epoca.
Che valore dai tu al tuo tempo? E che valore assume nel tuo lavoro?

La tecnologia ha cambiato profondamente i ritmi: ha semplificato le procedure, ma ha dilatato il nostro coinvolgimento.

È sempre più difficile coniugare l’ambizione professionale con gli interessi personali i desideri, e le esigenze che formano la nostra vita.

Il tempo ha per me, per la mia storia personale, un valore talmente prezioso che ne abbiamo anche fatto, come Sint, uno specifico servizio di loyalty: lo abbiamo chiamato Big Time Lifestyle .
Il leit motiv è «ti aiuto a semplificarti la vita».

S.IN.T. ha già partecipato alla scorsa edizione di Marketing forum e ha scelto quasi subito di riconfermare per l’edizione 2019. Cosa vi ha spinto a tornare e cosa vi è piaciuto di più del format di Richmond Italia?

La grande organizzazione preliminare delle Agende e la corrispondenza tra le persone iscritte e l’effettiva presenza al Forum. Spesso capita che agli eventi, per esigenze anche dell’ultimo minuto, ci siano defezioni o sostituzioni.

In questo caso invece io e la mia collega abbiamo incontrato Manager e decisori d’acquisto molto focalizzati sui presupposti dell’incontro, concentrati su esigenze reali e chiare, disponibili ad approfondire il discorso anche nel post evento.

Pensando al Marketing Manager del futuro…tre aggettivi che useresti per descriverlo.

Empatico, curioso, creativo.

 Grazie Bianca, sarà un piacere incontrarti nuovamente a Marketing forum, questa volta a Rimini il 13 e 14 Maggio.