10 Apr Andrea Ghislandi: CEO di DI.GI. International

Buongiorno e grazie per aver scelto la 23esima edizione di Marketing forum.
È la prima volta che siete Exhibitor di questo evento. Cosa vi ha spinto a partecipare?

Sicuramente il livello di reputazione che questa iniziativa ha raggiunto ci ha spinto a considerarla tra le azioni di rilievo per il 2018.
Un altro aspetto fondamentale è la crescente difficoltà che rileviamo nel creare audience adeguate per eventi di comunicazione a causa dell’eccessiva proposta di contenuti ed iniziative. Richmond, occupandosi di tutti gli aspetti organizzativi e del coinvolgimento di potenziali clienti, ci permette di focalizzarci esclusivamente sull’aspetto relazionale.

Il motto di Richmond Italia è “una stretta di mano che cambia il tuo business”.
Cosa ne pensa dell’incontro face to face nell’era dei social e della comunicazione digitale?

Sicuramente un incontro face 2 face, in un contesto che allontana dal consueto ecosistema professionale, permette di instaurare più facilmente una relazione, che potrebbe poi portare ad un rapporto di collaborazione tra aziende.
Anche se ci spingiamo verso un mondo pervaso da strumenti digitali, il fattore relazionale umano, soprattutto nell’area del Mediterraneo, riveste un ruolo primario in ogni transazione commerciale.

Di cosa si occupa DI.GI. International?

Siamo un System Integrator e operiamo in tre differenti aree: Infrastructure Solutions – Information Security – Digital Innovation. Riteniamo che l’innovazione dell’offerta sia un preciso dovere verso i clienti che si affidano a noi, per riuscire a comprendere e, qualche volta anticipare, quelle che saranno le esigenze dei nostri interlocutori.

Attrarre, acquisire e mantenere i clienti sono da sempre tra i principali obiettivi di un’azienda, ma nell’era digitale le funzioni commerciali, marketing e digital si trovano ad affrontare meccanismi completamente nuovi. Quali modelli di successo siete in grado di mettere a disposizione di un’azienda che voglia intraprendere una “trasformazione” sia interna che esterna?

Crediamo che la trasformazione digitale sia un percorso che richiede tempo di realizzazione e di comprensione sia da parte degli utenti interni all’azienda sia da chi vi si relaziona dall’esterno.
Proprio per questo motivo abbiamo organizzato una Business Unit che si dedica a queste tematiche, dal reengineering dei processi e automazione degli stessi – perché una trasformazione del business non può prescindere da una revisione dei processi – alla Digital Customer eXperience, Web Performance Optimization, Social Intelligence – servizi fondamentali per approcciare con efficacia i clienti finali con strumenti adeguati alle loro aspettative.

Secondo lei, quale peso è giusto attribuire ai bisogni del cliente e in che misura possono influenzare la scelta di una strategia di comunicazione?

I bisogni del cliente sono la base per la scelta della strategia di comunicazione ma, ancora prima, nella definizione della strategia di offerta.
I bisogni del cliente dovrebbero essere il primo tassello per la costruzione della strategia aziendale, ovviamente orientata al profitto. Posso decidere se soddisfare i bisogni attuali o cercare di anticiparli e quale peso dare ai due fattori nel mix, perché se le azioni sono orientate al profitto non posso fare a meno di comprendere con precisione i bisogni dei clienti.

 Quali sono i vostri obiettivi nel 2018?
C’è un progetto in particolare a cui state lavorando e che vuole raccontarci?

In generale i nostri obiettivi per il 2018 vedono un particolare focus nella trasformazione di soluzioni che da anni portiamo sui nostri clienti in modalità progetto, per riuscire a erogarle in modalità servizio.
Questa iniziativa parte dall’esigenza espressa dai clienti di riuscire a introdurre nuove soluzioni, in tempi sempre più brevi, non dovendosi preoccupare delle risorse e degli skill necessari per l’esercizio o la gestione. Anche la presentazione al mercato di eWCX – extended Web Customer eXperience come servizio e non come soluzione tecnologica, nasce proprio per rispondere al bisogno delle aziende di ottenere informazioni precise e puntuali sulla Digital Customer eXperience degli utenti finali, senza dover disporre delle persone e degli skill necessari per analizzare e comprendere i dati.

A bruciapelo, pensando a Marketing forum, le prime tre parole che le vengono in mente…

Persone, Conoscenza, Business

Grazie per la tua disponibilità Andrea,  hai proprio colto l’essenza di Richmond Italia:  ci vediamo ad Artimino il 17 e 18 Maggio!