Carlo Caporizzi

10 Apr Carlo Caporizzi: CEO di GMDE

Buongiorno Carlo e grazie per aver scelto di partecipare alla 23esima edizione di Richmond Marketing forum. Il motto di Richmond Italia è “una stretta di mano che cambia il tuo business”.
Cosa ne pensa dell’incontro face to face nell’era dei social e della comunicazione digitale?

Nonostante la società attuale basi le sue interazioni su di una comunicazione quasi completamente digitale, la possibilità di incontrare di persona qualcuno con cui è possibile avere uno scambio di idee non ha valore.
L’interpretare espressioni del viso e movimenti del corpo, soprattutto dell’altro mentre si espone la propria proposta, porta a recuperare ulteriori informazioni che altrimenti non si potrebbero avere.
Ci capita abbastanza spesso di dover fare dimostrazioni di prodotto ad aziende logisticamente lontane dalla nostra sede; in questi casi tendiamo ad organizzare un incontro virtuale in cui abbiamo la possibilità di “vedere” il nostro interlocutore e capire se siamo sulla stessa lunghezza d’onda.


Di cosa si occupa GMDE? E com’è nata la vostra avventura?

GMDE è fornitore di soluzioni dedicate alla gestione della comunicazione.
Con un’esperienza di 25 anni maturata all’interno delle maggiori redazioni italiane, sia quotidiane che periodiche, e a fianco degli operatori dei centri stampa ha portato GMDE alla consapevolezza di saper supportare le aziende nella gestione e nella comunicazione delle informazioni.
Come per l’editoria, dove lo sviluppo di canali di comunicazione differenti ha reso infatti necessaria una gestione centralizzata delle informazioni, così anche le aziende devono operarsi per rendere coerenti i dati pubblicati riducendo la possibilità di errore. Proprio per questo GMDE ha deciso di affrontare questa nuova sfida.

 Pensando al termine “buzz”, secondo lei, cosa vuol dire oggi, per chi si occupa di Marketing, riuscire ad emergere dal brusio della comunicazione? Quali sono le strategie da attuare?

Ad oggi, dove le informazioni sono alla portata di tutti e dove ogni persona può documentarsi su quello che più le interessa su diverse piattaforme, balza subito all’occhio il fatto che sempre più spesso i contenuti siano simili, standardizzati e senza carattere. Per differenziarsi, l’unica strada possibile è quella della personalizzazione. Ogni azienda dovrebbe pensare ad emergere puntando tutto sulla soddisfazione del cliente, focalizzandosi su di lui.

Cosa consiglierebbe ad un marchio o un prodotto, soprattutto se datato, per mantenere alta l’attenzione dei consumatori “fedeli”?

Consiglierei di conoscere i consumatori e, nonostante la poca libertà che il GDPR ha lasciato alle aziende, poter interagire con loro, Coinvolgerli nelle iniziative aziendali.
I social hanno tolto la barriera fra cliente ed azienda, tante piccole realtà sono riuscite a risollevare l’attenzione verso di loro, chiedendo semplicemente ai loro clienti di aggiungere un hashtag con il nome dell’azienda alle loro foto.
Non mancano le idee e gli strumenti per proporsi e dare nuova luce al proprio brand.

 Secondo lei, quale importanza è giusto attribuire ai bisogni del cliente e in che misura entrano a far parte di una strategia di vendita e di comunicazione?

 Ogni azienda conosce i propri prodotti ed i propri servizi, sa quindi fino a che punto possano essere spinti per poter rispondere ai bisogni dei clienti.
Il cliente è importante, “ha sempre ragione” dice un famoso proverbio, ma è necessario porre dei limiti e decidere che valore dare alle esigenze del cliente.
In ogni situazione emerge il risvolto negativo rispetto a quello positivo, si tende quindi ad accontentare il cliente esigente e critico rispetto a quello che capisce la proposta dell’azienda ed è in grado di valutare se risponda alle sue necessità, senza per questo sottovalutare il brand.
Una corretta strategia deve essere impostata sicuramente sulla gestione dell’interazione con la clientela.

 Un noto scrittore e giornalista americano, Gregg Easterbrook, ha scritto “se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa”. Quanta importanza attribuisce ai numeri e in che proporzione rispetto a tutto il resto?

 Ovviamente buona parte della definizione dello stato di salute delle aziende lo fanno i numeri.
Siamo dipendenti dai numeri, ma ancora di più dai simboli “più” e “meno”.
Tutti vorrebbero più marginalità e meno costi, più clienti e meno tempo per conquistarli.
Penso che i numeri siano importanti e che oggi abbiamo tutti gli strumenti per avere i numeri giusti!

Vi ritenete soddisfatti dei risultati raggiunti? Vuole raccontarci di qualche progetto in particolare…

L’anno che si è chiuso è stato per noi di GMDE un anno pieno di tante cose, progetti chiusi, nuovi contratti, tanti eventi a cui abbiamo partecipato e che ci hanno aiutato a crescere e ad ampliare le nostre conoscenze.
Abbiamo conosciuto nuove realtà e nuove persone che hanno portato il loro bagaglio di esperienza e che ci hanno arricchito spingendoci ad affrontare sfide che abbiamo superato alla grande!
Siamo stati anche riconosciuti come un’azienda capace di portare innovazione, supporto e strumenti per affrontare Industria ed Impresa 4.0.

Pensando al futuro… quali sono i vostri obiettivi nel 2018?

I nostri obiettivi per il 2018 sono sicuramente il migliorarci sempre di più, allargare i nostri orizzonti, essere ancora più presenti in tutti quegli ambiti dove sappiamo che possiamo dire la nostra e dare il nostro valore aggiunto nell’affrontare le sfide che ci verranno proposte.
In questi primi mesi dell’anno abbiamo avuto una risposta positiva sulla proposta che stiamo portando alle aziende.
Il Richmond Marketing forum è un appuntamento molto importante per noi e per la nostra soluzione appena nata, dedicata alla comunicazione multicanale.
Puntiamo ad arrivare alla fine dell’anno con tanti nuovi progetti chiusi e molti di più in lavorazione.

A bruciapelo, pensando a Marketing forum, le prime tre parole che le vengono in mente…

Persone, condivisione, omnicanalità!

 Grazie per la disponibilità, Carlo e ci vediamo ad Artimino il 17 e 18 maggio!

Richmond Marketing Forum 2018