24 Gen Là dove i sogni non rimangono nel cassetto.

Corradino Marconi, General Manager di Villani Salumi, a Maggio sarà con noi a Marketing Forum, l’evento b2b che Richmond Italia dedica  da ben 23 anni al Marketing e alla Comunicazione, e non abbiamo fatto fatica a trovare nelle sue parole un grande manager e una bellissima persona.

Buongiorno Corradino, grazie per questa intervista.
Non è la prima volta che partecipi a Marketing Forum, cosa ti ha spinto a tornare?
Credo di aver fatto tutti Marketing Forum tranne un anno per un problema personale importante.
Mi ha spinto il mio amore per il Marketing che mi spinge a rimanere aggiornato e giovane.

Il motto di Richmond Italia è “una stretta di mano che cambia il tuo business”.
Cosa ne pensi dell’incontro face to face nell’era dei social e della comunicazione digitale?
Credo che gli anni mi abbiano maturato forse un po’ condizionato, ma non mi sento un brontosauro per cui,come diceva Aristotele, continuo a comportarmi come un animale sociale non social.

Di cosa ti occupi esattamente? Come descriveresti la tua azienda?
Sono un General manager di un azienda di salumi Modenese, la più antica d’Italia, con un età media più giovane d’Italia.
La descriverei come un azienda in cui i sogni non rimangono nei cassetti.

Guardandoti indietro ti ritieni soddisfatto degli obiettivi che ti eri prefissato?
Sono e siamo felici, abbiamo persone felici, abbiamo dato lavoro a nuovi giovani e li abbiamo inseriti in un ambiente emotivamente entusiasmante. Cresciamo da ormai 5 anni e ci sentiamo fieri delle nostre scelte imprenditoriali.

Cosa vuol dire per te essere manager?
Essere manager vuol dire essere padre, figlio e uomo.  Essere capace di portare i propri sentimenti in azienda, saper farsi aiutare e soprattutto non lasciare indietro nessuno ma aiutare tutti a crescere.

Come misuri il successo?
Lo misuro in base a tre dati: fatturato, profittabilità e felicità dei nostri collaboratori.
Tra qualche anno inseriremo anche il benessere complessivo.

Da piccolo cosa sognavi di fare?
Sognavo di curare la gente, pensavo di fare il medico ma poi il sangue mi impressionava. Adesso seguo le persone, passo molto tempo con loro e quando vedo “il sangue” (e per sangue intendo conflittualità) mi ci butto a capofitto e non mi dà fastidio.

Un sogno nel cassetto?
Spero di vedere un mondo in cui l’uomo abbia maggior rispetto dei suoi simili.

E se guardi al futuro, cosa vedi?
Vedo troppa chimica, troppe pillole e poca felicità.
Troppo poco tempo per gli altri e soprattutto un eccesso di egoismo.
Però vedo anche un Cristo risorto e tanta speranza in un futuro migliore.

A bruciapelo, pensando a Marketing forum le prime tre parole che ti vengono in mente…
Contaminazione, crescita intellettuale e relazioni.
Tutto questo è pappa reale per noi italiani, per essere e continuare ad essere creativi.

Grazie mille per la tua disponibilità,  ci vediamo allora ad Artimino alla XXIII edizione di Marketing Forum.